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Criticare le nozze gay diventerà reato? Fermiamo la legge sull’omofobia

luglio 11, 2013 Redazione

Una legge antidiscriminazione che rischia di portare a un nuovo tipo di discriminazione. Francia e Inghilterra insegnano. Pene da sei mesi a un anno o attività gratuita per le associazioni gay

Criticare le nozze omosessuali diventerà reato? Se lo chiedono in molti, nei giorni in cui la proposta di legge sull’omofobia e la transfobia arriva in aula. Il testo della legge (lo potete scaricare qui, il primo firmatario è Ivan Scalfarotto del Pd), contiene diversi passaggi oscuri. Sull’argomento hanno scritto Alfredo Mantovano su tempi.it e su Avvenire, Paola Ricci Sindoni sul Foglio, Andrea Morigi su Libero.
Posto che ogni tipo di discriminazione è odiosa, le domande su un progetto di legge inutile sono lecite. Anche in virtù di quanto sta accadendo in altri paesi. Basti pensare al recente caso dell’uomo arrestato a Londra perché diceva in strada che l’omosessualità è peccato, o ai tanti casi francesi (l’ultimo riguarda la delazione su internet) in seguito alla legge Taubira.
Come scrivi Morigi su
Libero, la proposta «punta a introdurre la pena della detenzione da sei mesi a un anno non solo per chi incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, ma anche per chi lo fa motivato dall’identità sessuale della vittima. Come se non bastasse, il testo prevede anche la pena accessoria dell’obbligo di prestare un’attività non retribuita in favore delle associazioni di tutela degli omosessuali, bisessuali, transessuali o transgender».

Di seguito riportiamo un appello dei Giuristi cattolici italiani «ai parlamentari della Repubblica italiana, e a tutti gli uomini di buona volontà, affinché venga scongiurato il rischio dell’introduzione di una simile normativa nel nostro ordinamento giuridico».
Le firme sono raccolte anche sui siti labussolaquotidiana e CulturaCattolica.it.

La Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha approvato il testo base del DDL contro l’omofobia e la transfobia, testo che andrà all’esame dell’Aula il prossimo 22 luglio. Il termine per gli emendamenti scade martedì 16 luglio.

In previsione di tale importante passaggio parlamentare, i Giuristi per la Vita lanciano un appello per fermare questa iniziativa legislativa, che rischia seriamente di avere gravi ripercussioni sui diritti fondamentali dell’uomo riconosciuti dalla nostra Costituzione, tra cui il diritto alla libertà di pensiero (art.21) e alla libertà religiosa (art.19).

Dal punto di vista pratico, infatti, l’approvazione delle norme contro l’omofobia e la transfobia potrebbe determinare l’incriminazione, ad esempio, di tutti:

1. coloro che sollecitassero i parlamentari della Repubblica a non introdurre nella legislazione il “matrimonio” gay;

2. coloro che proponessero di escludere la facoltà di adottare un bambino a coppie omosessuali, atteso che, secondo l’approccio ideologico appena recepito dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, non ammettere una coppia gay al matrimonio costituirebbe discriminazione motivata dall’identità sessuale;

3. coloro che pensassero di organizzare una campagna di opinione per contrastare l’approvazione di una legge sul “matrimonio” gay;

4. coloro che pubblicamente affermassero che l’omosessualità rappresenta una «grave depravazione», citando le Sacre Scritture (Gn 19,1-29; Rm 1,24-27; 1 Cor 6,9-10; 1 Tm 1,10.);

5. coloro che pubblicamente dichiarassero che gli atti compiuti dagli omosessuali «sono intrinsecamente disordinati», in virtù del proprio credo religioso (Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana);

6. coloro che pubblicamente sostenessero che gli atti compiuti dagli omosessuali sono «contrari alla legge naturale», poiché «precludono all’atto sessuale il dono della vita e non costituiscono il frutto di una vera complementarietà affettiva e sessuale» (art. 2357 del Catechismo della Chiesa Cattolica);

Le norme che si intendono approvare rispondono ad una mera prospettiva ideologica, del tutto inutile sul piano legale, godendo gli omosessuali degli strumenti giuridici previsti dal codice penale per i tutti i cittadini, contro qualunque forma di ingiusta discriminazione, di violenza, di offesa alla propria dignità personale.

La proposta di legge sull’omofobia, pertanto, non merita di entrare nel nostro ordinamento. Opporvisi non è una battaglia di retroguardia, tesa a garantire chissà quale privilegio o quale ingiustificata impunità, ma significa battersi contro il rischio di una pericolosa violazione della libertà di espressione del pensiero e del credo religioso, fondamento di tutte le libertà civili nel quadro costituzionale vigente. La cronaca, del resto, mostra ampiamente cosa accade nei Paesi europei in cui è già prevista una legge contro l’omofobia: basti guardare al Regno Unito ed alla famigerata Section 5 del Public Order Act.

Per questo, i Giuristi per la Vita si appellano ai parlamentari della Repubblica italiana, e a tutti gli uomini di buona volontà, affinché venga scongiurato il rischio dell’introduzione di una simile normativa nel nostro ordinamento giuridico.

IL PRESIDENTE

Avv. Gianfranco Amato

L’appello può essere sottoscritto qui

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54 Commenti

  1. marzio scrive:

    Facessero tutte le leggi che vogliono, io sono contrario alle nozze gay e continuerò a ribadirlo anche in pubblico, le disposizioni della Ue, ormai “me rimbarzano”.

  2. giuseppe scrive:

    anch’io sono contrario a questa legge.

    e volgio continuare a essere libero di dire che il cristianesimo è una bestialità.

    • Quercia scrive:

      Esatto. Il discorso è proprio questo (anche se tu la butti in polemica).

      Qui, almeno per quanto mi riguarda, non è in discussione se punire o meno chi picchia un omosessuale (per inciso è già tuttora punito senza il bisogno di nessuna legge specifica fortunatamente), ma di punire chi si oppone o semplicemente discute educatamente in maniera critica sulle politiche lgbt. Se uno domani dicesse “No. Secondo me, un uomo e una donna non sono la stessa cosa. Non si può scegliere il sesso..ma è un dato di fatto fin dalla nascita” (concetto in contrasto con delle nuove teorie che dovrebbero diventare materia scolastica in Francia), sarebbe passibile di atteggiamento transfobico. Non sto dicendo che il volere della legge sia quello, nè che i promotori vogliano questo. Semplicemente è ovvio che se passa una legge del genere verrà distorta per “zittire” chi la PENSA (non picchia o discrimina) diversamente (è già successo per un pastore protesante su in scandinavia).

      Parafrasando il tuo esempio, qui non si sta dicendo “l’omosessualità è una bestialità, ma semplicemente poter dire che sia un peccato” (del resto è la stessa cosa che dice il Dalai Lama.
      http://it.wikipedia.org/wiki/Omosessualit%C3%A0_e_buddhismo#Opinione_del_Dalai_Lama

  3. Hillari Molina scrive:

    Ma dove siamo… E la normophobia… Non é un reato!!!! Democrazia un c**** uno non può dire ciò che pensa…

  4. Hillari Molina scrive:

    Ma dove siamo… E la normophobia… Non é un reato!!!! Democrazia un c* uno non può dire ciò che pensa…

  5. Marco scrive:

    Ben venga una legge del genere. Almeno molte persone comincerebbero a mettere la testa a posto. E poi una legge così non limita il diritto alla libertà di pensiero. è giusto che ognuno possa fare e dire cosa vuole, ma senza andare a ledere gli altri.

    • Antony scrive:

      Ma dove vivi???? Vai a vedere cosa è successo in Francia ed in Inghilterra.

      Certa gente scrive solo perchè ha una tastiera da usare!!!

      • Paolo scrive:

        Mi domando dove vive lei sig. antony? cosa è successo in Inghilterra e francia? Che hanno arrestato uno che, senza averne il diritto, offendeva persone e le loro famiglie?

        • Edo scrive:

          Offendeva????? Ma per te che significa ha l’offesa? Se ad uno non cristiano si dice che sta commettendo un peccato, quello si volta, alza le spalle e se ne va. No?

          • Paolo scrive:

            Estremamente offensivo ciò che il sig. Dice nel video, credendo, erroneamente di averne il diritto. Soprattutto perchè si tratta di un caratteristica normale e naturale dell’essere umano. Si fosse tenuto per sè le sue fantasiose idee

            • ilaria scrive:

              È fantasioso anche sostenere che omosessualità sia tutto perfettamente normale caro sig. Paolo

            • Piero scrive:

              “Si fosse tenuto per sè…” C.V.D. come volevasi dimostrare…
              sembra di essere tornati a scuola nel 1977-1982 quando nelle assemblee scolastiche democratiche degli studenti bastava dire “Io sono cattolico e non sono d’accordo” per essere buttati fuori dall’aula magna… con tanti saluti alla Democrazia…

  6. angelo scrive:

    Perchè non fare una legge sulla “grassofobia” ? Pensate a quanta gente viene insultata e discriminata in base al suo peso corporeo e al suo aspetto fisico.
    “Grassone”, “palla di lardo”,”balena”, … sono gli epiteti più gentili affibiati a chi è obeso.
    E spesso non è “colpa” sua, ma dipende da cause ormonali…
    E poi Giorgio Armani non manderà mai in passerella una cicciona. E neanche metteranno uno in sovrappeso nella nazionale di calcio. E neanche in TV (tranne Ferrara).
    Pensate a quante discriminazioni!
    Quindi fermiamo la legge sulla omofobia e facciamone una sulla GRASSOFOBIA!!!

    • Italo Sgrò scrive:

      Esatto. E perché io che sono maschio non posso fare una visita dal ginecologo? Questa è un’ingiusta negazione di una prestazione sanitaria a un cittadino che paga regolarmente le tasse!!!!

      • Antony scrive:

        Ahahahahah……..quanto sei scemooooooo

        • Italo Sgrò scrive:

          …p.s. la mia era ironia contro le leggi omosessualiste. spero si sia capito….))

      • Francesco scrive:

        La legge dovrebbe punire “non solo per chi incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, ma anche per chi lo fa motivato dall’identità sessuale della vittima.” Chi sostiene che e’ inutile una legge al riguardo, dovrebbe chiedere di toglierla anche per gli altri atti di discriminazione, vista l’inutilita’.

      • giovanni scrive:

        Sgro’ rischi grosso, il ginecologo vuole trovare un buco……..ahahahahah

  7. Quercia scrive:

    Secondo me, se non si riesce a fermare questa legge che non mira tanto a punire l’omofobia (cosa che stra-condividerei) ma più che altro ad assecondare l’omofollia ormai galoppante, si dovrebbe inserire nella legge una uguale punizione per la cristianofobia. Quindi nel caso di discussioni educate, non si potrà accusare di omofobia il Papa (per esempio) perchè sennò sarà punibile di cristianofobia. Se invece qualcuno dovesse picchiare qualcun’altro perchè è cristiano/buddista/gay/etero allora sarà punibile per cristiano/buddista/omo/eterofobia.
    Pensateci…

    • Quercia scrive:

      …inoltre non vedo perchè qualcuno potrebbe essere punito (giustamente) se scrivesse “I gay sono delle m****e”, se invece scrivesse “i cristiani o gli etero sono delle me***e” sarebbe punibile in maniera più blanda.
      Quella si sarebbe discriminazione.

    • Paolo scrive:

      Il ragionamento non regge perchè non si tratta di aspetti comparabili. L’omosessualità è una variante normale e naturale dell’affettività e sessualità umana mentre un qualsiasi credo religioso è un insieme di convincimenti personali a cui una persona aderisce per atto di fede (deve essere così). L’omosessualità è quindi qualcosa che appartiene alla natura dell’essere umano e degli animali in generale indipendentemente dal’ideologia religiosa di turno. L’ideologia religiosa non può quindi essere giustificazione per pretendere privilegi o pretendere di poter offendere persone e famiglie creando un’odiosa ed ingiusta discriminazione. Uno Stato civile non può accettare che cittadini debbano subire quete discriminazione in virtù. neanche di ciò che è scritto nei testi di riferimento di uno o dell’altro credo religioso. Altrimenti domani chiunque potrebbe pretendere che le persone bionde non si possano sposare con quelle more perchè lo dice il diario della fatina dei denti.

      • Alberto scrive:

        Per il mio amico Mustafà è un grave peccato mangiare la carne di maiale.
        Siccome mi vuol bene, anche se non sono della sua religione, ogni tanto mi ricorda che secondo lui andrò diritto filato all’inferno.
        Io continuo a mangiare il prosciutto ma non vedo di cosa mi dovrei sentire offeso, anzi, visto che il mio amico, dal suo punto di vista, mi mette in guardia da un pericolo.
        Tu invece ti senti offeso se qualcuno che professa una religione in cui non credi ti avverte che il tuo comportamento potrebbe avere gravi conseguenze per te.
        Perdonami, ma non riesco a trovare alcuna logica nel tuo atteggiamento.

        • Picchus scrive:

          Infatti non c’è logica, è un tipico ragionamento fascista: la limitazione della libertà di chi mi è antipatico è giustificata. E ovviamente la fantasia umana trova sempre tante giustificazioni. Tuttavia il ragionamento di Paolo essendo intrinsecamente fascista, non andrebbe permesso, ma anzi duramente sanzionato da uno a tre anni di galera e 10.000 euro di multa. Quello che sorprende sempre è come gli sciocchi non si rendano conto che approvare la limitazione della libertà di un altro, perché dice cose che non ti piacciono, ha come unico risultato che anche la tua libertà sarà limitata allo stesso modo. Ma del resto, se se ne rendessero conto non sarebbero sciocchi e quindi sarebbero contro questa legge illiberale e liberticida.

        • Quercia scrive:

          Non c’è logica. Già il fatto che si stiano imponendo in occidente ideologie (molto più dogmatiche di qualsiasi religione) in cui si sostiene che il sesso (maschio e femmina) è un retaggio socio-storico-culturale ormai superato e ognuno può decidere cos’è, è del tutto illogico.

          Però, se passasse una legge simile, l’ovvia distorsione/abuso che se ne avrebbe sarebbe di accusare di transfobia chiunque sosterrà che un uomo è diverso da una donna non solo per il fisico ma fino all’ultima “essenza” del DNA (non modificabile da un bisturi).

          Per non parlare dell’ovvia accusa di omofobia e relativa punizione per ogni religione che oserebbe sostenere che l’omosessualità è un peccato. Il PECCATO è diverso da REATO. E’ peccato anche la masturbazione, poligamia, zoofilia, incesto, pedofilia (tanto per stare in tema sessuale). Per il momento non si viene accusati di onanistofobia, poligamofobia, zoofobia, incestuofobia, pedofobia. In futuro chi lo sa?!?!?!

          PS: sono proprio curioso di vedere i politici attenti ai valori cattolici (pdl, udc/sceltacivica/cattoliciPD) come si comporteranno. Scommettiamo che saranno timidi, remissivi e silenziosi?

      • giovanna scrive:

        Ormai sono dipendente dai post di Paolo, se non leggo almeno una volta al giorno, nei minuti che dedico al sito, ideologia religiosa e fatina dei denti, mi sento male. Paoletto, non mi fare mai lo scherzo di usare qualche altra frase, manco per sbaglio, anzi oggi ti ringrazio di aver usato ideologia religiosa per ben due volte, così sono a posto anche per domani !
        ( e tanto per gradire, abolirei tutte quelle ideologie religiose che prescrivono “non uccidere”, roba veramente medioevale, va a finire che uno non può più uccidere chi gli pare…mannaggia, almeno i bambini nel ventre della mamma si possono uccidere tranquillamente, l’ideologia religiosa non vincerà Paoletto, finché ci sarà gente in giro acuta come te !)

        • giovanna scrive:

          Se verrà approvata una legge del genere, sicuramente si moltiplicheranno anche i casi di denunce ad hoc. A volte si ha proprio l’impressione che alcuni gay se la vadano a cercare, quasi contenti di essere picchiati, così da giovare alla causa gay. Per esempio quel ragazzo picchiato per una controversia stradale: quanti si menano ogni giorno per stupide controversie stradali?
          Quanti subiscono continue provocazioni? Per esempio un giorno sì e uno no mi suonano scioccamente perché non sono abbastanza veloce ad attraversare gli incroci ( e non è che se mi suonano divento improvvisamente più abile, anzi !), se scendessi dall’auto con fare minaccioso e ci scappasse una rissa, non essendo gay, avrei l’onore di finire su tutti i giornali? Non credo.

