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Non c’entrano né l’amore né i diritti. La Chiesa dica cosa pensa della catena di smontaggio dell’umano

maggio 28, 2015 Luigi Amicone

Anche cardinali e monsignori si fanno trascinare sul terreno sdrucciolevole dell’amore e dell’accoglienza. Non è questo di cui si discute, ma della vita umana ai tempi della riproducibilità tecnica

Mercoledì 27 maggio 2015, sui due principali quotidiani nazionali, una coppia di eminenti principi della Chiesa cattolica hanno risposto pensosi alla “sfida” posta dal referendum irlandese che ha approvato a larghissima maggioranza il “same-sex” in Costituzione, cioè il diritto al matrimonio di persone con lo stesso sesso e, di conseguenza, l’archiviazione del matrimonio come istituzione riservata all’unione di un uomo e una donna.

Più in generale, Americhe ed Europa stanno completando il processo legislativo che ha portato il mondo occidentale a introdurre l’indifferenza sessuale in materia di istituto matrimoniale e, di conseguenza, dato che all’origine di ogni nuova vita c’è sempre l’incontro di un maschile con un femminile, a introdurre e a legittimare, per tramite l’innovazione e potenza della tecnica, le più immaginifiche e fantasiose esperienze di filiazione, maternità e paternità surrogate.

Questi sono i problemi connessi al riconoscimento delle unioni e dei matrimoni fra persone dello stesso sesso. Non l’amore (che non si nega a nessuno). Non i diritti (che avrebbero mille vie di diritto privato per essere tutelati). Non che qualcuno è “tradizionale” e “per fortuna il mondo cambia velocemente” (che a tutti piace cambiare e tutti ci sentiamo molto gay friendly). I problemi connessi al riconoscimento politico, legislativo e civile dell’indifferenza sessuale in materia di unioni e matrimoni sono:

  1. La “produzione” di nuova vita umana attraverso il ricorso a tecniche extracorporee (fornitura di sperma e ovociti fecondati in laboratorio e quindi impiantati in utero) e tecniche corporee (fornitura di cosiddetto “utero in affitto” – cioè esterno alla coppia gay – dopo l’avvenuta fecondazione in vitro; oppure ricorso a un partner di sesso diverso dalla coppia omosessuale acquisito come fornitore di prestazioni sessuali al fine di dare un figlio a uno o più componenti un determinato nucleo affettivo).
  2. La “produzione” di “nuove famiglie” dove la vita (il bambino) si trova accolta e amata, accudita e educata nel suo processo di maturazione psichica e fisica, nel suo “entrare nel mondo”, non necessariamente da un padre e da una madre, ma possibilmente (e psicologi tedeschi ora sostengono “migliorativamente”) da persone dello stesso sesso invece che da una madre e da un padre.
  3. La “produzione” di vita umana in cui le linee di parentela e di filiazione si oscurano e si confondono (ai donatori del materiale biologico atto alla produzione di un essere umano viene infatti garantito per legge l’anonimato e, generalmente, essi hanno l’obbligo di sottoscrivere un contratto in cui si impegnano a non rivendicare in futuro la paternità o la maternità del figlio nato dalla donazione del loro seme o ovocita).
  4. Le esperienze di “maternità” e “paternità” subiscono un processo di decostruzione radicale.

Ritornando ora ai due eminenti uomini di Chiesa sopracitati – il cardinale Angelo Bagnasco e il cardinale Walter Kasper, rispettivamente il numero uno della Conferenza episcopale italiana e l’estensore del documento base che aprirà in ottobre il secondo e conclusivo Sinodo sulla famiglia – a noi pare che le problematiche sopra descritte non riguardino la questione culturale, sentimentale, morale, religiosa, dogmatica eccetera dell’omosessualità. Non c’entrano con la tesi degli «opposti pasdaran» (come disse qualche giorno orsono Sua Eminenza monsignor Galantino) o con l’alternativa tra “fare le barricate” o «trovare un linguaggio nuovo che sia comprensibile soprattutto ai giovani» (Kasper). Non riguardano neppure il tema del “dialogo con i gay”, come riduttivamente è stata interpretata l’ampia disamina offerta da Bagnasco al Corriere della Sera. Per carità, abbasso i pasdaran e viva il dialogo. Però, le problematiche succitate dicono di fatti e realtà che si impongono e che impongono una scelta: remissione o lotta? Adattamento o resistenza? Insomma il problema è: che giudizio ha la Chiesa sull’uso e sullo sviluppo capitalistico della “questione sessuale”?

La ri-definizione dell’istituto matrimoniale come ambito dell’indifferenza sessuale si traduce nei fatti, al di là dei sentimenti e delle buone intenzioni dei singoli, nell’asservimento del maschile e del femminile (così come essi si trovano in natura) alla potenza della tecnica (che fa incontrare maschile e femminile nelle più immaginifiche e fantasiose vie della tecnologia corporea ed extracorporea). Si traduce in tutto il diritto al soggetto desiderante e fabbricante. Nessun diritto all’ “oggetto” del desiderio (l’essere umano) che viene al mondo fabbricato e variamente manipolato (perché poi lo si desidera con certe caratteristiche e, per il suo “bene”, con un certo database cromosomico e di dna).

Ora, giustamente gli uomini di Chiesa appaiono preoccupati del “contesto” di consenso che circonda il matrimonio gay e che non considera le questioni necessariamente implicate in questo genere di unione che non ha in sé il potere di dare la vita e quindi deve per forza esternalizzare il concepimento e la riproduzione umana.

Ma poi sembra si facciano trascinare e depistare sul tema (molto sdrucciolevole) dell’amore e su quello (molto scontato) dell’accoglienza. Ma gli uomini di Chiesa non ci devono ripetere se e come le persone omosessuali ci testimoniano “amore” e perciò devono accolte, ascoltate, rispettate. Sono problemi che non si pongono. Tutte le persone sono persone. Tutte ci testimoniano “amore”. Tutte vanno accolte, ascoltate, rispettate. Gli uomini di Chiesa però, questo sì, lo devono fare: devono decidere se e come intendono definire una resistenza all’uso dell’omosessualità come Cavallo di Troia per introdurre nella polis, nella città, nel mondo comune, la catena di montaggio della vita umana e di smontaggio della famiglia come “comunità naturale”. Gli uomini di Chiesa devono decidere se fare resistenza e sostenere la ragione e la contestazione pacifica, umana, laica, non confessionale, al capitalismo “colonizzattore” (papa Francesco) e produttore di nuova umanità.

O se appoggiare, sia pur con moderazione e qualche riserva morale, il potere del “Creatore” capitalista.

P.S. Per comprendere cosa si intenda per “omosessualità” come Cavallo di Troia del commercio dell’umano, leggete qui la corrispondenza che Silvia Kramar scrisse per Tempi da New York nel lontano agosto 1998. Si era alle origini dell’accumulazione capitalistica…

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82 Commenti

  1. Avandero scrive:

    L’uso della parola amore per definire i rapporti omosessuali sfiora (se mi è ancora consentito dirlo senza incorrere in pesanti ritorsioni) la blasfemia. Si può mai affermare che l’attrazione di Narciso per la propria immagine è Amore? L’Amore, quello vero va scritto con la maiuscola perché ci viene partecipato dalla SS. Trinità che, come si sa è l’unione di tre Persone distinte tra loro.

