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«Giovanni Paolo II non fu un santo». Repubblica e New York Times contro «lo struzzo giramondo»

aprile 24, 2014 Redazione

Secondo il teologo Vito Mancuso e la regina dei cronisti radical-chic Maureen Dowd, la Chiesa sbaglia a proclamare santi insieme Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Ecco le loro motivazioni scombiccherate

Domenica papa Francesco proclamerà santi i suoi predecessori Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, e “il mondo” si prepara all’evento con il dovuto malanimo, accreditando il sospetto che dietro l’inaudita doppia canonizzazione si nasconda chissà quale calcolo “politico”, quando non sostenendo addirittura che la Chiesa dovrebbe ricredersi.

MENO POLITICA. Per esempio Vito Mancuso, il teologo di Repubblica, in un commento pubblicato oggi in prima pagina sul quotidiano romano scrive che «la politica ha sempre giocato un grande ruolo nella storia della Chiesa alla prese con la dichiarazione della santità dei suoi figli migliori. Nel bene e nel male». E tra i casi in cui è stato utilizzato questo criterio politico – «nel male», ovviamente – lo studioso cita proprio «la canonizzazione da parte del papato di propri esponenti, compresa (…) la canonizzazione parallela di domenica prossima di due papi tanto diversi». E scatta la domanda retorica: «Aveva del tutto torto il cardinal Martini a essere contrario alla canonizzazione dei papi recenti?».

PIÙ SPIRITO DI PROFEZIA. Secondo Mancuso, evidentemente, Martini non aveva affatto torto, e infatti il teologo di Repubblica aggiunge che l’istituto della santità «andrebbe governato con maggiore spirito di profezia». Ma cosa significherebbe per la Chiesa essere profetica piuttosto che politica nella scelta dei propri santi? Mancuso non lo spiega dettagliatamente, però semina un paio di indizi nel suo commento: «La politica ecclesiastica – scrive – non si esprime solo sulle canonizzazioni in positivo, ma anche su quelle in negativo, sull’esclusione cioè di chi meriterebbe di essere riconosciuto santo ma non lo diviene», come per esempio monsignor Oscar Romero, del quale Mancuso ricorda in particolare «la difesa dei diritti dei poveri», e monsignor Helder Camara, il vescovo brasiliano «famoso per la sua lotta a favore degli ultimi».

QUEI NUVOLONI SCURI. Anche per Maureen Dowd, columnist del New York Times, la doppia canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II è in realtà «un atto di bilanciamento politico». Lo ha scritto in un commento apparso il 22 marzo, utilizzando le parole del «noted religion writer» Kenneth Briggs. E a cosa servirebbe questa decisione politica, secondo Briggs e Dowd? Ma naturalmente a riequilibrare con un papa «buono», «libero e limpido» l’altro papa, quello cattivo, il cui pontificato al contrario è oscurato da «nuvoloni». Il riferimento, per chi non lo avesse capito, è allo scandalo dei preti pedofili e alle presunte coperture garantite loro dal Vaticano negli anni di Wojtyla.

«NON È UN SANTO». Giovanni Paolo II «non è un santo», predica senza imbarazzo la giornalista americana. «È meraviglioso che abbia detto alle altre società, quella comunista e quella capitalista, di pentirsi. Ma è tragico che non abbia mai corretto gli errori della sua stessa società, sulla quale egli aveva potere assoluto». E ancora: «Doveva fare qualcosa, invece di fare lo struzzo giramondo»; «Poteva riparare l’onta dilagante e non ha fatto nulla»; «Sarà pure una personalità rivoluzionaria nella storia della Chiesa, ma un uomo che davanti a una crisi morale si è voltato dall’altra parte non può essere descritto come un santo».

LA MORALE NON-POLITICA. Ora, anche senza entrare nel merito delle colpe ingiustamente imputate a Giovanni Paolo II sulla pedofilia (colpe che del resto la stessa Dowd si limita a elencare senza preoccuparsi di dimostrare alcunché), la morale di queste lezioncine è chiara. La Chiesa ha un’unica strada per non essere sospettata di fare scelte politiche: lasciare che a nominare i suoi santi siano i Vito Mancuso e le Maureen Dowd di turno. I quali, al contrario dei papi, non si lasciano mai guidare dal calcolo o dall’ideologia quando parlano di queste cose. Lo dimostra Mancuso rivendicando canonizzazioni “dal basso” per i due monsignori più strapazzati e strumentalizzati da una certa parte della stampa politicamente molto orientata. E lo conferma Maureen Dowd paragonando la parabola del «non santo» Wojtyla, il grande papa amico dei pedofili, a quella di Lyndon Johnson, il presidente americano eroe dei diritti civili che però «non sarà mai secolarmente canonizzato a causa della guerra in Vietnam». Va bè.

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34 Commenti

  1. Alessandro says:

    Poco fa la croce che Enrico Job realizzò per la visita a Brescia di Papa Giovanni Paolo II nel centenario della nascita di Paolo VI si è spezzata ed è caduta su un gruppo di giovani bergamaschi in visita a Cevo (Valcamonica), dov’era stata reinstallata. Un ragazzo è morto. Nel pregare per l’anima di quel povero sfortunato, mi chiedo e vi chiedo se anche questo non sia un segno, e cosa significhi.

    • Finn says:

      Io direi “un segno che al giorno d’oggi nessuno sa più costruire u accidenti di niente senza che qualcuno rischi di ritrovarselo sulla zucca”

      • TtoTM says:

        Bravo Finn!
        …un commento intelligente, arguto e molto vero: nessuno sa piu’ costruire e, aggiungo io, realizzare vera arte!

        Altro che segno e segno ….!

    • beppe says:

      una sfida mal riuscita alla legge di gravità. mi associo al dolore per la morte di un giovane ventenne.

    • Franzm says:

      Certo che è un segno! Significa che l’hanno costruita male..

    • Luca_P says:

      Come mai nessun articolo su questo sito, su un fatto così drammatico?
      Un fatto che richiederebbe una riflessione profonda sul buon senso umano, a volte le cosidette opere d’arte sono solo la manifesta espressione del buon senso mancante.
      Si fosse trattato di un Cardinale a restare secco sotto quel pezzo di legno, anzichè un povero ragazzo anche disabile, ci sarebbe stata una simile omertà mediatica? No
      Allora non mi sembra che siamo poi tutti uguali davanti alla legge e davanti alla Chiesa.

  2. Nemi says:

    Mi fanno ridere, perchè comunque un santo non diventa santo perchè è un capo di stato impeccabile. Ed è l’idea che vogliono fare passare lamentando il fatto che Giovanni Paolo II sarà canonizzato nonostante lo scandalo pedofilia scoppiato durante il suo mandato.
    Purtroppo nessuno ha sottolineato il fatto che durante molti dei papati precedenti, per cultura e per troppa permessività nell’ammettere in seminari e ordini religiosi, ci fossero comunque preti pedofili, adulteri, ci fossero paternità nascoste e cose scandalose del genere. E’ una grande piaga nata da semplice incuria, troppa buonafede e dal fatto che l’uomo è libero di essere fedele a Dio come è libero di essergli infedele, fare i suoi interessi e far anche del male al prossimo.
    E se il cristiano è chiamato ad essere santo a prescindere, non credo che Dio ci pretenda perfetti e impeccabili nella vita, altrimenti non avremmo bisogno di lui. Forse questo un teologo come Mancuso dovrebbe saperlo, tenerlo a mente e non fingere che non sia vero quando scrive, visto che è una delle basi della dottrina cristiana.

    Tralaltro, ho sentito di suppliche di intercessione e preghiera fatte al papa (Giovanni Paolo II sempre), e che hanno dato frutto. In primis il fatto che mio cugino e sua moglie dopo il primo figlio erano rimasti sterili. Hanno dunque scritto, a nome del figlio piccolo che desiderava un fratello o una sorella, una supplica al papa. Lui aveva 5 anni, mio cugino si era sottoposto anche a un’operazione che l’aveva, de facto, reso totalmente sterile dopo che era nato; hanno mandato questa supplica al papa, ed è da una decina d’anni che ogni anno Dio ci benedice con un nipote. Io normalmente non do peso a queste cose, a questi miracoli, ma in questo caso conosco la situazione e so che scientificamente non c’era niente ma niente da fare. E invece i fatti parlano, e sono altri 8 figli in 9 anni. Quindi, capacità di leader o meno, per me Giovanni Paolo è un santo, non l’AD di quello che Mancuso e compagnia bella credono sia il Vaticano SpA…!!! 🙂

    • Ale says:

      Scusa ma la Pedofilia e’ un fatto Gravissimo. E ignorando la questione dimostriamo di avere un atteggiamento ” mafioso ” tipico di Noi Italiani. E’ venuto fuori che Lui sapeva di questi fatti ed accadimenti e uno Non Ha Scomunicato tali “personaggi” due Non Stati Assicurati alla Giustizia , anzi sono stati protetti. La prolificità di tuo cugino può avere anche altre cause, organiche o di errata diagnosi medica..dopo terapie chirurgiche che evidentemente non sono state così distruttive come sembrava..anche perché se era “sterile” tuo cugino si sognava di averlo anche uno solo di figli.

    • Gemma says:

      Complimenti!
      Sei coraggioso!.. Di questi tempi,poi…

  3. ldg says:

    Associandomi al lutto per il povero ragazzo deceduto mi chiedo come sia stato possibile realizzare una struttura del genere in area aperta ed esposta al vento come quella.

  4. domenico b. says:

    Finchè Repubblica e compagnia bella (si fa per dire) hanno qualcosa da ridire sull’operato della Chiesa, possiamo stare tranquilli che la strada è quella giusta, e ancora una volta la saggezza della Chiesa porta I suoi buoni frutti

  5. michele says:

    Mancuso, uno spretato milanese, che adula il cardinale che lo ordinò e lo dimise nel giro di un anno. Certa gente farebbe meglio a tacere.

  6. enrico pagano says:

    Definire Mancuso un teologo, mi sembra operazione improbabile e fin troppo generosa (quasi come sostenere che Enzo Bianchi è un grande teologo).
    Revocare in dubbio la sacrosanta canonizzazione di Giovanni Paolo II significa dimostrare una tragica inconsistenza intellettuale e morale .
    Sugli insulti piovuti dagli Stati Uniti stendiamo un pietosissimo velo.

  7. augusto says:

    Certo che per dare retta a Repubblica e New York Times ci vuole coraggio…..

  8. giuliano says:

    la pedofilia nel clero, molto poca rispetto al mondo laico progressista, è una pratica di preti sessantottini che hanno assorbito l’humus velenoso che i vermi rossi hanno profuso a piene mani in quella epoca d’oro. Ci sono più pedofili in un singolo circolo ARCI GAY che in 50 anni in tutto il mondo ecclesiastico, ma di quelli nessuno si scandalizza, come pure nessun verme si scandalizza per l’utilizzo di donne fattrici di figli per la perversione omo

    • Alberto says:

      Io da anni frequento un circolo Arcigay, Ho conosciuto tante persone: medici, insegnati, operai, ricercatori, studenti, poliziotti e militari… molti simpatici, altri (pochi) un po’ meno, ma comunque un’umanità che mi ha scaldato e “allargato” la vita. Pedofili non ne ho mai visti. Prima di vomitare il suo odio, consideri meglio a chi dare del verme.

    • Ale says:

      Ma lo capisci che il vizio e la perversione non necessariamente sono omosessuali?! Ci sono sacerdoti che abusano anche di bambine non solo di bambini come ci sono insegnanti o parenti più o meno stretti che lo fanno. Ma è sempre sbagliato sia che venga fatto verso bambini o bambine e questo perché un adulto va ad approfittare della purezza di un bambino che si fida dell’adulto. Cosa vai a cercare il ’68 ? Il nascondere la testa o guardare altrove allora cos’è “collusione mafiosa” che noi italiani conosciamo bene?! Il vizio viene dal ’68? Ok. Ed aver taciuto il vizio da cosa viene ? Dal fatto che siamo italiani e ci beviamo tutto?!

