Google+

«Il genocidio degli armeni? Sono stati gli stessi armeni travestiti da turchi»

aprile 23, 2015 Leone Grotti

La Turchia prova in tutti i modi a negare il genocidio armeno, anche con ipotesi grottesche. Ma stasera la Chiesa canonizzerà un milione e mezzo di martiri

Armenians living in Greece protest outside the Turkish Embassy

Domani, nella capitale armena Erevan, si celebrerà il centenario del genocidio degli armeni (1915-2015) per mano degli ufficiali dell’Impero ottomano. Nonostante la Turchia continui a dire di essere «dispiaciuta», di riconoscere che ci sono state vittime in Anatolia e di negare solo che si sia trattato di «genocidio», i fatti degli ultimi giorni raccontano un’altra storia.

BOICOTTAGGIO. Il leader della repubblica serba di Bosnia e Erzegovina, Milorad Dodik, ha denunciato le autorità turche per avergli impedito di usare il loro spazio aereo per recarsi a Erevan a commemorare il genocidio. Ankara ha risposto negando tutto e affermando di aver dato tutte le autorizzazioni necessarie, ma Dodik ha ribadito: «Avevano dato tutte le autorizzazioni, ma poi le autorità turche non mi hanno permesso di sorvolare il loro spazio aereo. Ho aspettato quattro ore e mezza in un aeroporto bulgaro ma ho atteso invano».

«GENOCIDIO? FATTO DAGLI ARMENI». L’incapacità turca di riconoscere le proprie responsabilità non si limita a dei trucchetti per impedire che qualche leader raggiunga Erevan domani, ma sfocia in un rinnovato negazionismo. Ieri il professore universitario Cevdet Kırpık, docente alla Erciyes University (provincia di Kayseri), è stato intervistato dall’agenzia di Stato turca Anadolu sul genocidio e ha dichiarato: «Secondo i nostri studi condotti sui documenti presenti negli archivi ottomani, gli armeni si sono travestiti da curdi, lazi, circassi e turchi per attaccare i loro stessi villaggi, uccidendo il loro stesso popolo con lo scopo di riuscire a ottenere l’indipendenza», riporta il quotidiano turco Hurriyet.

I VERI DOCUMENTI. Secondo la ricostruzione del docente universitario, «razziando i villaggi travestiti da ufficiali turchi, gli armeni volevano fomentare una rivolta degli armeni contro gli ottomani per ottenere l’indipendenza». Inutile dire che i documenti presenti negli archivi ottomani sono radicalmente diversi da quelli presenti in tutti gli archivi di tutti gli Stati del mondo, che descrivono nel dettaglio come la fazione dei Giovani turchi eliminò un milione e mezzo di armeni in otto anni per costruire uno Stato-nazione turco.

OLTRE UN MILIONE DI SANTI. Davanti a questi fatti valgono poco le condoglianze espresse l’anno scorso dal presidente Erdogan o quelle di pochi giorni fa del premier Davutoglu. Il negazionismo turco non impedirà però alla Chiesa apostolica armena di canonizzare stasera, con una funzione religiosa solenne, un milione e mezzo di martiri. «Per il popolo armeno è sorta una nuova alba – aveva annunciato in un messaggio il patriarca armeno ortodosso Karekin II – Dio ha voluto che la nostra gente, condannata a morte da un piano genocida, sia riuscita a vivere e risorgere, in modo da poter presentare questa giusta causa davanti alla coscienza dell’umanità e al diritto delle genti, per liberare il mondo dalla callosa indifferenza di Pilato e dalla negazione criminale della Turchia. La nostra Santa Chiesa offrirà il 23 aprile un servizio speciale per canonizzare i suoi figli e figlie che hanno accettato il martirio come santi “per la fede e per la patria”, e proclamerà il 24 aprile come “Giornata del ricordo dei Santi Martiri del Genocidio”».

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

5 Commenti

  1. maurizio scrive:

    La Verità,comunque,alla fine trionfa sempre!!

  2. Cisco scrive:

    Dopo i cripto-giudei siamo ai cripto-armeni: non c’è limite al ridicolo.

  3. Filippo81 scrive:

    Autogenocidio quindi,,,, i vertici turchi ragionano come quelli dell’isis

    • Menelik scrive:

      No, caso mai come i colti della sinistra italiana col “terrorismo di Stato” per coprire le responsabilità del KGB: lo Stato italiano si sarebbe autoattentato mettendosi le bombe in modo da poter giustificare la “repressione borghese” ed avere un pretesto per fermare la spontanea evoluzione democratica del popolo verso l’instaurazione di un governo comunista in Italia.

  4. Sebastiano scrive:

    E su tutto svettano, insuperati e insuperabili, il silenzio vigliacco e la codardia connivente della politichetta nostrana, per non parlare di quanto dicono i “moderati islamici” di casa nostra, sempre pronti a berciare su tutto ma non su quello che gli duole.
    Schifosi entrambi.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Si infiamma il segmento delle hatchback sportive. La Renault non resta a guardare e risponde alle rivali più agguerrite del momento, vale a dire Ford Focus RS e Volkswagen Golf R, con la nuova generazione della Mégane RS. Attesa al debutto in occasione dell’imminente Gran Premio di F1 di Montecarlo, la media ad alte prestazioni […]

L'articolo Renault Mégane RS 2017: debutta a Montecarlo proviene da RED Live.

Con la nuova Micra, Nissan ha voltato pagina. La più recente generazione dell’utilitaria giapponese, presentata nel 2016, è infatti cresciuta nelle dimensioni – è più lunga di 17 cm e larga di 7 cm rispetto al vecchio modello – si è ispirata esteticamente alle SUV Qashqai e X-Trail, ha beneficiato di una linea aggressiva e […]

L'articolo Nissan Micra, si amplia la gamma proviene da RED Live.

Come uno scultore affina le proprie opere, così MINI dedica una serie di aggiornamenti ai modelli in gamma, concentrati principalmente sull’ampliamento delle dotazioni, delle combinazioni di colori e dell’offerta di motori. Protagonista principale è la crossover Countryman, ma beneficiano di una ventata di novità anche la hatchback e la Clubman. Le vetture in configurazione 2017 […]

L'articolo MINI model year 2017: una ventata di novità proviene da RED Live.

Ti guarda attraverso il finestrino semi abbassato, sorridendo sornione. Stringe tra le mani il volante di una Classe E (serie W211) del 2007 e, con malcelato orgoglio, ti dice che lui, con quell’auto, ha percorso 500.000 km limitandosi alla manutenzione ordinaria. Poi, quando scatta il verde, saluta con la manina e ti lascia lì, impietrito. […]

L'articolo Long run Mercedes-Benz E220d proviene da RED Live.

Continua l’offensiva Skoda nel segmento delle SUV. Dopo la Kodiaq, ecco debuttare in veste definitiva la Karoq, erede della conosciuta Yeti. Quest’ultima, sul mercato dal 2009, esce definitivamente di scena, cedendo il passo a una moderna, ma esteticamente più convenzionale, crossover dalle dimensioni compatte. 32 cm più corta della Kodiaq La nuova Karoq, “gemella diversa” […]

L'articolo Skoda Karoq: profumo di Tiguan proviene da RED Live.

Strategie di Content Marketing - Video Academy di MailUp - banner iscrizione
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana