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«Non rilascerò licenze per matrimoni gay. La legge deve proteggere la libertà di tutti, anche la mia»

luglio 15, 2015 Leone Grotti

Intervista a Casey Davis, segretario di Contea del Kentucky. «Il governatore è stato chiaro: ha detto che la gente come me dovrà vedersela con la legge e i giudici. Sono pronto. Io e la mia famiglia riceviamo minacce ogni giorno»

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«Ucciderò te e la tua famiglia, così che non mi starete più tra i piedi. E lo farò presto». Che cosa ha fatto Casey Davis per ricevere, ieri, questa telefonata minatoria insieme ad altre decine e decine di minacce nei giorni scorsi? L’americano, sposato da 23 anni con Christy e padre di tre figli, non è pericoloso, ma come segretario della contea di Casey (Kentucky) ha deciso di non rilasciare licenze matrimoniali a coppie dello stesso sesso. «Non voglio discriminare nessuno, ma la mia coscienza e la mia religione mi impediscono di farlo. Mi dispiace», ha risposto a tutte le richieste. Davis sperava che la recente sentenza della Corte suprema americana, che ha legalizzato il matrimonio gay, lasciasse spazio per la libertà religiosa, «garantita dal primo emendamento», ma il governatore del Kentucky, Steve Beshear, gli ha risposto così: «Rilascia quelle licenze o licenziati». Laconico il commento di Davis a tempi.it: «Questo non mi sembra giusto, anch’io ho dei diritti e per difenderli sono disposto ad andare in carcere».

Signor Davis, facciamo un passo indietro. Perché il governatore del Kentucky le ha posto un aut-aut così duro?
Dopo la sentenza della Corte suprema, molte coppie dello stesso sesso mi hanno telefonato dicendomi che volevano una licenza matrimoniale.

Rilasciare licenze fa parte del suo lavoro?
Certo, io sono stato eletto per due mandati consecutivi. Tra i miei doveri ci sono quelli di rilasciare licenze per le navi o registrare gli atti per le proprietà e molte altre cose. L’anno scorso ho rilasciato 29 licenze matrimoniali. Quindi non è una grossa parte del mio lavoro. Ma il punto è un altro.

Quale?
Ci sono tante persone che non vogliono una licenza in sé, la vogliono da me e la vogliono da me perché vogliono obbligarmi a rilasciarla, sapendo quello che penso in quanto cristiano. Io non voglio discriminare nessuno, ma ho risposto a tutti: “Mi dispiace ma non posso, non posso proprio rilasciare licenze a coppie dello stesso sesso”.

Perché?
La mia coscienza e la mia fede me lo impediscono. Questa sentenza va contro tutto ciò in cui credo nel profondo del cuore e va anche contro il diritto naturale. E io mi aspetterei, da parte della legge positiva, rispetto per il diritto naturale e la libertà religiosa. Penso di avere il diritto di vivere la mia vita, occuparmi della mia famiglia senza dovermi preoccupare di essere minacciato tutti i giorni perché vivo diversamente da altri.

Ha ricevuto minacce?
Certo, io e la mia famiglia riceviamo minacce telefoniche in continuazione.

Ormai il matrimonio gay è legale. Se lei non rilascia le licenze, chi lo farà?
Ci sono molti altri segretari di contea. A chi mi ha telefonato, ho risposto: “Io non posso farlo, ma potete andare dagli altri”. Oppure possiamo pensare a un sistema elettronico che le rilasci, come accade per altre licenze.

È vero che altri 57 segretari di contea hanno problemi di coscienza come lei?
È esatto.

La sua posizione ha alzato un gran polverone mediatico. Tanto che il governatore del Kentucky l’ha convocata nel suo ufficio. Come è andato l’incontro?
Abbiamo discusso per quasi un’ora. E alla fine mi ha detto: “Ci sono due possibilità: o rilasci licenze matrimoniali o ti licenzi”. Ma questo non mi sembra giusto. Io sono stato eletto per fare questo lavoro e gli ho chiesto semplicemente di convocare una sessione legislativa straordinaria per affrontare questo problema e per garantire il rispetto del diritto alla libertà religiosa. Il legislatore deve proteggere tutti, non solo un gruppo di persone o una fazione. Tutti.

Perché il governatore non ha voluto convocare questa sessione?
Una sessione costa circa 60 mila dollari e lui ha detto che non voleva spendere soldi. Ma io penso che il vero motivo per cui ha rifiutato non siano i soldi.

Quali altri motivi potrebbero esserci?
Uno di questi è il pensiero secondo cui più passa il tempo, più la gente sarà intimidita, ad esempio dai tribunali. Alla lunga, il risultato sarà che nessun cristiano potrà più candidarsi per queste posizioni e così i cristiani saranno completamente estromessi dalla vita pubblica. Ma questo è sbagliato, perché io dovrei poter servire Dio liberamente, secondo il progetto che lui ha per me e fare il mio lavoro, o qualunque altro tipo di lavoro, senza che la mia vita venga messa in pericolo, senza che la mia famiglia venga minacciata e senza che un governatore mi dica: fai quello che ti dico o vattene. Questo è sbagliato, questo non è quello che il primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti prevede.

Lei si licenzierà o rilascerà licenze come le ha chiesto il governatore?
No.

E quindi cosa potrebbe accadere?
Il governatore è stato abbastanza chiaro: ha detto che la gente come me dovrà vedersela con la legge e i giudici. Se finirò davanti a una corte, dirò sotto giuramento che questa nazione è sempre stata unita a favore della libertà e della giustizia per tutti. E che tutti significa tutti, non solo due o tre.

La Corte suprema però ormai ha garantito un nuovo diritto per le coppie gay.
Io non chiedo alla Corte suprema di cambiare la sua sentenza, non sto chiedendo di ricevere alcun trattamento speciale, chiedo solo che nessuno mi impedisca di seguire Dio, di obbedire alla mia coscienza e di essere libero.

Avrebbe mai immaginato che la sentenza della Corte suprema le avrebbe creato questo tipo di problemi?
No. Quando mi hanno eletto segretario di contea, io ho giurato sulla Costituzione del Kentucky. E nella Costituzione del Kentucky c’è scritto che il matrimonio è solo tra uomo e donna. E il primo emendamento dice che tutti hanno diritto alla libertà religiosa: una sentenza della Corte suprema non può negare questo diritto, non può dirmi che non ho più questo tipo di libertà.

A un giornale locale ha dichiarato di essere pronto a finire in prigione. È vero?
Se sarà necessario, sì. Certo, sarei la prima persona nella storia degli Stati Uniti a finire in prigione per un motivo simile, ma credo sia possibile.

Non sarebbe più facile licenziarsi?
Io sono nato libero e morirò libero. Non ho intenzione di vivere sotto un governo tirannico, io faccio affidamento su Dio e ho una coscienza e se per seguirli dovrò andare in prigione o perdere tutto, non mi importa. Questo è ciò in cui credo. Noi dobbiamo essere forti, costi quel che costi.

Foto Corte suprema: Ansa/Ap


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263 Commenti

  1. Sasso Luigi scrive:

    10, 100, 1000 Casey Davis in ogni contea ed in ogni comune!

    • recarlos79 scrive:

      si ma jeb bush non ha mai fatto obiezione di coscienza per salvare qualche condannato dal boia. la vita non vale una riflessione?

    • Jusi Ros scrive:

      10, 100, 1000 Dominique Venner bisogna dare un messaggio forte e chiaro!

      • MicheleL scrive:

        Lei ha comprenso il punto della questione. Se un manipolo di omofobi si coalizasse per occupare tutti i posti di segretario di contea, imporrebbe alla maggioranza la volontà discriminatoria di una minoranza religiosa. Per questo l’obiezione di coscienza non può essere accettata per una carica pubblica, che per definizione deve servire tutti i cittadini e può applicare la sua discrezione politica solo nei limiti di legge, a garanzia di tutti. Lei obiezioni di coscienza sono d’altra parte ammesse per via democratica, se questo pubblico ufficiale ne vuole una, convinca la maggioranza a concedergliela -e.g. come accade nel caso dei medici- oppure se la sua religione gli impedisce di sedersi su una poltrona che prevede di servire tutti i cittadini, e non solo quelli che gli piacciono, si dimetta: non mi pare che ci siano religioni che impongono di fare il segretario di contea o il sindaco.

        • Lepanto scrive:

          Un manipolo di omofobi coalizzato per occupare i posti di segretario di contea per imporre alla maggioranza…
          Con cosa, con i carri armati?
          Che paranoie!

          • SUSANNA ROLLI scrive:

            Ma hai letto bene? ” Imporre alla maggioranza”? Ma se gli hanno gentilmente detto di licenziarsi!!

            • MicheleL scrive:

              Susanna, il parlamento fa le leggi e i pubblici ufficiali le mettono in atto. Se ogni pubblico ufficiale decide la legge, il potere si sposta dalla popolazione alle cariche ed ha ottenuto una dittatura dall’amministrazione.

              • Aurelio scrive:

                Ancora qui a presidiare il sito ragliando di cose di cui non sa niente di niente?
                Perché non impiega il suo cospicuo tempo libero a studiare seriamente?
                Il pubblico ufficiale di cui sopra non si rifiuta semplicemente di fare il suo dovere, ma ritiene di potersi rifiutare di compierlo a motivo della libertà di coscienza e di religione fino a prova contraria vigente nel suo Paese.
                In una democrazia compiuta come quella degli USA non ci si può certo aspettare che vengano conculcati i diritti fondamentali del cittadino senza che costui si ribelli, facendo causa o dibattendo in un processo penale a suo carico dei principi che vuol difendere.
                I nostri padri costituenti discussero pure se era il caso mettere in costituzione un “diritto alla resistenza” ed effettivamente la prima stesura del secondo comma dell’articolo 50 recitava così:
                “Quando i poteri pubblici violino le libertà fondamentali ed i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è diritto e dovere del cittadino”
                Ma questa idea di inserire questo concetto nel diritto positivo fu abbandonata perché si ritenne che quello della “resistenza” avesse un carattere eminentemente meta-giuridico e che lo si sarebbe potuto chiaramente dall’articolo 1 e dal secondo comma del terzo.
                Perciò, se lei si ostina ad esigere che i cittadini di uno stato di diritto si pieghino alla sua volontà, accidentalmente coincidente con quella di una maggioranza di giudici ideologizzati, senza far valere le proprie ragioni si illude e non poco.

                • Aurelio scrive:

                  Dove ho scritto:
                  “avesse un carattere eminentemente meta-giuridico e che lo si sarebbe potuto chiaramente dall’articolo 1 e dal secondo comma del terzo.”
                  prego di leggere:
                  “avesse un carattere eminentemente meta-giuridico e che lo si sarebbe potuto chiaramente desumere dall’articolo 1 e dal secondo comma del terzo.”

                  • MicheleL scrive:

                    Dove starebbe il valore nell’usare i meccanismi del sistema che si critica contro il sistema stesso? Se si vuole fare una battaglia la si fa onestametne, non in modo ipocrita, sputando sulla poltrona su cui ci si siede.

                    • Aurelio scrive:

                      E questa, secondo lei, vorrebbe essere una replica a ciò che ho scritto io?
                      Ma lei ci è o ci fa?
                      Dove cavolo ha trovato questa sua onirica “critica” al sistema?
                      E’ il segretario che vuol far valere il suo diritto all’obiezione di coscienza che altri vogliono comprimere abusando del loro potere!
                      Se non vuole studiare, almeno impari a leggere!

        • Cisco scrive:

          @Michele

          Che buffonata, un “manipolo di omofobi” che si coalizza per occupare i posti di segretario di contea, magari all’arma bianca e al suono della cornmusa! Siamo al ridicolo. Guarda la realtà, non farti troppe seghe (anche) mentali: qui c’è uno che dice semplicemente alle coppiette gay di chiedere certificati ai suoi colleghi. Se poi un giorno gli obiettori “omofobi” diventeranno la “maggioranza democratica” del Kentucky, vorra dire che è arrivata l’ora di cambiare la legge. Piuttosto mi sembra che ci sia una coalizione di lobbisti LGBTetc che voglia impedire agli obiettiori di lavorare nella pubblica amministrazione per non dare troppo nell’occhio…

          • MicheleL scrive:

            Vidracco (TO)

            • Giannino Stoppani scrive:

              Comunità agricola “Il Forteto”, Vicchio del Mugello, Fi.

              • MicheleL scrive:

                Bello il dito, eh?

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Speri di cavartela con una stupida battuta?
                  Sei un povero illuso.

                • To.ni scrive:

                  Non sai fare neanche la spalla, sei un cretino senza talento. Tu vuoi l’ultima parola non io. Tu sei il frustato e… mi metti l’ultima parola nel post sbagliato?
                  Qui io ti dico : “ridi pagliaccio ” ( la cosa del dito e’ da pagliaccio)
                  Sotto resta il vuoto “del cretino”che ha sbagliato l’entrata. ( in uno di quei sketch Chiari … entra da una parte e finisce dietro le quinte … ma lui l’ha fatto apposta)

                  Ps: non sei ironico, non hai intelligenza per esserlo… Dai, ti aiuto, mi espongo così ti sfoghi da quel represso e complessato che sei: due maschi copulanti tra loro fanno schifare.. Se vogliono adottare … Vomitare :-)

        • Valerio scrive:

          Tale legge non trova riscontro nella costituzione .Di piu’,non e’stata votata a maggioranza .E’bene essere chiarie limpidi

  2. yoyo scrive:

    Agli antiamericani di professione risponderei: i veri Stati Uniti sono Davis, non Obama.

    • Antonio scrive:

      L’anti-americanismo si scaglia contro i governi americani al servizio delle grandi lobby che impongono l’agenda anche alla controparte repubblicana che Davis voterà alle prossime elezioni.

      • yoyo scrive:

        Magari. In realtà odiano gli Stati Uniti tout court pensando agli stereotipi sulla loro cultura o per paranoie antisemite.

  3. Orazio Peccisi scrive:

    E che Dio mi dia il coraggio di fare altrettanto se dovessi trovarmi in una situazione analoga.

  4. Valeria scrive:

    Tanto di cappello!

  5. Quercia scrive:

    Bravissimo.

    Articolo molto interessante, teneteci informati su questa vicenda per favore.

  6. Niccolò Segre scrive:

    Eroe!

  7. Alberto scrive:

    Non so ma in questa storia c’è qualcosa che non mi torna, sarà che non conosco com’è la PA statunitense, ma alcune cose andrebbero chierite.
    In Kentucky ci sono 120 contee, se ci sono 120 segretari di contea, vuol dire che ce n’è uno per contea e che queste contee saranno sostanzialmente l’equivalente dei nostri Comuni, quindi mi pare strano che uno possa andare a chiedere le licenze matrimoniali in qualsiasi contea e non in quella dove ha la residenza (concetto che penso ci sia anche in America).
    “Tra i miei doveri ci sono quelli di rilasciare licenze per le navi o registrare gli atti per le proprietà e molte altre cose” da come lo dice, sembra che il suo lavoro sia quella di rilasciare certificati insomma, quindi un normale lavoro impiegatizio, da quanto in qua si viene letti per far parte del pubblico impiego?
    E se così non è, vuol dire che quella licenza matrimoniale da rilasciare non è il semplice foglio di carta che certifica lo stato civile dei due, ma proprio l’atto formale che invece costituisce il matrimonio, al che si spiega perché lo debba emettere lui, però mi sembra strano che allora possa essere emesso online come un semplice certificato.

  8. andrea scrive:

    una piccola provocazione: sono un dipendente pubblico, mi converto/riscopro la mia fede ebraica e mi rifiuto di lavorare il sabato.
    se mi licenziano viene discriminata la mia liberta religiosa?

    SI/NO

  9. MicheleL scrive:

    Un fine giurista questo omofobo, che cita la costituzione del Kentucky, dimenticandosi che il Kentucky fa parte degli USA e quindi non può beneficiare dell’unione e poi fare quello che gli pare, ma dve anche rispettare i valori degli altri stati, sanciti nella costituzione degli USA (o chiede la secessione, se pensa sia meglio).
    Infatti le costituzione degli USA se la ricorda solo nella parte che gli fa comodo, ovvero per un emendamento che -secondo lui- giustificherebbe l’omissione di atti d’ufficio per motivi religiosi. Allo stesso tempo si dimentica che nella stessa Costituzione è descritto il ruolo della Corte Suprema, che lui deve rispettare.
    Ma non sarebbe più semplice lasciare la poltrona se essa è espressione di una democrazia che -oltre non capire- non condivide? Mi ricorda i nostri politicanti incatenati alla poltrona, altro che martire.
    Mi pare assurdo poi che una persona pretenda di rappresentare le istituzioni ma non le rispetti: nessun precetto religioso lo obbliga ad essere un pubblico ufficiale, se non può fare il suo lavoro, si dimetta o chieda che democraticamente gli venga concessa la facoltà di ricorrere all’obiezione di coscienza, ma non pretenda di piegare le istuzioni, di cui tutti devono potersi servire, per imporre la sua agenda religiosa.

    • yoyo scrive:

      Che sia locale o federale la legge, prima viene la coscienza. E Dio.

      • andrea scrive:

        ecco, quale e’ il fondamento ultimo del diritto?
        dio? e’ quello che dice l’islam che non riesce a separare sharia e diritti civili.

        Non mi piacciono pero’ nemmeno gli argomenti di michele.

        Per il problema aborto e nel caso specifico omo.genitorialita che assolutamente non condivido.

        poiche matrimonio USA concede omogenitorialita coinvolge soggetti terzi i cui diritti sono lesi.

        per questo, solo per questo (e non per motivi religiosi che non ritengo possano avere sempre prevalenza assoluta) anche io farei resistenza civile.

        • MicheleL scrive:

          L’omogenitorialita non lede i diritti di nessuno, salvo quello -che diritto non è, ma anzi un torto- al pregiudizio. I bambini in queste famiglie stanno bene quanto gli altri (APA, AAP et al.)

          • Giannino Stoppani scrive:

            L’omogenitorialità lede il diritto fondamentale del bambino a crescere con mamma e babbo ed è letteralmente falso che sia stato dimostrato il contrario da chicchessia, specialmente da associazioni di categoria la cui serietà scientifica è da molti ritenuta più che compromessa da più che discutibili prese di posizione chiaramente ideologiche, come lo sdoganamento della pedofilia come banale “orientamento” sessuale.

            • MicheleL scrive:

              Molti? Molti chi? Molti bigotti forse. L’APA non ha mai descritto la pedofilia come un banale orientamento, ma come un orientamento patologico (DSM). Ma prosegua pure, più imbratta il monitor, più si qualifica.

              • To.ni scrive:

                Caro MicleleL

                Ma sicuro che non lo leggi? Certo non trovi “Noi dell’Apa diciamo ok alla pedofilia”. Non lo possono fare chiaro oggi come lo fanno con il tuo matrimonio…per il pedo, ci vuole tempo (del resto ora per te è facile). Ma lo scrivono bene, certo non come un “banale orientamento”, operano dei distinguo (e cavolo, i distinguo sono importanti), poi c’è lo studio che dice che i bambini tutto sto danno non lo ricevono (intendo, danni di lunga durata … cioè cose passano) , poi c’è il vicedirettore Pincus che puntualizza “è importante distinguere fra l’atto criminale e la malattia mentale. C’è una grande differenza. La differenza entra in gioco, quando un pedofilo viene preso e viene accusato del crimine.” (conta se sei sporco di nutella) … ma pure altre cose, altre citazione …pure troppe.

                Ma, tutto questo può non valere niente se lo penso semplicemente io, in verità la cosa che mi convince sai qual è? Che il Nambla (North American Man-Boy Love Association) è contento, anzi, si dice euforico degli studi APA che sul sito web la NAMBLA elogia la ricerca dell’APA come “buone notizie.”

                Ora caro Zuccone Mio … tu hai interessi (ti faranno diventare genitore number one) per dire che l’APA è bella e buona con gli “autorevoli studi”…ma pure il Nambla , ama gli autorevoli studi dell’APA. Dico io, come capisci tu i tuoi interessi, non li capiscono quelli del Nambla? No? L’unico zuccone buono sei tu? Gli altri no? Vuoi spegnarglielo a quelli del Nambla?

                Per questo io ti si mando a…… te lo meriti ( te lo meriti di più quando dici “vi ho vinti, vi ho spaccato, sono hulk-omo” mi sa di frustrato in cerca di rivincite).

                • To.ni scrive:

                  Troppi errori , pure “spegnarglielo” invece di spiegarglielo. Non vorrei che tu, di palato buono, “autorevole” palato, certificato APA, non capisci cosa ho scritto.

                  • MicheleL scrive:

                    Mi prende forse per il pedante Aurelio, che in mancanza del minimo spunto dialettico, si fissa sull’ortografia da pedante maestrino quale si atteggia? Ho cose più importanti a cui badare.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Il “pedante Aurelio” ti è rimasto impresso, eh?
                      Sarà perché ti ha ridotto a un pedalino?

                    • Aurelio scrive:

                      Guarda caso i suoi interlocutori sono tutti immancabilmente incompetenti e ovviamente carenti di “spunti dialettici”.
                      Un pozzo di scienza quale lei si ritiene, capace di dar lezioni e “tirare le orecchie” a platee intere di “bigotti”, invece di beneficiare l’umanità con le sue immense doti e conoscenze, passa intere giornate a scrivere commenti spocchiosi e saccenti su questo ed altri siti.
                      Non le pare un pochino incoerente la cosa?
                      Vada da uno psichiatra.

                • MicheleL scrive:

                  Uno psicologo fa il suo mestiere, non è un giudice o un poliziotto, non giudica il paziente, lo cura per quello che ha. Purtroppo conosco la sua fantasia galoppante, ma (giustamente) c’è gente in carcere per aver palpeggiato bambini mentre dormivano. Sono vittime certamente, ma il trauma è per fortuna minimo, perchè ne sono al corrente in modo indiretto. Tanto per farle notare quanto può essere stupido criticare uno psicologo che fa il suo mestiere e non prevede dieci anni di terapia per una cosa del genere, ma distingue tra questo e le cose zozze che possono venire in mente a lei e che purtroppo alcuni piccoli subiscono, diventano casi gravi che serve poter distinguere. Per curare bisogna essere precisi, non servono a nulla le “cacce alle streghe”.
                  Il nambla non ha nulla a che fare con l’APA. Lei è dell’opinione che dovremmo deformare la verità perchè la “gente” non è pronta a capirla? Gli studi dell’APA non vengono pubblicati su riviste divulgative, ma riviste scientifiche che non sono sempre di facile comprensione per i non esperti, che dovrebbero farsi aiutar se vogliono provare a capirle, appunta da chi conosce i termini tecnici a volte omofoni di termini comuni ma dal significato diverso. Dovremmo metterle sotto segreto perchè c’è chi (come lei) potrebbe fraintenderle?

                  • To_Ni scrive:

                    Caro MicheleL

                    La mia fantasia si permette solo di collocarti nei giusti contesti (da te forniti) per ridere sulla tua ridicolaggine, mai di accusarti di aver detto cose che non hai detto (questa è una tua qualità già definita oltre ogni ragionevole dubbio abietta e vigliacca).

                    Io non critico il lavoro dello psicologo …. ma mi faccio delle domande su alcuni di essi e sul loro background culturale.

                    Per quanto attiene al Nambla ho solo detto che anche loro apprezzano come te i studi dell’APA, che come te ricevono “buone notizie” per i “loro” diritti . Se ti fossi una persona seria ed onesta ne trarresti le debite conclusioni. Non ti dico di sposare le mie tesi, ma di guardare con sospetto certi “studi autorevoli” . Ma non è nelle tue possibilità in quanto non sai/puoi ragionare perché ti “comprometti i diritti” diventando meno gay-genitore1 e più uomo.

                    E tu alla fine della tua arrampicarti sugli specchi hai chiosato che gli studi sono di difficile comprensione, roba di esperti, lasciando intendere che tu li capisci ed il Nambla (evidentemente) no.

                    In definitiva che sei il Super Zuccone (la megalomania è un elemento fondamentale del narcisismo infantile)

                    • MicheleL scrive:

                      Non ha risposto alla mia domanda: dovremmo nascondere il fatto che non tutti gli abusi pedofili hanno la stessa gravità? Tutti gli psicologi dovrebbero trattare gli aggressori come soggetti pericolossissimi da spedire indiscutibilmente all’ergastolo? Dovremmo tenere sotto costante controllo censorio tutte le organizzazioni scientifiche chiarendo che ogni frase potrebbe essere criticata perchè interpretata non nel contesto scientifico, ma come insinuazione politica?
                      Si sono fatti dei progressi dai tempi di Galileo, del quale non le chiedo conto, ma le faccio presente la vicenda, per cui gli veniva proibito di dire la verità perchè sarebbe stata “scomoda”.
                      Per altro l’APA non pretende di dire alcuna verità, cerca di avvicinarcisi ed è in questa ottica che gli studi andrebbero compresi, dopo essersi dotati degli opportuni strumenti culturali, o ascoltando l’interpretazione di chi -autorevole- li ha e media una divulgazione.

                    • To.ni scrive:

                      Correggo aggiungendo:
                      E gli effetti politici ci sono e si vedono dato che non basta il semplice dire che non si perseguono tali effetti dato che pare che Corti (supreme e non) oggi più che sulla dottrina giuridica su basano sulla sociologia e/o la psicologia di tendenza.

                  • To.ni scrive:

                    In verità non c’era bisogno di rispondere alle tue domande se fossi stato dotato di onestà. Ma cerchi di fare il furbo, non vedi il Nambla, come non vedi Mieli pensando che quello che contano sono solo le tue fantasticherie e non la direzione verso cui vanno le cose. Me la butti sulla domanda sulla quale non avrei risposto (a proposito di domande: perché sei contro l’aborto?).
                    E’ chiaro che non tutti gli abusi hanno la stessa rilevanza penale. Un desiderio non è una palpatina, una palpatina non è una violenza fisica. Per capire questa ovvietà solo uno Zuccone ecografico aveva bisogno dell’APA.

                    Ma io non ho mai detto che tutti gli abusi hanno la stessa rilevanza penale. Trovo invece in corso che si procede per una progressiva legittimazione della pedofilia, come se esistesse una pedofilia “dal volto umano”. come che giustifichi prima o poi l’incontro tra una palpatina ed un bambino consenziente (debitamente istruito con corsi di educazione sessuale, magari con materiali di supporto didattico costituito ma organi sessuali di peluche ) alla fine non fa niente.
                    Piccoli successi che danno slancio e fiducia alle organizzazione filo-pedo, che gioiscono per passi fatti avanti già oggi.

                    In tale circostanza (con il riconoscimento di una sana pedofilia) tu sicuramente dirai di si , dato che dall’APA ti fai certificare la carta igienica che usi. E per te è oro colato, gli osservatori sono tutti immacolati nelle intenzioni di raggiungere la verità, incorruttibili. Tutti componenti che non censurano, che non ricorrono a nessuna pressione per delegittimare e piegare chi non è politicamente corretto. E gli effetti politici ci sono e si vedono.

                    Su Galileo sull’ipotesi eliocentrica non diceva la verità, ovvero le sue prove erano fasulle, tutte sbagliate, non aveva neanche applicato il famoso “metodo” scartando a priori delle ipotesi di colleghi che conosceva (Tyge Brahe sulle orbite). Ma voleva avere ragione perché era scienziato (…un piccolo APA), per cui si doveva presuppore, dato che era scienziato, che avesse “per forza” ragione, che potesse insegnarlo “per forza” come verità acquisita nelle università.
                    Per cui “dubitare “ metodicamente della scienza può essere sano….oggi più che mai. E gli esempi non mancano.

                    • MicheleL scrive:

                      La risposta ci fu, ma temo sia andata smarrita nella procedura di verifica della redazione, che mi sa si trova un po’ sovraccarica e cui va la mia comprensione.
                      Vi ribadisco che l’APA non può che fare il suo compito con obiettività, scrivendo frasi utili agli esperti di psicologia così che possano aiutare i loro pazienti. L’uso politico di questi testi dovrebbe essere scoraggiato, salvo non vi sia una guida esperta alla loro interpretazione, perchè non sono testi divulgativi.

                    • To.ni scrive:

                      L’APA aiuta i pedofili, l’uso politico non può essere scoraggiato, ne si vuole scoraggiare (infatti in certe circostanze gli è stato chiesto di prendere le distanze e non l’ha fatto). In Nambla lo sa è ringrazia.

                    • MicheleL scrive:

                      L’APA ha chiramente preso le distanze da ogni interpretazione politica, dichiarando ufficialmente che “l’abuso sessuale dei minori è dannoso e sbagliato e gli studi non sono in alcun modo una giustificazione della pedofilia” e “ogni interpretazione politica deve essere evitata”. Può leggersi tutta la dichirazione cercando Sara Martin, APA Monitor staff.
                      Non ha ovviamente preso distanze sul piano scientifico, perchè non si può ignorare scientificamente che le aggressioni non sono tutte gravi, questi bambini hanno bisogno di essere curati non traumatizzati ingigantendo le aggressioni meno gravi. La censura scientifica è peggiore del male, perchè lo nasconde invece di combatterlo.
                      L’uso politico può e deve essere scoraggiato. Pure il nambla se rispetta la legge ha diritto a sostenere le sue posizioni, ma la vedo dura vito che chiramente è al limite dell’istigazione a delinquere.

                    • To.ni scrive:

                      L’APA può prendere tutte le distanze che vuole. L’uso politico è avvenuto per l’omosessualità e non ti sei lamentato ed ora…ti lamenti…per i nuovi discriminati? Oh …cocco bello, zuccone!!!
                      Il Nambla e tu siete contenti degli autorevoli studi dell’APA. Il Nambla capisce le cose come le capisci tu. E’ un fatto.
                      Sul piano scientifico ha smorzato la pedofilia : è diventata un orientamento. Trattasi di soggetti, quello dell’APA, con un background culturale come il tuo o come i soci del Nambla (questi ex soci vostri, per due anni, ….ricordi?) con la loro “osservazione” che diventa scienza e idea di “sanità mentale” .

                    • MicheleL scrive:

                      Se è stato fatto un uso politico saranno i politici a risponderne. Non di certo gli scienziati che fanno il loro mestiere in quanto tali: evidenziano le caratteristiche delle cose e degli eventi che studiano. Il nambla non capisce nulla. ovviamente. Non è difficile capire l’affermazione dell’APA:“l’abuso sessuale dei minori è dannoso e sbagliato e gli studi non sono in alcun modo una giustificazione della pedofilia”.
                      Se lei non lo capisce è lei che ragiona come il nambla, non io.

                    • To.ni scrive:

                      Il Nambla capisce come capisci tu le cose che ti interessano. Tu sei sei un megalomane e dici che capisci e loro no. Tu non sei una cima e non capisci una frase di circostanza.
                      Solito zuccone.

                    • MicheleL scrive:

                      APA:“l’abuso sessuale dei minori è dannoso e sbagliato e gli studi non sono in alcun modo una giustificazione della pedofilia”.

                    • To.ni scrive:

                      Tradotto: Si, ma siamo scaltri e ci sono cose che non li chiamiamo “abusi “…. tanto c’è lo zuccone che abbocca.

                • Romeo scrive:

                  …e a dirla tutta anche su altri argomenti non è che l’APA brilli per autorevolezza:

                  http://www.theguardian.com/us-news/2015/jul/14/apa-senior-officials-torture-report-cia

                  • MicheleL scrive:

                    Anche l’APA ha i suoi Milingo e IOR. Ogni associazione, anche quelle scientifiche, ha tra le sue file soggetti deboli, come in ogni sistema di potere. Per questo occorre valutare nei dettagli, ed è quello che faccio, citando studi e non solo l’APA. Se è per questo diversi presidenti sono stati chiaramente condizionati da ideologie, come Robert Perloff. Ma se conosce una oraganizzazione più autorevole, possiamo discuterne.

                    • Cisco scrive:

                      @MicheleL

                      Strano che ti fidi dell’APA, società che per oltre ottant’anni ha giurato che l’omosessualità fosse “scientificamente” un disordine mentale. Premesso che i diritti non sono legati al fatto di essere malati – anzi, i malati hanno più diritti degli altri, in quanto soggetti deboli – il tema dell’autorevolezza di una associazione dipende appunto dagli studi che porta avanti. Il problema sono proprio questi studi, che – oltre a non essere randomizzati e quindi rappresentativi – presentano un approccio fortemente ideologico nella scelta del campione e dei criteri di valutazione. Quindi il problema non è se esistono organizzazioni più autorevoli, ma se esistono organizzazioni autorevoli tout court in ambito psicologico. A proposito di “ideologizzazione”, Giuseppe Luigi Palma, l’attuale presidente dell’Ordine degli Psicologi italiani, è stato candidato nelle liste di Vendola…

                    • MicheleL scrive:

                      Non mi fido ciecamente dell’APA, infatti cito il corpus di studi e sono pronto a discuterne. La mia non è una posizione ideologica, perchè non liquido gli studi di opinione contraria come “ideologici” (le ricorda qualcosa?), ma cerco di saggiarne i contenuti. Regnerus, Sullins, Cameron, non hanno fatto altro che confermare con le loro manipolazioni il restante 95% della letteratura di senso opposto. Questo valuto. Ma badi che se si volesse davvero contrastare un sistema ideologico, basterbbe uno studio, uno studio fatto bene. Come infatti lo studio di E. Hooker ebbe effetti dirompenti sul’ideologia che era pervassiva negli anni 70 non solo nell’APA, ma in tutto il mondo della psicologia rispetto all’omoessualità.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Capito?
                      Lui “cerca di saggiare”
                      Ovviamente gli studi di Sullins su una popolazione di milioni di soggetti sono “manipolati”.
                      Quelli di Crouch, ad esempio, che su un campione ridicolo di volontari reclutati attraverso le neutralissime associazioni lgbt, non è per niente “manipolato”.
                      Ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah!
                      Il supremo sprezzo del ridicolo!

                    • MicheleL scrive:

                      Lo studio di Sullins riguarda 512 famiglie omogenitoriali. Ma si è “dimenticato” di correggere per età dei genitori rispetto ai dati demografici USA. Inoltre non ha verificato se le coppie erano sposate.
                      500, la dimensione anche del campione dello studio di Crouch, resta un campione rappresentativo valido della popolazione in sociologia, ma magari lei potrebbe rivoluzionare il mondo della statistica; tuttavia ho qualche dubbio poiché chiaramente “risus abundat in ore stoppani” e pare aumentare…

                    • To.ni scrive:

                      Intanto la commissioni d’inchiesta su Ragnerus istituita presso l’università del Texas ha dato, a suo tempo, dopo le critiche, il seguente responso: “La ricerca è stata gestita in modo coerente ed è in linea con i requisiti normativi federali, che regolano le indagini sulla cattiva condotta nella ricerca. ”

                      Ma certo una commissione non vale lo Zuccone

                      Poi se su Ragnerus si diventa esigenti sulla Patterson o sulla Tasker si chiudono gli occhi senza problemi. Le loro “prove” a sostegno sono state accettate senza battere ciglio.

