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In Argentina cambiare sesso e nome è un gioco da ragazzi: paga lo Stato

luglio 5, 2012 Chiara Sirianni

La presidente Cristina Kirchner ha promulgato una nuova legge sull’identità di genere: chiunque potrà cambiare sesso e nome a spese dello Stato. Anche i minori.

Il presidente dell’Argentina, Cristina Kirchner, ha promulgato il 2 luglio una nuova legge sull’identità di genere. Tutte le persone che lo desiderano potranno modificare legalmente il sesso e anche cambiare il nome stabilito alla nascita. «È una giornata fondamentale per l’uguaglianza, tanto importante quanto la libertà» ha dichiarato Kirchner. Il marito Nestòr, presidente dell’Argentina dal 2003 al 2007 e deceduto nel 2010, era famoso come strenuo difensore del matrimonio gay, che in Argentina è legale già da due anni. Le coppie omosessuali, 24 mila in Argentina, possono anche adottare i bambini e sono equiparate in tutto a quelle eterosessuali. Quando era stato il momento di approvare la legge, la Chiesa cattolica, nella persona dell’arcivescovo di Buenos Aires, il cardinale Jorge Bergoglio, è rimasta inascoltata: «Stiamo attenti. Con la scusa di un diritto degli adulti, trascuriamo il diritto dei bambini a poter contare sui modelli di padre e madre».

Ora un altro passo è stato fatto verso «i diritti delle minoranze sessuali». Gli interventi chirurgici a chi vuole cambiare sesso vengono rimborsati dal servizio pubblico, anche se non vengono fatte più di 12 operazioni all’anno. Anche i minori possono cambiare sesso e ricorrere a un avvocato, pagato dallo Stato, nel caso la famiglia non sia d’accordo.

Il quotidiano francese Le Monde annuncia che in seguito alla nuova legge 300 persone hanno fatto richiesta per nuovi documenti di identità. Il paradiso dei valori progressisti ha solo un neo secondo Mercedes Cavallo, avvocato e attivista per i “diritti civili”: «Il governo parla di giustizia sociale, ma ignora l’impatto che hanno gli aborti clandestini sulla fascia di popolazione più vulnerabile in questo momento, le donne». Le interruzioni di gravidanza, infatti, sono illegali in Argentina e come tali perseguibili penalmente, tranne che nei casi in cui viene fatta “violenza su donna idiota o demente” (articolo 85, 86, 87 del Codice Penale). Cristina Kirchner però da quell’orecchio non ci sente e si è sempre opposta all’interruzione di gravidanza, anche davanti a chi le rinfaccia l’aumento degli aborti clandestini.

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45 Commenti

  1. Alex Galvani says:

    Gentile signora Sirianni,
    mi dispiace leggere questo articolo, non per il contenuto, ma per la forma offensiva che lei ha scelto di usare.
    1) “una nuova legge sull’identità di genere. Tutte le persone che lo desiderano potranno modificare legalmente il sesso”
    2) “Anche i minori possono cambiare sesso”
    Persone che DESIDERANO un sesso differente?
    Persone che CAMBIANO sesso?
    Ma lei, prima di scrivere un articolo su una minoranza sociale con un tasso spaventoso di suicidi, depressione, povertà, licenziamenti in tronco, non dovrebbe sentire il DOVERE ETICO di andare a studiare un minimo di vocabolario decente? Ma ha una minima idea dell’inferno che una persona transgender deve passare prima di arrivare a guardarsi allo specchio e vedere il corpo che ha sempre saputo di esser suo ma non ha mai visto, perchè cresciuta in quello opposto?
    Ma un diavolo di minimo di rispetto, riesce almeno a immaginarlo?
    Io sono veramente scandalizzato da tanta superficialità ignorante nell’anno di grazia 2012.

    • Bambù says:

      E io che pensavo che la vita dei gay fosse tutta rose e fiori!

      • Bambù says:

        Mi piace tanto il tono equilibrato e per niente astioso di Alex Galvani: ci si vede tutta la sua pace interiore!

        • Alex Galvani says:

          Quando qualcuno sindachera’ sula sua dignita’, la vedro’ certament mooooolto piu’ isterica di quanto lei stia vedendo me, non tema.

          • gmtubini says:

            La tua dignità l’hai perduta da quel dì, quindi è inutile che ti alteri tanto, caro misirizzi.

            • Alex Galvani says:

              Chiunque lei sia, davvero, ho delle interessantissime discussioni su questi blog, senza bisogno di perder tempo con un boffone come lei.
              Vada avanti a fare il giullare patetico da solo. io ho di meglio da fare.

      • Alex Galvani says:

        Ah be’, ma lei pensava questo essenzialmente per due motivi:
        il primo e’ che e’ palesemente un ignorante che riesce a pensare solo a stereotipi, e quindi non si e’ mai guardato al di fuori del suo stesso ristretto spettro di vedute, perche’ il suo egocentrismo le fa pensare di essere il centro dell’universo e niente altro valga la pena di essere indagato.
        il secondo motivo e’ che lei, anche ora, non capisce niente. Infatti scrive la parola “gay”, mentre io parlo di transgender, che con i gay non hanno nulla a che fare, dato che sono nella stragrande maggioranza etrosessuali, cioe’ coleghi suoi.
        Il che ci riporta all’ignoranza stereotipizzata del primo punto.
        Buona fortuna, ne ha veramente veramente bisogno.

    • Chiara M says:

      Mah, da persona transessuale non capisco cosa ci sia di tanto offensivo nell’articolo, anzi per quanto mi riguarda non è offensivo per niente. Di sicuro non mi sembra il caso di essere così aggressivi con la giornalista.

      • Alex Galvani says:

        E lei sarebbe transgender?
        Cioè, l’articolo non parla di transgenderismo e lei neanche se n’è accorta?
        Certo, come no, ci credo tanto che lei sia una persona transgender….

  2. Chiara Sirianni says:

    Salve Alessandro, le assicuro che ho il massimo rispetto per le persone, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.Non sono abituata a giudicare chi ho di fronte in base alla persona con cui sceglie di andare a letto da sera. A prescindere da questo, il fatto che lei si sia sentito offeso mi stupisce: si parla di operazioni chirurgiche, in clinica, in tal senso “cambio di sesso”. Mi sembra un dato di fatto. E non è una cosa che personalmente mi scandalizza, tra l’altro. Saluti, Chiara

    • Alex Galvani says:

      Salve signora sirianni.

      E NO, lei non ha avuto rispetto.
      Primo: non c’entra niente l’orientamento sessuale. Mi sorprende questa sua svista enorme. E’ come parlare di “rabbini” nella Chiesa Cattolica….
      Per intenderci, le persone transgender di cui lei scrive, sono al 95% eterosessuali. Quindi questa citazione del suo rispetto per l’orientamento sessuale mi fa capire che probabilmente non conosca la differenza tra orientamento e identita’ di genere. Ripeto: come se lei parlasse dei Rabbini nella Chiesa: due cose che non c’entrano niente; Una persona transgender non ha niente in comune con lei e me (che sono gay), perche’ noi siamo cis-gender, non abbiamo alcuna disforia dell’identita’ di genere.
      Secondo: per rispetto alle persone trangender, si usa il termine “riassegnazione di genere”, non “cambio”. Non stanno cambiando un paio di mutande sporche o per capriccio perche’ non piace loro il colore. Sono persone con una disforia, una discrepanza tra la loro identia’ e il resto del corpo. E dato che dopo il quarto anno di vita (come sessuologia, psicologia dello sviluppo e sociologia dei processi culturali ci insegnano), l’identia’ di genere e’ formata per sempre, devono intraprendere un cammino dolorosissimo fatto di negazione e odio, prima, poi di lenta accettaaione, poi di psicoterapia, poi di richieste ai tribunali, poi di perizie psichiatriche, perche’ un Giudice della Repubblica si fidi a dichiarare che “si, nel corpo ci stai proprio male perche’ questi medici psichiatri mi hanno mostrato che tu proprio sei una donna cresciuta in un corpo maschile, e quindi io autorizzo un medico chirurgo a modificare il tuo corpo per RIASSEGNARE alla tua identia’ il corpo che avresti meritato sin da bimbo o bimba”. Questo e’ il concetto. questo e’ il percorso decennale che viene INSULTATO (non io che non sono transgender ma le persone transgender tutte) con quel titolo disgustoso “un gioco da ragazzi” e con le sue leggerezze linguistiche.
      Distinti saluti anche a lei.