    • Leo scrive:

      Mi perdoni, ma quello che dice non ha alcun senso. Le posso assicurare che le persone omosessuali sono perfettamente in grado di provare la stessa gamma di sentimenti di quelle eterosessuali, il che include ovviamente anche quel sentimento chiamato amore, in tutte le sue possibili manifestazioni. Cosa abbia a che vedere Narciso con tutto questo non lo so, onestamente. Lei è libero di pensare ciò che preferisce delle coppie omosessuali, ma negare l’esperienza di milioni di persone e tutte le prove di fisiologia presenti (Es : risonanza magnetica funzionale mostra l’attivazione delle stesse aree corticali, limbiche e associative polimodali alla vista del partner, sia in coppie gay che etero) non le conferisce molta credibilità. In definitiva l’amore è un sentimento propriamente umano, vissuto da tutti, in tutte le culture ed epoche, la Trinità non c’entra proprio nulla.

    • marco nicolao scrive:

      Aspetta un attimo: stai parlando di polimeri in questo modo.
      ma un minimo di logica mai?
      Scrivo solo perché mi siete simpatici, benché ogni volta che si parla di omosessualità sbloccate di brutto.
      Non c’è problema, tanto mi bagnate comunque.

      • marco nicolao scrive:

        Poliamori
        maledetto tablet.
        polimeri fa più ridere,però.
        anche sbloccate invece di sbroccate e bagnate invece di bannate non e’ male.

  2. Luca P. scrive:

    Caro Luigi,
    hai colto nel segno!
    I matrimoni gay, l’utero in affitto, i corsi LGBT nelle scuole … sono tutti piccole tessere di un tema molto più grande … che vengono magistralmente utilizzate come “carote” per cristallizzare la questione sul particolare anziché sulla globalità.
    Tanto più la Chiesa (e l’occidente tutto!) cadrà in questo tranello, tanto più si presta al gioco stile “black block” di guerriglia ideologica.
    Senza una visione “cattolica” (dal greco καθολικός [katholikós], “generale”, “universale”) della vita siamo ad un vicolo cieco.

    • mery scrive:

      caro luigi hai ben ragione, ma tu a TV2000 non ci metterai mai piede. e sulla questione di checco e repubblica? poi viene Parolin a mettere el TACòN ma nessuno ci crede.

      • Luigi Amicone scrive:

        Mery e Luca, avete ragione a darmi ragione perché stranamente tutti divagano – in primis i media- e si capisce perché (vedi l’antica corrispondenza di Silvia Kramar, che a scrivere quel pezzo oggi non basterebbe una enciclopedia)

        • giovanna scrive:

          Catena di smontaggio dell’umano : definizione azzeccatissima.

          E riferibile , mi permetto di aggiungere, al modus operandi dei propagandisti lgbtxy : la loro umanità è smontata e vogliono smontare quella di tutti, con ogni mezzo, soprattutto illecito.
          In questa “desistenza ” di alcuni uomini di Chiesa non può entrarci, e anche parecchio, la paura di questi figuri ? Finire nelle loro grinfie è devastante e non tutti hanno la forza di Dolce e Gabbana. Anzi, credo che un uomo di Chiesa abbia milioni di volte più paura , rispetto alla considerazione del mondo, sono uomini ed essere attaccati sull’ “amore ” , per uomini cristiani, è tremendo.
          Sì ,credo che la paura, meglio ancora il terrore, di finire all’indice giochi un ruolo fondamentale.
          Ma se veramente, veramente, veramente, Dio si è fatto uomo ed è presente nella Chiesa, non ci abbandonerà, dovessimo anche rimanere in pochi ( la cosa che mi auguro di più al mondo è di non perdere la fede, voglio essere tra quei pochi ! ).

          Però non credo che la frase di Parolin ( che il risultato irlandese sia stato una SCONFITTA PER L’UMANITA’ ) sia tanto leggera: mi sembra lucida e fondamentale.
          E mi sembra che il suo coraggio sia stato ripagato, in fondo : certo, magari si può prevedere che qualcosa di terribile possa accadergli, ma in fondo cosa c’è di più terribile della morte ? E tutti dobbiamo morire.

        • ruy scrive:

          Non c’è niente di male ad essere un “tipo” di consumatore. O si?

          • Cisco scrive:

            @Ruy

            Non c’è nulla di male nella misura in cui non si è ridotti solo a quello. Non è – per chiunque – una terribile manipolazione del potere essere ridotti a individui utili perché consumatori? Una Barilla o una Miller che fanno retromarcia sono guidate dall’amore per le persone omosessuali o da quello per il portafoglio?

          • SUSANNA ROLLI scrive:

            Che cosa ti manca ora nel tuo consumare? Qualcuno te lo vieta? Siete liberi in una Europa libera!

        • To_Ni scrive:

          Mi sembra di capire che come un tempo si spingeva a favore dei movimenti femministi (farle lavorare incrementava il PIL) oggi spingendo pro lobby gay si cerca il consumatore perfetto.
          E questo succede in un epoca dove una parte ha in mano una potenza nel comunicare che può far diventare il bianco nero e un sant’uomo, diciamo un buon e coraggioso prete, in una bestia pedofila a dispetto di ogni evidenza contraria.
          Ed è ovvio che c’è timore nel dissenso se si pensa che è un vero e proprio accerchiamento (aggiungiamo ONU, C.E: ecc).
          Per i bookmakers siamo spacciati.
          Ma non riesco a concepire che le solite soluzioni: preghiera, sacramenti, e serrare i ranghi nell’ortodossia (in fondo questo fu il Concilio di Trento). Per il resto prelati vigliacchi ci sono stati e ci saranno ma, se le parole hanno un senso, “il non prevarranno” dovrebbe darci una certezza (e avere questa certezza è una prova di fede, o no?)
          Io ho sempre un cauto ottimismo, nel senso, è vero, c’è chi stabilisce oggi il verso che devono avere le cose (ieri le femministe, oggi per i gay, domani per i pedo o… ecc) e riesce a farlo spingendosi al delirio di onnipotenza , ma alla fine quello che produrranno umanamente sarà infelicità e per quanto insisteranno fino allo spasimo sul fatto che quella che indicano loro è lo scopo della vita ( solo copula, solo comprare) … non potranno ingannare per sempre. E qualche prospettiva diversa alla fine può aprirsi.

  3. Carolina scrive:

    Sono problemi che non si pongono tra persone civili, ma tutti i casi di aggressione a persone omosessuali che si registrano a Roma e in altre città? Mi scusi, ma io mi aspetto dalla Chiesa che sia con tutti gli “uomini di buona volontà” per la pace, l’amore per il prossimo e contro le violenze. Questo dev’essere il punto primo.

    • Giannino Stoppani scrive:

      “Mi scusi, ma io mi aspetto dalla Chiesa che sia con tutti gli “uomini di buona volontà” per la pace, l’amore per il prossimo e contro le violenze. Questo dev’essere il punto primo.”
      Ti sbagli.
      Il punto primo si chiama “Verità”.
      Chissà perché ve ne scordate sempre.

  4. Controcorrente scrive:

    Secondo me il card. Bagnasco ha avuto nelle sue mani il gesto più forte che sia mai capitato a un uomo della Chiesa Cattolica, per poter fare chiarezza al mondo intero, su questo problema, ma non ha avuto il coraggio.
    Mi riferisco a quello che è accaduto al funerale di don Gallo, dare la comunione il corpo di Cristo a Luxuria.

  5. Cisco scrive:

    Proprio così, la questione e’ antropologica: solo da una precisa visione dell’uomo e’ possibile comprendere il significato di parole come “amore” e “diritti”.

  6. Carolina scrive:

    Il punto primo è “ama il prossimo tuo come te stesso”. Amore. Chiedilo a qualsiasi prete. Non sono io che decido se l’amore tra due gay (o tra altri etero diversi da me e mio marito) è “vero”. “Verità” (o almeno altissima probabilità) è anche che, se si dice “sconfitta dell’umanità” di un matrimonio e non per esempio di persone che violentano bambini, la gente continuerà ad andare a pestare i gay.