          • giovanni scrive:

            Cara Giovanna a proposito di finire sui giornali senti questa. La settimana scorsa, su un giornale locale, è stata pubblicata con grande rilievo e in prima pagina, la notizia dell’avvelenamento di due gatti. INDOVINELLO: prova a indovinare perchè?

      • H.Hesse scrive:

        Oh, ecco finalmente un post come si deve di Paolo dove ci sono tutte e due “ideologia religiosa” e “fatina dei denti”.
        Il resto poi, non è solo il solito delirio, ma una vera e propria figura acrobatica della logica secondo cui si deve discriminare tutto meno l’omosessualità.
        Dunque io non posso dire, bibbia alla mano, che lui è un pervertito, mentre lui può tranquillamente sostenere senza prova alcuna che la mia religione equivale al mito della fatina dei denti.
        Po po po popopo! Ti piace vincere facile?!
        Rimanendo un pochino seri:
        mi sa tanto che la legge che vorrebbe Scalfarotto (chi lo ha eletto quello?) avrà qualche problemino di costituzionalità… Mi sbaglierò…

        • Antony scrive:

          Chi vuole scommetere che tra non molto si prenderanno a botte da orbi tra di loro per dimostrare che l’omofobia c’è e che la legge è necessatia????

      • Quercia scrive:

        Quindi..per farla più semplice, se uno sostiene una teoria inventata e strampalata (ma sovvenzionata da miliardi di dollari) in cui si dice che il sesso è un retaggio storico-sociologico e non più un dato naturale fin dalla nascita (come è sempre stato considerato da qualsiasi cultura umana) deve essere tutelato e chiunque si opponga deve essere accusato e punito per “X”fobia. Se invece uno crede in una religione millenaria non solo non deve godere degli stessi diritti, ma pure essere preso in giro sentendosi paragonato il suo Dio alla fatina dei denti.

        Spero che qualche alto papavero a Roma legga queste discussioni e rifletta su dove stiamo andando a sbattere.

        Ripeto: stessi diritti per tutti. Si alla legge sull’omofbia se si prevedono uguali tutele per la eterofobia, cristianofobia (che per inciso fa centinaia di migliaia di morti all’anno in tutto il mondo), eccfobia.

        Per inciso, ripeto, che se si comincia ad abusare di un’eventuale legge sull’omofobia, accusando e punendo chiunque osi dissentire, anche il DalaiLama sarebbe punibile. Per non parlare di tutti i papi Francesco, Benedetto, Giovanni Paolo II ecc ecc e altri pericolosissime persone come madre Teresa.

      • Q.B. scrive:

        Paoletto, come sta il maghetto della ghiandola prostatica?

  8. Anonimo scrive:

    A leggere i documenti originali, questa legge mira a estendere la tutela speciale contro alcuni tipi di violenza (come quella mossa dall’odio verso la religione) anche ai reati che si basano sull’omofobia.

  9. Cisco scrive:

    Posso confermare la barbarie cui andremo incontro: mi trovo all’aeroporto Marconi di Bologna e l’accesso al presente articolo e’ bloccato dal provider wifi dell’aeroporto, a differenza di tutti gli altri articoli di Trmpi. tentando l’accesso via provider appare una scritta “accesso bloccato perche’ il sito nom rispetta il regolamento della navigazione in aeroporto”. Posso accedere solo via 3G. Il Grande Fratello e’ in agguato, l’unica consolazione e’ che siamo in tanti e le carceri sono sovraffollate.

    • Q.B. scrive:

      Questa cosa dovrebbe interessare la redazione di Tempi. Bloccare l’accesso al sito di una rivista autorizzata è una cosa abbastanza grave.

      Ma la domanda che mi inquieta di più è: perché la Chiesa tace?

    • Edo scrive:

      Chissà se anche i siti porno “non rispettano il regolamento della navigazione in aeroporto”… Anzi, ormai è chiaro: solo i siti porno-etero “non rispettano il regolamento della navigazione in aeroporto”. Quelli gay presto verranno messi come homepage dal provider wifi dell’aeroporto.