      • Chiara M says:

        Veramente le persone transessuali hanno percentuali di omosessualità molto superiori alla popolazione cissessuale. Secondo le statistiche solo il 40% delle donne transessuali è eterosessuale.
        Non capisco cosa ci sia di tanto offensivo nella parola ‘cambio’, io stessa l’ho usata in passato. Non è una parola che implica necessariamente leggerezza e facilità, anche un colpo di stato è un ‘cambio di regime’, anche mollare tutto e andare a vivere in una comunità di monaci buddisti è ‘cambiare vita’.

        • Alex Galvani says:

          Signora,

          il fatto che lie abbia usato un vocabolario di per sè offensivo, non sminuisca la carica di offensività delle parole che ha usato. Gli omosessuali omofobi usano parole offensive verso i loro “colleghi” ogni giorno. Forse quelle parole non sono più offensive perchè le usa un omosessuale?
          Lei ha davvero “cambiato” sesso? Cioè non era una donna anche prima, quando aveva delle parti genitali non femminili? quindi che cosa ha “cambiato” di preciso? Perchè forse i medici e lo psichiatra che le ha fatto la perizia per il tribunale, potrebbero averle spiegato che era una riassegnazione, un termine richiesto dalle persone transgender e dal mondo medico-psichiatrico…
          Faccia lei…
          Restano i miei dubbi, molto consistenti, sul fatto che lei abbia a che fare con la comunità transgender.

          • Chiara M says:

            Veramente ho ancora genitali non femminili, la tua ossessione con i genitali è piuttosto offensiva. Il 99% del corpo sono organi non-genitali.
            Il mio corpo prima era fisicamente maschile, adesso è cambiato con gli ormoni. Fisicamente posso dire di aver cambiato sesso da maschio a femmina. Cosa significhino le parole uomo e donna è difficile dirlo, ci sono implicazioni sociali oltre che biologiche. Sicuramente a livello fisico ho *cambiato* qualcosa.

            • Alex Galvani says:

              Inizia a uscire una certa percentuale di transfobia dalle sue parole…
              Perchè se trova offensivo il MIO riferimento ai genitali, mi suona veramente curioso che sopra abbia scritto che non trovava offensivo lo stesso riferimento dell’autrice, dato che è LEI, non IO che ha fatto riferimento più volte ai genitali da “cambiare”.
              E lo ripeto ancora più chiaramente: sento una certa puzza di bruciato su questa “strana” reazione anonima di una persona transgender che non si accorge neanche che un articolo sui transgender è completamente sbagliato perchè parla di omosessuali che “cambiano” sesso. Le persone transgender la conoscerebbero e la vedrebbero subito questa discrepanza… ma lei, casualmente, no….

              • Chiara M says:

                Veramente da nessuna parte nell’articolo si dice che gli omosessuali cambiano sesso, sono due paragrafi differenti.
                L’articolo parla dei genitali perché la legge riguarda i genitali, se avessero fatto una legge sugli ormoni avrebbe parlato degli ormoni.

                • Alex Galvani says:

                  ooooooh, in un paragrafo diverso!
                  questo cambia tutto il tono dell’articolo che parla di cambio di sesso, un linguaggio che viene usato da due categorie specifiche: cattolici omofobi, e gente con più di 70 anni perchè gli è obiettivamente difficile comprendere culturalmente la differenza.
                  e lei che non l’ha trovato strano, può dire quanti anni ha?

                  • Chiara M says:

                    Ho 19 anni…

                    • Alex Galvani says:

                      Chiara,
                      lei usa un linguaggio di 50 anni fa. Se è una persona transgender, non la preoccupa di usare una definizone che si usava quando le persone transgender erano considerate malate, capricciose e psicopatiche?
                      Curioso se non la preoccupasse.

            • Chiara M says:

              Cioè non nego che la parola possa essere offensiva, ma dipende dal contesto, e nel caso specifico dell’articolo non lo trovo problematico.