    • To_Ni scrive:

      Carolina, per favore….e basta…. ““ama il prossimo tuo come te stesso”. non si tira in ballo così per interpretalo a piacere. Ed anche la parola amore non ci puoi mettere in mezzo tutto. C’è pure scritto “Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.” …vedi per caso riferimenti a due maschi (o due femmine) in mezzo ?

      • Carolina scrive:

        Ci son comandamenti più o meno importanti. Quello dell’amore è senza dubbio il primo. Poi il catechismo dice che si devono rispettare tutti insieme, ma io non sono un prete. Sono una persona normale, sposata in Comune, che per questo prende la Comunione spirituale e non sacramentale, ma vado tutte le domeniche a messa, parlo con lei in questo sito perché se stessi chiusa in casa a incazzarmi butterei via tutto il bene della messa, e tutte le volte che mi sono confessata il prete mi ha chiesto: “Ama suo marito? Sì! E allora va tutto bene, questo è l’importante!”. Ora, se nel mio matrimonio l’importante è l’amore, perché in altri matrimoni (non mi interessa di chi) dovrebbe essere qualcos’altro l’importante?

        • Carolina scrive:

          PS Non sono io che intitolo libri interi “E’ l’amore che apre gli occhi”. E’ Papa Francesco. Ha scritto “è la verità che apre gli occhi”? No, ha scritto l’amore. Poi ha scritto “La Chiesa della misericordia” e ne ho letto anche un terzo, un’intervista al gesuita Spataro. Provi a leggere anche lei i libri del Papa, male non le farà.

          • To_NI scrive:

            Si …leggerò, ma ti invito a considerare una evidenza macroscopica. Se Papa Francesco scrive quello che scrive lo devi contestualizzare quanto meno nel Vangelo. Per esempio : se il papa usa la parola “amore” la devi ricollocare più in S. Giovanni apostolo e non del Justine del marchese De Sade (pure lui usa …la parola amore) .

            • Carolina scrive:

              Legga il Papa e stia tranquillo che si sa contestualizzare nel Vangelo molto meglio di lei e di me messi assieme.
              E guardi che il Marchese De Sade è letteratura, ma nella Lonely Planet dell’Olanda si parla di italiani veri che vanno nei Paesi bassi e quando incontrano uno che è o gli sembra gay lo pestano. La Lonely ovviamente spiega di non farlo, dicendo anche che in Olanda (dove metà sono protestanti e l’altra metà cattolici, e la componente musulmana di certo non ama i gay) i gay sono integratissimi e il tabù non è (più) l’omosessualità ma casomai il maltrattare i gay – ti assicuro, molto malvisto. Ora, noi dovremmo dire agli olandesi di giustificarci per questo comportamento in quanto italiani? In quanto cattolici? Che orrore, ma si rende conto? No, noi dobbiamo smettere di stigmatizzare i gay e quindi di fare sì che la gente si senta autorizzata a menarje.. perfino in vacanza, poi!

              • To_Ni scrive:

                Non ho sostenuto che il Papa non contestualizzale parole al Vangelo. Pensi ,su questa cosa non ho alcun dubbio,. Credo che altri estendono il significati delle sue parole ai confini della ealtà.

                Si, De Sade è letteratura, Marcuse l’ha ben valutato e grazie a lui pure una generazione hippy.

                Non ho colto il suo riferimento all’Olanda. Cosa c’entra il fatto che scalmanati picchiano i gay con il mio essere, per esempio, contro al preteso diritto alle adozioni?

                • Carolina scrive:

                  Non c’entra con il suo personale essere contro il loro diritto alle adozioni, ma con la stigmatizzazione pubblica dei gay c’entra.
                  Se persone autorevoli come un cardinale dicono che il matrimonio tra persone dello stesso sesso (il cui unico peccato è di essere dello stesso sesso, non fanno crimini o altro) è un “fallimento dell’umanità”, se i giornali cattolici parlano di una loro innaturalità, quasi una loro natura un po’ tecnologica (mi vengono in mente i cyborg e i replicanti di Blade Runner) e non umana, e lo fanno sostenendo che niente po’ po’ di meno di Cristo vorrebbe questo.. lei non crede che qualcuno si possa sentire autorizzato a menarli?
                  E perché non si parla di “sconfitta dell’umanità” quando viene beccato un prete pedofilo? Queste sono le mie domande.

                  • giovanna scrive:

                    Scusa, Carolina, fai delle domande come se sapessi già le risposte, il tutto molto ipocrita.
                    Magari , oltre che leggere i titoli, leggi anche il contenuto dell’intervista a Parolin, leggi questo articolo di Amicone, leggi qualcosa che non sia la solita propaganda gay a base di pedofilia dei preti ( che non c’entra niente, dato che la Chiesa condanna fortemente la pedofilia, al contrario della cultura gay ).
                    Sempre che ti interessi , dato che non sembra proprio, dato che sembra ti interessi solo sbrodolare due banalità.
                    E stai calmina, che parlare di autorizzazione a menare chi non la pensa come noi , dà un pochino, ma pochino pochino, di totalitarismo.
                    Curioso, poi, per una fan sfegatata dell'”ammore ” questa giustificazione e approvazione della violenza !
                    Scommetto che sei a favore dell’aborto e dell’eutanasia, vero ?
                    Vado sul sicuro, perché 9 volte su 10 chi sbandiera ai quattro venti, come prima cosa, di essere cattolico in questi commenti, poi contrasta la posizione della Chiesa su qualsiasi materia, facendo pure il predicozzo di come si dovrebbe comportare la Chiesa !

                    Comunque, tra un po’ spunterà il nick d’appoggio ! :-)

                    • giovanna scrive:

                      Scusa, Carolina, mannaggia la fretta, ho confuso le tue parole a proposito della violenza , credevo ti riferissi alle sentinelle e invece ti riferivi ai gay.
                      Sai, a qualcuno scappa di mettere un nome per un altro e scoprirsi un racconta-frottole a ripetizione, io invece sbaglio interpretazione, ma almeno chiedo scusa !

                      Ma sei seria quando attribuisci alla contrarietà al ” matrimonio ” gay della Chiesa ,la violenza sui gay ?
                      Siccome i cattolici sono contrari alla compravendita dei bambini , allora si scatena la violenza sui gay ?
                      Allora dovrebbero essere malmenati tutti i minuti le donne che abortiscono e i medici abortisti !
                      Sai benissimissimo che la Chiesa è contro ogni forma di violenza , ma non è che con questo si può esimere dal constatare la sconfitta per l’umanità che deriva dal referendum !
                      Non si può essere così ottusi, dunque propendo per il consueto quintale di malafede.
                      ( dai , anche la storia dell’Olanda è così assurda in questa discussione, che fa proprio ridere i polli , che poi sai benissimo che qui conosciamo bene i veri dati della violenza sugli omosessuali, un caso ogni due milioni d’abitanti in Italia, e allora tiri fuori la storiella dell’Olanda ! ma per favore ! strumentalizzate, strumentalizzate, qualcosa resterà, che poi se ci fossero fatti veri , con un minimo di consistenza, sai il baccano sui giornali , sia in Olanda che in Italia ! dai !!!! )

                    • giovanna scrive:

                      Infine, Carolina, piccola curiosità, non è che sei triestina e hai due gemelli ?
                      Nel caso, salutameli tanto !

