Google+

L’Associazione Bergamo contro l’omofobia dice che tempi.it «diffonde falsità». Nostra risposta

novembre 12, 2013 Emanuele Boffi

Pubblichiamo la lettera di un gruppo Lgtb che contesta il nostro articolo. Due video e la cronaca dell’episodio li smentiscono

A seguito dell’articolo di tempi.it sulla contestazione di un gruppo Lgbt alla pacifica manifestazione delle Sentinelle in piedi a Bergamo, l'”Associazione Bergamo contro l’omofobia” ha scritto una lettera al sito bergamonews, che aveva ripreso ieri il nostro articolo. Qui di seguito riproponiamo il testo della lettera, cui seguirà un nostro commento.

Gentile Redazione,
scriviamo a nome dell’associazione Bergamo contro l’omofobia, presente alla manifestazione del 9 novembre, organizzata attraverso il passaparola in risposta all’odio omofobo delle Sentinelle in piedi, tra cui sono stati contati numerosi esponenti di Forza Nuova, rinomato gruppo di estrema destra che l’omosessualità non la contesta solo a parole, ma a suon di violenza verbale – talvolta anche fisica – e di Alleanza Nazionale, che l’omofobia la dimostra a suon di fantomatiche e dannose terapie riparative che ledono la dignità umana e che non hanno alcun fondamento scientifico.
Le Sentinelle credono che stando in silenzio la loro omofobia passi in secondo piano, giocano la parte delle vittime a cui viene tolta la libertà di parola, citano a sproposito la tragedia dell’Olocausto e il povero Camus (del cui messaggio libertario i contromanifestanti si sono riappropriati attraverso uno striscione), dimenticandosi forse che centinaia di miglia di gay e lesbiche furono internati nei campi insieme ad altri milioni di innocenti, che ebbero la sola colpa di esistere. Il silenzio e il libro dietro a cui si nascondono le Sentinelle omofobe non riescono a nascondere l’odio che li spinge a manifestare contro l’aggravante prevista dalla legge Mancino approvata alla Camera, una legge che, tra l’altro, è incompleta e dannosa a causa dell’emendamento Gitti, perché permette a gruppi violenti e omofobi di organizzarsi per discriminare in libertà le persone LGBT.
Se a “persona omosessuale o trans” venisse sostituito “persona di religione ebraica, persona di colore, donna” nessuno si sognerebbe mai di accusare la legge di privare gli omofobi della libertà di espressione, proprio perché alcuni crimini sono motivati da odio, come il caso dell’omofobia, tantomeno nessuno scenderebbe in piazza affermando “vogliamo essere liberi di essere razzisti, antisemiti e misogini”.
Nessuno di noi si è permesso di deridere i presenti: le Sentinelle erano poco meno di 50, non di certo 200.
Non è con la menzogna che dovrebbero perorare la loro causa, ma eventualmente con un confronto che, invece, ci è stato negato dall’imposizione di un muro e dal pregiudizio (abbiamo parlato con alcuni degli organizzatori che non hanno fatto altro che vomitarci addosso luoghi comuni dettati dall’ignoranza sul tema. Inoltre la pagina delle Sentinelle ha cancellato tutti i post di parere contrario a quanto affermano loro).
Ad ogni modo gli insulti sono venuti proprio dalle Sentinelle, che ci hanno ripetutamente urlato contro “culi” e “fate schifo”. Una Sentinella aveva tra le mani il libro “Ordine futuro”, un testo che di certo non trasuda pacifismo e che non invita al dialogo, e ha spinto due delle partecipanti della contromanifestazione in mezzo alla strada (c’è tanto di video che lo prova), per essere poi richiamato da un poliziotto. Quindi consigliamo a Tempi.it di non diffondere falsità dettate dall’astio del momento e controllare su Wikipedia il significato della parola “omofobia”. Garantito che si sentiranno pienamente rappresentati.
Vorremmo infine ricordare loro le parole di Simone, 21 anni, buttatosi da un palazzo di undici piani perché deriso, discriminato ed emarginato per il semplice fatto di essere dichiaratamente gay e, soprattutto, vivendolo alla luce del sole e in pace con se stesso: “L’Italia è un Paese democratico, libero. Ma è anche una nazione dove ci sono persone omofobe. E chi ha questi atteggiamenti dovrà fare i conti con la propria coscienza”.
Alle Sentinelle vorremmo ricordare che Simone avrebbe potuto essere loro figlio. Alle Sentinelle vorremmo chiedere come si sentirebbero se loro figlio facesse coming-out. Tornerebbero in piazza a manifestare contro i suoi diritti, la sua libertà, la sua felicità?
Associazione Bergamo contro l’omofobia

La lettera è un esempio lampante di come ragionino i contestatori. Infatti, secondo loro, poiché le Sentinelle stanno in silenzio significa che sono omofobe. E di grazia, come fanno a saperlo? Sanno leggere nel pensiero? Siccome non lo dici, ma io ritengo che tu lo pensi, allora sei omofobo. Siamo allo psicoreato. Infatti l’associazione è costretta a fare riferimento a fatti che nulla centrano con quanto si è svolto nella piazza di Bergamo. Il riferimenti ad altri episodi, mettendo tutto in un gran calderone (dall’Olocausto fino al vergognoso riferimento all’istigazione al suicidio) servono solo a confondere le acque e a non stare sui semplici e fattuali dati di cronaca. Quel che è accaduto, infatti, è stato il ritrovarsi di un gruppo di persone – autorizzato dalla Questura – che non istiga all’omofobia, non promuove l’omofobia, non incita nessuno al suicidio per il suo orientamento sessuale. Anzi, come scritto nel nostro articolo, quando una persona, dopo le provocazioni, ha risposto con epiteti ingiuriosi, questo è stato prontamente smentito e fermato dalle Sentinelle.
Le Sentinelle stanno in silenzio e leggono libri. È la modalità da loro scelta per contestare il merito di una proposta di legge che ritengono ingiusta. Non vanno in piazza a sfasciare vetrine, non espongono striscioni violenti, non odiano nessuno. Chi lo fa, non è una sentinella. Loro stanno fermi in silenzio e leggono libri. Si può ancora fare o stare zitti è segno di omofobia? Stare in piedi fermi è un atteggiamento omofobo? Ma come ragionate?

Quindi chiariamo un altro paio di punti, visto che l’associazione scrive che tempi.it «diffonde falsità».
1) Le sentinelle erano 200. Alle ore 16.00 erano per la precisione 179, poi si è unito un gruppo che ha fatto lievitare il numero.
2) Le prove di come siano andate le cose – oltre che da nostre fonti presenti al raduno – le ricaviamo da due video, di cui uno è stato messo on line dalla stessa Associazione di Bergamo. In quest’ultimo, un ragazzo afferma di essere venuto in piazza «per prendere in giro le sentinelle» (quindi vi smentite da soli quando scrivete che «nessuno di noi si è permesso di deridere i presenti»). Nel secondo, oltre a vedersi il brutto episodio degli epiteti ingiuriosi, si vede chiaramente come i contestatori abbiamo disturbato le Sentinelle al solo fine di provocare una reazione. E questo non è che noi lo “pensiamo”, basta guardare il video.
3) Una questione formale che è anche sostanziale. Quando si contesta quanto scritto in un articolo, è buona prassi e segno di intelligenza scrivere alla redazione che ha pubblicato quell’articolo. In questo caso l’articolo è apparso su tempi.it, ma l’Associazione ha scritto a Bergamonews. Perché? Avete paura di confrontarvi?

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

92 Commenti

  1. giovanna scrive:

    “Se a “persona omosessuale o trans” venisse sostituito “pedofilo, incestuoso, poligamo” nessuno si sognerebbe mai di accusare la legge di privare chi contrastra la pedofilia della libertà di espressione, proprio perché alcuni crimini sono motivati da odio, come il caso di chi contrasta la pedofilia, tantomeno nessuno scenderebbe in piazza affermando “vogliamo essere liberi di essere contro la pedofilia “.
    Non confondiamo le pere con le mele, il matrimonio è tra uomo e donna ( che siano di colore o ebrei non c’entra un fico secco ), come non è per due uomini o due donne, non è per i pedofili , non è tra un uomo e due donne, non è tra due fratelli…come chi contrasta la pedoflia, la poligamia, l’incesto non è razzista…almeno per ora.

    • omac scrive:

      Sig.ra Giovanna buonasera, ci credo , non si possono paragonare,ma ragionamoci insieme
      1) la pedofilia e un reato, solo nella sua fantasia sarà mai legalizzato, mi chieda il perché
      2) l’incesto,sviluppa 3 problemi
      A) problema penale, è un reato ex art.564( in verità solo se crea “pubblico scandalo”)
      B) problema patrimoniale: se legalizzato farebbe incasinare tutti gli assi ereditari ( cioè il vero scopo del matrimonio) generando assurdi gradi di parentela, facendo del diritto patrimoniale fantascienza
      C) problema di, meccaniche di potere/affettve destabilizzanti interne alla famiglia/comunità (le avevo raccomandato di leggere qualcosa in proposito) non sono pochezze
      3) la poligamia, vale il discorso di reato e rapporti psicologici possessivi, ma credo sinceramente sia proprio una forma disfunzionale di Unione ad livello affettivo( cosa posso farci sono un romanticone)
      Le unioni tra omosessuali non generano(mi sembra) nessuna di queste, allora perché paragonarle?
      Tanto valeva dire, se legalizzano le unioni omosessuali,domani sarà il turno del cannibalismo,
      Ma pareri più esperti sono ben accetti

      • Corrado Righi scrive:

        Ma perché continua a citare il codice penale come prova inconfutabile della negatività di un fenomeno? E’ una legge anche quella, le leggi si cambiano, basta presentare un bel disegno di legge sull’incestofobia e il gioco è fatto, l’incesto non è più reato e lo diventa l’avversione alla stessa. Così pure tutti quei problemi di diritto patrimoniale, andiamo! Siamo moderni! Sono tutti condizionamenti culturali, li togliamo e ce ne freghiamo, basta mettere la polifobia.

        Il paragone col cannibalismo è interessante, visto che si dice che l’omosessualità sia normale perché in natura ci sono i coleotteri che si accoppiano qualche volta fra maschi. Quindi siccome le mantidi religose qualche volte si mangiano il partner…

        • Paolo scrive:

          E con questo direi che anche il sig. Omac è stato rimesso al suo posto coi suoi sofismi.

          • omac scrive:

            Sono d’accordo con lei sig .Paolo proprio una lezione con i fiocchi,soprattutto ,
            la geniale provocazione della legge sull’ incestofobia ,senza contare la intelligente allusione alle mantidi, ora che è stato messo al suo posto ci penserà due volte prima di farsi rivedere il maledetto ,ha ma un momento omac sono io allora.. giusto per curiosità dove sarebbe il mio posto mr pedissequo , che vedo di risponderle a tono

            • omac scrive:

              Ignoranza, brutta bestia

              • Massimo scrive:

                La replica di Omac peggiora la sua situazione, avrebbe fatto meglio a seguire il consiglio a tacere. Omac, la sua ignoranza è spaventosa, accetti almeno il fatto di essere stato messo al suo posto e se ne faccia una ragione, come dite voi.

                • omac scrive:

                  gentile sig. Massimo ho dovuto rileggere la sua imperiosa risposta (non si capiva)
                  se si riferisce ad omac 13/11 ora 01:00 ad omac 13/11 ora 22:07 sono io
                  se si riferisce ad omac 13/11 ore 22:42 invece…sono sempre io quindi….
                  magari nel suo furore avrà pensato che fosse una “omonimia”
                  oppure un furto di nick? spero di no, sarebbe davvero ridicolo
                  poi vede caro imperioso, nessuno mi ha intimato di tacere, tranne che nella sua fervida immaginazione,la mia ignoranza e spaventosa, la sua arroganza e infantile e immotivata, ne faccia un uso migliore che fare figuracce in rete,accetti almeno il fatto di essere un maleducato senza argomenti,allora io accetterò di stare al mio posto( che in ogni caso non lo stabilisce lei) cordiali saluti da noi(?)

                  • omac scrive:

                    Ignoranza,brutta bestia

                    • Ludovico scrive:

                      Più Omac commenta e più sprofonda nel tragicomico della sua inconsistenza argomentativa e logica. Un concentrato di ignoranza e di presunzione. Torni al suo posto, Omac, e smetta di agitarsi nelle sabbie mobili della sua ima ignoranza saccente, si risparmierà tante di quelle figuracce che nemmeno se lo immagina.

        • Mario scrive:

          Anche alcuni aracnidi mangiano il partner a volte. E gli stercorari sono coprofagi. A volte alune specie uccidono e mangiano i cuccioli, anche i propri.

      • giovanna scrive:

        Caro Omac, dato che si insiste nel paragone con il negare il matrimonio agli omosessuali come se fosse razzismo come il negarlo agli ebrei, io invece dico che posso contrastare il matrimonio per due uomini o due donne come posso contrastare il matrimonio tra un adulto e un bambino, partendo dalla premessa che il matrimonio è tra un uomo e una donna.
        Tra l’altro faccio notare il tono violento, offensivo e volgare, a dir poco ( non mi riferisco a questo intervento, tutto sommato inconsistente, ma non aggressivo, come altri che hai inviato ) che usano tutti i sostenitori dei gay, dalle associazioni come questa all’ultimo dei commentatori su questo sito: non possono non offendere, quando non possono menare più il can per l’aia e le ragioni sono evidenti.
        Cioè, rendiamoci conto, questi tizi si permettono di dare dell’omofobo, del matto e del razzista a gente che difende il matrimonio tra uomo e donna, l’unico ammesso in Italia: cosa capiterà un domani con la legge sull’omofobia ?
        Già pregustano la violenza che potranno esprimere ancora più liberamente, l’hanno detto e ridetto in tutti i modi, ma la violenza appartiene inconfondibilmente a quella ideologia e non se ne libereranno camuffando la realtà.

  2. Marina scrive:

    La violenza degli omosessuali è senza freni, ma la gente ha imparato a conoscerli, e pian piano li sta isolando

  3. Monica Lucci scrive:

    Una lettera infarcita di menzogne. Ma è mai possibile che le organizzazioni omosessuali sono più bugiarde dei radicali di Pannella? E poi quanto estremismo. Sono davvero delle persone cattive, un pericolo per le famiglie e soprattutto per i bambini

  4. Andrew scrive:

    sono sempre piú carichi di odio.

    amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori (mt5,44)

    • laura scrive:

      Scusa Andrew, faccio una domanda sciocca e assolutamente fuori tema, ma com’è che tu sei così bello mentre noi tutti sembriamo dei birilli?

  5. andrea scrive:

    i diritti civili spaventano le democrazie immature. La morale non c’entra niente

  6. mike scrive:

    la ragazza intervistata si è tradita con le sue stesse parole. se non erro per due volte prima afferma di volere la legge anti omofobia e solo per combattere l’omofobia ma poi afferma che devono essere concessi i diritti civili agli lgbt (e facendo intendere, pur non dicendolo, che ciò sarebbe possibile solo se passasse la legge anti omofobia).
    poi si è tradita in un altro punto: prima si lamenta che c’è stato l’emendamento (quello che renderebbe la legge anti omofobia una cosa all’acqua di rose) ma poi, verso la fine, dice che non si limiterebbe la libertà a nessuno. cosa che invece farebbe la legge anti omofobia se passasse nella versione forte.
    francamente le persone che prendevano in giro le sentinelle vorrei sapere se avrebbero fatto lo stesso con dei musulmani. ma tanto è questione di tempo. tanto gli lgbt figli non possono farli, gli etero europei ne fanno meno del passato e per varie ragioni tra cui una certa consistenza nella nostra società di persone lgbt (piaccia o meno così è), i musulmani ne fanno più… viene da chiedersi ma stà gente cercare di prevedere il futuro (e senza avere la sfera di cristallo, per buttarla a ridere) non gli riesce?
    alla fine pensando a loro non sai se devi ridere o piangere.

    • Paolo scrive:

      Veramente mi chiedo se il sig.Mike, strenuo difensore della libertà di pensiero, sarebbe disposto a manifestare contro la legge Mancino che tutela tra le altre cose le confessioni ideologico religiose. Quindi dato che la libertà di espressione deve essere assoluta sarebbe d’accordo che ipotetici gruppi che manifestassero l’idea di limitare la libertà di culto poichè considerate un danno alla società?

      Oltre tutto le ricordo che si tratta di due elementi molto diversi: uno è un’orientamento affettivo e sessuale proprio della natura umana che sempre esisterà, l’altro invece è un’ideologia che potrebbe esserci o non esserci a seconda dei vari retaggi storici e che si basa su una devozione fideistica a cui aderire ciecamente.

      • Giovanni scrive:

        L’omofobia è una forma di razzismo. E’ lo stesso processo mentale. Si isola un particolare della personalità di un soggetto (pelle nera, religione ebraica, orientamento omosessuale) e la si usa per togliergli qualche diritto. Non importa tutto il resto, potresti essere il miglior ufficiale, sindaco o imprenditore, ma se sei nero non puoi comandare bianchi perchè “Cam sarà sempre schiavo dei suoi fratelli”. Potresti essere un genio della finanza ma se sei un perfido ebreo non puoi lavorare in banca. Due possono essere la coppia più bella del mondo, ma se sono gay non possono sposarsi. Non importa ciò che fanno e come lo fanno, importa quello che sono e quindi certe cose non gli sono permesse a prescindere.

        Che tu difenda questa idea razzista mettendoti il cappuccio bianco e incendiando una croce, mettendoti la svastica sul braccio e la camicia bruna o leggendo un libro in piedi non è diverso. Un razzista pacifico è sempre un razzista. Sarà meglio di un razzista violento, ma di sicuro non è uno che “difende la libertà di pensiero”. Libertà per altro per nulla minacciata dalla legge Scalfarotto.

        Accomunare l’omosessualità alla pedofilia e alla poligamia è segno solo di malafede, che serve a coprire le vere ragioni della protesta, vi dà fastidio che l’omosessualità sia riconosciuta e tutelata legalmente. Vi rode che la società moderna se ne fotta altamente del vostro credo, non riuscite più a convincere nessuno e allora volete imporre. (a Giovanna riconosciamo come attenuante la totale incapacità di intendere e di volere, lei, poveretta, è pure in buona fede, un mondo fuori dai suoi striminziti orizzonto non riesce davvero ad immaginarlo)

        La pedofilia è un abuso, un adulto che si approfitta di una persona che non ha ancora la maturità per scegliere con consapevolezza. Anche la poligamia è un rapporto non paritario, nei posti dove un uomo può avere più mogli una donna non può avere più mariti, è uno dei modi in cui le società patriarcali opprimono le donne, infatti anche dove è ancora legale viene sempre più rifiutata dalle mogli (ad esempio facendo sottoscrivere contratti pre matrimoniali che la escludono) man mano che aumenta il livello di istruzione e consapevolezza. L’omosessualità è un rapporto alla pari tra adulti consenzienti. Siamo su un altro livello.

        L’incesto fa caso a sè. Quello di parentela non è sempre vietato (in alcuni casi è dispensabile, come nel caso di matrimonio con la zia/zio o con un figlio o fratello adottivo) e le maglie delle leggi si stanno allargando (ad esempio nel caso del suocero/a, che in effetti è un ex parente, visto che se lo sposi devi per forza aver divorziato da suo figlio/a). Quello tra consanguinei è il tabù più antico, diffuso e radicato della cultura universale, al contrario del matrimonio omosessuale, di cui abbiamo numerosi esempi, il matrimonio tra parenti stretti è quasi assente nella storia umana (si conoscono solo i casi dei Faraoni egiziani e dei re Inca). Infatti l’incesto è diffuso come abuso (il padre che violenta la figlia) ma i casi di parenti stretti che vogliano vivere una storia d’amore sono più unici che rari. Io sento sempre solo parlare di una coppia di fratelli tedeschi separati alla nascita. Non mi pare abbastanza per trarne norme valide per tutti.