      • iacopo scrive:

        io invece spero proprio che la legge passi. Certo potevano farla un po meno estrema, ecco questo chiederei di farla un po meno estrema e lasciare libere le opinioni, ma le aggressioni e cose simili ai gay per omosessualità devono essere punite in maniera maggiore di una semplice aggressione. Voi mi chiederete perché devono godere di una tutela in piu e la risposta è semplice, prevenire. Pensateci, coloro che mirano a menargli ci penseranno un attimo di piu. Lo stato ha il dovere di salvaguardare i piu deboli e fidatevi che lo sono. Certo le risse e aggressioni ci sono e ci saranno sempre, ma almeno forse piu per altri motivi. Cio non toglie che sono contrario al divieto d’espressione, quindi la legge a mio avviso deve essere modificata

      • iacopo89 scrive:

        Io invece spero proprio che la legge passi. Certo potevano farla un po meno estrema, ecco questo chiederei di farla un po meno estrema e lasciare libere le opinioni, ma le aggressioni e cose simili ai gay per omosessualità devono essere punite in maniera maggiore di una semplice aggressione. Voi mi chiederete perché devono godere di una tutela in piu e la risposta è semplice, prevenire. Pensateci, coloro che mirano a menargli ci penseranno un attimo di piu. Lo stato ha il dovere di salvaguardare i piu deboli e fidatevi che lo sono. Certo le risse e aggressioni ci sono e ci saranno sempre, ma almeno forse piu per altri motivi. Cio non toglie che sono contrario al divieto d’espressione, quindi la legge a mio avviso deve essere modificata.

      • Iacopo89 scrive:

        Io invece spero proprio che la legge passi. Certo chiederei di farla un po meno estrema e lasciare libere le opinioni, ma le aggressioni e cose simili per omosessualità devono essere punite in maniera maggiore di una semplice aggressione. Perché devono godere di una tutela in più? Prevenire e difendere di più i più deboli. Pensateci, coloro che mirano a menargli ci penseranno un attimo di piu. Certo le risse e aggressioni ci sono e ci saranno sempre, ma almeno forse piu per altri motivi. Cio non toglie che sono contrario al divieto d’espressione, quindi la legge a mio avviso deve essere modificata.

  10. Mappo scrive:

    Cosa diceva quell’icona laica di Voltaire? Ah sì giusto, pressapoco diceva così: “Non sono d’accordo con quello che tu dici, ma sono pronto a morire per difendere il tuo diritto di dire quello che tu pensi”.
    Era una frase molto citata un tempo. Particolarmente citata da quelli che oggi, cambiati certi rapporti di forza vorrebbero imbavagliarci come mai era successo a loro in altri tempi.

  11. Giulio Dante Guerra scrive:

    In appoggio alla proposta di legge, si sta montando un “caso” criminale, prendendo il pretesto della devastazione teppistica del liceo “Socrate” di Roma.Come pretesto è stato preso il fatto, che quel liceo era, a quel che dicono i TG e, soprattutto, il sindaco di Roma, “all’avanguardia per la lotta contro l’omofobia”. Mi ricorda un vecchio “sfruttamento politico di delitto”, avvenuto negli anni ’70 del secolo scorso, quando il “cattivaccio” da esporre al pubblico ludibrio era il “fascista”. Il fatto criminoso fu questo: due ricchi debosciati romani “agganciano” due ragazze, e le invitano a passare il week-end con loro in una villa del Circeo, dove le due finiscono violentate selvaggiamente, ed una addirittura ammazzata, mentre l’altra riesce a salvarsi solo fingendosi morta, potendo così denunciare e far condannare i colpevoli. Non ostante che i due criminali non fossero mai stati visti in una sede dell’allora MSI, e nemmeno in uno dei luoghi di raduno abituali del neofascismo “extraparlamentar-teppistico”, il delitto fu subito classificato come “fascista”, buttando un sospetto infamante su tutti quei giovani che – anche nel rispetto, addirittura, delle leggi sull’ordine pubblico! – semplicemente professavano un’opposizione politica “ferma” al comunismo e al “compromesso storico”. Oggi si vuol forse sfruttare in modo analogo questa azione teppistica, che, magari, ha come vero scopo la distruzione di registri scolastici; che, oggi, specie nelle scuole “d’avanguardia”, sono “computerizzati”; guarda caso sono spariti proprio dei computer!

    • Italo Sgrò scrive:

      Ma anche se avesse come obiettivo l’ispirazione antiomofoba della scuola (boh???) i teppisti verranno puniti in base al codice penale attuale con l’aggravante dei motivi abbietti.

La rassegna stampa di Tempi

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