              • Alex Galvani says:

                Ah, ora siamo passati dal non è offensivo al potrebbe esserlo? Nel giro di due soli messaggi? E sorvolo sull’uso curioso che fa dei termini di definizione delle identità di genere. posso sbagliarmi ma è un po’ come se fosse stata letta la traduzione italiana di una vice di wikipedia…

                • gmtubini says:

                  Guarda misirizzi che ha scritto esattamente il contrario di quello che hai voluto capire tu, rileggi con attenzione per favore. Lo vedi che sei talmente odioso che metti in difficoltà anche coloro che in teoria vorresti difendere? Non sarai una spia del Vaticano?

                  • Alex Galvani says:

                    caro Cafone Burino,
                    stiamo usando il cervello per parlare, quindi spiacente, ma lei non è parte di questo scambio.

                    • Chiara M says:

                      Rispondo qua perché sopra non me lo fa fare.
                      Il mio linguaggio viene usato anche da altre persone trans della mia stessa età, ho chiesto in giro e mi è stato confermato da loro stesse.
                      Come ho detto prima, ‘cambiare sesso’ può essere offensivo ma dipende dal contesto, può benissimo non esserlo.
                      Semmai trovo la parola ‘transgender’ offensiva e diminutiva, visto che sembra implicare che sia tutta una questione di ‘genere’ senza alcuna sostanza fisica. Il mio corpo è importante per me, anzi è la ragione principale della mia transizione. Non sono una donna nel corpo di un uomo, ho cambiato il mio corpo e adesso è più femmina che maschio. Non è solo una questione di genere, ma anche e soprattutto una questione di sesso (inteso in senso biologico, non parlo di sessualità naturalmente).
                      Biologicamente parlando ho cambiato sesso. È una parte importante della mia identità (e direi! Passo ogni singolo secondo della mia esistenza in compagnia del mio corpo) e non voglio che sia negata.

                    • Alex Galvani says:

                      Signorina Chiara,
                      dubito fortemente che lei trovi offensivo il termine transgender, che è “onnicomprensivo” di fisicità e identità insieme, anzichè di sola genitalità come la parola “sesso”.
                      Esattamente perchè il corpo deve prendere la forma che lei sente come sua, tutto il corpo, non solo l’inguine che è solo una delle operazioni necessarie. Ecco perchè ci si riferisce a caratteristiche primarie e secondarie di genere, non di sesso.
                      Il sesso è riduttivo. Le persone transgender trasformano il corpo intero in quel che sono davvero, non il sesso in quello che pensano di dover avere.

  3. gmtubini says:

    Suvvia signori, quando i governi fanno investimenti sulla crescita, bisogna prendere esempio, altro che criticare!
    Una operazione di cambio di sesso può essere costosa, ma è un investimento a lungo termine che da un flusso di redditi sicuro nel tempo.
    Coni soldi delle marchette fatti da questi signori/e l’Argentina rilancerà il suo PIL in men che non si dica!

    • Alex Galvani says:

      Bravo!
      Ecco, benissimo. definisca qua dentro delle persone umane per la loro condizione, definendole prostitute.
      In fondo quelli come lie sono poi i migliori clienti che le prima hanno nella loro vita.
      Quelli come lei sono i prim ad abbassare i pantaloni e i piu’ veloci a chinarsi.

  4. Bambù says:

    “Al principio della creazione Dio li creò maschio e femmina.”-“il vostro parlare sia: “Sì, sì; no, no”; poiché il di più viene dal maligno.”

    • Alex Galvani says:

      e c’era anche una parte sul non giudicare gli altri, non scaglaire MAI la prima pietra, che stranamente e’ omessa…
      e’ l’etica, vero?

      • gmtubini says:

        Tu, invece, hai omesso stranamente il seguito della faccenda della prima pietra: “E Gesù le disse: Neppure io ti condanno; va’ e non peccare più.” Eppoi, più che altro, tu confondi a bella posta il divieto di giudicare il peccatore con la necessità di riconoscere il peccato come tale: “in verità vi dico: ai figli degli uomini saranno perdonati tutti i peccati e qualunque bestemmia avranno proferita; ma chiunque avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non ha perdono in eterno, ma è reo di un peccato eterno.” A proposito, caro misirizzi transatlantico, le tue classificazioni per così dire, sintomatologiche (lo so che ora di indigni!), dell’omosessualità qui non fanno né caldo né freddo e servono solo alle tue pratiche di onanismo mentale: noi crediamo che, come scrive giustamente la signora Bambù, Dio li creò maschio e femmina, e la conoscenza della gran varietà delle perversioni umane la lasciamo volentieri al manuale del confessore.

        • Alex Galvani says:

          Caro signor burino cafone,
          la vedo piuttosto confuso (oltre che maleducato, ma con la famiglia che si ritrova, e’ ovvio).
          Su Gesu’ e quel che dovrebbe aver detto, le ricordo che quello e’ il SUO modello culturale. Non mi affibi modelli che non ho MAI dichiarato di avere. Affibiare modelli con la presunzione che debbano essere universali, e’ una cosa lievemente medievale.
          Mi spiace informarla che il mondo moderno, di cui faccio parte, si basa sulla condivisione dei valori. Come i diritti umani, il rispetto dovuto indipendentemente da come noi percepiamo i nostri intelocutori, il diritto all’autopercezione senza imposizione dall’esterno.
          Io capisco che faccia fatica a vivere in questo mondo. Guardi il suo commento sulle “mie” classificazioni dell’omosessualita’ e quello che lei crede. E’ qua il punto che la lascia ai margini di questo mondo, a berciare che io sia peccatore: che e’ finito il tempo in cui VOI decidete come si definiscono gli ALTRI, quello era il modo medievale di definire chi pensava diversamente come un ERETICO (ed e’ solo un esempio). Il vostro modo di vedere la MIA VITA non conta niente. perche’ io a voi non devo niente. E quel che VOI pensate di NOI conta ancora meno.
          Capisco che la cosa la infastidisca in modo sommo.
          Puo’ darmi del tu, darmi del peccatore, chiamarmi come un giocattolo (il SUO Gesu’ sara’ orgoglioso di tutto questo amore, ne sono certo), ma non cambia: quel che lei dice su di noi, ORMAI non conta piu’ niente.
          Amen

          • gmtubini says:

            Mi meraviglio di te, caro misirizzi, se l’opinione che hanno i lettori di questo periodico non ti interessa, di dove viene tutta codesta ansia di scriverci sopra le tue pinzillacchere astiose e rancorose? Non dire che è per amore di verità, perché tu, caro mio, la Verità (con la V maiuscola, non sai nemmeno dove sta di casa!). Eppoi, te l’ho già detto altrove, lascia perdere le scritture e, udite udite, l’etica cristiana (della quale è più che evidente che tu non sai un piffero), ché ti fai male da solo! Infine, il fatto che io abbia Cristo come riferimento non fa automaticamente di me un buon cristiano, anzi… E il fatto che io sia maleducato e ti affibbi il nome di uno stupido giocattolo è una faccenda che riguarda me e il mio confessore, e non te, che secondo il mio “modello” non dovresti giudicarmi.
            Ciao, misirizzi d’oltreoceano!
            P.S.: seguirò il consiglio di ignorarti gentilmente fornitomi dalla signora Bambù, la quale, evidentemente, si firma con questo delizioso pseudonimo perché desidera mantenere un sobrio anonimato, non avendo da vendere nessuna mercanzia, al contrario di te.

            • Alex Galvani says:

              Gentile burino ignorante che chiama gli esseri umani come oggetti e usa il tu come se fosse un bambino maleducato proveniente da una famiglia di genitori che allevano i figli come animali, vedo che lei è anche analfabeta.
              Non ha neanche letto cosa sta commentando. Vada a rileggere, divenga civile (se può) e poi ne riparliamo.
              Sorrido sul suo ritardo morale profondo perchè dimostra quanta strada abbia ancora da fare la gente razzista come lei. Insultare una persona usando nomi di oggetti, solo nella sua testa è una questione tra lei e il suo confessore. Incidentalmente, dall’Illuminismo in poi, questa è una faccenda che coinvolge l’autore e l’oggetto dell’offesa, mentre i confessori non hanno alcuna voce in capitolo. Felice di vedere che non solo è sociopatico, non solo è una persona priva di ogni freno sociale 8la buona educazione). E’ anche dotato di un confessore che moralmente si dimostra un fallito, se le racconta queste scemate per avere il piacere delle vostre chiacchierate laide e verminose.
              No, decisamente la sperata crescita, può anche dimenticarsela.

              • Corrado says:

                Signor Galvani, nelle sue esagitate e maleducate concioni non le conviene rimarcare tanto il ruolo della famiglia nell’educazione dei figli, dal momento che lei e la sua ideologia di genere la famiglia la volete distruggere.

                • Alex Galvani says:

                  hahahahahahaha.
                  sposarsi vuol dire distruggere il matrimonio?
                  invece di usare questi stereotipi, vuole spiegare come funziona?
                  sa, io nelle mie esagitate e maleducate concioni non ho MAI detto una stupidaggine del genere, al contrario di lei ora.
                  sulla “ideologia di genere”, sorvolo per ora. due barzellette nello stesso messaggio sono più del necessario.

            • Bambù says:

              Grazie mille per il “delizioso pseudonimo”.

    • lu8051 says:

      …. “e vissero tutti felici e contenti”

      • gmtubini says:

        Caro Lu8051, io e te, se non ricordo male, abbiamo avuto occasione di litigare, ma stavolta debbo dire che la tua battuta m’ha fatto proprio ridere! Complimenti!

        • Alex Galvani says:

          hahahahahaha.
          eccolo quello che si picca per gli accenti sbagliati, che non conosce la differenza grammaticale tra”te” e “tu”.
          “TU e IO abbiamo avuto occasione di litigare”, non “IO e TE…”.
          Primo, perché si usa un pronome personale diverso. O forse lei raglia e grugnisce con un “TE e ME siamo andati a cena…”
          Secondo, perché prima viene l’ALTRO SOGGETTO e poi noi stessi, in una frase. “LEI e IO facciamo le stesse professioni…”. E si scrive IO dopo un altro soggetto, ALMENO per educazione.
          OPS, scusi, ho detto educazione! non volevo parlar di corda in casa dell’impiccato e di educazione nella sua stalla. Chiedo scusa.

          • gmtubini says:

            Caro misirizzi trans-cis-oceanico, io non mi sono proclamato urbi et orbi dottore professore psicologo parapaponzi ponzi po, e quindi mi posso permettere, essendo, tra l’altro, toscano, di inserire nella mia misera prosa qualche toscanismo (sai, qui si usa tanto il “te”, come gli inglesi). Sei tu, anzi TE, che vuoi far credere di essere un ganzo, quindi, ahité, sei costretto a scrivere ammodino, per non rivelare la tua reale massiccia asineria. Mi sono spiegato egregio misirizzi nordamericano delle mie ciabatte?

            • Alex Galvani says:

              non ho niente da dire a uno che riesce a ripetere solo le stesse cose stupide.
              vada avanti da solo. io sto avendo scambi interessanti con altre persone senza bisogno di restare a commentare le sue buffonate patetiche.
              addio.

        • lu8051 says:

          caro gmtubini. Se le è veramente piaciuta mi preoccupo … Non era proprio lo scopo.. Ma va bene così. Buon fine settimana. Sinceramente

          • gmtubini says:

            Ero sincero prima quando ho detto che mi ha fatto ridere e sono sincero ora che auguro anche a te un buon fine settimana!

  5. carla maria says:

    Ritengo che attendere la maggiore età sia il minimo. Durante l’età evolutiva sonon molti gli sconquassi dell’identità di genere, le esplorazioni ato-etero-omo che le persone maschi e femmine sperimentano. Ma molti sono transitori. Prendersi in tempo per conoscer-si meglio in senso fisico e psico-sessuale mi sembra prudente…
    Come del resto cambiare taglia di seno a 14 anni. dalla 2° alla 5°, delegando ad una protesi problemi di comprensione e di accettazione di sè..
    Mi pare una mossa elettorale, sinceramente

    • Alex Galvani says:

      E da dove viene questa sicurezza?
      Si intende per caso di psicologia dello sviluppo? No, perchè stranamente quella disciplina ci mostra come dopo il quarto anno di età, l’identità di genere è completamente formata e non si può più cambiare. Quindi la sua teoria dove l’ha trovata?
      Inoltre, la prego, ci risparmi la barzelletta delle sperimentazioni. Se lei in adolescenza ha sperimentato uomini e donne perchè non sapeva chi fosse, il resto del mondo non lo fa. E oltretutto, non ha niente a che vedere con le sperimentazioni sessuali, dato che stiamo parlando di identità di genere. Magari, leggere qualcosa di decente prima di pontificare sulle mosse elettorali, aiuterebbe.

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