  9. Cinzia Gualandris says:

    Possono dire e scrivere quello che vogliono, ma il popolo li ha già fatti santi ancor prima della canonizzazione. E domenica Roma sarà invasa solo da una parte di quelli che li hanno amati.

  10. mary says:

    Già Gesù predicava di non associare il crollo della torre di Siloe ad una presunta peccaminosità delle vittime.
    Ognuno abbia il suoi punto di vista ma fino ad un certo punto.
    Il crollo della croce non significa che papa Giovanni Paolo II non siasanto, così come non è furore divino quando VI è stato il crollo di un tetto allla festa di Halloween, come al concerto di in cantante, come quell Pullman pecipitato nelle gole dolorist in pellegrinaggio

  11. Cisco says:

    Se mancassero i miracoli dei due canonizzati, la critica di personaggi inutili come Don Vito e Donna Maureen sarebbe la prova schiacciante della santità dei due papi. Ma per fortuna loro i miracoli esistono e il popolo si concentrerà su questo.

  12. ftax says:

    Nessuno ha ancora indagato sulle tendenze pedofile di Briggs e Dowd?
    Nessuno si è soffermato sulle perversioni antifemministe dell’amministrazione presidenziale Usa al tempo di un certo Clinton? E sulla manifesta tolleranza complice della consorte, futuro candidato alla presidenza?

  13. struzzo giramondo says:

    Credo che l’ istituzione Chiesa abbia tutti i diritti di decidere chi “promuovere” e chi “bocciare”.
    Però c’ è anche il diritto per chiunque, di esprimere opinioni, pur se sono diverse da quelle ufficiali.
    Credo poi che siano assolutamente dannose per la comunità Cristiana, uscite come quelle qui esposte da Giovanna o Giuliano che, più che legittime opinioni, sembrano deliranti insulti in stile nazista.

  14. Giovanni says:

    Sulla croce spezzata non entro nel merito, per rispetto al povero ragazzo. Faccio notare solo due coincindenze (e sottolineo coincidenze), si è spezzata a due giorni dalla canonizzazione del Papa a cui era dedicata e ha colpito uno che abitava in una via dedicata all’altro. Per molto meno nel vostro mondo si grida al miracolo. In un altro post qualcuno collegava l’incendio del Cinema Statuto di Torino con una “settimana satanica” (!!) organizzata dal Comune. Senza minimamente considerare che la sala era una trappola non in regola con le più elementari misure antincendio, aveva persino le uscite di sicurezza sbarrate e i tessuti delle poltroncine bruciando sviluppavano vapori di acido cianidrico. Ignorando persino la vera stupefacente coincidenza, al momento dell’incendio stavano proiettando “La Capra” un film sulla sfiga. Sarebbe bene usare sempre lo stesso peso e la stessa misura, e se è quella della ragionevolezza (i cinema bruciano, le croci si spezzano per motivi che non hanno nulla di soprannaturale) è meglio.

    Quello che è invece interessante è la canonizzazione simultanea di due Papi diversissimi, quasi antagonisti. Uno il Pontefice dell’apertura della Chiesa al mondo, del Vaticano II, l’altro il Papa che ha tentato la restaurazione di una Chiesa autosuffciente e che non ha bisogno di imparare nulla da nessuno. Il progetto di GPII è naufragato con il successore e il nuovo corso di Francesco tenta il recupero della prospettiva del Papa Buono. Era toppo tardi per fermare la canonizzazione di GPII, l’unica maniera di marcare la differenza era affiancarci l’altro.

    • michele says:

      Leggiti le encicliche di Wojtyla e il diario spirituale di Giovanni xxiii. I santi possono fare miracoli, ma quella croce era stata pensata per uno stadio conchiuso, non per una montagna dove tira vento.