                  • To_Ni scrive:

                    Carolina

                    Perché dovrebbe trattarsi di stigmatizzazione il manifestare il proprio dissenso verso diritti che si reputano un male per tutti? E perché, se non si dovrebbero accogliere allo stesso modo, seduta stante e senza “stigmatizzazione” altre eventuali istanze sociali alla luce del principio che ognuno ha “diritto” a ciò che intende lui come amore (per esempio il volere tre mogli e un marito, ho sposarsi con la madre ) ?

                    Ma poi non vedi che le nostre sono proteste ridotte a lumicino, e se devi preoccuparti di stigmatizzazione guarda a come sono trattati nel mondo i cristiani. Ma questo in genere non interessa a nessuno (tranne che un finta indignazione che dura tre secondi). Qui preoccupa di più un gay se gli esce il fortuitamente sangue dal naso che di cristiani sgozzati.

                    Ti prego, lascia stare in pace Cristo che è sicuro che non è a favore dei matrimoni gay. Non vedo perché lo tiri in mezzo.

                    Le domande sono mal poste, o meglio, poste in modo per non cercare la verità ma solo conferme.
                    Un prede pedofilo è una disgrazia e una vergogna che ferisce la Chiesa …. ma diventa un fallimento dell’umanità se si fa diventare la “pedofilia” giusta ( e c’è chi ci lavora su questo).
                    Mettere dei bambini artificialmente nelle mani di due gay (papà uno e papà 2… o come sir Elton… papà lui e mamma l’altro lui) è un fallimento dell’umanità in quanto si priva un bambino di una esperienza unica, irripetibile e totalizzante per un capriccio egoistico.
                    Quando mi rivolgo a delle donne e queste mi contestano l’avversione all’adozione mi viene una risposta sgradevole ma che sento profondamente vera. Penso che per capirlo bisogna essere una madre, se non lo si capisce, è perché non lo si è, ho non si è avuta stima verso la propria madre, o perché si è una pessima madre.

                    • To_Ni scrive:

                      Ho fatto nello scrivere una marea di errori, spero che comunque si capisca quello che intendo

                  • SUSANNA ROLLI scrive:

                    Non sarà un crimine essere gay, ma eiaculare (scusatemi, quando ci vuole ci vuole!) nella parte del corpo che è stato ideato per espellere e non per ricevere!!!!!Odia il peccato, soccorri il peccatore: tu stai facendo confusione tra PECCATO e PECCATORE: C’è una bella differenza! Nel CCC (Catechismo della Chiesa Cattolica)si parla chiaro di PECCATO IMPURO CONTRO NATURA che GRIDA VENDETTA AL COSPETTO DI DIO…Poi noi nel gruppo di peghiera quando diciamo il Santo Rosario della Beata Vergine Maria lo facciamo per la conversione dei poveri peccatori (“Pregate, fate sacrifici: molte anime vanno all’inferno perchè non si trova chi preghi e si sacrifichi per loro” _Madonna a Fatima): peccatori che siam tutti di ogni genere e specie, di tutte le razze e religioni, di tutte le lingue: ma sei veramente cristiana? Guarda che le regole della Chiesa Cattolica non sono le regole di un gruppo che un bel dì si svegliò e le scrisse: sono il frutto della maturazione e della preghiera dei primi Apostoli sino ad oggi..Papa Francesco ci spinge a non giudicare IL PECCATORE (“Chi sono io per giudicare i gay”-frase infelice), ma il PECCATO ci dice di detestarlo con tutto noi stessi…e parla spesso anche di DIAVOLO. Se incominciamo a negare il diavolo, l’inferno, il peccato cosa ci è andato a fare N.S.G.C.sulla croce? Capito? Se si va a sentimento nel giudicare cio’ che è bene o cio’ che è male, che ci stiamo a fare nella Chiesa e poi ci diciamo cristiani? Ci son tante altre religioni! Ciao, Carolina.

        • Cisco scrive:

          @Carolina

          Il comandamento dell’amore comprende tutti gli altri, non si contrappone ad essi: leggiti i documenti del magistero della Chiesa e scoprirai che si può amare una persona omosessuale e considerare una sconfitta dell’umanità il matrimonio gay. Nessuno può sentirsi autorizzato a maltrattare un omosessuale semplicemente perché i “matrimoni gay” (che peraltro teoricamente riguardano tutte le coppie dello stesso sesso, anche laddove i singoli siano eterosessuali) sono una forma sbagliata di amore coniugale.

          • carolina scrive:

            Grazie. Non è il mio caso :) Ma tutte le possibili stranezze sono possibili anche nel matrimonio eterosessuale, questo sto cercando di dire (nessuno assicura che i due coniugi si amino veramente, nessuno assicura che non tenteranno di avere figli con metodi “nuovi”, etc..) quindi c’è una discriminazione nel sollevare queste obiezioni per il “matrimonio gay”. Comunque grazie della risposta perché almeno mi chiarisce il punto e contiene suggerimenti di lettura.. Sono una che deve capire, prima di tutto.

            • To_Ni scrive:

              Che strano modo di ragionare, fatto a posta per non capire (almeno per me)
              Straordinario il concetto di discriminazione. L’estensione che ci applichi e la combinazione. Come dire: ogni cosa è snaturabile ed allora snaturiamo tutto altrimenti diventa discriminazione.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Ancora con questa bischerata dell’amore!
              Che c’entra l’amore col matrimonio inteso come istituto giuridico?
              NIENTE.
              Il sindaco chiede forse di giurare di amare l’altro (finché divorzio non vi separi)?
              Non risulta.
              A che pro, allora, la gara a chi ama di più e meglio?
              NESSUNO, salvo per deviare il discorso.

            • Cisco scrive:

              @Carolina

              Nessuno assicura che due persone si amino, ma solo la differenza sessuale assicura la pre-condizione affinché l’amore coniugale sia per il bene della famiglia. Per questo si può parlare in tal caso di una legittima distinzione, di fondamentale importanza non solo per la felicità delle famiglie, ma anche delle stesse persone omosessuali.

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          Ci sono un paio -forse di piu’- di pagine nella Sacra Scrittura che parlano in modo molto CHIARO dell’unione di persone dello stesso sesso;: dovresti leggerle, e rileggerle piu’ volte (non dirmi che non le hai mai lette!): se Dio parla, ilf edele ascolta e segue le orme del Padre…Si parla di anime, di fuoco, di zolfo, e Gesu’ ha confidato chiare parole a Santa Caterina da Siena sulla omosessualità che “fa schifo anche ai demoni”: molto interessante, vallo a leggere. Ci sono regole dettate dal Cielo per il bene nostro, sono scritte nel cuore dell’uomo; avanti, dimmi, la fantasia dell’amore sa creare coppie inimmaginabili: daresti l’approvazione anche ad un trio solo perchè “si ama”? E un padre che si sente attratto dalla propria figlia (e magari è pure ricambiato, ma dubito) -e ce ne sono!- li benediresti, tu che ti dici cristiana? Per favore, costa poco o nulla, leggi Parole di Gesu’ a Santa Caterina da Siena sulla omosessualità: lì E’ LA VERITA’. E le regole devono essere i sacerdoti i primi a rispettarle!