        E’ anche una balla che voi vogliate difendere il matrimonio come istituzione, La vostra concezione del matrimonio non è ormai più condivisa dalla maggior parte delle coppie eterosessuali, cosa volete che cambi se si aggiungono un certo numero di coppie gay?

        • giovanna scrive:

          Bè, meno male, caro Giovanni, che nonostante la mia totale incapacità di intendere e di volere non fai che perdere il tuo tempo a disquisire con me con papiri su papiri , tra l’altro non cogliendo affatto il punto , non so se per vera incapacità intellettuale o totale malafede!
          E poi, con queste frasi insultanti in continuazione , (che non ti permetti con uomini che dicono le mie stesse cose da pazzi, per esempio che il matrimonio è tra uomo e donna, non tra due uomini o due donne, non tra un uomo e un bambino, non tra un uomo e un gatto ) dimostri una notevole misoginia ,ma non invocherò una legge speciale per questo, non ne ho bisogno.
          Ogni volta che intervieni non posso fare a meno di pensare che l’omosessualità è l’ultimo dei problemi per certa gente, come quelli dell’associazione di cui sopra, carenti umanamente e culturalmente , di un livello così rasoterra da restarne sbigottiti, è l’umanità che è carente, proprio tanto e mi dispiace, veramente.
          E purtroppo si evidenzia sempre più che un’umanità carente è un’umanità violenta ( manco mezza di mezza di mezza parola da nessun gay o affine all’ideologia gay , che in singolo o in multiplo cala qui a tutte le ore, per condannare la violenza contro le sentinelle, anzi mi pare di aver capito che è considerata necessaria e inevitabile )

          • giovanna scrive:

            “ssere contro la pedofilia è una forma di razzismo. E’ lo stesso processo mentale. Si isola un particolare della personalità di un soggetto (pelle nera, religione ebraica, orientamento omosessuale o pedofilo ) e la si usa per togliergli qualche diritto. Non importa tutto il resto, potresti essere il miglior ufficiale, sindaco o imprenditore, ma se sei nero non puoi comandare bianchi perchè “Cam sarà sempre schiavo dei suoi fratelli”. Potresti essere un genio della finanza ma se sei un perfido ebreo non puoi lavorare in banca. Un quarantenne e una dodicenne possono essere la coppia più bella del mondo, ma non possono sposarsi. Non importa ciò che fanno e come lo fanno, importa quello che sono e quindi certe cose non gli sono permesse a prescindere.

            Che tu difenda questa idea razzista mettendoti il cappuccio bianco e incendiando una croce, mettendoti la svastica sul braccio e la camicia bruna o leggendo un libro in piedi non è diverso. Un razzista pacifico è sempre un razzista. Sarà meglio di un razzista violento, ma di sicuro non è uno che “difende la libertà di pensiero”, essendo contrario alla legalizzazione della pedofilia”

            Leggi di Più: Bergamo contro l’omofobia e l’articolo di tempi.it | Tempi.it
            Follow us: @Tempi_it on Twitter | tempi.it on Facebook

            • Giovanni scrive:

              Giovanna un dodicenne non è considerato in grado, per via del suo incompleto sviluppo, non solo di sposarsi, ma neppure di cambiare un assegno o di comprare una casa. Per quello non lo fanno sposare e la legge lo protegge al punto che se un quarantenne gli mette le mani addosso lo sbattono dentro.

              Cosa c’entra con un rapporto tra adulti consenzienti benchè dello stesso sesso?

              • giovanna scrive:

                Caro ennesimo Giovanni ( immagino tu non sia quello cattivo, perché non c’è nemmeno un insulto nelle tue righe ), fino a non molti anni fa anche un omosessuale non era considerato in grado di sposarsi con una persona del suo stesso sesso e questo per milioni di anni, perché il matrimonio è tra uomo e donna e tuttora in Italia è così.
                Mentre se si ammette che il matrimonio non è solo ed esclusivamente tra uomo e donna, per quisquilie quali ragioni antropologiche, fisiche, biologiche, fisiologiche, storiche, filosofiche, culturali e naturali , non vedo quale sarebbe la ragione incontrovertibile per cui non potrebbe essere ammessa la pedofilia legale, dato che anche la pedofilia si avvia ad essere considerata un orientamento sessuale.
                E comunque, il mio paragone con la pedofilia è per dire che non è razzista contrastare un’unione legale tra un uomo e una bambina, non più che contrastare il matrimonio tra due uomini o due donne ( il rapporto tra due maschi o due femmine non è in discussione, c’è ampia libertà, ma il matrimonio è un’altra cosa ).

                • Giovanni cattivissimo scrive:

                  Sono sempre io e se qualche volta dimentico di prenderti per i fondelli non me ne volere, lo so che ti sembra strano che uno si relazioni con te in maniera seria, ma al mondo succede di tutto, che ci vuoi fare?

                  Nel rapporto tra due adulti consenzienti comunque assortiti non c’è danno per nessuno.

                  Nel rapporto tra due adulti non consenzienti comunque assortiti c’è danno per il partner non consenziente. E’ un violenza.

                  Nel rapporto tra un adulto e un minore di 14 anni comunque assortiti c’è sempre danno per il più giovane, perchè a quell’età non è considerato in grado di dare un consenso reale. E’ anche questa una violenza.

                  Non c’entrano la religione, la morale, l’antropologia, ecc ecc. Un dodicenne non può sposare un quarantenne perchè è dannoso per lui. E solo per questo.

                  Capita la differenza?

                  • giovanna scrive:

                    ma eri lo stesso Giovanni che affermava che qualora la società ne presentasse l’istanza si potrebbe tranquillamente prendere in considerazione la legalizzazionedi incesto e poligamia ?
                    e se la pedofilia è un orientamento sessuale come un altro , se tutti gli orientamenti sessuali sono sullo stesso piano, se i bambini hanno il diritto di amare ( cit Vendola ), se c’è reciprocità, perché no?
                    In fondo prima le donne non potevano votare, poi si poteva votare dai 21 anni, ora dai 18, molti propongono di abbassare l’età: chi è così razzista da voler impedire la legalizzazione dell’amore tra un adulto e un bambino consenziente?
                    gratta, gratta, viene fuori il razzista ! perché matrimonio gay, incesto e poligamia sì, e pedofilia no ? ( e in fondo chi segue l’ideologia gay tutto questo ribrezzo per la pedofilia non lo dimostra, come potrebbe? una piccola difesa del bambino è solo strumentale , per non spaventare, ma tra le righe si capisce che poi non è considerata tutta questa tragedia, in fondo se un bambino si può comprare come uno schiavo, che sarà mai usarlo sessualmente? )
                    Poi, un conto è prendere in giro o scherzare ( e scherzare è bello quando si ride tutti, invece tu fai piangere ), un conto è insultare a vanvera, senza nessuna connessione col testo , ma capisco che per te sia una differenza difficile da capire.
                    Sei umanamente repellente, davvero.
                    Ma una speranza c’è per tutti, anche per Hitler, anche per te: comunque siamo creature.

                    • Giovanna scrive:

                      Su incesto e poligamia trovi le risposte più in alto in un intervento a cui hai risposto piagnucolando senza evidentemente averlo letto.

                      La pedofilia non è un orientamento sessuale come un altro. è un crimine, uno stupro, perchè manca il requisito essenziale a ogni rapporto, anche il più strano, il consenso.

                      E l’ennesima volta che te lo dico, se lo capisci ora bene, sennò t’attacchi.

                    • giovanna scrive:

                      Ma pensa, io piagnucolo…
                      E chi l’ha detto che manca il consenso nei rapporti pedofili ?
                      Lo dice la legge? Ma le leggi si cambiano, tutto è relativo, nevvero?
                      Ah, lo dici tu, il massimo esperto in Italia di poligamia, incesto e pedifilia e matrimoni omosessuali..allora che dire…di fronte ad un tale pozzo di scienza e di stupidaggini messe a fila,,una povera donna come non può che battere in ritirata e mettersi a recitare una prece !

                    • Giovanni scrive:

                      Chi ha detto che manca il consenso? Il fatto che scienza, legge e senso comune dicono che un minore di 14 anni il consenso (che non è dire si, parroco, mi piace questo giochino) NON PUO’ DARLO A PRESCINDERE. Mi pare di sognare…

                    • giovanna scrive:

                      Confermi in pieno quello che dico: OGGI , per legge, manca il consenso, ma dato che nella maggioranza dei rapporti pedofili i bambini sono consenzienti, non è escluso che la legge si possa cambiare, tanto è vero che sempre più spesso si levano voci a favore della libera espressione della sessualità del bambino.
                      Un altro esempio: fino a pochi anni fa vendere il proprio figlio era vietato in tutto il mondo, oggi in molti paesi una madre che abbia tenuto in grembo il proprio figlio per nove mesi, può legittimamente venderlo al miglior offerente.
                      E magari è meglio che ucciderlo prima della nascita. come è permesso tranquillamente anche in Italia, sebbene dubito che il bambino sia consenziente.

                    • Giovanni scrive:

                      Poi ti lamnti se uno invece di rispoderti ti prende per i fondelli. Le tue paranoie non sono argomenti La legge oggi è questa, è condivisa da tutti, psicologi, psichiatri, pedagogisti, opiniuone pubblica, giuristi e chi più ne ha più ne metta. nessuno proprone di abbassare l’età dal consenso, anzi in Olanda l’hanno alzata. La questione del diritto alla sessualità dei bambini non mi pare affatto all’ordine del giorno, è una provocazione culturale degli anni Settanta, fatta da gente che di psicologia infantile (e anche di psicologia touto court erano filosofi) non sapeva una mazza e che non ha avuto giustamente mai alcun seguito Nessuno ha mai neppure provato a metterla in pratica. E ci mancherebbe…

          • Giovanni scrive:

            Giovanna per quello che ti succede c’è una spiegazione semplice, è come quando credevi di avere le stimmate invece ti eri solo dimenticata di accendere la piatrina antizanzare.

            Se non prendo per i fondelli degli uomini come prendo te è solo perchè nessun uomo è lagnoso, banale e petulante al par tuo.

            Neppure il mitico e scomparso Filarete, che almeno era divertente come un personaggio di Mario Marenco.