  15. Andreina Augusto says:

    L’ignoranza in materia spirituale è proprio la vostra caratteristica. Anche per
    coloro che si fanno credere ” Teologi”.
    Affinché uno venga proclamato santo sono sufficienti due cose: la prima che abbia vissuto eroicamente le virtù cristiane ( e su questo la Chiesa è molto severa). La seconda è che per sua intercessione siano stati ottenuti due miracoli. A questo punto solo la Chiesa è l’unica istituzione che può stabilire quanto ho appena scritto.

    • Ale says:

      @Andreina Augusto nessuno si crede Teologo anzi..dico solo che “forse” e’ passato poco tempo dalla morte di Papa Giovanni Paolo II ed un poco più di tempo per decidere non avrebbe danneggiato alcuno. Ciò premesso non sono una “che prega questo o quel santo di intercedere per questo o quel desiderio” come purtroppo sento dire a tanti che vanno da Padre Pio per raccomandare questo o quello. I cosiddetti santi sono persone che devono rappresentare per i cristiani, ancora in questo mondo, un “modello” cui ispirarsi . Ma troppo spesso sento dire “non riuscivo a fare questo ed ho pregato questo o quello ed ho avuto il miracolo..” Allora scusate chi prega e non ottiene miracoli cosa vuol dire che “non è degno” dell’amore di Dio o ha sbagliato santo cui raccomandarsi?

  16. Carlo says:

    Mancuso il protestante non ha alcuna credibilità tali sono demenziali i suoi ragionamenti boriosi che di Cristiano non hanno più nulla.
    Per lui Giovanni Paolo II non sarebbe Santo unicamente perché ha tenuto a galla la barca di Pietro non aprendo al sacerdozio femminile, all’aborto, alla contraccezione e a tutte le aberrazioni che idolatra da sempre.
    Su Giovanni XXIII molti come lui tacciono perché è considerato, a torto o a ragione, come colui che ha aperto inesorabilmente le porte al modernismo a causa/grazie al Concilio Vaticano II da lui avviato.
    Su quell’altra là, quella signora tale Maureen Dowd, è meglio distendere un velo pietoso: la sua ignoranza inerentemente i fatti di cui parla senza sapere alcunché (per certi sinistrodi esporre un po’ di odio anticlericale basta e avanza) è aberrante.

  17. Danilo says:

    Mancuso magno parla, parla, ma non dimostra un bel niente.Può dimostrare che qualche Papa sia a conoscenza del vissuto quotidiano di un semplice parrocco di un x paese disperso nel mondo?Che questo sia pedofilo o che non lo sia,che questo abbia infranto i suoi voti o no,QUALUNQUE cosa faccia non può un PAPA saperlo a priori.Certo poteva correggerli,SE E SOLTANTO SE tu sai dimostrare che lo sapeva,e SE E SOLTANTO SE sai dimostrare non con le parole vaghe e fallaci ma con i fatti,viceversa trattasi di CALUNNIA.

    Cominciamo a usare LA LOGICA non la RETORICA dei fanatici.Mancuso poi per me è la vergogna della filosofia,è un dossofilo non un filosofo,ti sei un venduto alla retorica dei giornali.Molto platonicamente sei diventato un rettore da quattro soldi,e ringrazia il cielo,che spacci argomentazioni fallaci solo a chi non sà,quanto con quelli che sanno non apri mai una seria discussione dialetica,o verresti afossato nel giro di poche battute.

  18. Giuseppe says:

    Come direbbe José Mourinho (noto cattolico): Mancuso? Zeru tituli!!!
    Godiamoci spiritualmente le due canonizzazioni, pregando che facciano del bene anche a Vito, a quelli di Repubblica, del NY Times e compagnia briscola. Statemi bene!

  19. manu says:

    giudicate giudicate, vedremo quanto ci divertiremo quando sarà Dio a giudicare voi.. ignoranti vergognatevi

  20. Stefano says:

    Questi pseudo teologi laici, con le loro affermazioni dimostrano di non conoscere la chiesa. Loro la contestualizzano come una cosa solo umana da buoni laici e atei, dimenticando che alla base della nostra fede ci sono queste parole di Cristo:”non sono qui per le cose del mondo, ma per fare le cose del padre mio”.

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