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Inghilterra, almeno 20 mila matrimoni poligamici. Vanno forte tra donne in carriera che non hanno tempo per la famiglia

settembre 26, 2014 Leone Grotti

Channel 4 racconta le storie delle inglesi che hanno sposato uomini musulmani e scelto la poligamia, vietata dalla legge ma benedetta dalle “corti della sharia”

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Non c’è da stupirsi se almeno 500 cittadini inglesi sono andati in Siria e Iraq per combattere con lo Stato islamico, quando sul suolo inglese si sono ormai instaurate alla luce del sole 85 corti della sharia che hanno dato la loro benedizione a 20 mila matrimoni poligamici.

POLIGAMIA DIFFUSA. Nonostante in Inghilterra sia vietata dalla legge, «perché la sharia non ha giurisdizione qui», e sia punibile con un massimo di sette anni di carcere, come ricordato dal portavoce del ministro della Giustizia al Telegraph, la realtà è che la poligamia (praticata dal 5 per cento dei musulmani globalmente) continua a diffondersi tra gli islamici inglesi, in ottemperanza al versetto del Corano che dice: «Puoi sposare 2 o 3 o 4 donne di tua scelta. Ma se ti rendi conto che non puoi essere giusto con loro allora sposane una sola, oppure sposa quelle che sono diventate tuo possesso».

inghilterra-poligamia-islam-donneDONNE IN CARRIERA. Un documentario che sarà trasmesso in Inghilterra tra pochi giorni da Channel 4 offre, almeno in parte, un’immagine diversa delle donne che entrano in una simile relazione. Ci sono ad esempio molte donne integrate e in carriera: una di queste «aveva un ottimo posto da responsabile all’interno del ministero degli Interni. Dopo aver divorziato ha detto: “Non ho più tempo di avere un tizio attorno tutto il tempo. Voglio vederlo al massimo un paio di volte a settimana, per cui per me è perfetto se lui ha un’altra moglie che si occupa delle faccende di casa”».

«FAMIGLIA ALLARGATA». Tra queste donne c’è anche Allegra Mostyn-Owen, ex moglie del sindaco di Londra Boris Johnson. «Mi sono resa conto che non potevo più concepire bambini – ha scritto in un articolo per l’Evening Standard – così mi sono accordata con uomo musulmano che se avesse scelto una buona partner, sarei stata felice di vivere in una famiglia allargata».
Queste persone, ovviamente, sono un’eccezione. La normalità è quella di Mohammed El Ghannay, di Sheffield: «Siamo in tre mogli, un marito e 11 bambini: siamo una famiglia». In Inghilterra Mohammed vive grazie ai sussidi statali e una delle sue mogli, con tre dei suoi figli, vive in Marocco dove lui si reca solo tre mesi all’anno quando racimola abbastanza soldi per il viaggio.

«UOMINI POLIGAMI DI NATURA». Anche Shaheen Qureshi vive grazie ai sussidi e ha otto figli. Con i matrimoni è stata sfortunata: prima si è separata da un cugino in Pakistan, poi da un musulmano di Bradford, che aveva un’altra moglie e che ha visto solo per sei mesi in 10 anni di matrimonio. Qureshi ha le idee chiare sulla poligamia: «Penso che molti uomini cerchino la poligamia per uscire dalla crisi di mezza età: il matrimonio islamico dà loro il diritto di fare sesso in modo legittimo». Gli uomini, secondo lei, «sono poligami di natura. Chiunque dica che sono monogami mente. Io non vorrei avere un uomo attorno sette giorni a settimana, se devo essere sincera». Ma il motivo per cui ha accettato una relazione poligamica è un altro: «Il mio compito è di fare di mio marito una persona migliore. Per questo, per la mia fede, riceverò un premio da Dio».

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10 Commenti

  1. Ale says:

    Contente loro di tirare la carretta per qualcun altro e molte altre.. Lei lavora e le altre copulano…e lui lavorerà o si farà mantenere?! I musulmani ci provano a sedurti, soprattutto se hanno le mogli a casa loro, e anche se tu sei già sposata!! Se una o tante sono sceme e ci cascano, non è che lo siamo tutte!! I maschi europei trovano carine le donne fino a 25 massimo 30 anni , gli arabi sono subdoli, forse, e pensano “chi mi conviene sedurre per aumentare il mio capitale”?! E logicamente troveranno attraenti soprattutto le europee con soldi e capacità di “produrre” soldi ovvero quelle oltre i 30 anni.nPoi alcuni di loro riescono a violentare pure le ottantenni!! Per cui lasciamo perdere ..