            • giovanna scrive:

              Che dicevo, sei un misogino !
              Siccome provi e riprovi provi ancora a rispondermi, rimanendo sempre e immancabilmente in braghe di tela a livello di argomentazioni, ti butti sugli stereotipi della donna lagnosa e petulante, ma così, a vanvera, perché invece nell’interazione risulti perdente !
              Che vero uomo !

              • Giovanni scrive:

                Guarda che nel tuo caso non è uno stereotipo. tu sei davvero lagnosa e petulante.
                E’ come ti dicevano a scuola, non è che non si impegna è proprio che non ci arriva.

                • giovanna scrive:

                  Ma se tu, tesoro, cerchi in ogni modo e lungamente,nel dettaglio, di confutare le mie parole, per poi aggiungere in coda i soliti insulti fuori contesto, ti rendi solo ancora più ridicolo.
                  Provo a spegarmi meglio, perché tu sei uno abituato a parlare da solo e fai molta fatica a cogliere l’altro: se ti confronti mille volte sui miei argomenti, fai pena se alla fine aggiungi “lagnosa e petulante”, con evidentissima misoginia, a casaccio.
                  Come se nel risponderti con argomentazioni, alla fine ti scrivessi: e comunque sei un cretino e un ottuso e un tronfio ! Così, tanto per..
                  Ma è anche vero che questo è il modo di discutere gay, è ormai assodato e provato !

                  • Giovanni scrive:

                    Giovanna , la pastiglia, te la sei dimenticata di nuovo.

                    • giovanna scrive:

                      ma credi davvero di essere divertente? continui e continui e continui a parlare lungamente con una pazza, pensa come sei messo…
                      Prova a confutare con lealtà, la pastiglia è un escamotage banalissimo:
                      è vero o no che continui a parlare con me e alla fine, immancabilmente, non hai altre parole che gli insulti?
                      comunque, alla fine, fai una gran servizio alla verità: mostri come si rattrappisce l’umano seguendo la menzogna.
                      ( ricordi tanto il mitico Alex, invece mi accusava di bere ,così a vanvera, come te ( sai una donna o prende pastiglie o beve !), Alex che qui in passato ha mostrato chiaramente al mondo quanta violenza e menzogna sia insita nell’ideologia gay, facendo più lui per la causa del matrimonio uomo-donna che tutti noi poveracci messi insieme: ti ricordi, Gmtubini? :-) )

                    • Giovanni scrive:

                      Allora ultimo intervento e poi basta che mi sei venuta a noia.

                      Ti fai tutto da sola, domanda, risposta e giudizio. Come ti dicevo parlare con te è come giocare a scacchi con un piccione. Come lui giri tronfia per la scacchiera scagazzando in giro, rovesciando i pezzi e facendo glu glu come se stessi vincendo la partita.

                      Sei la banalità personificata, la petulanza incarnata, il nulla formato famiglia (etero)

                      Per un pò mi diverto a prenderti per i fondelli poi mi sembra di sparare sulla Croce Rossa. Con l’artigleria pesante.

                    • giovanna scrive:

                      ma pensa, ti sono venuta a noia..poverinoi…che banalità, che petulanza, un vero uomo fatto e finito !
                      Il paragone col piccione è bellissimo, si vede proprio che non ne esci fuori !
                      Che ne diresti, una volta nella vita, UNA, di stare al tema e non cavartela con ogni genere di via di fuga, caro piagnucolone ?

            • Giovanni scrive:

              Non e’ un limite legale arbitrario. Dipende dalle caratteristiche del bambino. Dal danno che puo’ ricevere. A me non risulta che nessuna istituzione seria voglia abbassare l’eta’ del consenso. Anzi in Olanda l’hanno alzata.

              • giovanna scrive:

                Non è un limite legale arbitrario ???
                Però dipende dalle caratteristiche del bambino ??????
                Questa l’hai detta grossa, ma grossa, ma grossa .
                Che schifo.

                • Giovanni scrive:

                  Noin hai capito una mazza, come d’abitudine. Il limite è fisso per tutti (14 anni in Italia, anche 16 in altri paesi). E’ stato fidssato a quell’età perche si valuta che un tredicenne non abbia ancora la maturità per capire le implicazioni di un rapporto sessuale con un adulto. Che possa concedersi solo per compiacerlo, per bisogno di affetto, per paura e non perchè lo vuole veramente. In questo senso non è fissato arbitrariamente dalla legge, ma in funzione delle caratteristiche di TUTTI gli individui a quell’età.

                  Puoi interrompere la messa riparatrice, e non dare vino al padre esorcista che l’ultima volta, con la storia che lottava contro Belzebù, ha svegliato il quartiere nel cuore della notte.

      • Picchus scrive:

        Io si, anche adesso. E faccio un mea culpa per non aver contrastato a sufficienza una legge infame e pericolosa come la mancino. Perché una volta che si permette uno squarcio sulla tela della libertà, come lo è la legge mancino, tale squarcio è destinato ad allargarsi sempre di più. Ma pensavamo vabbè chissenefrega in fondo dei razzisti e dei fascisti, quattro gatti e finisce lì. Non ci siamo ricordati di quel famoso aforisma di Niemoller (attribuito a Brecht):

        Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
        e fui contento, perché rubacchiavano.
        Poi vennero a prendere gli ebrei
        e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
        Poi vennero a prendere gli omosessuali,
        e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
        Poi vennero a prendere i comunisti,
        ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
        Un giorno vennero a prendere me,
        e non c’era rimasto nessuno a protestare.

        E così adesso siamo alla legge sull’omofobia, poi verrà quella sul revisionismo mentre già si discute anche quella relativa al comunismo. E poi si andrà avanti, sempre in nome del progresso e della civiltà. Gli spazi di libertà si restringono sempre di più, piano piano e la gente ci fa l’abitudine, instupidita dall’ideologia e lentamente assuefatta ai e dai cambiamenti imposti dalle classi dominanti. Sino a che non toccherà a loro. Perché di questo non si rendono conto gli estensori di questa patetica lettera così come coloro che sono a favore della legge sull’omofobia, pensano felici che oggi tocchi agli odiati omofobi, ma questo crea le condizioni perché domani tocchi a loro, perché avranno tolto una pietra importante dall’argine della libertà e dell’omofobia. Ma gli dei accecano coloro che vogliono perdere e questa gente non se ne renderà conto fino all’ultimo, perché la grande maggioranze degli uomini sono fatti così, dimenticano, sono irrazionali, umorali, manipolabili e soggetti a un pensiero emiplegico e ideologico: hanno la natura di schiavi. La libertà è una lotta continua, per questo non ci fermeremo mai, continueremo la nostra lotta per essere liberi per anni, per decenni se necessario.

        • laura scrive:

          Chi urla, si agita, provoca agisce in maniera eccessiva perché ha paura, e se uno ha paura è perché non è certo della verità di quello che afferma.

        • Giovanni scrive:

          Già più coerente della media di quelli che scrivono qui, compresi i giornalisti. Peccato che la Mancino non colpisca in nessun modo le idee, ma solo i crimini di odio. Questa legge non è mai stata applicata contro chi critica Israele (anche se è un neonazista o un islamico fondamentalista ideologie sicuramente antisemite). Non è mai servita a reprimere siti come” Imolaoggi” o “Tutti i crimini degli immigrati” che usano i fatti di cronaca nera in un modo che è difficile non definire razzista. Bisogna arrivare a fare un manifesto in cui tutti i rom vengono definiti ladri o un sito antisemita che sostiene le sue tesi con balle colossali e documenti riconosciuti da tempo coime falsi per essere condannato ai sensi della Mancino.

          • Picchus scrive:

            Per adesso, per adesso. Ma dai tempo al tempo, non succede tutto dall’oggi al domani, ma una volta socchiusa la porta, una volta indebolito il principio fondamentale, alla fine inevitabilmente la porta si spalancherà. Ma io sono anche contrario al fatto che qualcuno non possa mettere un manifesto in cui dice che tutti gli immigrati o i cattolici fanno schifo per cui non li vuole come “vicini” di casa. Idea stupida, ma la costituzione difende il diritto di affermare idee stupide, perché ciò che è stupido oggi domani potrebbe essere la norma. La libertà di parola non tutela infatti le idee maggiritarie, che sono di fatto autotutelate, ma proprio le idee minoritarie, quelle che in un dato momento possono anche apparire indegne, orribili e ripugnanti, come ad esempio affermare che Dio non esiste. Le “aggravanti” sono una forma di censura del pensiero perché significa che lo stato stabilisce cosa il cittadino ha o non ha diritto di pensare, poiché stabilisce cosa è più degno e cosa no, e in caso lo punisce se non si adegua.

            L’omofobia non è una forma di razzismo, cerchiamo di essere seri. Primo perché essa non esiste, è un prodotto della neo-lingua, studiato a tavolino per imporre un’ideologia. Così come nei regimi comunisti avevano creato il reato di “attività controrivoluzionaria” che significava essere “nemici del popolo”, reato del tutto vago e che alla fine consisteva semplicemente nel dire o fare qualcosa che non piaceva al regime, e per il quale potevi persino essere condannato a morte, ufficialmente o ufficiosamente, così il nuovo Direttorio ha creato questo nuovo termine, omofobia, che non significa nulla, un ircocervo linguistico, al solo scopo di avere uno strumento per reprimere il dissenso. In secondo luogo la contrarietà a una legge contro l’omofobia è possibile a prescindere se uno sia favorevole o meno ai matrimoni gay. Ho infatti amici che sono tendenzialmente favorevoli ad essi ma assai preoccupati da una legge simile. Anche essere contrari ai matrimoni gay non è una forma di razzismo, sia perché nulla ha a che fare la razza, sia perché non distingue gli uomini in base a qualche criterio e non limita alcun diritto. Infatti un gay può sposarsi come ogni altro cittadino e il matrimonio gay non è un diritto intrinseco e innato, non è un diritto fondamentale, ma un banale diritto “civile” che uno stato può o meno concedere. Infatti in Italia è ancora in vigore la usuale legge sul matrimonio senza che questo configuri una discriminazione. Se dunque questo non configura una discriminazione allora non si può parlare di razzismo e discriminazione nemmeno per chi non è favorevole al matrimonio gay. Semplice logica. Il fatto che si voglia imporre a forza a tutti un simile concetto mostra chiaramente come la nostra libertà sia messa in pericolo da questa nuova delirante e perniciosa ideologia, che porterà solo disastri, anche, e soprattutto, ai gay.

            • Giovanni scrive:

              E’ una supercazzola vero? Cerco di capirci qualcosa:
              Intanto è facile fare i profeti di sventura, chi può contraddirti? Io registro che la legge Mancino non ha mai colpito le idee e che la Costituzione è tuttora in vigore. se si creeranno problemi vedremo. Comunque vedo che quando vi fa comodo siete di un insospettabile relativismo.

              La seconda parte del tuo scritto è davvero confusa. Dire che l’omofobia non esiste e che i gay non sono discriminati è davvero desolante, Chiunque conosca almeno un gay sa quello che queste persone devono sopportare tutti i giorni.

              Sostenere che negare ai gay il diritto di sposarsi non è razzismo perchè non ha a che fare con la razza è davvero una perla.Neanche il razzismo classico ha a che fare con la razza, le razze non esistono, E che non leda un diritto civile perchè un gay può sposare una persona di sesso diverso è una scemenza patente, ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di sposare chi glil piace, bianco o nero, ricco o povero, uono o donna.

              Che la Corte costituzionale abbia detto che i gay non hanno automaticamente diritto al matrimonio, ma lo hanno alla vita famigliare e a tutte le tutele di legge che gli permettono di viverla al pari delle coppie etero mi pare una sentenza di compromesso, ma che rafforza e non indebolisce le richieste del movimento lgbt

              • giovanna scrive:

                “E che non leda un diritto civile perchè un gay può sposare una persona di sesso diverso è una scemenza patente, ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di sposare chi gli piace, bianco o nero, ricco o povero, uomo o donna, bambino o figlio “

                • Giovanni scrive:

                  Giovanna non dovresti ostinarti. Ricorda quella volta con quell’artista di strada tutto bianco che stava immobile sul piedistallo. Te l’avevano detto che non era bene che gli stessi tutto il tempo in ginocchio davanti chiamandolo Angelo del Signore e facendogli andare via i clienti. Infatti alla fine si è arrabbiato…

                  • giovanna scrive:

                    Stellino, ti ho salvato : quei clienti erano in fila per darti la monetina in cambio dei tuoi servigi…accipicchia, ti ho rovinato la giornata !

                    • Giovanni scrive:

                      Dunque delle due l’una
                      o sei in pieno delirium tremens
                      o vuoi dire che il tizio vestito di bianco davanti a cui eri inginocchiata e che chiamavi Angelodel Signore ero io
                      Naaaaa…..è troppo finiamola li

                    • giovanna scrive:

                      Sì, certo, nel mio delirioooo credevo fossi un angeloooo e ti volevo salvare dalla perversioneeee !
                      E tu, invece di ringraziarmi di averti salvato dal male, ti sei incavolato che ti ho fatto perdere la giornata !
                      E ancora me lo rinfacci !
                      ma tanto, poi hai recuperato abbondantemente !

              • Picchus scrive:

                lo so, noi profeti di sventura siamo così, apprezzati solo quando quelli come te si trovano la marroncina sino al collo. E vabbè, ci sarà la soddisfazione del l’avevamo detto ma tutto sommato di certe soddisfazioni ne faccio volentieri a meno. Che l’omofobia non esista è un dato di fatto, visto che tale parola non significa nulla, il che non significa che tutti i gay, gli obesi, gli occhialuti, gli juventini ecc. siano simpatici a tutti. Io di gay ne conosco qualcuno, vivono tranquilli come tutti gli altri e nessuno di loro si è ritrovato un coltello sotto la gola come invece è successo a me. Saranno stati fortunati, cosa vuoi che ti dica. Tralasciando l’amenità delle razze, che vedo non hai colto ma pazienza, non vi è nessun diritto civile violato poiché appunto il gay può sposarsi alle stesse condizioni di tutti gli altri cittadini. Il fatto che a lui non interessi è un problema suo, non può pretendere privilegi invocando una discriminazione che non esiste, poiché nessuno di noi può semplicemente sposare chi chi pare e piace. Il matrimonio ha una sua struttura, natura e funzione e tutti i cittadini vi possono accedere alle stesse condizioni. Se non interessa non è un problema della comunità. Non si capisce perché mandare in vacca tutto quanto solo per i complessi di inferiorità di alcuni. Rimane il fatto, che tu non sei in grado di contestare nonostente le ammuine, che non essere a favore del matrimonio gay non è una forma di razzismo e di discriminazione, per cui tutto il tuo discorso è aria fritta. Fattene una ragione.

                • Giovanni scrive:

                  Ok Picchus, allora facciamo così, vattene in giro mano nella mano con un amico e vedi quanto ci metti ad essere insultato, deriso e magari anche attaccato fisicamente. Anche in Mississipi i neri che “stavano al loro posto” vivevano tranquilli.

                  Quanto alla struttura, natura e funzione del matrimonio essa è oggi solo la certificazione sociale del rapporto affettivo/sessuale tra due persone. Per alcune subculture tipo la tua sarà diverso, ma per la legge e la cultura moderne è così. Chiedi in giro.

                  Infatti l’unica limitazione assoluta per il matrimonio (a parte il riflesso su questa istituzione di limitazioni più generali tipo il matrimonio con persone incapaci di agire per età o condizione di salute) è che non puoi sposare uno/a a cui non piaci, che non ti vuole.

                  Anche la Corte Costituzionale e di Cassazione hanno detto che , pur sostenendo di non poter agire per via ermenutica su situazioni non prese in considerazione dai padri costituenti, che le unioni omosessuali hanno rilevanza pubblica. Molto chiara la Cassazione: « La coppia omosessuale è “titolare del diritto alla vita famigliare” come qualsiasi altra coppia coniugata formata da marito e moglie […]. I componenti della coppia omosessuale, conviventi in stabile relazione di fatto, se secondo la legislazione italiana non possono far valere né il diritto a contrarre matrimonio né il diritto alla trascrizione del matrimonio contratto all’estero, tuttavia […] possono adire i giudici comuni per far valere, in presenza di specifiche situazioni, il diritto ad un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata .

                  • Giovanni scrive:

                    Concludendo . quindi se non è una discriminazione negare il matrimonio ai gay lo è negargli il diritto di vita famigliare che hanno le coppie etero. A me sembra una differenza solo nominalistica, un matrimonio che non si chiama matrimonio.

                    • giovanna scrive:

                      Se dicessi che i gay se ne vanno a spasso tranquilli nella maggior parte dei casi, tanto è vero che sono molto più offesi gli obesi , e che gli omosessuali che hanno scritto spontaneamente qui l’hanno sempre e immancabilmente confermato,e addirittura anche gli amici gay di Cornacchia affermano, secondo lui, di non aver mai subito nulla di nulla, potrei risultare non convincente.
                      Ma quanti gay avranno scritto qui? Decine e decine, al netto dei multipli.
                      manco mezzo che abbia denunciato mezza di mezza violenza, né verbale né di nessun altro tipo, nei suoi confronti: solo generici sentimenti di inadeguatezza attribuiti allo sguardo altrui, ma insiti in tutta evidenza in loro stessi.
                      Al contrario, si sono sempre, sempre, sempre mostrati aggressivi e violenti con chi non la pensa come loro e in totale sintonia con la violenza perpetrata a Bergamo, sintonia testimoniata anche dal fatto che nessuno di loro ha condannato nè l’episodio di violenza né il delirante comunicato dell’associazione, dando anzi la netta impressione di essersela goduta un mondo e di pregustare sempre più numerosi episodi analoghi.

                    • Giovanni scrive:

                      Ho raccontato io la storia del mio ex collega gay che veniva chiam
                      ato “Cocco” e del bastardo che mise un cartello sullo sgabuzzino con scritto “inchiappetting room” . Diceva che quando erano stressati ci portavano Cocco.

                    • giovanna scrive:

                      Magari episodi di discriminazioni subiti personalmente, non di ex-colleghi del paleolitico? Statisticamente, dato l’elevato numero di gay che scrivono, una spintarella che testimoni l’enorme impatto dell’omofobia sulla vita quotidiana ci dovrebbe scappare !
                      Poi, ricordo una ex-collega grassissima che quando andava in piscina le appendevano cartelli per avvisare della probabile inondazione cittadina ! E altre vessazioni che però doveva subire , non essendoci leggi che proteggono dalle offese i grassi..ah, mi scuso, la legge c’è, però rimane sempre la proibizione di fare propaganda a favore dell’obesità a scuola !una vera e propria ingiustizia !

                    • Priamo Settembrini scrive:

                      Sì, Giovanni, ti concediamo venia. Però le stronzate sostanziali che hai scritto non sono colpa della tastiera virtuale, al massimo dei tuoi ragionamenti virtuali.

                      E complimenti anche per l’invito al suicidio che hai rivolto a un altro commentatore, veramente un bell’esempio di civiltà, eleganza, tolleranza…

                      Propongo al sito di bannare tutti i commenti di questo idiota fanatico e chiedo agli altri commentatori di ignorare sistematicamente i commenti di Giovanni l’Imbecille sino a che questo non avvenga.

                  • Picchus scrive:

                    Guarda, giusto pochi giorni fa, sulla scala mobile di un grande centro commerciale, proprio davanti a me, c’erano due giovani piccioncini che si tenevano per mano e a un certo punto pure l’uno la testa sulla spalla dell’altro. Per curiosità ho guardato le reazioni della gente. Nulla di nulla, non se li sono filati neanche di striscio. E ovviamente va bene così, solo che non è questo il punto dell’intero contendere, visto che sono contrario a ogni forma sia di discriminazione che di vessazione, ma non solo per quel che riguarda gli omosessuali. Giusto nei giorni scorsi una ragazza in sovrappeso si è gettata dalla finestra perché derisa dai compagni, ma non ho visto fiaccolate, proposte di legge contro l’obesofobia, nessun articolo in prima pagina, anzi i giornali neppure ne hanno parlato. Succede quando non hai alle spalle una lobby ricca e potente. Per questo la legge contro l’omofobia è odiosa, perché da una parte limita la libertà di espressione, per ammissione degli stessi esponenti dei movimenti gay, dall’altra rappresenta una sorta di privilegio rispetto ad altre categorie di persone meno tutelate. In realtà basta una legge per tutti, poiché non si capisce perché se qualcuno maltratta un gay ha le aggravanti ma se maltratta uno con gli occhiali, come il sottoscritto, o uno in sovrappeso, allora non ha le stesse aggravanti. L’unica spiegazione è che i gay sono categoria ricca e protetta e quindi si fanno fare leggi su misura dai loro amichetti. Perché alla fine è questo il messaggio che passerà. Alla lunga farà più danni che altro.
                    Quanto al matrimonio, è vero, la gente ha le idee confuse su cosa sia, come ha le idee confuse su tante cose, così come è vero che assistiamo da qualche decennio a un vero e proprio attacco culturale contro il matrimonio da parte di una certa impostazione ideologica. Il risultato è che il matrimonio si sta completamente destrutturando. Ma se il matrimonio si destruttura allora davvero ogni unione è legittimata, anche quella con mio fratello. Però alla signora francese che, se ne è parlato qualche giorno fa, voleva convalidato il proprio matrimonio con il genero, gli stessi che gridavano “matrimonio per tutti” adesso questo non lo vogliono, ipocritamente, convalidare, nonostante gli anni di convivenza, perché il “matrimonio per tutti” significa in realtà che è per tutti ma solo se sono omosessuali. Dunque ancora una volta si rivela solo come un privilegio per una categoria di persone fortemente organizzate, ricche e potenti. Degli altri chissenefrega, anche se la cosa è radicalmente discriminatoria. Quanto alla sentenza che citi, essa è valida erga omnes, quindi anche per le coppie non gay e per equità anche a me e mio fratello. Perché una volta che hai tolto i paletti strutturali, non puoi poi porre dei limiti arbitrari in base alla tua subcultura. Ho sempre sostenuto peraltro che l’affettività gay vada regolata all’interno di una regolamentazione delle unioni di fatto, regolamentazione valida per tutti i cittadini e non solo per una categoria particolarmente protetta. L’unico problema è che questo, come si è visto in altri paesi, è preso solo come trampolino per il matrimonio vero e proprio, perché il matrimonio gay non è tanto una questione di diritti ma di ideologia e le ideologie totalitarie vogliono prendere tutto e occupare ogni spazio possibile.

                    • Giovanni scrive:

                      Omadonnasanta Picchus ma perchè ti ostini a difendere l’indifendibile?

                      Hai mai sentito parlare di gruppi organizzati contro gli obesi? C’è qualche articolo del Catechismo che li condanna come disordinati (detto per inciso, scientificamente l’obesità è proprio definita un disordine alimentare)? In qualche paese al mondo c’è il carcere o al pena di morte per gli obesi? C’è stato mai un tempo in cui gli obesi eran stati bruciati sul rogo, magari ungendoli con la salsa barbecue? I nazisti mettevanoi gli obesi nei lager?

                      La legge Mnacinbo rafforza la protezione per gruppi sociali che sono tradizionalmente oggetto di odio e persecuzione. Come gli ebrei, i neri.i religiosi Che guardacaso hanno condiviso con i gay i lager nazisti. Non si capisce perchè questi si e i gay no. Perchè gli obesi e quelli con il naso grosso no si capisce benissimo.

                      Veniamo all’altra metà del minestrone :-) . Vedo che insisti con la storia dell’incesto fra fratelli, a cui ho già risposto. Ma la cosa più buffa è che l’ultimo argomento rimastovi per dire che un matrimonio basato solo sul rapporto affettivo/sessuale sia farina del sacco del Demonio non è pertinente. Se il matrimonio è possibile solo se c’è complementarietà sessuale e capacità riproduttiva l’unico caso di incesto che conosco (i due fratelli tedeschi separati alla nascita) riguarda una coppia di individui di sesso diverso che hanno avuto figli loro. Il tabù dell’incesto (che non dipende dalla subcultura, ma dalla cultura, visto che è universalmente diffuso al contrario del matrimonio solo eterosessuale) è basato su altre categorie rispetto a quelle che discutiamo qui ed è da esse indipendente.

                    • Giovanni scrive:

                      Chiedo venia per i refusi ortografici e grammaticali, ma le tastiere virtuali dei tablet sono infernali

        • Picchus scrive:

          *argine della libertà e della democrazia

      • mike scrive:

        a parte, paolo, che il testo mi pare scritto male ma che comunque credo di aver capito che vuoi dire; è che dici cose discutibili. sull’orientamento affettivo che sempre esisterà non riesco a darti ragione, poiché è una cosa che va dimostrata. spesso si sente dire “noi vogliamo i diritti” o “ma una persona avrà diritto di vivere con chi desidera”. in linea di principio pare che fili bene ma così non è. cioè i diritti, ed il voler vivere con chiunque si desidera, su cosa si fonda? è per forza giusto ogni desiderio? in parole povere, e qui cerco di essere il più chiaro possibile (e ci tengo poiché non amo offendere la gente salvo se perdo la pazienza ma lì vale per tutti e comunque non è questo il caso). in teoria dovrebbe essere così:
        1) prove che l’omosessualità sia secondo natura. quindi 2) poter dire che l’omosessualità, ma anche bisessualità e transessualità, sia secondo natura. quindi 3) poter dire che omosessuali bisessuali transessuali debbano vede riconosciuti i loro diritti.
        piaccia o meno sentirselo dire gli lgbt parlano sempre e solo dei punti 2) e 3). il primo punto, quello fondamentale, lo tralasciano.
        poi magari si lamentano dell’omofobia. la quale credo sia poca cosa, ma che se c’è secondo me è cresciuta negli ultimi tempi. infatti dà fastidio il loro pretendere, anche con leggi che minano pesantemente la libertà di espressione al di là di chi lo nega, e senza giustificare ciò che chiedono. ad esempio dà fastidio anche il solo pensare di prendersi una multa per aver detto che l’omosessualità non sia percepibile in natura. cioè qualcuno, se mai così è, vuole spiegare come faccia ad esserlo! così, nel caso, uno sa che dire certe cose è sbagliato. ma no che devo pagare una multa e manco so dove ho sbagliato. abbi pazienza.
        il cristianesimo non punta solo sul dire questo si questo no. ha anche cercato di spiegare razionalmente le verità di fede, le cose in cui si crede e che insomma sono ritenute giuste (vedere la patristica e la scolastica). al contrario degli lgbt che non ci provano neanche a farlo. e che però accusano la chiesa cattolica di oscurantismo dittatoriale, di morte dell’intelligenza. se permetti, paolo, posso essere un tantino perplesso ed anche un po’ seccato?

  7. matteo scrive:

    Sono omosessuale e sono contro “Bergamo contro l’omofobia”. È un gruppo pieno di odio, di intolleranza, ignoranza oltre che di ragazzi frustrati le cui ferite vengono strumentalizzate. e così noi omosessuali finiamo sempre per passare come nazisti e pieni di rabbia grazie ad associazioni lgbt piene di marionette :(

  8. Pietro scrive:

    Classica e prevedibile reazione dell’associazione Anti-omofobia di Bergamo, tipica di chi promuove un pensiero debole. Il tempo darà ragione alle sentinelle come a chiunque creda che certi valori non sono negoziabili, che appartengono all’umano sentire perchè parte radicata e profonda della sua natura.
    Spero solo che chi ci governa non cada nel tranello di legiferare contro gli interessi della società e della sua tenuta per il futuro del paese, solo per raggranellare qualche voto in più e non scontentare le testate giornalistiche estere, di cui francamente alla gente imposta meno che niente. Noi siamo italiani e ragioniamo con la nostra testa. Se il mondo va verso il baratro vogliamo davvero andarci anche noi cantando tutti insieme “we are the world”????

  9. Giovanni scrive:

    Il Gran Rabbino di Francia, Gilles Bernheim, in un trattato accuratamente documentato e profondamente toccante, ha mostrato che l’attentato, al quale oggi ci troviamo esposti, all’autentica forma della famiglia, costituita da padre, madre e figlio, giunge ad una dimensione ancora più profonda. Se finora avevamo visto come causa della crisi della famiglia un fraintendimento dell’essenza della libertà umana, ora diventa chiaro che qui è in gioco la visione dell’essere stesso, di ciò che in realtà significa l’essere uomini. Egli cita l’affermazione, diventata famosa, di Simone de Beauvoir: “Donna non si nasce, lo si diventa” (“On ne naît pas femme, on le devient”). In queste parole è dato il fondamento di ciò che oggi, sotto il lemma “gender”, viene presentato come nuova filosofia della sessualità. Il sesso, secondo tale filosofia, non è più un dato originario della natura che l’uomo deve accettare e riempire personalmente di senso, bensì un ruolo sociale del quale si decide autonomamente, mentre finora era la società a decidervi. La profonda erroneità di questa teoria e della rivoluzione antropologica in essa soggiacente è evidente. L’uomo contesta di avere una natura precostituita dalla sua corporeità, che caratterizza l’essere umano. Nega la propria natura e decide che essa non gli è data come fatto precostituito, ma che è lui stesso a crearsela. Secondo il racconto biblico della creazione, appartiene all’essenza della creatura umana di essere stata creata da Dio come maschio e come femmina. Questa dualità è essenziale per l’essere umano, così come Dio l’ha dato. Proprio questa dualità come dato di partenza viene contestata. Non è più valido ciò che si legge nel racconto della creazione: “Maschio e femmina Egli li creò” (Gen 1,27). No, adesso vale che non è stato Lui a crearli maschio e femmina, ma finora è stata la società a determinarlo e adesso siamo noi stessi a decidere su questo. Maschio e femmina come realtà della creazione, come natura della persona umana non esistono più. L’uomo contesta la propria natura. Egli è ormai solo spirito e volontà. La manipolazione della natura, che oggi deploriamo per quanto riguarda l’ambiente, diventa qui la scelta di fondo dell’uomo nei confronti di se stesso. Esiste ormai solo l’uomo in astratto, che poi sceglie per sé autonomamente qualcosa come sua natura. Maschio e femmina vengono contestati nella loro esigenza creazionale di forme della persona umana che si integrano a vicenda. Se, però, non esiste la dualità di maschio e femmina come dato della creazione, allora non esiste neppure più la famiglia come realtà prestabilita dalla creazione. Ma in tal caso anche la prole ha perso il luogo che finora le spettava e la particolare dignità che le è propria. Bernheim mostra come essa, da soggetto giuridico a sé stante, diventi ora necessariamente un oggetto, a cui si ha diritto e che, come oggetto di un diritto, ci si può procurare. Dove la libertà del fare diventa libertà di farsi da sé, si giunge necessariamente a negare il Creatore stesso e con ciò, infine, anche l’uomo quale creatura di Dio, quale immagine di Dio viene avvilito nell’essenza del suo essere. Nella lotta per la famiglia è in gioco l’uomo stesso. E si rende evidente che là dove Dio viene negato, si dissolve anche la dignità dell’uomo. Chi difende Dio, difende l’uomo.