                      Certo che lo Zuccone , se avessi gli studi seri stiamo certi che la smetterebbe a cercare figli di altri per dire che sono i suoi….  sicurissimo, da mettere la mano sul fuoco ….è uomo d’onore :-)

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Il riso in ore Stoppani aumenta in maniera direttamente proporzionale alla tua attitudine a raccontare favole.
                      Il campione di Sullins è il National Health Interview Survey (NHIS) National Health Interview Survey (NHIS) e riguarda 1.390.999 adulti e 207.007 minori tra cui sono state individuate 2.751 coppie dello stesso sesso di cui 2,304 conviventi,447 sposate,1387 composte da maschi e 1.384 composte da femmine. 582 coppie di queste con figli minorenni, con un totale 512 bambini e ragazzi che vivevano con coppie omosex.
                      Lo studio Crouch è stato condotto su un campione di convenienza (come fare un sondaggio sul comunismo tra i lettori della Pravda) composto da volontari forniti da associazioni LGBT e non di un campione casuale rappresentativo della popolazione come quello di Sullins. Aggiungiamoci pure che i campioni di controllo sono composti da soli 5.335 e 5.025 bambini di genitori etero che sono stati intervistati pure per altri motivi.
                      Quindi, se tu ti permetti di calunniare Sullins dicendo ha “manipolato” il suo studio pubblicato in peer rewiew, allora di Crouch e compagni io cosa dovrei dire? Che sono “autorevoli”?.
                      Totale importo: devi imparare a considerare c’è tanta gente meno stupida di te (e di me!) e che ha i mezzi intellettuali e tecnologici per verificare in tempo reale l’entità delle balle che spari.

                    • MicheleL scrive:

                      Quella fu una inchiesta interna (la stessa Università che impiega Regnerus) per stabilire se i fondi fossero stati usati in modo illecito.

                      Le sfugge il comunicato ufficiale del suo stesso Dipartimento:
                      “Il dottor Regnerus ha il diritto di effettuare le proprie ricerche e di esprimere il suo punto di vista. In ogni caso, le idee di Regnerus sono personali e non riflettono la posizione del Dipartimento di Sociologia della University of Texas di Austin. Né riflettono la posizione dell’American Sociological Association, la quale afferma che le conclusioni tratte dal suo studio sui genitori omosessuali sono FONDAMENTALMENTE VIZIATE sia dal punto di vista metodologico che intellettuale; afferma inoltre che la ricerca viene citata in modo inappropriato nel tentativo di colpire i diritti civili e le famiglie omogenitoriali.”

                      La commissione di inchiesta indipendente fu guidata dall’autorevole Prof. Darren Sherkat (H-index 34), su incarico dell’editore dello studio di Regnerus, resosi conto che c’erano state delle irregolarità, che ha efficacemente evidenziato che:
                      1) Le affermazioni non sono supportate dai dati (le persone che studiato non sono omosessuali)
                      2) Non ha condotto ricerca originale (non ha raccolto i dati ma ha usato una banca dati commerciale disponibile online relativa ad un ridotto campione)
                      3) Ha ignorato gravi problemi dei suoi dati (percentuale di donne, di afro-americani e altre minoranze etniche non corrispondono a quella della popolazione, 26 donne hanno detto di aver fatto sesso vaginale prima dei 10 anni, 20 uomini che hanno fatto sesso con più di 100 donne, 16 donne con più di 100 uomini…
                      4) I revisori erano finanziati dallo stesso istituito religioso che ha dato a Regnersu 700.000$ (10 anni di stipendio…)
                      Sancendo che lo studio sia “gravemente fallato”.

                      Le lacune degli studi di C.J. Patterson Corte sono state valutate dalla Corte Suprema della Florida quasi 20 anni fa, quando tutti gli studi sulle coppie omogentoriali erano abbozzi, perchè tali famiglie si nascondevano in stati che sostanzialmente non volevano riconoscere le loro unioni. Infatti -la stessa corte!-, nel 2011, sancì come le evidenze di decine e decine di ricerche provano che non vi sono differenze tra crescere con genitori omo o eterosessuali.

                      Mi lascia fare tutto il lavoro insomma To.Ni, ma apprezzo l’impegno e l’interesse che dimostra sulla questione. Bravo!

                    • MicheleL scrive:

                      Sullins non ha verificato la qualità delle famiglie dei 512 bambini che lui ha interpretato (ma non verificato) essere coppie omogenitoriali. Mentre per quelle etero ha distinto tra divorziati, separati e non, per quelle omo ha fatto tutto un fascio, bastava lo stesso domicilio e lo stesso sesso. Il suo campione non è dunque rappresentativo, perchè non sta paragonando famiglie simili, avrebbe dovuto confrontare separati con separati e divorziati con divorziati.
                      Aggiunga pure che il campione di Sullins è datato, risale al 1997 (quasi 20 anni fa) e la condizione delle coppie omogenitoriali è molto migliorata con maggiore accettazione sociali e stabilità burocratica (matrimonio e unioni civili), quindi, ancora una volta, il campione è fallato.
                      Le critiche comunque non vengono da me ma dai professori di sociologia e psicologia Michael J Rosenfeld della Stanford University e Abbie Goldberg della Clark University (che hanno ben altra reputazione rispetto alla Catholic University of America di Sullins). Come vede veri e propri errori metodologici, diciamo “involontari”, ma che comunque squalificano lo studio totalmente. Se avesse ancora dubbi, può pure godersi la disamina del losco processo di revisione dello studio di Sullins, pubblicato su una rivista con scopo di lucro e non legata al mondo accademico, cercando il commento del prof. Philip Cohen dell’University of Maryland (in inglese, se non lo mastica glielo posso riassumere).

                      Ma poi, 512 per Sullins vanno bene ma 500 per Crouch, no? Le ricordo che lo studio mirava a stabilire se le coppie omogenitoriali potessero essere considerate di buoni genitori. Il controllo di più di 10.000 bambini è ampiamente rappresentativo della media eterosessuale e intervistato in modo più specifico di quello di Sullins. Dal punto di vista metododologico non ci sono falle nel lavoro di Crouch, mentre per Sullins ce ne sono di macroscopiche. Lei contesta il fatto che siano sondaggi, ma se fossero stati conpilati per dare un’immagine migliore di quella reale, come si spiega che invece non ci sono differenze rilevanti? Ha di fronte 500 famiglie normalissime confrontate con famiglie eterogenitoriali in simili condizioni, quindi semplicemente non può dire che le coppie omogenitoriali siano peggiori delle altre.
                      Inoltre assieme a Sullins chi c’è? Regerus? Si squalificano a vicenda (v. discussione con To.Ni). Crouch aggiunge solo un mattoncino ad una torre di conoscenza fatta di più di 70 studi autorevoli in tutto il mondo da equpies con prestigio accademico. Comunque apprezzo lo sforzo che ha messo nell’affrontare la questione, mi fa piacere aver stimolato la sua curiosità. Grazie.

                    • MicheleL scrive:

                      E’ proprio vero che non si finisce mai di imparare. Peccato che per alcuni non sia vero. Come per Regnerus, che ha cercato di presentare il suo “studio” anche per convincere una Corte Federale delle differenze che avrebbe trovato. Risultato? Il giudice gli ha risposto “il suo lavoro non merita alcuna considerazione”.

                      Così è anche accaduto che due ricercatori capaci si sono deitti “ma se rifacessimo lo studio come si deve, con gli stessi dati?”.

                      Simon Cheng (Università del Connecticut) e Brian Powell (Indiana University), hanno pubblicato sulla stessa rivista in cui Regnerus pubblicò suo studio originale: Social Science Research. Regnerus ha classificato erroneamente un numero significativo di bambini come cresciuti in famiglie omosessuali. Sulla base di una nuova valutazione dei dati, si conclude che le differenze tra bambini cresciuti da genitori dello stesso sesso sposati e genitori di sesso opposto sono minime. Devo segnalare lo studio all’equipe dell’Università della Columbia.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Figurati se io a quest’ora mi metto a rispondere punto per punto a codesto pippone.
                    Invito ai lettori a verificare da soli, se ne avranno voglia, su cosa in realtà si basano certe critiche pretestuose e confusionarie, diffamatorie e mendaci e chi e perché le muove.
                    Mi limito domandare al lettore dotato di normale buon senso cosa ne possa capire di statistica inferenziale uno il quale, sapendo che il campione di Sullins è randomizzato (ovvero scelto casualmente) mentre quello di Crouch è “di convenienza”, ovvero una raccolta di contributi volontari fortemente ideologizzati, giunge a domandarsi:
                    “Ma poi, 512 per Sullins vanno bene ma 500 per Crouch, no?”

                    • MicheleL scrive:

                      Mi figuro perfettamente Giannino, avrà cose più importanti da fare…I problemi dello studio di Sullins li ho ampiamente dettagliati, randomizzare un campione non serve a nulla se poi non si è in grado, o non si vuole, analizzarlo correttamente.

                      I dati di Crouch non sono fortemente ideologizzati, altrimenti i risultati lo avrebbero evidenziato, con parametri migliori del controllo in modo anomalo. In ogni caso il campione è stato scelto in modo da minimizzare eventuali anomalie.

                      La sua osservazione è comunque rilevante, infatti è stata considerata ed oggetto di uno studio apposito, pensi un po':
                      Crouch S, Waters EB, McNair R, Power J, Davis E, van Mourik L. Triumphs and challenges in recruiting same-sex parent families. Aust N Z J Public Health. 2014;38:37–38

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      No caro, non ho cose molto più importanti da fare.
                      Mi sei venuto a noia, e per quanto ti affanni a sparare balle e a dimostrare insipienza, al lettore basta informarsi un pochino per andare in quel (frequentatissimo) posto a te e a tutte le tue “autorevoli” associazioni.
                      E lascia perdere per favore i parametri di controllo, che non ci capisci una sega.

                    • MicheleL scrive:

                      Al lettore l’ardua sentenza, dunque :)

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ecco bravo.

              • To.ni scrive:

                Redazione….e dai, pubblica, lo Zuccone non vede i molti. Voglio far provare un paio d’occhiali.

        • yoyo scrive:

          Nessuna regressione islamista. Dio è punto di riferimento per la coscienza del governante, mentre per uno Stato basta la legge naturale.

          • andrea scrive:

            anche quella della giungla e’ una legge naturale.
            ho risposto a michelel chiarendo mie perplessita ma e’ in moderazione. non mi dilungo perche e scomodo scrivere col cell.

            • yoyo scrive:

              Andrea, non cavillare. Guarda la sostanza del mio intervento.

              • Andrea UDT scrive:

                °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
                Non cavillo, erano pensieri brevi perchè scrivere col cell è una palla.

                Le rispondo qui, ma in sostanza la risposta (era un commento per michele)
                è dedicata a tutti i MicheleL ed ai veri cavillatori di professione.

                °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

                Prima ho scritto succintamente perchè è scocciante fare lunghi testi dallo smartphone.

                Ma MicheleL, continuerò a ripeterglielo, magari la convinco.

                Lei mi cita gli “studi”, io le cito la vita. I figli adottivi cercano sempre i genitori biologici. Il nostro bisogno di radici da cui partire è ineludibile e siamo fatti anche (specialmente?) di legami. Nessuno si fa da solo, nemmeno gli atei impenitenti come me.

                Siamo esseri in relazione.

                Da dove vengo, chi è mio padre e mia madre… non ne scampi.

                Se la vita per circostanze sfortunate ti priva di questa conoscenza è un conto. Se tale privazione è intenzionale sono sicuro sia ingiusto.

                La mia opposizione non è per motivi religiosi, perchè siete sodomiti e depravati o perchè ti/vi paragono ai pedofili come molti CRETINI scrivono nei commenti. (Idioti, non omofobi. Idioti e ignoranti).

                Sono sicuro, certo, che due genitori gay possano crescere un figlio.

                Ma sono pure assolutamente sicuro, certo, che per ogni coppia omo idonea se ne possa trovare per l’affido una pari requisiti (gente per bene, ricca di umanità, insomma, ci siamo capiti) naturale, tradizionale, romana cattolica apostolica o magari atea che può dare questo in più: una figura maschile e femminile.

                Lei mi cita studi e contro studi, io penso alla compagna di giochi di mia nipote.

                Mamma morta di cancro, ha 5 anni. Un padre per bene e una nonna che ha fatto di sua nipote la ragione di vita. L’amore c’è, e tanto, ma proprio tanto. Ma le manca la mamma, cerca una mamma, ha bisogno di una mamma. Non solo la sua mamma, che ormai sa che non avrà più.

                Le manca quel riferimento, quella sensibilità quel pezzo di paradiso in terra che solo le donne sanno dare ai figli perchè noi maschi siamo diversi. Non siamo peggio o meglio: siamo complementari alla sfera femminile.

                Quindi MicheleL io sono sicuro della sua buona fede. Ma anche la strada per l’inferno è lastricata di buoni propositi.

                Tutta la posizione “arcobaleno” è viziata da questa falla: per amore siete disposti a fare questo torto. Amore che diventa pretesa, e quando la pretesa passa all’azione non è più amore. No, no lo è. E’ un desiderio imposto, quelli che vanno bene per lastricare le strade di cui sopra.

                Serve fare un passo indietro, una rinuncia, capire che noi siamo liberi fino alla soglia della libertà altrui. E se l’altro è un bimbo, la sua libertà e il suo bene prevale. Prevale perchè indifeso, da proteggere, non da educare con p#tt@nate gender.

                Perchè l’educazione sessuale alle elementari è maleducazione, violenza sottile, mancanza di pudore. Susanna Tamaro in proposito ha scritto un articolo S T R A O R D I N A R I O in proposito.

                Se Lei, se Voi non fate questo passo indietro, se non avete queste remore…

                Mi spiace dirlo: ma in quel caso ha ragione Giovanna a darle dell’untuoso, oleoso, perfino viscido aggiungo io. Ha ragione Stoppani (o era TO.NI?) a paragonarla prima al raffreddore, poi ai virus, poi perfino ai pedofili.

                Ti inlcazo, tutti gli altri ti incalzano con argomenti e sgusci via.

                Ti rifugi nel sofismo, nell’ accezione della parola, nei riferimenti storici ma il nocciolo della questione lo schivi, dribbli.. ..e certe volte pure con una notevole maestria retorica. Non ammetti che è tutto viziato da una pretesa, un desiderio da inseguire a qualsiasi costo. Se è così ci si dimentica presto che i figli sono altro da noi, che non sono totalmente completamente nostri, nemmeno per i genitori biologici col bollino vaticano di garanzia.

                Ed il passo successivo è ordinarli, programmarli, con gimcane e percorsi tortuosi: nonne che partoriscono il nipote, fratelli che inseminano la compagna lesbica della sorella… …tutte cose vere e finite sui giornali. Non c’è studio APA A#W LGTEw che tenga: quei figli partono svantaggiati e incasinati.

                Per cosa poi? “per amore solo per amore” o desiderio ad ogni costo?

                La perla delle perle è la sua opinione sull’utero in affitto. Che male c’è se una donna si offre liberamente? Solo un uomo può dire queste cose. Certo una, una su milioni è sicuramente disposta a farlo. Ma per una oggi ci sono migliaia sfruttate, migliaia che affittano uteri e vendono ovuli.

                Basta sgusciare via oleosi, basta !!!!
                E’ questa la verità: per una su un milione, oggi mille, domani milioni di donne sfruttate.
                E’ la nuova frontiera della prostituzione, diabolica evoluzione del mestiere più antico del mondo.

                Perchè caro MicheleL E’ INNEGABILE che stepchild, “matrimoni omo” favoriscono e creano mercato per queste cose.

                E da ateo mi vergogno che a ricordarcelo siano quasi sempre solo i preti.

                Le ho scritto queste cose col cuore, con durezza di parole ma le assicuro che tale durezza non esclude il rispetto.

                A meno che non forziate la mano: se lo fate altri lo considereranno un dovere cristiano, io civile e mi metto ad obbiettare, votare, convincere gli amici, volantinare, leggere in piedi con le sentinelle.

                State tirando troppo la corda.

                Alla fine farete diventare veramente omofobi incazzati anche chi vi ha sempre rispettato, difeso, sostenuto.

                Per ora con sincera stima: Andrea.

                P.S: questa volta avrei voluto firmare nome e cognome, non uno dei tanti.
                Però ho citato il caso della bambina rimasta orfana ed ho preferito evitare riferimenti riconoscibili in pubblico.

                • SUSANNA ROLLI scrive:

                  Andrea UDT, vengo in punta di piedi, scusami: “mazza” che razza di ateo!, non riesco a paragonarti a tanti cristiani..vinceresti tu!!
                  No non sei ateo, come fai a non credere che la VITA nel suo essere -così brillantemente esposta da te sopra- è frutto del caso! Dai, Andrea, il Dio in cui tu non credi ha una stima pazzesca di te, Lui ti ha donato i “tuoi” pensieri..Grazie di cuore! Ti abbraccio! Scusami se mi sono permessa!

                • MicheleL scrive:

                  Le sto preparando una risposta Andrea, grazie per il messaggio.

                • MicheleL scrive:

                  Credo che il punto sia come lei Andrea decide se dei bambini devono essere “incasinati” oppure no. Anche i figli di chi ha un reddito basso possono trovarsi incasinati, anche quelli di immigrati, anche quelli di coppie miste sono incasinati, ma come mai?
                  Sono incasinati perchè non c’è modo di renderli felici, o sono incasinati perchè è qualcuno intorno che ha deciso che devono esserlo?
                  Lei sarà ateo, ma mi pare aderisca ad idee che non può verificare e che sono -per quanto ragionevoli- dei pregiudizi. Infatti ha avuto una accorata manifestazione di stima da parte di Susanna.