      • Carolina scrive:

        E guardi. E poi se Dio vuole me ne vado a mangiare. Sulla Lonely Planet dell’Olanda c’è un’avvertenza per turisti italiani che dice più o meno: guardate che qui i gay sono perfettamente integrati e quello che fa scandalo agli olandesi è che qualcuno si sogni di maltrattarli. Per cui, lasciate in pace i gay quando andate all’estero, capisce? Noi ci lamentiamo di gay, immigrati e quant’altro.. a parte senza renderci conto di quanto sia doloroso se qualcuno facesse lo stesso con noi.. ma quando poi noi andiamo all’estero e maltrattiamo evidentemente (se no non avviserebbero di non farlo) degli ignari residenti di Amsterdam perché sono o perché ci sembrano gay.. Lei direbbe agli olandesi “scusate, è perché siamo italiani? Scusate, è perché siamo cattolici?”. La violenza contro i gay è orrenda e imperdonabile e ci fa fare solo figure di merda (scusi il termine) e non può essere una tradizione religiosa come quella cristiana a giustificarla.Se noi diciamo che i gay “producono un’altra natura” (altri esseri umani, altre vite, altre famiglie) noi ne diamo un’immagine un po’ cyborg che potrebbe giustificare il fargli del male.. se sono “uomini altri” o “prodotti” o qualcosa di diverso dai normali esseri umani, dal normale prossimo nostro.. Capisce perché sono incazzata? Non sono una teologa, ma c’arrivo che il prossimo lo si deve amare e non picchiare. E alla luce del mio bel matrimonio sono solo felice se altra gente decide di sposarsi! Poi per gli abusi della tecnica ci deve pensare la legge, ma questo vale anche per gli etero. L’altro giorno sul giornale c’era una tedesca di 65 anni che ha avuto 4 gemelli, certo che quelle sono a dir poco sciocchezze..

        • To_Ni scrive:

          Cara Carolina

          Vai a mangiare tranquillamente. La debolezza indebolisce lo spirito ed i riflessi sono negativi sul pensiero. Io per capire cosa dici ho potenziato la colazione….ma non ho migliorato la situazione (ma ho probabilmente limiti rispetto alla tua complessità) . Continuo a non vedere il perche chiami in causa il comportamento deprecabile degli italiani in Olanda (ammesso e non concesso che sia così) connettendolo con l’argomento matrimoni-adozioni a favore dei gay. Sembra quasi che per forza il diritto di critica ad una istanza, se non è accolta acriticamente, ti trasforma in una persona violenta. Non solo questo, ma la ricolleghi per forza, con una punta di caparbietà, alla nostra “tradizione religiosa”. Chiami in mezzo i cybor (è la seconda volta che lo fai) dimostrando che non hai colto neanche il significato del film Blade Runner. Dici di non essere una teologa …ok, non lo sono neppure io, ma usi indiscriminatamente la parola “amare” senza tratteggiarne un significato umano (non da teologo), anzi lasci campo aperto ad ogni significato. Sottendi che nel matrimonio tradizionali ci possono essere deviazioni e , per un insano senso di giustizia, reputi che le insanie dovrebbero essere riconosciute per discriminare. Hai conosciuto una tedesca con q 4 gemelli e lo dici senza specificare cosa vuoi dire (ha 65 anni e 4 gemelli di 3 anni? …. Cosa ne trai se fosse cosi?) Dici tutte queste cose, ….ed aggiungi che ti incazzi.
          Vai a mangiare…. Poi ne riparliamo

        • Giannino Stoppani scrive:

          Curioso il fatto che uno prenda alla lettera quello che c’è scritto in una guida turistica (o roba del genere) senza sospettare che si tratti di frutto di pregiudizi grossolani.
          Italianen spachetti mantolino!
          Che i pregiudizi grossolani della guida sia la prima cosa raccattata in rete che coincide con le tesi precostituite di Carolina?

          • To_Ni scrive:

            Caro Giannino, ho notato la tua stessa cosa. Immagino che se qualcuno avesse fatto l’identico discorso ma riferito non agli italiani ma a degli extra-comunitari e si fosse detto di potenziali terroristi …. cosi ad ampio spettro, collegandoli all’islam , le caroline-filomene-triestine all’unisono con il mite nino , si sarebbero prodigati in mille distinguo e l’accusa di pregiudizio, xenofobia (e razzismo) sarebbe stata bella e pronta nel piatto.
            Non credo di sbagliare se sostengo che Carolina ha fatto un ragionamento razzista.
            Un comportamento da perfetta canaglia.

    • Q.B. scrive:

      @ troll Carolina:

      prima del tuo prossimo viene Dio – Logos e Verità – che si deve amare prima e sopra di ogni cosa osservando le sue leggi e i suoi comandamenti.

      Sia chiaro che non lo dico a tuo vantaggio – perché salvarti dalla palta nella quale ti sei immerso/a non è impresa umana – ma solo per evitare che qualche babbalone passando di qui si beva le tue esegesi da cubista in pensione.

      Ci sono invece tanti altri argomenti che conosci e di cui potresti parlare: ad esempio come si indossa il condom, la goduria che si prova nell’abortire, un resoconto sugli asili triestini dove i tuoi gemelli giocano al rispetto.

      Se poi apri un dizionario della lingua italiana, anche online va bene, e cerchi alla lettera “D” dopo un po’ troverai il sostantivo “dignità”… ti assicuro che riscopriresti un concetto che avevi dimenticato.

  7. paolo scrive:

    L’incipit della Costituzione irlandese recita: “Nel nome della Santissima Trinità, da cui proviene ogni autorità, e verso cui, come a fine naturale, devono tendere le azioni umane, come quelle degli Stati / Noi, gente dell’EIRE/ umilmente riconosciamo i nostri doveri al Signore Gesù Cristo, il Signore…”.
    Il voto a favore della legalizzazione della finzione giuridica del matrimonio omosessuale è stato meno una perversione che un atto di ostilità verso la Chiesa, che ha incubato in un terreno commisto di giansenismo e clericalismo i germi della corruzione e del lassismo.
    Mentre il resto del Continenete europeo muore di obesità, e di sloth, l’Irlanda mostra il volto dell’adolescente ribelle, irrazionale e virulento.
    Il 90% dei giovani che hanno votato “sì” sono stati formati in scuole cattoliche.
    L’Irlanda di oggi registra uno dei più alti tassi di suicidio e di malattia mentale europei, mentre un terzo delle nascite avviene fuori del matrimonio.
    Negli USA le cose vanno anche peggio.
    Alla luce della Costituzione, e del giorno di Pentecoste, in cui è avvenuto il voto, qualcuno ha detto che quest’ultimo è stato un segnale più blasfemo che perverso.
    L’educazione è il fattore determinante di ogni “dramma” (in senso balthasariano) politico sociale e religioso, non i 17 milioni di dollari delle lobbies americane che hanno fatto pressione sul voto, e nemmeno l’agenda laicista delle correnti secolari e di sinistra, che ha fatto sinergia con le accuse legittime contro gli abusi del clero, alleluia!