    • Giovanni cattivo scrive:

      Vedo che hanno iniziato a clonare anche me. Come relativista non posso che rallegrarmene, io sono solo uno dei tanti Giovanni possibili :-)

      • giovanna scrive:

        A dire il vero un Giovanni che sosteneva il matrimonio tra uomo e donna ( come sostenere che le foglie sono verdi d’estate, siamo a questo punto da un pezzo ) c’era prima che comparissi tu, quando con estrema originalità mi hai copiato il nick ! Nemmeno all’asilo di mio figlio…

    • giovanna scrive:

      Picchus e Giovanni , vi voglio ringraziare: due grandi interventi.

  10. Picchus scrive:

    GIOVANNI scrive:

    Hai mai sentito parlare di gruppi organizzati contro gli obesi? C’è qualche articolo del Catechismo che li condanna come disordinati (detto per inciso, scientificamente l’obesità è proprio definita un disordine alimentare)? In qualche paese al mondo c’è il carcere o al pena di morte per gli obesi? C’è stato mai un tempo in cui gli obesi eran stati bruciati sul rogo, magari ungendoli con la salsa barbecue? I nazisti mettevanoi gli obesi nei lager?

    RISP.: Irrilevante, i diritti delle persone non discendono dal fatto che in passato siano o meno stati perseguitati o se in altri paesi lo sono. In uno stato civile tutti i cittadini sono uguali e tutti, ugualmente, non possono essere toccati. Tutti devono essere protetti allo stesso modo. Io non voglio essere protetto in quanto cattolico, ma in quanto cittadino.

    GIOVANNI: La legge Mnacinbo rafforza la protezione per gruppi sociali che sono tradizionalmente oggetto di odio e persecuzione. Come gli ebrei, i neri.i religiosi Che guardacaso hanno condiviso con i gay i lager nazisti. Non si capisce perchè questi si e i gay no. Perchè gli obesi e quelli con il naso grosso no si capisce benissimo.

    RISP.: no, non si capisce benissimo, essendo una ratio bislacca, che prima afferma l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge ma poi dice che qualcuno è più uguale degli altri, mentre allo stesso tempo pretende di moralizzare il pensiero del cittadino e a dirgli cosa può o non può pensare. E’ semplicemente una porcata indifendibile, nata per far finta di fare qualcosa. Perché ti ostini a difenderla?

    GIOVANNI: Vedo che insisti con la storia dell’incesto fra fratelli, a cui ho già risposto.

    RISP.: vedo che non hai capito nulla. Mai parlato di incesto. Io vivo con mio fratello da venti anni, condividiamo casa, spese, ci prendiamo cura uno dell’altro. Perché questo nostro rapporto deve valere meno di un rapporto gay? Perché cinque suore che condividono da decenni la loro vita non devono essere considerate sposate e godere dello stesso diritto? Cosa gliene frega allo stato se fanno sesso o meno? Il matrimonio per tutti è una farsa, è solamente il privilegio per gli omosessuali perché hanno alle spalle organizzazioni ricche, potenti e militanti. E la cosa è dimostrata proprio dal caso da me citato e a cui tu non rispondi. Questo peraltro è ovvio, se infatti costoro fossero coerenti il matrimonio semplicemente non esisterebbe più, ma loro vogliono essere uguali agli etero, vogliono uniformarsi agli etero, quindi vogliono un matrimonio etero anche se sono omosessuali. La moglie piena e la botte ubriaca. Per questo negano agli altri, con scuse alquanto ridicole, ciò che pretendono per se stessi. Altro che matrimonio per tutti. Privilegio per pochi. A questo punto semplicemente aboliamo il matrimonio. Noi cattolici continueremo a sposarci in chiesa per conto nostro. Voialtri arrangiatevi.

    GIOVANNI: Ma la cosa più buffa è che l’ultimo argomento rimastovi per dire che un matrimonio basato solo sul rapporto affettivo/sessuale sia farina del sacco del Demonio non è pertinente.

    RISP.: eh?? Mai chiamato in causa il demonio, l’ideologia è prodotto umano.

    GIOVANNI: Se il matrimonio è possibile solo se c’è complementarietà sessuale e capacità riproduttiva

    RISP.: mai parlato di capacità riproduttiva, pregasi leggere bene prima di rispondere

    GIOVANNI: l’unico caso di incesto che conosco (i due fratelli tedeschi separati alla nascita) riguarda una coppia di individui di sesso diverso che hanno avuto figli loro. Il tabù dell’incesto (che non dipende dalla subcultura, ma dalla cultura, visto che è universalmente diffuso al contrario del matrimonio solo eterosessuale) è basato su altre categorie rispetto a quelle che discutiamo qui ed è da esse indipendente.

    RISP.: giusto per curiosità, a cosa stai rispondendo? Così, per provare a capire i tuoi voli pindarici.

    • Giovanni scrive:

      Avevo confuso la convivenza tra te e tuo fratello e il rapporto affettivo/sessuale tra parenti stretti.

      Nel tuo caso e in quelli che citi non c’è problema, basta fare una legge sulle unioni civili e io sono stra favorevole.

      Ma il durevole rapporto affettivo sessuale tra due persone (etero o omo) è un’altra cosa. tradizionalmente si chiama matrimonio ed è così come lo conosciamo oggi (il rapporto amoroso è preponderante rispetto agli aspetti economici e sociali) da un paio di centinaia di anni. Non vedo perchè tale rapporto debba essere negato alle coppie dello stesso sesso. Non perchè non adempiono alla finalità riproduttiva (che non è più fondamentale da tempo) Non perchè se autorizziamo il matrimonio gay apriamo la porta a pedofilia e incesto, come ho lungamente tentato di spiegare in questa pagina.

      Ci siamo capiti ora?

      • Picchus scrive:

        La tua posizione mi è chiara da tempo, semplicemente la trovo incoerente. Tu infatti dici che sei favorevole alle unioni civili. Ma io ti ho chiesto perché il rapporto con mio fratello vale meno di un rapporto gay. Perché la tua risposta è appunto che vale meno e infatti lo collochi tra le unioni civili, che però non sono un matrimonio. Ma perché? Perché non facciamo sesso? E chi lo dice che per sposarsi bisogna fare sesso? Si può ad esempio essere tranquillamente sposati e non fare sesso. Se infatti la riproduzione non è elemento necessario, se la complementarietà sessuale non è elemento necessario, se fare sesso regolarmente non è elemento necessario, perché introduci allora ex abrupto questo parametro arbitrario per cui io e mio fratello finiamo in una categoria inferiore? Non è forse questo discriminatorio? Ma come, si sbandiera il matrimonio egualitario e la prima cosa che fai è renderlo discriminatorio? In realtà è perfettamente chiaro perché lo introduci, perché se non lo fai il matrimonio etero e gay perde del tutto di senso, dunque tu introduci un elemento volutamente e arbitrariamente discriminatorio per mantenere in piedi la baracca e fornire così un privilegio alle coppie omosessuali. Ma se devo introdurre un elemento discriminatorio allora è molto più logico non farlo e lasciare il matrimonio così com’è, visto anche che riguarda potenzialmente il 98% della popolazione, e regolare invece l’affettività gay con la regolamentazione delle unioni, che sarebbe più congruo.

        • Giovanni scrive:

          No fare sesso è assolutamente un elemento necessario per il matrimonio. Se due non hanno mai fatto sesso il matrimonio è nullo per la chiesa e lo stato prevede il divorzio immediato senza passare per la separazione. Il rifiuto immotivato di avere rapporti sessuali è causa di attribuzione di colpa nelle cause di divorzio. Il matrimonio sancisce socialmente un’unione affettivo/sessuale,che si vuole duratura ed esclusiva, se due la hanno si possono sposare, gay o etero non importa.