  2. filippo81 says:

    Regno islamico di sua maestà britannica……ah ah ah che finaccia !

  3. filippo81 says:

    Elisabetta cominci ad indossare il burka e cameron si compri una palandrana……..ah ah ah

  4. Valentina says:

    Ma queste donne devono essere sceme!

  5. Cisco says:

    Se continua così va a finire che Berlusconi trascorrerà il suo buen retiro nel Califfato Unito. Per regolare la sua posizione familiare.

  6. Menelik says:

    Io, come ebbi già modo di dire qua, ho vissuto nel nordovest dell’Inghilterra tra l’80 e l’85, in una piccola città capoluogo di contea tra il Galles ed il centro industriale Merseyside-Liverpool-Manchester.
    C’erano dei musulmani anche allora, per lo più bengalesi, ma mi davano l’impressione di gente tranquilla.
    Avevano le loro manie, ma vivevano in modo tutto sommato tranquillo.
    Ho conosciuto, però, alcune donne che erano o erano state sposate con musulmani.
    Mi ricordo una di queste, inglese, con un siriano.
    Con lui ha fatto un figlio, e suo marito l’ha abbandonata tornando in Siria col figlio.
    Così lei dall’oggi al domani ha perduto il figlio.
    Si era recata in Siria per riprendere suo figlio, ma aveva fatto ritorno in UK dopo minacce e dovette mettersi l’animo in pace di aver perduto suo figlio per sempre.
    Diceva che il giorno prima di prendere l’aereo di ritorno, il suo ex-marito l’0aveva ruzzolata giù dalle scale, e ora lei soffriva alla schiena per i postumi di quella caduta.
    Diceva che era stato un errore di gioventù mettersi con quel siriano, era una ragazzotta e non si rendeva conto di quel che faceva.
    Mi ricordo, però, un’altra donna, anch’essa inglese, che aveva sposato un algerino estremamente geloso, al punto che teneva la moglie quasi segregata in casa.
    Mia moglie parlava con questa donna, e in più occasioni si accorse che era stata picchiata.
    Questa era una donna schiva, parlava poco, e mi pareva che lei accettasse senza remore il fatto di vivere né più né meno come una schiava, e accettava il fatto che suo marito cercasse approcci sessuali sempre con altre donne.
    Lei aveva molte corna, e i postumi dei lividi al volto, perché di schiaffi ne doveva prendere davvero tanti.
    Mia moglie mi raccontava che le dava l’impressione di una persona con problemi psicologici, una cresciuta in un ambiente degradato, che cercava una persona forte che le facesse da guida a cui rimettere tutta sé stessa.
    Con tutte le botte che prendeva qualunque altra donna se ne sarebbe andata o si sarebbe rivolta ai servizi sociali o la polizia stessa.
    Lei no, e diceva che quando suo marito vorrà tornare in Algeria, io lascerò l’Inghilterra e lo seguirò in Algeria.
    Le dissero di pensarci bene, perché quella era una scelta da cui è difficilissimo tornare indietro.
    Ma lei pareva matta, decisa a lasciare la sua unica ancora di salvezza, ossia restare in UK, e mettersi un una gabbia in Algeria.
    Poi l’abbiamo persa di vista, non abbiamo saputo più nulla di lei.
    Le storie della gente che si incontra sono tante, e il più delle volte tragiche.

  7. Filomena says:

    @Menelik
    È vero le storie sono tante e spesso di quelle più violente neppure ne veniamo a conoscenza. La violenza domestica sulle donne comunque è un fenomeno che non riguarda solo culture diverse dalla nostra come lo testimoniano le circa 120 donne uccise ogni anno in Italia per la maggior parte dai mariti o compagni italianissima. È di questi giorni gli ultimi fatti di cronaca. Mediamente una donna ogni tre giorni viene uccisa perlopiù per gelosia.
    In realtà non si tratta neppure solo di situazioni in cui necessariamente regnano sovrane la miseria e l’ignoranza. Purtroppo la questione è molto più complicata e spesso legata all’idea di possesso da parte dell’uomo nei confronti della donna perché ritiene di perdere il suo ruolo e il suo potere di capofamiglia.
    A farne le spese molto spesso a differenza da quanto si potrebbe pensare, sono le donne intelligenti che vogliono un rapporto paritario con il marito o compagno e che non accettano di essere dipendenti economicamente oltre a voler avere esattamente come il consorte una vita lavorativa fuori da casa.

  8. beppino says:

    Seguaci del vivere bonobiano sempre più in aumento dunque, anche in Inghilterra.

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