                  Sui figli adottivi, la questione in generale si pone indipendentemente dal sesso dei genitori. Ma nello specifico condivido il suo punto di vista a livello di assistenza sociale, penso che finchè la società non sarà pronta, sarà ovvio e giusto che un assistente sociale preferisca una coppia etero. Ma la società, specie quella italiana, non è nemmeno molto pronta ad accogliere piccoli di colore figli di immigrati. Quindi gli immigrati dovrebbero evitare di fare figli, o essere esclusi a priori dalle liste di adozione, perchè c’è questo problema? E come decidiamo quanto deve essere grave questo “problema”?

                  In ogni caso ci saranno sempre coppie lesbiche che hanno figli e coppie gay che si occupano dei figli di uno dei due per varie ragioni. Queste famgilie, oltre a quelle in cui crescono bambini nati dalla gestazione per altri (su cui verrò in seguito) formano la base di migliaia di famiglia (quasi 100.000, professor Roberto Baiocco della Sapienza di Roma), reali. Questi bambini, sono “incasinati”? E se lo sono, perchè? Lei pare avere già la risposta, ma a quanto pare non corrisponde alla realtà.
                  Diversi campioni rappresentativi di queste famiglie è stato oggetto di numerosi studi e a quanto pare non ci sarebbe ragione per considerarle meno buone delle altre.
                  La step-child adoption: nell’interesse di chi la si nega? Non si può impedire alle lesbiche di avere figli, e l’interesse di questi minori è quello di crescere in una unione stabile senza ostacoli burocratici di stampo moralistico.

                  Io capisco benissimo la sua perplessità e l’ho provata a mia volta. Ho allora letto, ho conosciuto famiglie, ho riflettuto sulla biologia, ho riflettuto sull’antropologia e mi sono posto delle domande cui ho trovato risposte concrete, con riscontri e un filo logico conduttore che mi ha rincuorato verso la deduzione che oggi è fatta anche dalla stragrande maggioranza di psicologi e pediatri: un bambino ha bisogno di una coppia che lo ama e che si ama, ed è questo contesto di affetto che permette l’armonioso sviluppo di una nuova vita.

                  Ma lasci che commenti un altro problema nel suo modo di argomentare: associa famiglie molto diverse tra cui casi molto drammatici. Quello della piccola di cui parla è tale perchè ha alla sua base una enorme sofferenza.
                  I bambini assorbono la sofferenza che la perdita della persona amata (moglie o figlia) causa, una sofferenza spesso immensa, impossibile da celare che traspare negli occhi di chi sopravvive. Ho visto spesso quegli occhi e mi causano sempre una grande desolazione.
                  Ci sono studi sui genitori single, e chi è single per scelta è un genitore che trasmette meno sofferenza di uno che è single per lutto. In ogni caso un solo genitore raramente sopperisce alla mancaza di un secondo. Anche di questi studi posso farle dei riferimenti se lo desidera.

                  Bisogna quindi essere accorti nel fare paragoni. Prenda il trauma dell’adozione: è minimizzato nei primi due mesi, ma è comunque reale e va considerato quando si fanno paragoni tra bambini adottati e non. I figli di coppie lesbiche per esempio non vivono questo trauma, come i bambini nati da gestazione per altri, perchè non si forma un legame con la donna che li ha partoriti, ma con i genitori (anche qui, posso fornirle rifeirmenti di letteratura medica). Lei potrebbe considerare un torto questo che è in effetti un succedaneo del contatto con la partoriente, ma rifletta sul fatto che senza questo evento il bambino non sarebbe mai nato, e che è in effetti figlio naturale di uno dei genitori. Un passo indietro significa cancellare questa vita. Perchè le chiedo dovremmo fare questo passo? Alla luce degli studi, delle migliaia di bambini felici in famiglie felici, nell’interesse di chi dovremmo fare questo passo di rinuncia?

                  Anche la donazione di organi può prestarsi a storture e se fa lavorare un po’ la memoria o internet troverà argomenti in opposizione alla donazione di organi non dissimili da quelli usati per la gestazione per altri. La pratica corre il rischio di diventare -ancora una volta- un capro espiatorio e un'”arma di distrazione di massa” per non affrontare il vero problema: perchè ci sono donne disposte a forzarsi e a farlo per soldi? Questo dovrebbe essere non semplicemente proibito, ma prevenuto facendo in modo che nessuna donna si trovi in queste condizioni.
                  Il giudizio morale poi può rivelarsi pernicioso. Esso è innanzi tutto alla base della scelta di molte donne di abortire per non dover subire, oltre all’onere della gravidanza, anche il biasimo di aver “abbandonato un figlio”. E se questo si può comprendere riflettendo sul fatto che un figlio biologico ha forti similitudini, non solo fisiche ma anche psicologiche con i genitori, un bambino che una donna con cui non ha legami genetici porta in grembo, sapendo sin dal principio che sta contribuendo alla nascita di una vita per altri due genitori, non dopo la nascita un legame altrettanto forte. Non vedo la scissione tra gestazione e genitorialità come un elemento necessariamente negativo. Rifletta anche su questo: se la società tutta vivesse ogni infanzia non come quella del “figlio degli altri”, ma con una più ampia responsabilità e dedizione comunitaria, quanti aborti potremmo prevenire?

                  Lei considera che la corda sia troppo tesa, io considero che lo sia stata per troppo tempo nella direzione opposta: quella del pregiudizio. Gli omofobi non hanno alcuna ragione per provare collera che non sia la pretesa cieca di avere ragione. Credevano che l’omosessualità fosse una malattia, una perversione, pareva evidente, e si sbagliavano. Credevano che le unioni civili avrebbero sfaldato la società, ma esse esistono da decenni in decine di paesi e nulla di drammatico è accaduto (al contrario di quanto accade in paesi in cui le forze dogmatiche -tipicamente omofobe- sono più potenti). Io credo che sulla struttura di alcune famiglie ancora una volta gli omofobi si sbaglino e lo credo sulla base di fatti che sono pronto a discutere nel merito, ma in relazione ai quali ovviamente non accetto alcuna imposizione dogmatica, soprattutto da un non-religioso.

                  Se lei vuole negare delle azioni che trovano riscontri concreti in fatti sociali ed evidenze scientifiche, sulla base della paura, del disprezzo per la società di saper reagire alle storture indotte dagli eccessi di ricchezza e povertà, sta disprezzando la capacità umana di governarsi senza che un’élite ideologica si erga sopra agli altri in base a dogmi che non possono essere messi in discussione da fatti verificabili e osservabili e questo è esattamente quello che le religioni professano: l’uomo è debole e gli serve una guida, un dio da ascoltare. Salvo che la più grande debolezza dell’uomo è per il potere ed è esattamente a questo che i gerarchi religiosi anelano, con la scusa di fare la volontà di una entità di cui si fanno umilissimi ma incontestabili “interpreti”

          • MicheleL scrive:

            Legge naturale? E chi lo stabilisce che un principio dovrebbe essere legge per la natura? Quelli che la terra è al centro dell’universo? La natura é ben lungi dalla nostra comprensione e ha dimostrato ampiamente che nessuno può fregiarsi della conoscenza di presunte “leggi” che la governerebbero.

            • To.ni scrive:

              Parla per te che non è comprensibile, non ti allargare. Qui l’unica natura interessante è la natura umana. Che obbedisce a delle leggi…. l’APA lo nega, ma solo perché ti vuole bene…e ti fa diventare “omogenitore” .

              • MicheleL scrive:

                L’illusione che esistano leggi (fisiche e naturali) serve a semplificare la modellazione -per chi ha sale in zucca e cerca di capire il mondo in cui vive per necessarie approsimazioni- o per imporre l’obbedienza al prossimo -per chi di sale in zucca ne ha di meno, e pensa di averne di più del prossimo-.

                • To.ni scrive:

                  Ciao Zuccone
                  Tu imponi al “prossimo” di sopportare che sei suo papà e/o sua mamma quando sei una maschera di carnevale per genitore. Per questo chiami “l’illusione” la legge fisica. Per convincerti di questo, non solo ti sei svuotato dal sale in zucca, ma te la sei riempita di gas intestinale fornito dall’APA.

                  • MicheleL scrive:

                    Il suo assenso non mi interessa, vorrei evitare che traumatizzi giovani innocenti con il suo bullismo omofobo, ma penso ci vorrà una legge apposita, come ci volle per il razzisti incalliti, suprematisti bianchi come lei è un suprematista etero.
                    Per fortuna ci sono già leggi a protezione dei singoli, per cui non può permettersi di sputare veleno su qualcuno in particolare, ma per la stessa ragione occorrono tutele analoghe anche per l’insieme di queste persone, che lei calunnia tutte.
                    D’altra parte come si fa, se non con una seria reazione della società civile, a mettere al loro posto bulli come lei, che insultano perchè argomentare è chiramente fuori dalla loro portata?

                    • To.ni scrive:

                      Tu traumatizzi, li devasti, li umili, ti impossessi della loro vita per un tuo capriccio. Pensa: una mamma ed invece …. trovarsi …te (lo fanno il guadagno)

                      Io dico solo la verità, tu quella dell’APA (che ti conviene :-) )

                      Speri nelle leggi? :-) Quando ci saranno trovo il modo di dirti ugualmente quanto vali. Non ti lascio solo a te stesso.

                      Lo dico pure al senatore se vuoi…solo se vuoi.

                    • MicheleL scrive:

                      Mi pare possiamo allora iniziare il vangelo secondo To.Ni, e ci mettiamo tutta la sua verità. Poi la faremo presidente onorario dell’APA anzi, la faremo P-APA, così sale in cattedra e ci illumina tutti dall’alto! :)

                      Per altro non sarebbe nemmeno il primo presidente critico verso l’omosessualità, a riprova che si tratta di una istituzione tutt’altro che schierata sul tema.

                      Ma prego, mi dica pure, cosa pensa del senatore Sergio Lo Giudice, nato a Messina il 29 marzo 1961? Dica, dica…

                    • To.ni scrive:

                      No, per il vangelo (secondo l’APA) basti tu , che senza APA non sai pulirti neppure il naso.

                      Poi che ti dico di strano:

                      Che vuoi comprarti una donna per farla ingravidare?
                      Che quella donna può fare quello schifo solo se incapace di intendere e volere , oppure perché nel bisogno economicamente?
                      Che Tu la chiami generosa :-) ?
                      Che tu gli vuoi comprare pure il latte materno?
                      Che l’hai paragonata ad una mucca?
                      Che tu ti proclami genitore in questo modo e che il bambino lo deve subire?
                      Che tu ed il Nambla siete felici dell’APA (io non posso andare in cattedra…ci DEVI andate tu ed il Nambla a turno… ognuno con i suoi amici) ?

                      Zuccone … tu tieniti il tuo vangelo !!!

                      PS: Il senatore … vuoi che cerco ora?

                    • MicheleL scrive:

                      Ancora una volta To.Ni è la fantasia che galoppa! Quante domande e quanta ansia di conoscere se le sue fantasticherie sarebbero corrette! Penso di aveer scritto abbastanza, senza aver necessità della sua esuberante immaginazione.

                      La lascio nel suo mondo di fantasie zozze e immorali, dove sguzzare pare sia per lei un grande piacere, dove conosce tutte le verità, infallibile e impavido paladino del giusto, che più giuto non si può.

                      Io -più modestamente- non pretendo di conoscere alcuna verità dogamtica, cito studi autorevoli, e cerco di spiegarglieli, ovvero che senso hanno, dove esso finisce dove iniziano i suoi voli pindarici.

                    • To.ni scrive:

                      Ma che stupido che sei se pensi che mi metto ad insultare una persona.
                      Ma che razza di carogna sei di pensare che mi puoi spingere a fare un attacco personale ?
                      Io mi misuro proporzionalmente con te e replico alle tua stupidaggini.
                      Tu vile come sempre vuoi farmi denunciare.
                      Lascia in pace “il senatore”, non servirtene da quel vile che sei.
                      Parlo solo di un sistema generale (nel quale tu vuoi il diritto di comprare bambini)
                      Tu :-) a me devi rivolgerti.

                    • MicheleL scrive:

                      Lei insulta migliaia di persone e lo stupido sarei io? Perchè penso che non abbia il fegato (troppo gonfio di bile, inservibile) per sostenere le calunnie su un piano diverso da quello della sua fervida immaginazione?

                      E sarebbe magari il codice penale ingiusto, perchè lei dovrebbe avere il diritto di calunniare chi le pare! Ed è colpa mia che la induco a farsi denunciare, non sua che le tocca tenersi le sue calunnie per sè!

                      Vede To.Ni che il mondo alla rovescia è il suo? Un mondo in cui non avendo più appigli non le resta che la pretesa di aver ragione difendibile solo con l’insulto?

                      Chi sarebbe il vile? Io che la metto di fronte alla responsabilità o lei, che non ha il coraggio delle sue azioni?
                      La famiglia del senatore Lo Giudice è una famiglia vera, avrà come tutte le famiglie magari qualche difficoltà, ma non c’è ragione di pensare che il bimbo che ha avuto non crescerà bene, come non c’è ragione al mondo per cui lei dovrebbe essere libero di calunniarlo; nè lui, nè nessun altro genitore.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Costui non sa che una cosa è il peccato un’altra il peccatore
                      Ovvero, sempre secondo costui, se uno dice, ad esempio, che le banche si comportano da usurai autorizzati, la banca tal dei tali ha diritto a denunciarlo.
                      A quando i microfoni nascosti e le intercettazioni?
                      Caro mio, questi la STASI e la GESTAPO le prendono di tacco!
                      Altro che il Califfato!

                    • MicheleL scrive:

                      Le banche non sono persone. E comunque se ci fosse una banca onesta (e ripeto “se”), avrebbe motivo di lamentarsi per la sua approssimazione. Riprovi con delle persone. Poi immagini di essere una di quelle persone. Contento? No? Strano, non è più tanto bello essere vittima di un pregiudizio, vero?

                      Se una frase che riferisce a tutta una minoranza non può riferirla ad una persona in particolare, almeno un distinguo sarebbe necessario. Capisco che sia difficile non sparare dogmi a tutto spiano, ma il diritto alla rispettabilità viene prima di quello al dogma sul prossimo.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “Le banche non sono persone”
                      Da un punto di vista giuridico sì, in quanto sono società.
                      Inoltre, il sottoscritto, in quanto appartenente a numerose “categorie” di persone, probabilmente riceve una quantità tale di insulti da essere praticamente incommensurabile.
                      Devo denunciare tutti?
                      Diciamo che ToNi a un certo punto ti ha esasperato e tu non hai trovato di meglio che provare maldestramente quanto puerilmente ad intimidirlo, attaccandoti alle braghe di un senatore che minaccia querele, ma, come facilmente potevi prevedere, ti ha detto male.
                      Via, non ti incaponire che fai miglior figura.

                    • To.ni scrive:

                      Ma povero Zuccone, perché perdi l’occasione di stare zitto:

                      Io ho una fantasia galoppante?

                      Ho solo riportato in forma adeguata, la traduzione, di quello che hai affermato.
                      Ti farei copia ed incolla, per esempio, del post che parli delle donne che devono fornirti il “latte” …. semplicemente vergognoso (mucche).

                      Quindi ti restituisco al mittente le “cose zozze ed immorali”

                    • To.ni scrive:

                      Redazione, alla seconda parte del mio post sono più affezionato della prima. E’ un “dono” che faccio a MicheleL, sono sicuro che lo merita.
                      Ma se passa mezzanotte…lui fa il reset …e domani inzia d’accapo dimenticando tutto (come nel film di Nolan, Memento) e non l’apprezza.

      • MicheleL scrive:

        E se il dio di Tizio dice cose opposte a quelle del dio di Caio? Ma ovviamente il problema non si pone per lei, perchè entrambi devono fare come dice il suo, di dio…

    • Lepanto scrive:

      E perché mai, di grazia, questa persona si dovrebbe dimettere rinunciando a portare il suo punto di vista di fronte ad una corte di giustizia?
      Ricorrere giudiziariamente contro un provvedimento che fondatamente ci sembra ingiusto è forse sintomo di disprezzo della democrazia e delle istituzioni?
      E da quando?
      A me pare invece il contrario.
      Non è stato forse a suon di sentenze che si è demolito, ad esempio, l’impianto della tanto scomoda legge 40, che pure era stata confermata da un referendum?
      Dobbiamo credere che gli autori di tali ricorsi abbiano agito secondo uno spregevole intento antidemocratico?

      • MicheleL scrive:

        Fondatamente? I dogmi non sono fondati, per definizione.

        • Lepanto scrive:

          Della fondatezza dei dogmi ne discuterà in sede di giudizio universale, se e quando ci sarà.
          Nel frattempo le consiglio di affrontare temi più alla sua portata.

        • Cisco* scrive:

          @Michele

          E’ esattamente l’opposto: i dogmi sono fondati per definizione

          dogma
          [dòg-ma] s.m. (pl. -mi)
          Proposizione accettata come vera in assoluto e quindi non soggetta a discussione
          (Sabatini Coletti)

        • To.ni scrive:

          Intanto il “fondamentalmente” era scaturito secondo modi di un ordinamento democratico. La democrazia cede di fronte ai tuoi “autorevoli studi”?

          • MicheleL scrive:

            Non c’è nulla di democratico in una omissione di atti d’ufficio. Per di più “giustificandola” con un dogma, che non ha alcun fondamento, salvo in regimi dittatoriali di stampo religioso.

            • To.ni scrive:

              Se ti riferisci alla legge 40 è stata posta in essere tramite un procedimento legislativo previsto dal nostro ordinamento. La Corte Costituzionale ha stabilito, con una interpretazione sociologica , che le origini di un figlio sono insignificanti e che in definitiva chiunque può produrselo, stabilendo quando nasce, a chi deve darsi e come deve essere. Soddisfatto il tuo egoismo apre ben altri scenari.

              Certo a te piace perché ti fa inventare l’essere genitore .(un bluff di genitore …) Tu chiami dogma, tutto quello che è contro al tuo egoismo, supportato da APA AAP (ecc che sono organismi epurati da i componenti scomodi e composti da soggetti come te con una idea di benessere e felicità commisurata sulla tua misura) . Te lo ripeto( in parte citandoti) : i tuoi presunti diritti sono frutto del benestare di una “oligarchia economica”. Senza di loro non esiste omogenitorialità, APA AAP e tutto il resto

              • Giannino Stoppani scrive:

                Nota ToNi come il saputello radiografato, quando non sopperisce col bla bla bla, inizia a sbraitare contro i “dogmi”.

              • MicheleL scrive:

                La Corte Costituzionale dovrebbe essere presieduta da cardinali, giusto?
                Le oligarchie economiche sono in opposizione alla solidità della famiglia, proprio quella per cui le coppie omosessuali lottano. Per fare le sconcezze che a lei piacciono tanto non servono doveri e la superficialità della precarietà rende avidi consumatori.

                • Aurelio scrive:

                  E quali doveri pretenderebbero gli omosessuali nei confronti della società?

                  • MicheleL scrive:

                    Quelli di ogni altra coppia.

                    • Aurelio scrive:

                      Dunque?

                    • MicheleL scrive:

                      Codice Civile, titolo VI, capo IV, ma anche Artt. 404 ss., 433, 441, 443, mi scusi se non ho il tempo di renderla edotto in modo esaustivo, ma spero di aver reso l’idea.

                    • Aurelio scrive:

                      Non ha reso proprio nessuna idea, caro troll.
                      Io le ho fatto una domanda specifica a cui lei non ha affatto risposto.
                      Evidentemente non ne è all’altezza.

                    • MicheleL scrive:

                      Mi dispiace per lei Aurelio, ma qui casca male: la legge non ammette la sua ignoranza. Ma può sempre fare obiezione di coscienza :)

                    • Aurelio scrive:

                      E’ lei caro troll che è cascato molto male.
                      Aveva l’occasione per dimostrare che la sua “competenza” di “esperto” non era millantata.
                      Ora crede di cavarsela con frizzi e lazzi, ma è solo un povero ignorante.

                    • MicheleL scrive:

                      Le ho citato con precisione articoli specifici del codice civile. Studi di piú (il testo lo ha) e blateri (insulti) di meno.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Guarda sapientone che Aurelio ti ha fatto una domanda specifica a cui non si può rispondere citando semplicemente gli articoli del codice.
                      Ti faccio notare pure che a dare dell’ignorante hai cominciato te, quindi non fare tanto l’offeso.

                    • MicheleL scrive:

                      Ricordo bene il primo messaggio di Aurelio, con la sua matitina rossa appuntita a discutere di cosa? Di ortografia e a darmi dell’asino. Io non insulto mai nessun per primo, ma non ho paura di un confronto aspro.

                      Io cito semplicemente e chiaramente principi civili sanciti nel Codice Civile e -siccome la provocazione non ha funzionato e non mi sono lasciato tirare in un ginepraio di polemiche da babbei- pronto arriva l’insulto: “troll”, come se citare il Codice Civile potesse essere una provocazione!

                      Robe da matti. Godetevi il dito…

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Una domanda ben precisa ti è stata fatta e tu, essendo incapace di rispondere, hai svicolato arrampicandoti sugli specchi.
                      Anche stavolta hai perso.

                    • MicheleL scrive:

                      Ma guarda, che bel dito!

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Una domanda ben precisa ti è stata fatta e tu, essendo incapace di rispondere, hai svicolato arrampicandoti sugli specchi.
                    E ora non ti rimane che attaccarti al dito.

                    • MicheleL scrive:

                      E’ un indice! Pensi, come quello dei libri! Ha presente? Quei cosi rettangolari pieni di fogli? Ecco, quelli che lei ed Aurelio non siete nemmeno in grado di aprire per leggere, dopo che vi si indicano le pagine Sarà che dovevo indicare con il dito? Ma no, che mi distrae!

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Una domanda ben precisa ti è stata fatta e tu, essendo incapace di rispondere, hai svicolato arrampicandoti sugli specchi.
                      E ancora ti attacchi al dito nel ridicolo tentativo di mascherare la tua asineria, oramai sotto gli occhi di tutti.

                    • MicheleL scrive:

                      Codice Civile, titolo VI, capo IV, ma anche Artt. 404 ss., 433, 441, 443. Adesso il Codice Civile sarebbe ambiguo, poco preciso? Non si fermi all’indice…

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Te lo ripeto, ti hanno fatto una domanda precisa e non te la puoi cavare rimandando al codice civile.
                      Ma forse devo che sei talmente asino da non aver capito cosa ti hanno chiesto…
                      Allora, assumendo l’aria paternalistica di circostanza, ti faccio un esempio: se ti domando come si chiamava il figlio di Abramo, non è che mi puoi rispondere “è scritto nel libro della Genesi”.

                    • MicheleL scrive:

                      Vuole che le copi e incolli tutti gli articoli del codice civile? Io non le ho detto “nel codice civile”, ho dato riferimenti precisi. Infatti alla sua domanda potrei rispondere “Genesi 17:19″ e non potrebbe sbagliarsi. Se non ha una bibba o un codice civile sotto mano le posso dare il link…

                    • Aurelio scrive:

                      In verità basterebbe un semplice elenco.
                      Ovvero, i doveri nei confronti della società che le coppie omosessuali pretendono sono i seguenti: 1…, 2…, 3…, ecc.
                      Difficile?

    • Cisco scrive:

      @Michele

      Come sei bravo a rigirare la frittata! Uno che rischia di andare in galera per coscienza vuoi farlo passare per unoattaccato alla poltrona: patetico. Sei solo un povero lobbista arcobalenato che teme – giustmente – l’effetto dirompente di una sentenza che mandasse in galera un padre di tre figli per aver consigliato alle coppiette simmetriche di rivolgersi allo sportello accanto.

      • MicheleL scrive:

        Non ho girato nessun frittata. Ho se mai rotto le uova nel paniere della pretesa di abusare di ruoli pubblici per imporre dogmi religiosi. Le cariche pubbliche non sono obbligatorie e chi non rispetta le istituzioni può fare altro, invece i voler stare con il sedere sia sulla poltrona politica che su quella religiosa. Il vittimismo è palese, evidenziato dal ribadire che avrebbe tre figli, come se questo fosse un buon motivo per infrangere le regole a tutela di tutti. A maggior ragione, se è padre dia il buon esempio, vorrà dire che il “martirio” consisterà nel predere la poltrona, che in effetti per molti politici pare una prospettiva peggiore della lapidazione!

        • Lepanto scrive:

          Giusto, è proprio una questione di poltrone!
          Pure l’attivista di afroamericana Rosa Parks, rimase attaccata alla poltrona dell’autobus, rifiutando di cederla a un bianco trasgredendo deliberatamente una legge che riteneva ingiusta, affrontando l’arresto e le conseguenze legali.
          Pure lei, dunque, fu un’irrispettosa delle istituzioni.
          Ma mi faccia il piacere!

          • MicheleL scrive:

            Rosa Parks era al posto delle coppie gay, le venne negato un servizio di cui aveva bisogno, offerto a tutti gli altri. Il suo paladino è analogo a che ieri discriminava i neri per un pregiudizio ed oggi cerca di discriminare i gay per un pregiudizio, negando loro il servizio.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Eh, eh, eh!
              Ti ricordo che la questione è il ricorso alla disobbedienza civile come mezzo per far valere i propri diritti.
              Infatti sono le coppie gay a pretendere l’applicazione della legge che il segretario si rifiuta di applicare opponendo una questione di principio, proprio come a suo tempo l’autista dell’autobus che voleva far alzare la Parks pretendeva l’applicazione della legge vigente, alla quale la signora disobbediva per questioni di principio.
              Pur di replicare qualcosa non ti periti neanche di fare la figura del perfetto cretino, e il bello è che ti permetti pure di fare battute sciocche sul dito e la luna.

              • MicheleL scrive:

                Risus abundat in ore stoppani: la Parks aveva bisogno di un servizio, come le coppie gay, mentre Davis vuole dirottare tutto l’autobus e parcheggiarlo in canonica.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Finché ci sarai tu a sparare bischerate ci sarà più riso qui che in tutte le risaie della bassa.
                  La Parks voleva una servizio che per lei era vietato dalla legge e tu hai toppato come tuo solito.

                  • MicheleL scrive:

                    Anche le coppie gay volevano un servizio vietato ingiustamente da alcune leggi. Ora ne hanno diritto ufficialmente ma l’autista dell’autobus continua a rifiutarsi di farli salire, anche se ha giurato di obbedire al regolamento.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Eh, eh, eh!
                      Benché usando il metodo delle approssimazioni successive, finalmente hai capito il concetto che sono i gay a voler imporre la legge alla coscienza altrui.
                      Non ti resta che continuare su codesto faticoso cammino che mette a sì dura prova il tuo comprendonio e accertare il fatto storico che fu la Parks a disobbedire alla legge in vigore e non l’autista.
                      Coraggio, ce la puoi fare ad ammettere che hai sbagliato.

                    • maboba scrive:

                      Torno alla radice dl problema.
                      Niente da dire sul fatto che due persone dello stesso sesso vogliano stare insieme e vedano riconosciuti alcuni diritti patrimoniali di carattere privatistico.
                      Cosa c’entrano però gli omo- con il matrimonio ufficialmente riconosciuto? Storicamente in tutte le culture esso è un istituto, non un diritto, teso ad assicurare al meglio la procreazione fra uomo e donna e il conseguente allevamento della prole, cioè per assicurare al meglio la conservazione della specie in generale e in particolare di quel tipo di società. Cosa che le coppie omo- sono ontologicamente impossibilitate a fare. Pretendere quindi l’uguaglianza fra coppie omo- ed etero- è sia un’assurdità concettuale, se non anche storico-naturalistico, sia un’ azione dissennata in pratica perché il disconoscimento di questa differenza e l’imposizione conseguente “ope legis” di riconoscere anche a quelle coppie i benefici che tutte le società hanno finora riconosciuto solo alle unioni etero- provoca danni economici non sopportabili. Ad esempio qualora le cosidette unioni civili verranno riconosciute in Italia le leggi europee imporranno anche adozioni e reversibilità di pensioni con danno all’erario di alcuni (3,5) miliardi di euro. Ora in società come la nostra, già in deficit di natalità per i problemi di crisi economica e disoccupazione giovanile, dove per la famiglia naturale non si trovano sostegni adeguati, pare veramente assurdo doverli reperire per un surrogato di famiglia privo di prospettive che non siano solo quelle del soddisfacimento di un desiderio.
                      In questo senso l’obiezione di coscienza del funzionario è pienamente condivisibile oltre che giusta.

                    • MicheleL scrive:

                      Se fosse come dice lei, ci sarebbero due conseguenze:
                      1) sarebbe ragionevole escludere le coppie che non possono avere figli da matrimonio
                      2) il matrimonio, o per lo meno i diritti da esso derivanti, maturerebbero solo dopo la filiazione.

                      La verità è ben altra, i matrimoni (storicamente e culturalmente) non servono solo alla filiazioni, che quando avviene fa giustamente scattere nuovi meccanisimi a tutela della prole, ma servono a chiarire quali relazioni sono legami di solidarietà e quali sono precarie.
                      In forza a questo chiarimento i nuclei familiari dei membri della coppia sono incoraggiati ad unirsi tramite il “ponte” matrimoniale che è solidificato da diritti e doveri. Doveri di solidarietà verso il partner (e la sua famiglia, suoceri, sognati, ecc) e diritti che la societò riconosce in cambio del valore del ponte matrimoniale: agevolazioni burocaratiche, tutele successorie e previdenziali (la reversibilità).

                      A parte il fatto che la cifra è da 10 a 100 volte più bassa di quella di cui parla (cade tra i 40 e i 300 milioni, basta confrontare i dati di Francia o Germania o consultare la relazione tecnica dell’Inps, consegnata in Commissione giustizia al Senato, stima 7.500 unioni nel primo anno per poi scendere a 2.500), ma comunque, se i soldi non ci sono, si discriminino le coppie in modo oggettivo, ovvero sulla base della presenza dei figili per esempio, e non in modo aprioristico sulla base di pregiudizi. Anche le coppie omosessuali pagano le tasse come tutti gli altri.

                      Se un funzionario vuole fare obiezione, visto che ha giurato fedeltà alle istituzioni, si demette, fa il politico, si fa votare e cambia la legge. Altrimenti, sputando sulla poltrona su cui si siede e abusando della sua discrezionalità, esso configura una dittatura dell’amministrazione sulla sovranità popolare.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Che palle!
                      Sempre le solite tiritere!
                      Te lo si è spiegato mille volte.
                      Non servono i figli al matrimonio, è il matrimonio che serve ai figli.
                      E’ sempre stato così.
                      Allo Stato non gliene deve fregare nulla della natura del legame tra uomo e donna (o fra chi ti pare a te) se non nella misura in cui esso serve a fornire un nome, cognome, codice fiscale ad eventuali figli e a fornire ad essi adeguato sostentamento ed educazione.

        • To.ni scrive:

          Il fatto che tu, essendo un suddito ubbidiente trovandoti in una situazione dove le decisioni autoritarie ti piacciono perché vanno nella direzione che ti aggrada fai lo spocchioso (alla lista “io vinco”, “io sono bello” hai aggiunto “ho rotto le uova nel paniere” … tipico dei complessati e frustrati). Vorrei vedere se le posizioni fossero invertite e tu insegnate di scuola (sento che lo sei) ti obbligassero ad insegnare “per forza” che l’omosessualità è una depravazione ecc. pena il licenziamento (Tieni conto che io penso le mie cose rispetto all’omosessualità in particolare con la schifezza che volete giocare a mamma e papà …ma a nessun uomo può essere obbligato a ciò che intimamente lo fa essere uomo …. neanche tu )

          Ma tu sei poco uomo e molto suddito ….solo suddito.

          PS: quando mi dici perché sei contrario all’aborto?

          • To.ni scrive:

            nessuna persona può essere obbligato a negare ciò che lo fa intimamente ad essere uomo

          • MicheleL scrive:

            Non mi piegherei mai giurando obbedienza ad un sistema in cui non credo e che impone pregiudizi, sarebbe una seconda scorrettezza. Entrare in un sistema in cui non si crede onestamente e poi venire meno alla parola data, che è pur sempre tale, è un secondo torto. Se si è accettato un incarico inavvertitamente, il sopraggiungere di obblighi inaccettabili impone di uscire dal sistema al più presto, non continuare ad usarlo, sputando nel piatto in cui si mangia, per quanto lo si disprezzi. Il mio tempo lo dedicherei piuttosto a provare che i dogmi sono sbagliati e ottenuta ragione la promuoverei.

            • To.ni scrive:

              Non hai nessuna stazza morale tu che di mestiere hai dimostrato che sei vile e calunniatore. Un calunniatore attribuisce ad altri cose che non hanno detto e le interpreta in base al proprio livello morale. Quindi faresti tutto e ti piegheresti fino al muso per terra per predisposizione d’animo(l’APA queste cose non te le dice).

              Tu parli in questo modo solo perché sei in una posizione di forza, appoggiato ai forti, attaccato alle loro braghe. Non sopravvalutarti.

              Per il resto l’uomo ha dei diritti che attengono al proprio essere “persona” che un sistema non dovrebbe coercitivamente privarlo. Il tuo sistema avrebbe alternative …ma vuole incatenare una coscienza con un ricatto. Tu sei un illiberale che da sempre disegna nella sua perversa immaginazione metodi di rieducazione per livellare le persone ai suo livello (se tutti sono ridotti a schifo io non sono uno…).

              Infatti il Davis lotta ed è più uomo di te, in un modo che non è nelle tue possibilità neppure sognarlo.

              • MicheleL scrive:

                Lei calunnia le coppie gay proiettando le sue fantasie copulatorie nelle loro camere da letto. Calunnia l’APA da censore inquisitorio da tardo medioevo.
                Adesso sarebbero gli omosessuali in posizone di forza? La forza deriva unicamente dal fatto che finalmente tutti gli omosessuali nascosti hanno avuto la possibilità di rivelarsi per quello che sono e le persone che gli vogliono bene hanno aperto gli occhi: sono come tutti gli altri. Certo, non so se avrei avuto la forza di lottare negli anni 60 (in cui lei penso non trovasse nulla di strano nel trattamento riservato agli omoessuali), non millanto chissà quale forza, ho solo detto come vorrei avere la forza di reagire ad un sitema ingiusto, dal quale per integrità cercherei di prendere le distanze.
                Davis non lotta per il principio, lotta per la poltrona, altrimenti -poichè essa è associata ad una funzione che non condivide- l’avrebbe impeccabilmente lasciata ad altri, avendo il pieno diritto di biasimarli e cercando un consenso, non l’imposizione delle sue idee in virtù della forza che trae dalle stesse istituzioni su cui sputa.

                • To.ni scrive:

                  la moderazione mi modera un post … ma aggiungo:

                  Davis lotta perché ci sono sentenze che stravolgono il senso della costituzione, il rispetto per i valori dell’integrità di una persona perchè messi a rischio da un vigliacco ricatto quale può essere per una persona il perdere un lavoro.

                  Infatti esistono situazioni alternative (soluzioni vecchie riadattate, o nuove) , ma per gli illiberali, la la gentaglia senza valore, dignità onore, conta piegare il prossimo …. per essere come loro (vili, calunniatori ed osceni, anche se scrivono in italiano e danno del lei)

                  Te lo ripeto: tu non hai titolo per esprimere un giudizio perché sei un vile calunniatore …per cui ti trovi bene in tali situazioni illiberali essendo servo del più forte.

                  • MicheleL scrive:

                    Travaso di bile impressionante. Ora gli USA sarebbero una dittatura -denuncia sancita da uno che sputa sulla poltrona su cui si siede- e io non avrei nemmeno il diritto ad esprimere una opinione, perché le ho risposto picche quando ha cercato di invitarsi nella mia camera da letto con il suo atteggiamento inquisitorio. To.Ni, ma che le succede? Si ripigli!

                    • To.ni scrive:

                      Dai continua….so che ti piace parlare della tua camera da letto, so che è la tua vera natura. Non essere inibito con tutto sto lei, lei, lei . Ti do lo spunto, attento: “Trovo schifoso solo immaginare due maschi che copulano…da vomito.” :-)

                      Dai continua come l’atra sera…lo so che razza di uomo…che li risiede la tu essenza…che ti piace razzolare pure nel fango. :-)

                      Non trovo bile per te…. solo ripugnanza. Ma le sopporto volentieri se le tue esibizioni oscene le vedono tutti.

                      PS: Non ho parlato di Dittatura…ma di un abuso, e di una persona che si difende. Coraggio che tu servo tu non conosci attaccato alle braghe di chi ti difente …come un padrone difende un cagnolino.

                    • MicheleL scrive:

                      Se non le piacesse non parlerebbe sempre di questo. E pure il fango ed ora che ha perso il posto nell’armadio spera pure in esibizioni pubbliche…Povero To.Ni!
                      E in fondo vede che le “sopporta” volentieri le sue fantasie? Che non le dispiacciono tanto? Birrrbante! 😉

                    • To.ni scrive:

                      Tu parli di questo, tu vuoi questo, e sei questo (è la tua condizione). Non stai fingendo … io solo assisto alla tua ridicola tragedia umana: un buffone che vuole fare il papa o la mamma :-) , che non controlla i suoi impulsi proiettando su altri le proprie pulsioni, che piagnucola che è discriminato e trovare protezione. Che si arrampica su una associazione che difende lui ed i pedofili. Un frustrato che dice “io vinco” , un abietto che vuole comprare le persone ma dice che è un regalo, un vigliacco servile del più forte.

                      Il mio è un profilo preciso, coerente, solo frutto di ciò che scrivi. Nulla di inventato .

                      Si capisce che sei stato una disgrazia per chi ti ha avuto vicino….per questo cerchi di crearti , nella fantasia, una famiglia che non esiste.

                      Rido di te e rilancio: Due sudici barbuti copulanti a letto fanno schifo. (vedi il mio :-) desidero? è dirtelo.
                      Te lo dirò sempre!

                    • MicheleL scrive:

                      Uh, adesso si immagina pure la barba! Avrà mica un debole per gli orsi? In effetti va di moda, non le è sfuggito. Aggiunge pure dettagli…To.Ni, sempre più fervida questa immaginazione! Birbantello…Ma badi che diventa cieco! 😉

                    • To.ni scrive:

                      Mi hanno censurato accipicchia.

                      Allora : Due sudici barbuti copulanti a letto fanno schifo.

                      :-)

                      PS: Lo ripeto perché dalla tua fogna fai uscire nuove “perle”. Cosi sei vivo …cosi sei vero :-) Per il resto sei un palloso verboso banale figlio dell’APA. Uno sbadiglio umano

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          Michele, se il signore in questione -così attaccato alla poltrona- domani mattina alle otto dovesse scegliere tra la poltrona e il rispetto a ciò che dice la sua Coscienza, lui se ne andrebbe alle otto meno cinque minuti, con tanti saluti a tutti! Ci metto la mano sul fuoco! Ce l’avessero tutti una coerenza come lui non saremmo messi così male oggi, a fabbricare bambini secondo catalogo, perchè siamo vigliacchi, altro che fanatismi religiosi! E gli sciacalli pronti ad approfittarne!

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          Supponiamo che lei è un impiegato incaricato di far rinchiuderei chiunque sostiene di essere omosessuale, in uno di quei Paesi che sappiamo. Che farebbe?
          1) obbedirebbe senza batter ciglio in nome dell’incarico che ha?
          2) si appellerebbe all’obiezione di coscienza in nome del suo credo, cioè l’associazione LGBT?
          3) lascerebbe immediatamente la poltrona, irrispettoso delle istituzioni?
          4) ci deve pensare un po’?

          • michele scrive:

            In quesi paesi che sappiamo, vige il principio per cui le leggi ordinarie sono regolate da leggi religiosei, cioè come codici civili e penali vengono usati libri scritti secoli e secoli addietro, e viene quindi imposta la legge di Dio (Shari’a). Uno dei reati più gravi è l’apostasia, che prevede la pena di morte (a parte che alla fine sembra che qualsiasi reato venga punito con la pena di morte). Inoltre in quei paesi lì, non solo viene negata la libertà, ma viene negata anche l’uguaglianza (non convivono con persone che hanno fedi diverse, o si convertono o le uccidono). Considerato il tono di quanto da lei scritto, che mi pare essere negativo verso questa forma di legislazione, non capisco come mai dovrebbe accettare il fatto che Mr. C. Davis si appelli alla sua religione proprio per negare l’uguaglianza tra i matrimoni uomo-donna e quelli omo, diventando quindi un promulgatore di una specie di shari’a cristiana, tenuto anche conto che il signorino in questione è così ligio nell’invocare la sua libertà religiosa contro i matrimoni omo, ma ha rilasciato in passato certificati di matrimonio a persone divorziate, evidentemente in quei casi la sua coscienza di cristiano e cattolico è venuta meno, è come una lucciola, si accende ad intermittenza.

          • MicheleL scrive:

            Il signore in questione ha già compreso bene che dovrà scegliere tra la poltrona e la sua fede. Ma a quanto pare è dure lasciare la poltrona.
            Quanto al suo esempio, in risposta alle leggi razziali fasciste ci furono una sfilza di dimissioni illustri.

            • Giannino Stoppani scrive:

              In uno stato di diritto chi si ritiene vittima di un’ingiustizia ha l’opportunità di far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune.
              Questa opportunità la si può cogliere mettendo in atto forme di disobbedienza civile e affrontandone le conseguenze legali.
              Quindi, siccome per ora gli Usa non sono ancora un totalitarismo gay come piacerebbe tanto a te, il segretario che si sente leso nel proprio diritto ad opporre obiezione di coscienza fa bene a fare quello che fa.
              E se tu gli vuoi negare pure questa possibilità ti conviene iniziare ad allestire i campi di concentramento.

              • MicheleL scrive:

                Le sedi opportune sono i luoghi deputati a presentare istanze di incostituzionalità o cotrasto tra norme. Faccia capire, dovremmo essere disposti ad accettare che un pubblico ufficiale calpesti le leggi perchè sarebbe una forma lecita (!?) di protesta?
                Essere pronti ad accettae le conseguenze legali non rende un’azione giusta. Anche un kamikaze è disposto ad accettare le conseguenze legali, in caso sopravvivesse…

                • Aurelio scrive:

                  Il pubblico ufficiale non calpesta le leggi, al contrario!
                  E’ lui ché è costretto da persone che abusano del proprio potere a prendere iniziative per chiederne l’applicazione anche nei suoi confronti.
                  Maledetta strafottente ignoranza!

                  • MicheleL scrive:

                    La legge negli USA è stata chiarita dalla Corte Suprema, che ha così svolto la sua funzione nel rispetto della legge. La stessa legge che ora questo piccolo dittatore, reso potente dalla legge, cerca di calpestare. Bell’esempio di coerenza: un ipocrita proverbiale divoratore di sputi.

                    • Aurelio scrive:

                      Ah, dunque la corte suprema ha espressamente negato la possibilità dell’obiezione di coscienza per questi funzionari?
                      Se fosse vero al signor segretario non resta che prendere un mitra e iniziare la seconda guerra civile americana.
                      Se invece la corte suprema ha solo riconosciuto come costituzionalmente legittimi matrimoni gay, allora il cittadino ha ben donde a fare quello che fa e lei farebbe bene a farsene una ragione, magari dedicandosi con più lena allo studio o al lavoro.

                    • MicheleL scrive:

                      Mitra? Lei sa che la NSA legge tutto…Io starei attento se fossi in lei a dire certe idiozie!

                  • Aurelio scrive:

                    Ovvero, non sapendo cosa rispondere nel merito, si azzarda la battuta di spirito dimenticando che per fare dell’umorismo che sia effettivamente tale ci vuole molto più cervello di quello che serve per citare gli “autorevoli” studi un commento su due.
                    Riproviamo.
                    Ebbene, la corte suprema ha forse deliberato in merito all’obiezione di coscienza?

        • Cisco scrive:

          @MicheleL

          Certo che le cariche pubbliche non sono obbligatorie, così come non è obbligatorio vivere negli USA, approvare il “matrimonio egualitario” o frequentare il Muccassassina. Sul tema dei figli so benissimo che a voi gay non frega nulla, ma vi servono solo per legittimare urbi et orbi il dogma della Ghiandola Prostatica: non occorre che ce lo confermi ogni volta.

          • MicheleL scrive:

            Infatti nessuno è obbligato ad approvare il matrimonio egualitario o ad adnare al muccassassina o all’università o a messa. Ma chi si dichaira servitore dello stato deve rispettarne le leggi oppure basta che non giuri o non dichiari di esserne servitore.
            Dei figli frega di più a me che a lei, che non riflette minimamente sui traumi che il suo odio potrebbe causare ad un adolescente che segue questa discussione dalla sua camera mentre i suoi genitori gli preparano la cena, come in ogni famiglia, salvo magari essere dello stesso sesso.

            • Cisco scrive:

              @MicheleL

              Ma Davis serve lo stato nella misura in cui ciò non contraddice la sua coscienza. Se tu fossi deputato ad eseguire per legge una iniezione letale in quanto pubblico ufficiale lo faresti? Uno abbandona la poltrona se il suo ruolo prevede principalmente quella funzione, non se è una delle centinaia di compiti che può e deve svolgere.
              Viva Davis e la “dittatura” della coscienza!

              • MicheleL scrive:

                Se avessi giurato (come Davis) di fornire il servizio e un utente lo pretendesse da me in forza di una legge che lo autorizza, la cosa più onesta da fare sarebbe abbandonare il sistema per non esserne invischiato. Mi dimetterei e promuoverei la presa di coscienza da una posizione limpida, ovvero fuori dall’istituzione i cui valori non condivido più.

          • SUSANNA ROLLI scrive:

            aiuto!Dove le vai a pescare?

    • To.ni scrive:

      I Emendamento
      « Il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o che ne proibiscano la libera professione, o che limitino la libertà di parola, o di stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea, e di fare petizioni al governo per la riparazione dei torti. »

      10 emendamento

      X – I poteri che la costituzione non attribuisce agli Stati Uniti né inibisce agli Stati, sono riservati ai singoli Stati o al popolo.

      Mi dici i Poteri della Corte Suprema?

      • MicheleL scrive:

        Interpreta la Costituzione, stabilendo -tra l’altro- quali poteri essa attribuisce agli USA e inibisce ai singoli Stati; nella fattispecie chi si può sposare.

        • To.ni scrive:

          Ma li hai letto gli emendamenti almeno. Almeno il decimo? Dici più tosto che ad un certo punto della sua storia la corte suprema fa come “gli piace” e ci fai più bella figura. Siccome ci sono decisioni che ti piacciono …sei contento.

          Domandina: Dato che sei tutto rispetto

          • MicheleL scrive:

            Vorrà dire che sostituiremo la Corte Suprema con il Supremo To.Ni

            • To.ni scrive:

              HAI VINTO…..bravo!!!

              E per questo motivo…. per un Supremo Zuccone , e farlo contento, metteremo la Suprema Apa

              • MicheleL scrive:

                Se ho vinto voglio anche l’ultima parola, altrimenti che gusto c’è?

                • To.ni scrive:

                  Ma si… prenditela …se ti levano questo cosa ti resta. Giusto che il nullahanno abbia la sua soddisfazione …..permettimi di farti chiudere con le degne parole di un famoso sketch televisivo con Walter Chiari (mi sembra)…stai attento: “Vieni avanti cretino!!!”

                  PS : Poi andare avanti con l’ultima parola …dai …dai… dai… :-)

  10. Antonio scrive:

    Tempo fa quando vedevo Obama nei blog o su youtube descritto come l’anticristo mi veniva da ridere e pensavo alla solita spazzatura web, ma ora non rido più è incomincio a pensare che forse in fondo qualcosa di vero c’è.

  11. Felipe scrive:

    Come mai Tempi, essendo una rivista che orbita nel mondo cattolico, usa un banner per pubblicizzare l’oroscopo? È tanto di cappello a questo funzionario, Casey Davis, che almeno lui non si vende per un piatto di lenticchie

    • Giannino Stoppani scrive:

      “Come mai Tempi, essendo una rivista che orbita nel mondo cattolico, usa un banner per pubblicizzare l’oroscopo?”
      La pubblicità su internet è personalizzata: io ho cercato i prezzi delle stampanti e mi ritrovo pubblicità di stampanti anche sotto la tastiera.

    • MicheleL scrive:

      Pecunia non olet

      • To.ni scrive:

        Lo vedi che senza “studi autorevoli” non sai ragionare e tendi alla calunnia . L’hai capito almeno che è comparso l’oroscopo perché in casa Felipe l’argomento oroscopo interessa.

        • Sebastiano scrive:

          Eh, che vuoi To.ni, avrà chiesto lumi all’APA

        • MicheleL scrive:

          Se l’editore della pubblicità non rispetta i valori della testata, lo si cambia. O si cambiano i valori. E poi sarebbe l’APA che si piega alle multinazionali…Certo, certo…

          • Giannino Stoppani scrive:

            Sì, proprio “certo, certo”!

          • To.ni scrive:

            Ancora perseveri…accidenti l’APA ti ha devastato.

            Quindi non capisci, ed in più denigri Tempi che ti fa dire tutto quello che vuoi, invece di applicare i tuoi stessi criteri persecutori sull’opinione, e cacciarti a pedate. (Denunziarti, no, tramite senatore …. Nemmeno.) . Addirittura l’altro giorno ti ha permesso di esprimerti in modo totalmente disinibito (un furore) libero dal sarcofago del “signor Lei” … ed ora ….critichi. Ingrato!

            Piuttosto di fare le pulci a questo giornale vai su (mi pare) gaio.it e porta la tua misurata eleganza a constatare e contestare che avvolte non conviene proporre temi “alti” (i cattivi omofobi, la cattiva manifestazione delle famiglia, ed i desideri di farsi una famiglia …farsi) se poi, un paio di click di mouse dopo, si propone il “vota il migliore attore porna gaio” … non è bello, no no … proprio no!!!

            • MicheleL scrive:

              Tempi rappresenta valori che rispetto, come la lotta per la vita. Ciò non mi impedisce di essere critico su altri versanti, inclusi i criteri di scelta dell’editore della pubblicità.
              Io no nla invito ad andare a vedersi le copertine di Panorama (omissis), per cui non vedo perchè mi doverebbe interessare la linea editoriale di Alessio De Giorgi, che conosco e non gode di particolare stima da parte mia.

              • To.ni scrive:

                Sono d’accordo Tempi rappresenta valori che rispetti. Certo a dargli una buona aggiustata, qualche epurazione di pensiero…. eh sì, ci vorrebbe!!!
                Magari se si affiancasse l’APA …si migliorerebbe la situazione.

                Forse Alessio De Giorgi dopo che gli hai raccontato che sei antiabortista (ripeto… perché?) la tua idea di “rinforzo” alla famiglia con l’accostamento dei matrimoni omo per “vincere” i divorzi brevi ecc….. ti ha mandato a ….. are?

                Ti dovrebbe interessare la linea editoriale per un semplice motivo: quello è il tuo mondo…quello vero. Quello è il futuro che propongono … non le tue fantasticherie.

  12. Ermete scrive:

    Un grazie a Tempi per questo articolo.
    E se penso invece ai nostri Pisapia e Marino vari che, al contrario, vogliono trascrivere matrimoni gay contro la legge in vigore, mi viene da vomitare…

  13. SUSANNA ROLLI scrive:

    Io e la mia famiglia riceviamo minacce ogni giorno??
    Io e la mia famiglia riceviamo minacce ogni giorno????????? Ma da chi, da quei beneducati che dicono che solo loro sono bravi ad educare??? E minacciano pure!!
    Vorrei tanto dire quello che non posso dire…Ma che vergogna!!!!
    “Sono arrabbiata, molto arrabbiata, arrabbiatissima!” diceva la Susanna dei formaggini: io sono peggio di lei!!
    Pastori, una parolina a sostegno dei martiri “a colpi di spillo” -come diceva S. Teresina di Lisieux? Per favore, grazie.

  14. Toni Caproni scrive:

    “Non voglio discriminare nessuno (tranne se vengono i gay), ma la mia coscienza e la mia religione mi

    “la mia RELIGIONE”??

    Questo tizio mette la sua setta religiosa PRIMA della legge?
    Ubbidisce ai suoi Santoni invece che far rispettare le legge?

    Questa è la migliore dimostrazione possibile di come la religione distrugge la società mettendo i cittadini contro la legge e contro lo Stato.

    La sua religione venga dichiarata fuori legge come fu ai tempi dei Romani.

    Siete (su) un binario morto.

    • EquesFidus scrive:

      Sei un piccolo dittatore, che gioisce della morte dei cristiani e ne richiede l’uccisione come ai tempi dei Romani: sì, per noi Dio viene prima della legge civile e dello Stato, questo perché riconosciamo che questi sono al servizio del cittadino e non il contrario. Ora fai del tuo peggio.

      • Tony Caproni scrive:

        E siccome ognuno ha un dio diverso allora la società si frantuma combattendo e distruggendosi l’un l’altro per convertire e plagiare tutti alla propria setta religiosa..

        Il vostro peggio lo fate ogni giorno ma non passerete in nome di Shiva101 Il Saggio.

  15. luciana scrive:

    Caro michele l. Ecco la legge naturale che viene applicata dalla natura in questo caso: i figli nascono da un maschio e una femmina. Tutto il resto viene di conseguenza. Donare la vita e’ un atto di altruismo e amore. Il figlio per diritto personale e l utero in affitto e la negazione al bambino della madre e del padre sono l apoteosi dell egoismo dello sfruttamento e della potenza del denaro.

    • luciana scrive:

      Questo e’ un esempio di dogma

      • MicheleL scrive:

        Esattamente, si tratta di un dogma. La realtà della società umana è molto più complessa, sia dal punto di vista antropoligico, sociale e psicologico. Non sempre i bambini crescono con la donna che li ha partoriti, che da qualche anno a questo parte, in conseguenza ai progressi medici, può non esserne la madre genetica, quindi non condividere con loro tutte le caratteristiche fisiche e psichiche relgate al genoma.
        Donare la vita non significa occuparsi di un bambino per 9 mesi, ma per tutto il tempo che gli servirà per essere indipendente e maturo. Questo deve essere fatto per forza da una coppia di sesso diverso? La questione è importante e verrebbe da dire di sì, ma gli studi (e l’esperienza reale di tante famiglie, che in Italia sono quasi 100.000, come appurato all’Università la Sapienza di Roma) indicano altro, rivalutando il significato di famiglia in un senso più ampio, dando l’opportunità di capire come mai la natura ha previsto che ci siano persone che amano altre dello stesso sesso e non per questo hanno un minore desiderio di dare un senso alla propia vita anche donandola alla crescita di un bambino, che senza questo moto di generosità e amore non verrebbe mai alla luce. Il denaro lo aggiunge lei con un pregiudizio, così come l’egoismo, che non vi è alcuna ragione di proiettare sulle coppie omogenitoriali e non su altre coppie che desiderano diventare genitori ma possono sperare solo nell’adozione o nell’aiuto di una donna che generosmente si impegna per nove mesi a far crescere il loro figlio.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Gli “studi” sono balle.

        • luciana scrive:

          Spiacente ma vedo solo favole. Una donna che generosamente e’ disponibile a partorire e rinunciare ad un figlio. Gli studi che cita sono stati gia ampiamente superati da studi imparziali e soprattutto statisticamente significativi. Mi confuti che l embrione non ha origine da un gamete maschile e uno femminile piuttosto. per un embrione che giunge al termine con la pratica dell utero in affitto o l assistita almeno altri tre vengono abortiti (per ottenere quel caso).
          La vita ha un senso sempre!!!!!! Mai subordinarlo alla nascita di un figlio! Il figlio non e’ un colmavuoto interiore ma un essere umano unico e irripetibile!!!! Ecco perche anche nell adozione deve venire garantita la famiglia fatta da femminile e maschile!!!! Perche’ il soggetto e’ il bambino che anche nel dolore dell abbandono deve poter crescere con riferimenti naturali. Sono soggetti non oggetti.

          • MicheleL scrive:

            Mi riferivo alla salute dei nati e cresciuti in famiglie omo. L’attuale legge sulla fecondazione assistita dovrebbe essere rivista, sono d’accordo, per portare la sopravvivenza degli embrioni allo stesso livello di quelli non abortiti naturalmente nelle prime settimane (50-70%), o magari anche maggiore.
            Non subordino il senso della vita ai figli, ho solo detto che donarsi nel crescerli dà una grande gioia. Non vedo il nesso con la necessità di genitori etero, i riferimenti che lei chiama naturali non sono necessari, ma oggettivi come il moto del sole intorno alla terra. Come le ho scritto, ci sono migliaia di famiglie là fuori a dimostrarglielo e vorrei pure ricordarle che in esse vivono e crescono adolescenti che potrebbero leggere i suoi messaggi. Un po’ di responsabilità e rispetto per questi giovani imporrebbe un atteggiamento più pacato, magari qualche punto esclamativo di meno: è dei loro genitori, delle loro famiglie che sta parlando.

            • To.ni scrive:

              “Non subordino il senso della vita ai figli, ho solo detto che donarsi nel crescerli dà una grande gioia”

              Che gioia scoprire che c’è nel loro futuro un tizio che e che li hai privato dei loro genitori solo perché si è convinto (grazie all’apa) che si “dona” :-) e che basti ed avanzi . Un genitore da “carnevale” , un tizio mascherato da genitore, che li priva della verità: che è solo un bieco compratore di bambini, che li priva di una madre e di un padre per un suo sollazzo di moda approfittando di chi ha bisogno di soldi.
              Uno che non sai amare neanche se stesso e le parole che usa sono per nascondere questa elementare verità.

              • MicheleL scrive:

                E anche oggi ha scritto la scempiaggine del giorno, offendendo tutti i genitori adottivi, rischiando di causare traumi a giovani navigatori con famiglie omogenitoriali o adottati. Tali genitori ovviamente dovranno preparare i loro figli contro certi “cattolici cattivi”. Purtroppo lei sta gettando le basi per un vero conflitto culturale: un genitore è molto più agguerrito di lei, che si diverte pensado di attaccare mulini a vento, mentre si tratta di famiglie vere, persone vere con veri sentimenti.
                Avesse almeno buon senso, un po’ di cautela alla luce di evidenze mediche e scientifiche, ma no, lei è il Supremo To.Ni. Complimenti.

                • To.ni scrive:

                  Tu lo sai che ti dico solo la verità. :-)

                  PS: dillo all’APA…dillo al senatore.

                  • MicheleL scrive:

                    Lo dica lei al senatore… Ma quando si rende conto che la sua vittima non è un mulino a vento diventa di colpo più ragionevole. Vorrei vederla a sputare questo veleno di fronte al bimbo in questione.

                    • To.ni scrive:

                      Mi hanno cesurato,…. ma lo dico a te che hai chiamato in causa il senatore . Non io …per farmi denunciare penalmente se possibile
                      Il bimbo di te si deve preoccupare, del Nambla, dell’APA (amico comune) che ti convincerà di una buona pedofilia (che non è abuso ed è quasi insignificante) e tu prono e scientifico la verrai a sostenere pure qua.

                    • MicheleL scrive:

                      La sua cistifellea ha partorito la censura di un topolino. Fortuna che mi sono scostato o il suo naso mi avrebbe travolto: certo che ci credo che ha scritto un messaggio diffamatorio per Lo Giudice e glielo hanno censurato. L’impavido e infallibile To.Ni che non ha paura di nulla!
                      Ma poi, nemmeno su Tempi si può più pubblicare una scaroscanta calunnia? Ohibò, è proprio il caso di dirlo: che Tempi!

                    • To.ni scrive:

                      Io rido di te, ti trovo buffo , pieno di parole coniate solo per nasconderti, Ti sopravaluti, dici che “vinci” (mi sembri quei bambini che vogliono fare il braccio di ferro con gli adulti) . Poi quando ti si stimola alla volgarità diventi …stratosferico. Vivissimo!!! E cogli subito la palla al balzo.

                      Sul senatore non vorrei dire nulla che lo offende. Ma sei tu che gli rechi un pessimo servizio facendo il borioso, pedante noioso, pallone gonfiato.
                      Senza alcuna genialità, ironia, solo se diventi volgare… scusa, te l’ho già detto.
                      Tu, frustratello, sei qua per vincere? Ed io per giocare e :-) riderti

                    • To.ni scrive:

                      Ripeto un post fatto sopra:

                      Ma che stupido che sei se pensi che mi metto ad insultare una persona.
                      Ma che razza di carogna sei di pensare che mi puoi spingere a fare un attacco personale.
                      Io mi misuro proporzionalmente con te e replico alle tua stupidaggini.
                      Tu vile come sempre vuoi farmi denunciare. :-)
                      Lascia in pace “il senatore”, non servirtene da quel vile che sei.
                      Parlo solo di un sistema generale (nel quale tu vuoi il diritto di comprare bambini)

                      Tu :-) a me devi rivolgerti …non attaccarti alle braghe dei forti ( e speri di fargli fare il lavoro sporco)

                    • MicheleL scrive:

                      Là la risposta.

                    • giovanna scrive:

                      Ma Michele, cosa può accadere di peggio ad un bambino comprato all’estero da una donna , o più donne, come usa per non far affezionare la mamma, privato per sempre dell’abbraccio e della carezza di una mamma, della sua mamma ?
                      Se questo non è sputare veleno su quel bambino, non so cosa sia sputare veleno su quel bambino !
                      Ma cosa di peggio si può fare ad un bambino oggi ?
                      Tenendo conto che l’abuso che ha compiuto il tuo benemerito senatore si protrae per tutta la vita , non se ne esce così facilmente !
                      Io mi stupisco che non ci sia una sollevazione popolare nei confronti di queste persone abiette !
                      Spero solo, per quel bambino, che il senatore che l’ha comprato al mercato non sia così disgustoso e volgare e osceno e sudicio e repellente come ti mostri tu su questi commenti…sarebbe come piovere sul bagnato.

                      Altro che sputare sul bambino, il bambino è la vittima, idiota !

                      ( mi scuso per l’idiota, ma quando ce vò ce vò )

                    • To.ni scrive:

                      Cara Giovanna,

                      sono ormai un Michelologo . Tu ti chiedi cosa “cosa può accadere di peggio ad un bambino comprato all’estero” la risposta è facile: nulla, basta non usare la parola “comprare” e dire “donare”. Le “donne che si vendono” … “generose donatrici” …. il prezzo” …. “regalo”.

                      Poi se parli di Mamma, papà …c’è l’APA che risolve i problemi…. la quale ha “osservato” che se ne può fare a meno. Guai però a mettere in discussione gli “osservatori” (il chi sono, da dove vengono, chi li ha finanziato per gran parte della loro vita)…zitti e muti . Se critichi…hai i dogmi.

                      Se il Nambla è contento perché l’APA ha finalmente fatto breccia nella cultura che nega anzi “defrauda” i bambini dalla sessualità … Michele dirà… ma il Nambla non capisce niente … capisce lui….e magari ti presenta la dichiarazione APA “l’abuso sessuale dei minori è dannoso e sbagliato e gli studi non sono in alcun modo una giustificazione della pedofilia”, ma sorvola che dall’altra rimodulano il termine “abuso” ed inserisco concetti (pubblicati nella ricerca che ha citato l’ottimo Sebastiano) dove il sesso consensuale tra bambini e adulti, e tra adolescenti e bambini, dovrebbe venire descritto in termini più positivi, come “sesso adulto-bambino” e “sesso adolescente- bambino” (noterai …i piccoli passi)… e questo perché se la “scienza” ci dice che non è abuso…dobbiamo stare zitti.

                      E se lo fai arrabbiare ti manda il “Senatore” ( e so cavoli tuoi).

                      Scusa l’intromissione ed il post più lungo di quanto era nelle mie intenzioni. ma tu con l’intervento che hai fatto lo scatenavi, e quindi, con una summa ti ho risparmiato un pippone enorme e conosci, con precisione, la fortuna che godiamo con lo zuccone radiografato.

                      Tra amici ci si aiuta.

                    • MicheleL scrive:

                      In questa pagina penso di aver già detto tutto quello che valeva la pena dire. La notizia é rimasta sul portale più del solito e sono riuscito a portare la discussione a diversi punti saldi: la realtà delle famiglie omogenitoriali; la solidità delle evidenze scientifiche e la fragilità delle manipolazioni ideologiche contrarie; l’autorevolezza dell’APA ma anche dell’AAP, della ASA, dell’Ordine degli Psicologi. L’inaccettabilità di una calunnia anche quando è sparata nel mucchio e -grazie ad Andrea- pure un sunto della visione che ho maturato della famiglia e della società del vicinissimo futuro. Ci sono già tutte le risposte, basta leggere.

                      Aggiungo solo che non si tratta di avere ragione, ma di sensibilizzare ed informare riguardo ad una importante tematica sociale. Ci sono molte cose peggiori di crescere in una famiglia con genitori che si vogliono bene e che ci amano, per esempio essere cresciuti nel disvalore del pregiudizio e dell’intolleranza, che condanna ad una vita di travasi di bile e di sofferenza inutile indotta al prossimo, vilipeso e discriminato.

                      Mi interessa discutere, la polemica non mi spaventa, ma cerco interlocutori intelligenti che sappiano rispondere ad un ragionamento con un altro, piuttosto che con una pernacchia. Lascerò all’ineffabile To.Ni la soddisfazione dell’ultima parola (ci tiene tanto) e a lei “l’onore”dell’insulto (non manca mai di ricorrervi), così rifletterete un po’ anche sul perché vi comportate in questo modo. Buon fine settimana.

                    • To.ni scrive:

                      Si , credo che tutti hanno capito chi è per te l’interlocutore “intelligente”
                      Ora sono io che ci tengo all’ultima parola mister IO VINCO
                      Riposati

                      Ma segue solo una picco nota che pero che pubblicano

                    • To.ni scrive:

                      PS: Non mi hanno pubblicato un post a cui tenevo in risposta al fatto che offendo le persone e “all’approssimazione”:
                      Tento ora togliendo parole sensibili:

                      Altra cosa: Lo Zuccone si lamenta “dell’approssimazione”.
                      Ha vomi tato illazioni, spernacchiato, riversato idiozie calunniose contro la mia fede (ma dubito che te ne possa accorgere dato che sei tronfio, oltre che preso da infantilismo megalomane, …. e fa la vittima piagnucolosa senza vergogna). Fai questo in un contesto dove la mia fede è perseguitata in tutto il mondo: in alcune parti del mondo le persone vengono sgozzate, umiliate e seviziate per ore (India), incarcerate per anni (Pakistan) per una parola, senza che nessun presidente barzellettiere (ma pro aborto pro gay) spende una parola ( ma fa i viaggi in terzo modo…per i gay) . Nel mondo civile si calunnia la sua storia, le sue opere, si sbeffeggia in TV , in radio, (comici vergognosamente senza talento si permettono di schernire i sacramenti, i Santi, il papa) .
                      Quindi di che ti lamenti, se avessi meritato un minimo di rispetto non ti avrei mai, e poi mai , trattato per come ti tratto. Io mi sono sentito mille volte offeso, pure i miei figli si sono sentiti offesi, ma non mi sono attaccato al “senatore” o all’invocare una denuncia per te per le “idi o zie” che scrivi.”

                      Con questo con te ho finito

  16. Ermete scrive:

    Difficilmente mi è capitato di imbattermi in un troll così… patologico.
    Fate un’opera buona, per il suo bene, ignoratelo.
    I reparti di psichiatria hanno già tanto lavoro.

    • giovanna scrive:

      Purtroppo, Ermete, il problema non sono i troll, ma sono le persone che hanno potere che la pensano come il troll !
      Non è proprio in argomento, ma sulla posta del cuore di un noto settimanale , ad una ragazzina di 17 anni che affermava di provare un turbamento nei confronti di una compagna più grande, cosa mai successa prima nei confronti di una signorina, le si risponde che non ha importanza che ci si innamori di una persona dello stesso sesso, o di religione diversa o di razza diversa !
      Io vorrei proprio vedere quale genitore al mondo direbbe questa cosa al PROPRIO figlio, ma è quello che dicono gli opinion leader attuali, quello che si afferma ovunque, quello che i vari troll dicono con maggiore sguaiataggine.
      Cioè, MicheleL scrive che i figli si possono allegramente regalare e farseli regalare, ma in effetti , a fronte delle piccola differenza di un corrispettivo, è quello che accade in alcuni paesi del mondo ed anche in Italia, con la fecondazione eterologa.
      Il fatto che in molta parte del mondo la si pensi come questo squilibrato, o ,perlomeno ,si possa agire come auspicato da questo squilibrato, perché che sia una persona squilibrata è evidente ( e anche malvagia, e pure tanto malvagia ) ,quello è il problema.

      • luciana scrive:

        Caro michelel. Hai ragione i riferimenti naturali sono oggettivi come il sole e i pianeti che ci girano intorno. Se questi sistemi venissero a mancare sarebbe un disastro. In quanto oggettivi non sono soggetti a rivoluzioni ideologiche o di interesse. Ci sono fondamentali principi naturali che non possono piegarsi ad opinioni soggettive. Per quanto riguarda chi puo leggere queste discussioni: ben vengano per far muovere le menti e uscire dal relativismo soggettivo. La vita non si svolge sotto una campana di vetro ma si affronta.

        • MicheleL scrive:

          Mi fa piacere si delinei un punro d’accordo: una volta che una evidenza è stata documentata dovrebbe essere presa in considerazione al di là delle ideologie. Purtroppo come per il moto dei pianeti, anche per l’antropologia esiste una pretesa di conoscenza superiore che oramai cozza con le evidenze scientifiche e sociali. Spero che dagli estremi del relativismo soggettivo e assolutismo dogmatico si possa giungere ad un criticismo empirico mediati dal rispetto reciproco.

          • To.ni scrive:

            La tua evidenza è stata documentata dagli amici dello zuccone sopra tramite un sistema di epurazione di ogni dissenso. Chi vuole verificarlo (certo lo zuccone sopra dice che non c’è bisogno perché basta la parola sua) può fare una ricerca su internet e trovare le testimonianze (con tanto di dichiarazioni) di psicologi letteralmente perseguitati per piegarsi alla disciplina politicamente corretto. Tu questo difendi, per questo hai la credibilità di un venditore di autentici quadri di Picasso in un mercato ittico.

            • MicheleL scrive:

              Scientificamente perseguitati, perchè mistificatori ideologici corrotti (fatti provati e dettagliati qualche messaggio sopra) e non onesti uomini di scienza.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Sai fare solo propaganda disonesta e mistificatrice.

                • MicheleL scrive:

                  Lo provi, basta che risponda nel merito sulla questione Sullins, qualche girata di rotella più in su.

                  • To.ni scrive:

                    Si prova ma è come avere una pistola puntata in testa. Nicholas A. CummingsJ,ack G. Wiggins, Robyn Dawes, David Stein e Robert Perloff ex presidenti APA lo sanno e lo dicono. Bastra a chi vuole informarsi fare una ricerca per sapere quello che hanno subito.

                    Chi lo dimostra è rovinato perché scatta un maccartismo che mira a distruggere ogni cosa che li circonda (compromettendo, per esempio, le università che li assume)

                    Gli studi se sono di un cialtrone immondo ma sono in linea con il politicamente corretto può essere pubblicato e tenuto in bella vista (tipo quello di Bruce Rand della Temple University, Philip Tromovitch della Università della Pennsylvania e Robert Bauserman della Università del Michigan) .

                    Tu ovviamente lo neghi perché sei cosi, … un cialtrone , zuccone illiberale e vuoi coercizzare pure le singole persone per essere come te, Sei come un cieco che caverebbe gli occhi a tutti per essere come te e cjhiamare questo normale.

                    • MicheleL scrive:

                      Talmente perseguitati che sono diventati presidenti 😀 Poverini! Eh già, l’APA è proprio illiberale. Questi Presidenti perseguitati per aver detto una cosa così “ovvia” come “l’omosessualità è una patologia mentale”. Attendiamo con fiducia che qualcuno porti via in camicia di forza il CEO di Apple, Tim Cook, l’ex Primo Ministro dell’Islanda Jóhanna Sigurðardóttir, l’ex Primo MInistro del Belgio Elio Di Rupo, il Primo Ministro del Lussemburgo Xavier Bettel…Tutti matti da legare, chiaramente.
                      Ottimi Presidenti, illuminatissimi, non c’è che dire. La storia degli ultimi 50 anni è qui a ricordarlo.

                      Lo studio di Rind (non Rand) et al. è lungi dall’essere perfetto, infatti fu oggetto di una approfondita riflessione, ma i risultati sostanzialmente confermati da altri studi, ma non tutti, bisogna ricordarlo.

                      Io rispetto ogni studio, basta che sia fatto bene. D’altra parte le ho ampiamente descritto le falle degli studi che ho criticato, con riferimenti a studiosi autorevoli, non di certo la mia opinione con pretesa di infallibilità, come ha lei.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Al poverino sfugge il significato della particella “ex”.

                    • To.ni scrive:

                      Ho fatto nomi e cognomi degli ex non per te, dato che mi presenti solo cose stupide (“Io rispetto ogni studio, basta che sia fatto bene” … basta la parola di mister “IO VINCO”), ma, se non ti disturba, per chi chi lo reputa di qualche utilità e leggere cosa hanno da dire (e capire se intendevano mettere camicie di forza).

                    • To.ni scrive:

                      Ritento dopo la super moderazione

                      Ho fatto nomi e cognomi di “ex” al fine che, chi lo ritenesse utile, potesse con una semplice ricerca appurare il perché sono stai cacciati e se era loro intenzione mettere camicie di forza. Male non fa
                      Non è, ovviamente raba sda zucconi che restano quello che sono….e che meritano, conoscendolo , dopo la frase “Io rispetto ogni studio, basta che sia fatto bene” una poderosa pernacchia.

  17. pse scrive:

    senza polemica: dove si fissa il limite dell’obiezione di coscienza?
    in questo caso un funzionario spiega che per la sua visione del mondo non può rilasciare autorizzazioni per un matrimonio tra persone dello stesso sesso, e qui molti lettori lo considerano un eroe.
    Sarebbe un eroe anche se dicesse: la mia religione (mussulmana) impone che una donna mussulmana non possa sposare un non mussulmano, per cui mi rifiuto di rilasciare autorizzazioni per questi matrimoni?
    Oppure un infermerie testimone di Geova che dicesse che non passa le siringhe perchè è contrario alle trasfusioni di sangue?
    O giusto un dipendente di mensa scolastica (ebreo, mussulmano o indù) che si rifiuta di servire pesce senza spine /maiale / bovini / perchè per le rispettive religioni sono cibi?
    Credo che possiamo concordare che l’obiezione di coscienza non può essere sempre un valore assoluto, altrimenti non abbiamo più alcun modo di far funzionare una società?
    E se concordiamo su questo punto si potrebbe ragionare su dove porre il confine. Un buon punto di partenza potrebbe essere differenziare l’obiezioni che si riferiscono a compiere direttamente una azione (il medico che compie un intervento abortivo e l’infermiere che lo assiste) rispetto a quelle che non compiono direttamente una azione (lo scodellatore che si rifiuta di servire un cibo che ritiene impuro). Mi piacerebbe (senza ironia) sentire qualche riflessione su questi passaggi.

    • Sebastiano scrive:

      Qualcuno continua ad ignorare che la Corte Suprema ha semplicemente imposto il suo diktat. Fottendosene fra l’altro della Costituzione Americana. Più o meno come fanno i giuristi nostrani, che aggirano l’ostacolo della legge sulla fecondazione assistita, sull’utero in affitto e sulla compravendita di bambini utilizzando il mantra di “ce lo chiede l’europa”.
      Che va bene quando è a favore dell’invenzione dei “diritti”, va malissimo quando tocca il portafoglio.

    • Aurelio scrive:

      Il tema da lei proposto è interessante, ma mi pare di dover dire che occorre considerare che, almeno da quanto ho capito io, il tizio non è un’eroe perché non rilascia certificati (tra non credo che sia peccato, almeno per un cattolico, certificare qualcosa che sussiste indipendentemente dalla propria volontà, anche se contrario alla sua morale), ma perché rischia il posto di lavoro per una questione di principio, e non perché tale questione sia imposta d’imperio ma perché venga sottoposta al giudizio dell’organo competente.
      Chi gli nega questa possibilità adducendo a mo’ di scusa delle questioni di bilancio e invita alle dimissioni, a mio parere non fa un bel servizio allo stato di diritto.

      • pse scrive:

        la ringrazio della risposta. Però appunto come può fare il datore di lavoro o chi richiede un servizio di fronte a un lavoratore che si rifiuta di fare quello per cui è pagato? Concorderà con me che ci deve essere una linea oltre la quale non si può andare?

        • giovanna scrive:

          Bè, se si elimina, per rispetto ai musulmani, la carne di maiale dalle mense, o , perlomeno, si dà un’alternativa, tanto più dovrebbe essere permessa l’obiezione di coscienza davanti a chi ritenga inconcepibile il “matrimonio” tra due maschi o due femmine , con tutte le conseguenze obbrobriose che comporta per la società, soprattutto per i più deboli ed indifesi oggi, i bambini comprati e le madri sfruttate vergognosamente e vigliaccamente.
          Che, poi, in casi come questo, il valore di testimonianza davanti ad obbrobri esaltati dal pensiero unico, è assolutamente da rispettare e la faccenda pratica è solo un pretesto risibile per azzittire i pochi coraggiosi che dicono che il re è nudo.
          Da leggere, caro Pse, l’articolo sul totalitarismo gender qui su tempi.it, di Aldo Vitale : ci calza a pennello.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Una volta si sarebbe fatto un concordato.

        • G,M,U. scrive:

          Domanda sbagliata, nel posto sbagliato a persone sbagliate. non otterrai mai una risposta.

          • giovanna scrive:

            gmu, o chiunque tu sia, forse non sai leggere.
            ripassa un’altra volta e sarai più fortunato/a.
            certo che cambiare nick per scrivere questa ca gata…te lo potevi risparmiare !
            che livello infimo !

            • g.m.u. scrive:

              A parte che io ho risposto a PSE stamattina, prima di tutti gli altri, se lo hanno pubblicato più tardi non è colpa mia, comunque la sua domanda non ha ottuno risposta, quindi questa ca gata potevi risparmiartela! Che livello infimo!

              • To.ni scrive:

                “Domanda sbagliata, nel posto sbagliato a persone sbagliate. non otterrai mai una risposta.”

                Hai ragione dopo sta cosa profonda, un fine intellettuale come te, un profondo spirito ecclettico… un genio… non poteva essere criticato da Giovanna. Non eravamo nessuno in grado di cogliere la tua altezza , forse tra venti anni, forse si studierà a scuola… forse…..forse….
                Ma ora ti faccio una solenne potente sonora pernacchia Brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

                • G.M.U. scrive:

                  Guarda che la pernacchia si fa così Prrrrrrrrrr….non con la B.

                  • To.ni scrive:

                    Grazie, te ne avranno fatte così tante che l’hai imparata a memoria… cavolo, non per niente sei un genio.
                    Alloro ti rendo giustizia: Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

                    • G.M.U. scrive:

                      Non sarò un genio, ma non scrivo neanche “ecclettico” con due “C” Somaro.

                    • To.ni scrive:

                      Bravo… :-) … e pensare che volevo metterne tre di c …

                      Stai in questo sito, ci guadagniamo tutti e tutti ottuamo le tue illuminazioni. Dico “ottuamo perché “otteniamo” non è giusto ed intuisco che devo farmi guidare dall’ “ottumo” che hai messo sopra.
                      MNon essere modesto “genio” anzi genio al cubo.

                      Te saluto
                      Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

                    • G.M.U. scrive:

                      Notte e non ragliare troppo altrimenti svegli i vicini.
                      P.S. La forma corretta è “non eravamo in grado ” senza nessuno, oppure se vuoi usare il nessuno, cosa che ti si addice, dovevi scrivere “nessuno di noi è in grado etc.” P.S.2 Dopo le pernacchie ti consiglio di berla un po’ d’acqua, sia mai resti senza saliva, poi come faresti a sputare le sentenze. Ciao bello sogni d’oro.

                    • To.ni scrive:

                      Grazie i rimbrotti da parte di una fantastica creatura si accettano di buon grado.
                      Non ti preoccupare per le pernacchie, ho energia, noto la tua eleganza, e mi duole solo il non saper modularle in maniera armoniosa, per darti la buona notte … tutte le notti.
                      Tu, che le conosci a memoria, dato che ti hanno accompagnato nella vita, me le potresti indicare un paio?
                      Io ne ho pensato una, senti : Prrrrrrrr ….Prrrrrr…..Prrrrrrrr…Prrrr … giocando sulla lunghezza delle “r” . Che ne pensi?
                      Sono certo che questa non è di sicuro una “Domanda sbagliata, … a persone sbagliate.” Ma la domanda giusta, all’uomo giusto, che della pernacchia ha gusto” anche se “il posto”, lo può lasciar desiderare … perché più di uno screanzato ti manda a ca ga re.
                      Ancora non sono bravo…accontentaati:
                      Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

                    • G.M.U. scrive:

                      Tranquillo Tonuccio,, sei bravissimo a fare le pernacchie, sei il campione del mondo. Con “r” lunga, conrta, mista, con la “P” e perfino con la “B”. Le tue pernacchie fanno un baffo persino a Totò. Raglio e pernacchio. Che si può chiedere di più? Per quanto riguarda il volermi dare la buonanotte tutte le notti si può fare. Che problema c’è. Ti do il mio indirizzo e vieni a stare qua. Ho giusto il posticino adatto che prima era occupato da una Menura che purtroppo non c’è più. Ti metti li e mi allieti con le pernacchiette, certo non sarai all’altezza dell’ospite precedente, la piccolina sapeva imitare tutti i rumori, ma proprio tutti, che sentiva, purtroppo oltre alla pernacchietta non vai. Mi accontenterò, con una “a”, e non con due come scrivi tu. Questo vizio di aggiungere consonanti e vocali ad minchiam, rischi di trasformarlo in un belato.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Carissimo G.M.U., per fare rimbrotti grammaticali bisogna poi essere all’altezza di dimostrarsi coerenti, ovvero evitare di scrivere sfondoni come quelli che scrivi te.
                      Ad esempio non esiste un segno di punteggiatura formato da due virgole di seguito (esistono invece i tre punti) e l’avverbio di luogo “lì” si scrive con la “i” accentata.
                      Eppoi, a dirsela tra di noi, la frase “che problema c’è” seguita da un mesto punto fermo, non ti pare che perda un po’ troppa incisività?
                      A proposito di punto fermo, che faccio, mi “fermo”, o continuo a rovistare nei tuoi commenti per farti passare la voglia di riguardare le bucce degli altri?

                    • To.ni scrive:

                      G.M.U.

                      Non meriti “altri rumori” solo pernacchie. Questo perché ti collochi in una scala più bassa rispetto ad un Shiva101 che almeno qualcosa la scrive.
                      Poi, che dire, correggermi ti farà magari sente bene (io non ho mai fatto mistero delle mie carenze ancor più evidenti nelle mie repliche pressoché immediate) ed è una soddisfazione degna di te. Ma ti faccio presente che c’è stata sempre una regola tacita tra il 99,9% dei partecipanti, aldilà delle posizioni che si hanno in queste discussioni: sorvolare gli errori (pure sopra MicheleL ha avuto tale contegno, ignorando un mio “Ho” invece che “o” e pure altro). Le eccezioni sono state motivate (evidente e sacrosanta quella di Giannino nei tuoi confronti). Poi c’è 1% costituita dal c.d. “imbecille del giorno” (tu rientri a pieno titolo) che dopo l’entrata con la mega-minchiata, inutile aria fritta che, con il ditino puntato, si limita a sputacchiare. Dico: Arrivare in un posto, dire una cosa senza offendere partecipare ad una discussione nel rispetto dell’interlocutore, ti faceva male?
                      Io non ho mai fatto post come quelli che ti ho dedicato (eccetto a Shiva101, ma era stato lui a farmi quasi esplicita richiesta), tu lo meriti e se venissi a casa tua stai certo ne trarresti il giovamento di non fare più il cretino.

                • G.M.U. scrive:

                  Caro so tutto io, mi sono permesso esprimere una mia idea ad un commento di tale PSE. Come sempre è dovuto intervenire l’omino/a risentito usando il solito linguaggio triviale che ormai non si sente neppure più nelle caserme (cagata) Poi è arrivato il maleducato di turno che fa le pernacchie. Chiaramente ho risposto a tono. Il maleducato, cioè te, alla fine deve per forza ricorrere alle offese (cretino-imbecille). A questo punto che devo dirti? Che la tua famiglia tanto perfettina non è visto che ha creato un maleducato che spernacchia e offende? Questa è la tua famiglia? I tuoi valori? Bè caro mio puoi tenerteli, ti si addicono, adornatene ben bene la capoccia e vanne fiero nel mondo. L’invito chiaramente è sempre valido, via C.N. Rosselli 2 Piccarello (Ge), così dentro la gabbietta potrai mostrare a tutti la tua maleducazione come fa un pavone con le sue piume. Ti chiedo solo una cortesia, siccome di solito viaggi in coppia, e lo spazio è poco, vieni da solo.

                  • To.ni scrive:

                    Tu non hai espresso nessuna idea . Se pensi di averlo fatto hai la convinzione di chi confonde una idea con un peto.
                    Io ho linguaggio adeguato alla stazza di chi ho difronte non facendomi confondere dalle parole, l’italiano ben scritto, ed i riferimenti all’igiene personale … perché non è educazione se si tratta di un inserzionista che propone di fare scambismo.
                    Stai tranquillo che conosco le cose che contano ma i palloni gonfiati li tratto come meritano. E tu meriti :-)

                    • G.M.U. scrive:

                      L’indirizzo l’hai, 3923628315 il telefono pure, ora, visto che mi vuoi insegnare a non fare il cretino non hai scuse. Chiudo.

                    • giovanna scrive:

                      Insisto: G.M.U….cambiare nick per scrivere queste boiate….che livello infimo !
                      Ciao, pappagallino !
                      ( sii uomo, lo dico anche a te, sii uomo, non ridurti così ! fai quasi tenerezza per come sei ridotto ! )

        • To.ni scrive:

          PSE
          Credo che un esempio pertinente si ha con l’aborto:
          Immaginiamo una realtà senza obiezione di coscienza. Immaginiamo gli ospedali liberi dagli antiabortisti (licenziati). Che un medico abortista, convinto che è lecito (magari in sincerità persuaso che a 15 gg non c’è essere umano) continua alacremente la sua attività per anni. Un bel giorno si fa avanti l’idea, in una bella oligarchia economica, che , Singer avesse ragione, che non c’è differenza tra un nato umano di 15 gg e un maiale di 15 gg per quanto riguarda la coscienza. Magari si intuisce che l’infanticidio è presente in tutte le culture del mondo e che solo l’infamia cattolica ha determinato quel sentimento di pietà umana che ha fatto maturare la convinzione che i “difettosi” devono essere amati e curati e non sbattuti in un muro e gettati ne fuoco (Cina nel 1800) . la coscienza popolare indotta da una abile campagna di comunicazione, sostenuta dalla veracità scientifica dell’APA” convince “democraticamente” la popolazione che bisogna riconoscere “il diritto” a una eventuale soppressione. Non necessariamente “democraticamente: ma una sentenza storica, che sancisce non per via del diritto, ma grazie all’APA, che poco conta il popolo …ma il diritto così fatto si impone a tutti, senza possibilità di replica.
          La domanda è, a questo punto: trovi giusto che il medico si ” rifiuta di fare quello per cui è pagato” o no? Ma soprattutto : quale è il limite …. se l’evoluzione culturale (indotta con la modalità sopra) impone altre definizioni ed altri termini su cosa è un diritto (perché 15 gg dalla nascita e non 30)

          Conta per te questo rischio, potenziale, ma coerente con le premesse?

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

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