          • Picchus scrive:

            Ma guarda che così mi dai ragione. Se infatti il sesso sinora è stato un elemento fondamentale del matrimonio è perché era all’interno di quell’universo fattuale e simbolico che è la comlementarietà sessuale e la riproduzione. Nel caso della Chiesa ad esempio è richiesto il rapporto completo, non basta un po’ di petting o qualche preliminare, il che spiega perché un matrimonio omosessuale è impossibile in Chiesa, perché manca quella complementarietà sessuale che permette l’atto sessuale completo. Per la Chiesa, e per la logica, quelli omosessuali non sono neppure atti sessuali veri e propri, il sesso omosessuale è sempre per sua natura limitato, incompleto e sterile. Non sono sicuro della giurisprudenza italiana, ma credo che la situazione sia assai simile, ovvero è richiesto l’atto sessuale completo. Ma poiché una coppia gay non è in grado di avere un’unione sessuale completa ne discende che non vi è neppure la possibilità di contrarre matrimonio. In sostanza tu hai destrutturato radicalmente il matrimonio per costruirlo a immagine dei gay in modo di concedere loro questo privilegio e nonostante tutto la cosa non ti riesce. Se infatti il rapporto incompleto gay è irrilevante perché vi sia o meno matrimonio, allora io dichiaro che i saluti e gli abbracci con mio fratello equivalgono a una forma di scambio di affettività sessuale pari ai rapporti gay e quindi non vi è motivo di escluderci dal matrimonio. Il punto è che una volta che togli i paletti strutturali del matrimonio, pensare di metterci quelli che pare a te per favorire una categoria, non funziona. Infatti la signora che avevo citato vive da anni con il suo compagno, con ogni probabilità hanno fatto sesso, eppure gli ipocriti sostenitori del matrimonio per tutti si rifiutano di considerarlo matrimonio. Eppure è certamente molto più matrimonio di una coppia gay, solo che la signora non ha alle spalle organizzazioni ideologizzate, ricche e potenti a sostenerla, per cui può essere discriminata. Inoltre se l’unico elemento necessario per il matrimonio fosse il sesso, ma allora sarebbe da stabilire quale visto che non è affatto chiaro, non solo la signora di cui sopra non potrebbe essere esclusa, ma neppure un gruppo di scambisti o di poliamorici può essere esclusa. Ma ovviamente il punto è ancora precedente. Ovvero, perché mai dovrebbe essere valida la tua, peraltro confusa, concezione del matrimonio, visto che è fortemente discriminatoria e serve solo a dare un privilegio a una categoria di persone? Se il matrimonio è tutela dell’affettività, non si capisce perché tu pretendi di distinguere tra un’affettività sessualizzata (qualsiasi cosa questo dovrebbe significare) e una non sessualizzata. Non vi è motivo perché una sia superiore all’altra, sono equivalenti e di pari dignità e quindi devono essere tutelate con lo stesso istituto, altrimenti si genera una forma di arbitrarietà e discriminazione ancora più odiosa di quella che si pretende di combattere nel matrimonio “classico”. In conclusione, il tuo tentativo di costruire artificialmente un “matrimonio gay” è destinato al fallimento ed è reso possibile solo dall’arbitrio e dall’ipocrisia dell’eventuale legislatore, che mette in piedi una finzione giuridica discriminatoria e odiosa. Ma è qualcosa che non può durare. sarà spazzato via dalla storia.

            • Giovanni scrive:

              No la giurisprudenza italiana non si occupa di quale tipo di sesso, se completo, incompleto, solo vestiti in latex o appesi al lampadario. Sto citando la Cassazione.
              Sti problemi li avete solo voi bigotti. Distingue semplicemente un’unione affettivo/sessuale (matrimonio) da ogni altro tipo di affetto. Per questa il sesso è determinante ( un diritto/dovere secondo l’Alta Corte., per gli altri no. Il resto è irrilevante

              • Giovanni scrive:

                Dimenticavo. Sulla signora francese ti sbagli. Nessuno gli ha detto di no, la legge che gli impedisce di sposare il suocero non l’ha certo messa Hollande e il tribunale deve decidere. La corte europea dei diritti dell’uomo nelcaso di una coppia inglese ha dato ragione ai ricorrenti.

              • Picchus scrive:

                Ok, visto che per la giurisprudenza non è importante il tipo di sesso, e visto che la concezione di sesso diventa vaga, io e mio fratello quando ci salutiamo facciamo sesso. Chi sei tu per negarlo e per discriminare la nostra forma di sesso e affettività? Quindi possiamo sposarci. Ovvero, ti stai arrampicando sugli specchi per difendere una concezione del matrimonio altamente discriminatoria.
                Quanto alla signora francese, io ho letto che vi era opposizione da parte delle autorità francesi, opposizione attiva e dichiarata. Non semplice vediamo cosa dice la legge.

    • laura scrive:

      No, la gola non è disordine, è vizio capitale nel Catechismo della Chiesa Cattolica. Uno dei sette vizi capitali, eh!

      • laura scrive:

        Soprattutto nei paesi del Nord ci sono stati casi in cui hanno tolto i figli a genitori obesi (genitori naturali, che li avevano concepiti e che li amavano)

      • laura scrive:

        Ci sono stati casi , soprattutto nei paesi del Nord, in cui sono stati tolti i figli a genitori obesi (genitori naturali che li avevano concepiti e amati)
        I grassi sono discriminati sul lavoro, sulla carriera ecc.( e nella salute naturalmente)
        Pensa ai presidenti americani come saltellano sempre giù dalle scale dell’aereo o nei congressi. Un presidente che non saltella è impensabile. piace solo nei paesi arabi.
        Ma resta valida la risposta di Picchus, i diritti non derivano dalle persecuzioni (che ci sono, eccome) ma esistono a priori.

        • Giovanni scrive:

          Laura si tratta di una (molto discutibile) misura a protezione dei figli, non di una discriminazione. E comunque niente al confronto di quello che hanno subito ebrei, neri e gay.

          Picchus: ricapitolando: se contrario alla legge Scalfarotto, sei contrario alla Mancino ora sei contrario anche al sistema delle aggravanti specifiche. Nel diritto queste sono un modo ordinario di intervenire in casi di particolare rilevanza e pericolo sociale. Se all’ AD dell’ Ansaldo Nucleare avesse sparato la moglie tradita o i killer assoldati da un’industria concorrentegli esecutori materiali avrebbero avuto una condanna minore, gli anarchici si son beccati 10 anni perchè è scattata l’aggravante specifica per fini di terrorismo. I cittadini sono e restano uguali è la finalità dell’azione che viene perseguita con maggiore durezza. Se un gruppo di naziskin picchia un ragazzo con l’orecchino credendolo gay, non ha importanza che lo sia veramente o che abbia diciotto fidanzate, l’aggravante scatta comunque.

  11. Massimo scrive:

    Come quello che si fa chiamare “Italo”?

  12. giovanna scrive:

    Caro Remo, non so se tu sia il bestiammatore o un altro, ma il fatto che questo gruppo lgbtmnz di Bergamo sia pieno di odio, di intolleranza, di ignoranza, di ragazzi frustrati ,le cui ferite vengono strumentalizzate, che finiscono per passare come nazisti e pieni di rabbia è dichiarato a lettere cubitali nel loro comunicato ! Non occorre essere un genio per capirlo !

  13. Bernardo Dotti scrive:

    Guardi, io il gesto di Venner lo considero riprovevole e assurdo. Però mi domando perché quel suicidio non valga tanto quanto quello di altre persone che si sarebbero suicidate per altri motivi…

  14. Giovanni scrive:

    Vuoi essere tu il secondo? Dai l’esempio…

  15. Bernardo Dotti scrive:

    Avevo il sospetto che fossi una bestia, ora ne ho la certezza.

  16. Massimo scrive:

    Sì, Giovanna, Remo è lo stesso che altrove si firma “Italo”.

  17. laura scrive:

    Per obiettività devo dire, ma parlo di adolescenti, che le prese in giro verso ragazzi che sembrano tendere all’omosessualità ci sono. Sono centrate sui tentativi di apparire quello che non si è, per cui un ragazzino tenta magari di sembrare una fanciulla con atteggiamenti che non sono maschili ma non appartengono neppure lontanamente al mondo femminile, così, suo malgrado, diviene caricaturale attirando inevitabilmente l’attenzione e purtroppo lo scherno dei coetanei. E la sofferenza, in questa fragile età, è grande, in un momento di disperata ricerca della propria identità (con adulti spesso ideologizzati e incapaci di autonomia di pensiero che favoriscono la confusione e la crisi).
    Ma gli scherzi verso i ragazzi di pelle scura non sono da meno e non mancano neppure quelli verso i rappresentanti di pelle bianca che divengono “mozzarelloni”, “candeggiati” “anemici” e pure verso i biondi, troppo sbiaditi e delicati.
    I secchioni hanno la loro parte, gli occhialuti pure, i poveri anche, non parliamo dei ritardati, ma gli scherzi più feroci in assoluto sono riservati ai grassi, per le ragazze poi sono distruttivi e quante quante anoressiche continuano a lasciarci le penne o la salute e la prospettiva di un’esistenza vivibile?
    Io, come adulta vengo motteggiata per l’erre “moscia” e sul lavoro colleghi più che cresciuti (!!) mi hanno deriso continuativamente per le mie origini tedesche (questo non mi è mai accaduto ai tempi della scuola, quando sarebbe stato molto più comprensibile) ma per me non è un problema,sono adulta e ho il senso dell’umorismo!.
    Gli scherzi spesso non vengono fatti per cattiveria ma solo così, per ridere un pò, perchè lo fanno tutti.
    Quanto descritto che cosa significa ? Che è importante insegnare il rispetto e la carità verso ogni essere umano e che si deve iniziare dai bimbi piccoli dando innanzitutto l’esempio.
    Certamente una legge che sbatte in galera chi cita le scritture (parola di Dio, non invenzione degli “omofobi”) e sostiene che la famiglia si basa sull’unione di un uomo e di una donna, può creare solo odio profondo e divisione. Attenzione, di odio ne abbiamo già abbastanza !

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line è una suv compatta per chi va sempre di corsa ma non per questo manca di praticità. Si parte da 46.000 euro.

L'articolo Prova Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line proviene da RED Live.

Mentre tutti sono sotto l’ombrellone, la Casa varesina presenta le ultime due moto che mancavano all’appello dell’Euro4: le F3 (675 e 800) e la Dragster 800 RR. E con l’occasione…

L'articolo MV Agusta F3 e Dragster 800 RR Euro4 proviene da RED Live.

La fame del colosso indiano Bajaj sembra non avere fine: dopo aver conquistato il 49% del Gruppo KTM, ora punta a un noto Marchio inglese. Nasce così la partnership (commerciale) Triumph e Bajaj

L'articolo Triumph e Bajaj, insieme per le piccole proviene da RED Live.

Black Jack, come il gioco d’azzardo che coinvolge banco e giocatori. In questo caso, però, il ruolo del casinò viene interpretato dalla Opel e l’oggetto del desiderio non è il classico “21”, bensì la city car Adam in edizione speciale. L’inedito allestimento Black Jack, che esalta l’inclinazione alla personalizzazione tipica dell’utilitaria tedesca, porta in dote […]

L'articolo Opel Adam Black Jack: scommessa vinta proviene da RED Live.

Dopo il successo ottenuto con la 300, Beta allarga ulteriormente la gamma delle enduro “facili”: ora è il momento della Beta XTrainer 250, moto facile per alcune soluzioni ma comunque capace di grandi cose

L'articolo Beta Xtrainer 250 proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana