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Papa Francesco fuorionda. Le vere parole “nuove” di Bergoglio non vanno in tv

luglio 14, 2013 Alfredo Mantovano

Quanto il Pontefice a Lampedusa ha denunciato la barbarie dell’indifferenza globalizzata, non lo ha fatto per buonismo ma per richiamare alla fede

Ci si può fermare alle immagini tv e collaborare col lavoro fuorviante di tanti media, teso a dipingere un papa Francesco politicamente corretto. Si può invece affiancare le immagini all’ascolto di ciò che il Pontefice dice e scrive.

Quando a Lampedusa ripropone «la prima domanda che Dio rivolge all’uomo dopo il peccato, “Dove sei Adamo?”», egli ricorda che «Adamo è un uomo disorientato che ha perso il suo posto nella creazione perché crede di poter dominare tutto, di essere Dio». E quando aggiunge che «l’armonia si rompe, l’uomo sbaglia e questo si ripete anche nella relazione con l’altro che non è più il fratello da amare, ma l’altro che disturba il mio benessere», riprende la seconda domanda che «Dio pone (…), “Caino, dov’è tuo fratello?”. Il sogno di essere potente, di essere grande come Dio, anzi di essere Dio, porta a una catena di sbagli che è catena di morte, porta a versare il sangue del fratello!».

Il nesso fra la dimensione verticale e quella orizzontale è uno degli snodi della Lumen Fidei, dove Francesco conferma che le ideologie rivoluzionarie hanno «cercato di costruire la fraternità universale tra gli uomini, fondandosi sulla loro uguaglianza», e per questo hanno fallito: «Questa fraternità, privata del riferimento a un Padre comune quale suo fondamento ultimo, non riesce a sussistere».

Non leggeremo passaggi come questi sui giornali: ci si deve riferire all’originale. Nel quale – parlo sempre dell’enciclica – capita pure di imbattersi nei versi di Eliot: «Avete forse bisogno che vi si dica che perfino quei modesti successi/ che vi permettono di essere fieri di una società educata/ difficilmente sopravvivranno alla fede a cui devono il loro significato?». La barbarie dell’indifferenza globalizzata è propria di una civiltà senza la fede. Parola del Papa (non ripresa dalle agenzie).

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12 Commenti

  1. beppe says:

    neanche un buffettino a quella simpaticona della kyenge? ormai siamo oltre freud : è un TOTEM e un TABU allo stesso tempo. può dire e fare quello che vuole, tanto è intoccabile. la sua sola presenza è una provocazione. battete un colpo !

    • Giulio Dante Guerra says:

      Per piacere, puoi spiegarmi che c’entra questo tuo intervento con l’articolo di Mantovano e con la visita pastorale del Papa a Lampedusa?

      • beppe says:

        un invito alla redazione e a chi vuole ad esprimere un pensierino su questa mina vagante del governo, leggete l’intervista a libero e capirete la sua arroganza. voglio sapere cosa ne pensa tempi della ”tenera” cecile

        • Giulio Dante Guerra says:

          Ridomanda: che c’entra la Kyenge con questo articolo? Né Mantovano, né, tantomeno, il Papa a Lampedusa o nella Lumen Fidei hanno parlato di lei. Mantovano, nel suo articolo, spiega proprio che il Papa ha parlato di tutt’altre cose, da quel che gli hanno voluto far dire i media “politicamente corretti”. Ed invita a leggere l’enciclica dalla prima parola all’ultima. La deformazione mediatica del Magistero Pontificio non è nuova. Accadde già nell’ormai lontano 1963, con l’enciclica Pacem in Terris del beato Giovanni XXIII. Ebbi la fortuna, appena diciassettenne, d’avere in mano il testo originale, nella traduzione italiana “ufficiale”, edita dalla Libreria Editrice Vaticana. La lessi e la rilessi, e mi domandai a che cosa mai erano rivolti gli elogi della stampa di sinistra, e gli attacchi di quella – in particolare, del settimanale “Il Borghese” – d’una certa “destra” risorgimental-laicista, e conseguentemente parecchio anticlericale…

          • beppe says:

            la mia è una provocazione. ormai lampedusa sta diventando uno spot utile a chiunque. e vedo all’orizzonte, dopo le strumentalizzazioni, il silenziamento di eventuali interventi del papa. che comunque finora ha fatto una grande operazione di recupero di simpatia a livello popolare evitando di toccare i ” fili ” del laicismo . vedremo che succederà quando ( e se…) deciderà di farlo

          • beppe says:

            ri rispondo: la mia è una provocazione. e comunque lampedusa sta diventando uno spot che tutti sfruttano a loro favore. inutile cercare un ”sonoro alternativo” il messaggio passa anche( e forse soprattutto ) senza. aspettiamo che ( e soprattutto se..) il papa tocchi i ” fili ad alta tensione ” del laicismo. vedremo quali saranno le strategie dei famosi media. e ripeto , voglio sentire cosa ne pensate della cecile

            • giuliano says:

              la richiesta della Kyenge di dare la cittadinanza a tutti i clandestini/immigrati che nascono qui vuol dire che:
              1) la Kyenge disprezza la nazionalità di origine di loro stessi
              2) Accoglienza e nazionalità sono 2 cose nettamente separate
              3) è già previsto dalle leggi il modo di avere la nazionalità, qualcuno mi spieghi perché non va più bene
              4) dare subito nazionalità senza il necessario percorso significa sputare sul sentimento degli italiani
              5) l’esempio della Svezia dove si era convinti che nazionalità e integrazione andassero d’accordo è sfociata nella insurrezione delle periferie di Stoccolma da parte degli islamici “integrati” e “nazionalizzati” e di 3° generazione

            • michele says:

              il razzismo è una fesseria – il razzismo in italia !! ma dai… un paese campanilista..non solo ci sono odi tra nord e sud..ma anche al nord tra bergamo e brescia – tra veneti e piemontesi. oppure ancora piu in piccolo ricordiamo gli odi tra varesotti e brianzoli.
              ricordiamo anche che tra pisani e livornesi – tra fiorentini e bolognesi….oppure tra quelli di avellino ed i napoletani….tra i salernitani e quelli di nocera….
              stiamo a fare sempre l’elogio dell’unità di italia – dimenticando che in questi 152 anni piu’ di 20 milioni di cittadini hanno dovuto emigrare per trovare un lavoro….
              la buona cecile – magari – si studi un po’ di storia d’italia ( e magari non solo lei…..) e capirà che di odi in Italia ce ne sono migliaia e che magari prima di entrare su questi argomenti è meglio informarsi prima – anzichè andare avanti a proclami ideologici privi di aggancio con la realtà.
              per quanto riguarda le parole dell’asino calderoli convengo che se si dimettesse farebbe una gran bella figura

              • Giulio Dante Guerra says:

                Povero Calderoli! Ha dato prova, in realtà, solo di maldigerito evoluzionismo paleo-darwiniano e di scientismo ottocentesco, di quando gli antropologi misuravano l'”angolo facciale” dei “negri”, e affermavano che era “intermedio” fra quello dei bianchi e quello dei gorilla. Chi ha la fortuna di possedere un libro, purtroppo fuori commercio da decenni, “L’uomo e l’invisibile” di Jean Servier, nella prima edizione italiana, quella di Borla del 1967, può vedere la Fig. 1, “L’antropologia verso il 1875: il dr. Crévaux e il suo teodolite”. Si vede il dottore, vestito da “esploratore”, che armeggia con un teodolite, e tre neri, abbigliati da “selvaggi”, oggetto, appunto, delle sopra nominate “misure dell’angolo facciale”. Ciò che rende ancora più comica tutta la scena è l’ambiente: non una “foresta” o “savana”, più o meno credibilmente “africana”, ma una stanza di qualche istituto universitario francese, addirittura col pavimento parzialmente coperto da un un tappeto di fibra vegetale, per evitare ai quattro effigiati di sporcarsi i piedi, tutti “regolarmente” non calzati…
                Molto “simpatica” è anche l’espressione dei tre neri; sembra che stiano chiedendosi: “Ma che sta facendo questo imbecille?”
                Ecco: la “scienza” del povero Calderoli è rimasta a quel livello!

                • beppe says:

                  purtroppo calderoli sta offrendo alla kyenge il piedistallo da martire che ancora le mancava, così nessuno oserà più criticare le bestialità che sostiene. cosa sta facendo la ministra con i soldi dei contribuenti? fa una propaganda gratis alle sue idee distribuendo una cittadinanza fasulla come fosse una caramella. con la disoccupazione attuale è ancora pensabile una immigrazione fatta con i barconi?

                  • beppe says:

                    e a proposito di strumentalizzazioni, leggete e commentate la furibonda campagna di famiglia cristiana che parte ( ma guarda la coincidenza…) dalle parole del papa a lampedusa per attaccare reato di clandestinità e lanciare lo jus soli.

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