  8. Raider scrive:

    L’impressione è che la Chiesa se ne stia defilata, che tenga un profilo basso, come si dice, non tanto per galateo diplomatico fra Stati sovrani, ma perché interi episcopati e (som)movimenti di base, dalla Germania al Belgio, dall’Austria, all’Olanda, sono schierati sulle direttive “sinodali” eurocratiche e promettono battaglia al Sinodo dei vescovi e non solo in quella sede.
    Non è un’impressione, poi, che quasi tutte le forze politiche siano per una forma pubblica di riconoscimento di sentimenti privati e esigenze cui il codice offre tutela anche adesso, così da preludere al passo successivo: nozze gay: e da qui, alle adozioni gay: e poi, si vedrà, con questi chiari di luna. Peraltro, i partiti che rappresentano l’opposizione alle direttive eurocratiche lo fanno senza esporsi granché come su altri temi, quasi fosse una specie di obbligo di bandiera (Ncd) o – si dice – per rastrellare voti (Lega: che, in attesa di esercitarne il diritto alla prima elezione utile, il mio voto lo ha già rastrellato, per e buone diverse ragioni). Così, la loro azione politica potrà essere dipinta come fasulla, opportunistica, poco convinta: e in effetti, sembra già, se guardo ai “governativi e responsabili”, pronta a non far nulla e a dichiararsi sconfitta dal destino storico cinico e baro.
    Non è un’impressione, invece, ma una dimostrazione di vitalità insospettata, che vi sia un’opinione pubblica, non solo cattolica, ma, certo, prevalentemente cattolica, decisa a battersi, a scendere in piazza, a intervenire sul web, a assumersi la responsabilità di difendere in pima persona le proprie convinzioni: accade in Francia, dove le nozze gay sono legge, come in Italia, dove si vorrebbe introdurle: e Renzi, col piglio decisionista che affascina e delizia i tantissimi inorriditi da “ventanni di dittatura berlusconiana”, non vorrà perdere l’occasione di dimostrare come si fa.
    E il suo articolo, caro Direttore, è un invito a riportare ai termini reali il discorso, a farne, anzi, discorso pubblico, rispetto a cui ciascuno è “costretto” a pronunciarsi in modo chiaro e forte, uscendo dagli equivoci del politichese corretto, dal piccolo cabotaggio delle interrogazioni parlamentari, dalle schermaglie giornalistiche ini a se stesse:
    “Gli uomini di Chiesa (…) devono decidere se e come intendono definire una resistenza all’uso dell’omosessualità come Cavallo di Troia per introdurre nella polis, nella città, nel mondo comune, la catena di montaggio della vita umana e di smontaggio della famiglia come “comunità naturale”.
    “Gli uomini di Chiesa devono decidere se fare resistenza e sostenere la ragione e la contestazione pacifica, umana, laica, non confessionale, al capitalismo “colonizzattore” (papa Francesco) e produttore di nuova umanità.”

    • una cubista in pensione scrive:

      Non sono una troll. Non sapete rispondere alle mie domande (tranne qualcuno che in parte risponde), quindi cercate cose nella mia vita privata e insultate. Non so se una cubista in pensione legga abitualmente i libri scritti da Papa Francesco… se voi siete così superiori a “una cubista in pensione” (che diventerà il mio nick) leggeteli anche voi e dimostratemi che non li ho capiti. Ripeto, male non vi farà. Carolina

      • To_Ni scrive:

        Cubista in quanto appartenente alla corrente artistica del cubismo o cubista in pensione nel senso di ex gnocca o attempata?

        • giovanna scrive:

          Cara cubista, dai, è difficile interagire con una che basa l’approvazione di una sconfitta per l’umanità sul fatto che sulla tal guida si avvisano gli italiani di non maltrattare i gay olandesi !
          Suvvia, cerchiamo degli argomenti su cui ci si possa confrontare, che abbiano un minimo di riscontro !
          Ti pare che , se fosse vera sta roba, noi in Italia, con gli untuosi Nini sempre con le antenne a cogliere anche una spinta ad un ragazzino effemminato delle medie di Roccacannuccia, non ne sapremmo nulla ?
          La realtà è che le aggressioni ai gay , per motivo dell’omosessualità ( se sono questioni stradali, l’essere gay che c’entra ?? ) il 99 % delle volte si dimostrano delle bufale, montate ad arte da militanti gay.
          Tanto è vero che devi ricorrere a questa cosa strampalata, veramente strampalata, della guida turistica olandese , per affermare una emerita stupidaggine.

          E comunque, te lo ripeto, è una questione che non c’entra niente di niente col “matrimonio ” gay, te l’ha spiegato Cisco, non aggiungo altro.

          Vedo comunque che ti stai sforzando molto con punti esclamativi e battutine e pure parolacce ! Brava, ti sarai annoiata da sola del tuo grigiore !
          Mi hai salutato i gemelli ? Io, se fossi stata una vera Carolina, sarei saltata sulla sedia, tu non hai fatto un plissé, come sarà come non sarà ?! :-)
          (ora saresti fuori tempo massimo , eh ! )

  9. Tommasodaquino scrive:

    Vorrei anch’io esprimere dei concetti che sperano vengano presi in considerazione.
    1) Mi pare assolutamente deprimente il fatto che NESSUN soggetto cattolico abbia ricordato il feroce braccio di ferro tra PIO IX e l’allora regno sabaudo sull’allora “matrimonio civile”. Pio IX aveva argutamente previsto che far regolare il matrimonio allo stato avrebbe necessariamente aperto la strada alla regolazione dei rapporti umani da parte dello stato. Ha poca importanza che all’inizio il matrimonio civile era in ossequio al buon senso ed al modo comune di pensare, con l’istituzione del matrimonio civie si è concesso allo stato di entrare nella sfera privata dei rapporti personali e definire cosa è o cosa non è matrimonio. Non esiste occasione migliore per far morire il matrimonio civile. Oggi la sua morte è un dato di fatto. Che si abbandoni definitivamente la difesa del matrimonio civile e si inizi a riproporre la bellezza del matrimonio religioso (che è il vero matrimonio occidentale, e soprattutto sacramento) questo si assolutamente intoccabile per definizione.
    2) Non diamo colpe al capitalismo. L’origine dei mali moderni è Marx, il socialismo e poi il keynesismo che sono parenti strettissimi. Innanzitutto la responsabilità principali della filosofia socialista è a) aver attribuito un significato diverso alle parole comunemente usate (capitalismo, famiglia, amore, uomo, stato, bene comune, etc etc) b) questi signiicati sono diventati di uso comune e la gente ed i media usano i termini non secondo il loro significato corretto ed originario ma secondo la visione marxista e socialista (o keynesiana, vedi per es. il significato di inflazione, che non è più l’aumento dell’offerta monetaria ma è diventato l’aumento dei prezzi)
    3) “il capitalismo moderno” è difatto un capitalismo di stato, ovvero i capitali non sono più gestiti da uomini liberi che investono e producono per il bene comune, ma i capitali seguono gli utilizzi e le logiche di chi detiene il potere politico ed economico. Oggi non esiste soggetto più potente dello stato, nessuno può opporsi, ha un controllo totale e ramificato sul territorio che solo cinquant’anni fa non si poteva nemmeno immaginare. Questo soggetto determina le scelte degli individui e ne modifca le preferenze, il modo di pensare e le azioni quotidiane. Questa è la principale risposta che si può e si deve fornire in quanto cristiani. Che non può esserci pace senza Cristo, non può esserci prosperità senza Cristo , che non può esserci felicità senza Cristo. Invece quello che si prefiggono gli stati è esattamente quanto voluto e sperato da Marx, una società perfetta senza Dio.

    • Michele Fiorini scrive:

      Ottimo.

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      No, dai , non dire “assolutamente deprimente”..mica siamo teologi, non sappiamo tutto, siamo anche poveri ignoranti (parlo per me), si dice, si clicca in base alla conoscenza, esperienza che si ha di Gesù nei nostri cuori, di cristiani veri amici di Gesù..Che sei, un sacerdote? Se è così, ti chiedo la benedizione on-line! Ciao!

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Per Carolina. Quando si parla di Vangelo, bisogna un poco conoscerlo! Secondo te, Gesù è stato troppo pignolo con la signora conosciuta alla fonte, ed alla quale ha fatto non tanto sottilmente notare che l’uomo col quale conviveva in quel momento della sua vita “NON E’ TUO MARITO”? Perchè glielo è andato a dire? Gesù intruffolone (mi perdoni!) delle faccende altrui o Gesù innamorato delle anime che è venuto a salvare una ad una? Secondo il tuo ragionamento la frase di Gesù è sbagliata, scomoda, fuori luogo, fuori dalla logica del Vangelo che -sempre secondo te- ama l’amore in tutte le sue forme
        ?!?Figurati se si fosse trovato davanti -alla fonte- un compagno di un omosessuale!!:”L’uomo che hai ora non è tuo marito? Ma per piacere!!

        • Una Cubista in Pensione scrive:

          quello è un segno che Lui è Dio: sa tutto di lei, di me, della donna incontrata alla fonte e di chiunque. Mi dica lei come interpreta il passo dove Gesù dice: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Secondo lei l’adultera era etero e viene assolta per questo? Secondo lei Dio non è abbastanza grande da vedere l’amore anche di persone imperfette (come tutti) e non previste dalle Scritture (che sono molto antiche)? E il passo della Bibbia sui Giusti che avrebbero potuto salvare le città dalla rovina? Secondo lei Dio è una personcina misera e vendicativa o ne sa più di me e di lei messe insieme? Questo è il mio ultim messaggio. Io ho postato dei commenti civilissimi, con molto rispetto e anche complimenti per gli autori di questo blog, e ho ricevuto:
          – il tu mentre io davo a tutti del lei;
          – dell’ignorante
          – della “cubista in pensione” (ma per gente per cui Hillary Clinton è al servizio dell’Arabia Saudita – roba da bocciatura in terza media – dev’essere normale tirare fuori frasi a effetto)
          – della faccia come il c. (quindi insulti inequivocabili)
          – di quella che ascolta la “cultura gay che a differenza della Chiesa non condanna la pedofilia”
          – della disturbata psichica.. da gente che come minimo è paranoide, non si capacita della complessità dell’esistenza umana e per questo ricorre a ipotesi di complotto perché sono semplici e rassicurano.. poi la vita è ben altra ma la tastiera è tanto comoda!
          e questo in un blog che afferma di rimuovere i commenti offensivi! Lei vive in democrazia ed è cristiana o credeva di avere la barba ed essere in Afghanistan? (A proposito del sesso delle persone… io mi identifico come persona e donna pacifica con il dovere di promuovere pace e tolleranza, lei evidentemente è una donna pasdaran).

          • SUSANNA ROLLI scrive:

            “Nesuno ti ha condannata? Neanche io ti condanno: VA E NON LO FARE PIU”: CAPITO? perchè sei libera di farlo ancora però così Lo tradisci, perchè O SI E’ CON ME O SI E’ CONTRO DI ME: se si è contro di me, mi spiace, si è scelti un altro pardone..Ma siamo liberi di andare pure all’inferno, tanto, ci vado io che cerco con tutte le mie forze di osservare e difendere i COMANDAMENTI sui quali poggia tutta la Rivelazione..”Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?” “Osserva i Comandamenti” Io ci provo ad osservarli, e voi? Non saranno sempre puri gli atti tra etero, ma non venite a dirmi, per favore, che Gesù ha un debole per quelli omo!!Maschio e femmina li cerò, punto. Affetto o non affetto, sono sbagliati..Io non tiro pietre proprio a nessuno, dico le cose come stanno; ma tant’è, andate a leggere che han fatto a San Giovanni Battista dopo che aveva accusato -forse in maniera neanche troppo dolce ad Erode, che CONVIVEVA con la moglie di suo fratello; già, già i tempi son cambiati, ma la Sacra Scrittura -cioè la Parola di Dio, NO, statene certe! Love, Susy.

            • Una Cubista in Pensione scrive:

              :) Buona domenica. Non volevo fare arrabbiare nessuno. Anch’io cerco di rispettare i comandamenti, detto questo lascio aperta l’ipotesi che la gente possa avvicinarsi a Dio anche per vie che non sono le mie o le sue. Una mia scelta personale, io tengo molto alla tolleranza (ma sono più esperta di diritti delle minoranze che non di aspetti religiosi.. questo lo devo ammettere).. tu ammetti però che io vengo a parlare e imparare qui, oltre che in confessione, a messa, leggendo i libri del Papa e quant’altro.. e non vado, non so, in un club di anticlericali.. un’altra persona avrebbe potuto andare a piagnucolare sul sito dell’UAAR mentre io almeno, con i miei limiti, cerco di capire.. e ripeto, di rilassarmi. Ho dei conati a pensare alla situazione politica… sono sicura che nessun cattolico, nessun laico, praticamente nessuno vorrebbe la palta in cui siamo come Paese :)).

          • To_Ni scrive:

            “Chi è senza peccato scagli la prima pietra” lo legge la Cubista il “va e d’ora in poi non peccare più” la Cubista non lo legge. Non è una differenza di poco , senza la seconda parte sembrerebbe che Gesù potrebbe dire all’adultera: “non ti preoccupare …pure questo è amore…. cornifica tuo marito quanto vuoi”…

            Chissà come legge i libri del Papa… una riga si ed una no? …. Su Enzo Bianchi ci credo che lo legge tutto …. Enzo si legge pure nei salotti buoni, …. purtroppo sempre nel Vangelo ci avverte che non è cosa buona quando siamo lusingati da tutti.
            Forse nel vangelo ci sono parti che hanno dimenticato di cancellare.

            La cubista è un artista … per cui è creativa, anche sul Vangelo.
            ( artista….creativa…lo vedi che dico cose carine su di te?)

          • Giannino Stoppani scrive:

            E dopo “italianen spachetti mantolino”, ecco il classico dei classici: il Vangelo lobotomizzato.
            “Mi dica lei come interpreta il passo dove Gesù dice: ‘Chi è senza peccato scagli la prima pietra'”
            Di sicuro non come lo interpreta chi ne vuole fare pezza d’appoggio al proprio porco comodo facendo finta che non esista il passo successivo:
            “Neppure io ti condanno; va’ e non peccare più”
            Che non è esattamente “va’ e continua come hai fatto finora che vai alla grande.”

          • To_Ni scrive:

            Gentile Redazione, è possibile pubblicare il mio post?

          • To_Ni scrive:

            Cara cubista,

            Fai due errori di fondo.

            Il primo è comune a tanti di quelli che tengono in dispregio la Chiesa e vengono qui a sbeffeggiare: il ritenere il “porgi l’atra guancia” una liberatoria a loro disposizione per schiaffeggiare a piacimento. E’ un grosso errore interpretativo che vi lascia sorpresi quando vi investe una replica di schiaffi, ad alta frequenza. Conseguentemente piagnucolate lamentandovi di un atteggiamento poco cristiano.

            Il secondo, è questo ti contraddistingue, l’essere talmente narcisista da non dare il giusto peso alle parole che scrivi e all’offesa che rechi. Ovviamente il tuo partire da una inezia quale quella della guida turistica olandese, per creare connessioni tra (se esistono) energumeni che picchiano i gay e la nostra fede è vergognoso. Dimostra non solo arroganza e pregiudizio ma la potenzialità della calunnia e della persecuzione.

            Qui hanno risposto alle tue domande, Cisco meglio di tutti, non solo non sei stata capace di qualche considerazione mediamente intelligente, ma hai puntato il ditino, hai fatto “l’incazzata”, dovevi andare a mangiare ed amenità simili….

            Cosa pretendi un mazzo di rose?

            • Una Cubista in Pensione scrive:

              Senti, apprezzo che hai detto “come quelli che sbeffeggiano la Chiesa” e non che io sarei una di quelle persone.. Perché non lo sono affatto.
              So benissimo che ho un po’ esagerato, temevo che da parole molto forti sull’evento del referendum in Irlanda potesse discenderne una situazione che mi spiace molto come cittadina italiana: che siamo indietro nel mondo, che ci siano pregiudizi e discriminazioni.. e ho usato l’esempio degli energumeni (mi piace l’espressione) italiani che maltrattano i gay all’estero.
              So benissimo che non si può tracciare una linea netta e consequenziale tra una dichiarazione “forte” di una persona che ha sia potere spirituale che politico e il fatto che qualcuno ne tragga comportamenti discutibili. La responsabilità è comunque personale (il che vale per qualsiasi categoria).

              Però dammi atto che non ho insultato nessuno. Ho al limite espresso male un’opinione, cosa che può capitare, su Internet, senza che si vedano le emozioni proprie ed altrui. E non dispongo né di potere spirituale, né di potere politico (per fortuna!), non sono un personaggio pubblico e al massimo posso dire delle sciocchezze che non incidono minimamente sull’andamento del mondo.

              E invece mi sono beccata una marea di insulti anche qui sotto. Tu puoi dire che ti partono gli insulti come credente, ma c’è comunque l’educazione, la netiquette di Internet e anche il fatto che stiamo discutendo in un Paese democratico, e penso anche che ci siano le capacità dialettiche per parlare senza insultarsi (siamo male abituati dalla classe politica, ma a noi italiani è sempre piaciuto confrontarci).

              Io posso aver detto qualcosa di sbagliato, ma sempre molto cortesemente (capisco solo che parlare solo dei libri del Papa o delle guide turistiche sembri offensivo se siamo tutti persone che leggiamo anche molto altro, come credo e spero, e tutti comunque leggiamo il Vangelo – e avrei dovuto tenerlo presente.. cosa che nella foga non ho fatto).

              Comunque: felice che gli energumeni (ancora bella espressione :)) non c’entrino niente con la fede cattolica. Sono proprio felice di questo.

              Per festeggiare ti dirò che ho ripensato a freddo a tutte le dichiarazioni di Parolin. La prima frase “è una sconfitta dell’umanità” è dura.. si parla di dei matrimoni.. eppure capisco che lui non potesse prenderla alla leggera, per la questione figli essenzialmente (bambini. Nessun pedofilo!).

              ma la seconda, “bisogna rafforzare l’evangelizzazione”, può aprire la strada quanto meno al fatto che tutti noi capiamo un po’ di più della faccenda.

              Cordiali saluti

              ps per chi mi insulta qui sotto.. non ho problemi psichici e non sto molestando nessuno. Se c’è un problema che nasce in ambiente cattolico io ne parlo in ambiente cattolico e non dovrebbe essere una molestia. Posso avere sbagliato qualche volta il tono, ma se ci mettiamo a psicoanalizzarci a vicenda non ne usciamo più, perché io appunto potrei criticare come si pongono certe donne (in modo conciliatorio e mediatore o no?), se non sia violento esprimersi in certi modi, se non si faccia troppo ricorso a teorie del complotto etc.

              Dopodiché siamo alle porte di giugno, siamo su Internet e tra estranei. Mi sembra chiaro che qualche pri pro quo ci possa essere. Però ecco, gli insulti, no, grazie. Al limite non frequenterò più questo sito e amici come prima. Mi piaceva (almeno alcune volte) leggerlo, ma se non è il caso di interagire qui sopra, me ne farò una ragione.

              • To_NI scrive:

                Facciamo una prova di interazione:
                Cara Cubista (perché questo nick?)
                Sull’ “educazione” formale ho maturato l’idea che gli argomenti che si affrontano qui per natura non si prestano a soluzioni indolori. Discutere di aborto, eutanasia, matrimonio, educazione, significa discutere di quello che è l’essenza stessa dell’individuo e/o delle sua disintegrazione. La cosa è ancora più raccapricciante se si pensa che le decisioni in merito a ciò sono demandata alla maggioranza “democratica” (per questo è sempre una sconfitta per l’umanità e un apripista verso ogni cosa) . Non si può discutere, come se si dissertasse sul gusto di un gelato, l’attribuire il significato di umano o non umano ad un bimbo nato da una settimana (come fa Singer…. Addirittura raffrontandolo ad un porcellino). E’ evidente che non c’è possibilità di sintesi su un fatto di questo tipo…. Come è possibile concordare una data sull’inizio dell’umano e della sua dignità (come se si trattasse di un bene in produzione e della sua scadenza). La distanza è semplicemente incolmabile. E’ evidente che si innestano passioni nell’animo e che queste si traduco in parole forti.
                Io, nei tuoi interventi ho notato il ricorrente ricorso a Dio, Papa, Vangelo, trovando il loro utilizzo strumentale e non sincero. Dici che fai delle domande, ma credo, per come sono poste, e per le evidenti omissioni, che non vogliono essere aperte verso alcuna verità.
                Ti faccio un esempio: citi “Chi è senza peccato scagli la prima pietra” ed ignori il “va e d’ora in poi non peccare più”. Non è una differenza di poco, senza la seconda parte sembrerebbe che dicesse all’adultera: “non ti preoccupare …pure questo è amore…. Tradisci tuo marito quanto vuoi”.
                Dici a Susanna “E il passo della Bibbia sui Giusti che avrebbero potuto salvare le città dalla rovina” Secondo lei Dio è una personcina misera e vendicativa o ne sa più di me e di lei messe insieme” non so se ti riferivi a Ninive che Dio l’ha salvata, a dispetto d Giona, ma grazie alla penitenza e al pentimento. Oppure ti riferisci (come è più probabile) a Sodoma o Gomorra, dove non trovo il numero minimo di giusti e li distrusse.
                Per questo quando scrivi “secondo lei Dio è onnipotente, onnisciente, Sua è la potenza e la gloria nei secoli dei secoli e si scandalizza davanti a una persona omosessuale? O a una persona non omosessuale e democratica?” si traduce in un uso improprio del vangelo ed anche superficiale. Fai richiami che ti contraddicono, e non capisco perché usi questa, diciamo, questa …. Strategia?
                Ovvio che Dio non si scandalizza davanti a una persona omosessuale, ma non perché è alla moda, adeguato ai tempi, ma perché è il Padre Misericordioso della parabola del Figlior Prodigo”. Il padre aspetta giorno dopo giorno, pronto a braccia aperte, …. ma gli devi andare incontro …. almeno muoverti verso di Lui. E qualcosa nella tua vita ti devi sforzare di cambiare.

                • Una Cubista in Pensione scrive:

                  Accetto il tentativo di interazione e la maggior parte delle tue obiezioni. Nessuna strategia, però.. men che meno con la maiuscola. :) Io (che sono un’umile persona, non una strana entità metafisica o politica) ero qui per rilassarmi l’altro giorno.. poi è arrivata una discussione (forse per sua natura) “non rilassante” e “non mi sono più rilassata”. :) Spiegazione semplice, mi sembra. Comunque spero che possiamo continuare a dialogare… Cubista in Pensione era una definizione che mi avete affibbiato. :) La faccio mia perché avevo bisogno di un nickname :)

                  • Una Cubista in Pensione scrive:

                    ps. nessuno tradisce il marito comunque. Anzi la mia nemesi… o il mio segnale di stare attentina) è stato che ieri dopo le varie discussioni su Internet mi sono incontrata dal vivo con una persona.. che mi ha raccontato che aveva una storia con uno impegnato – convivente, non sposato, ma insomma.. e veramente mi sono sentita abbastanza male, anche se continuerò sempre a non sentirmi in grado io di giudicare sulla morale sentimentale delle altre persone, perché.. perché non sono un prete, non è il mio lavoro, non è la barba, non vivo in Afghanistan.. la vita è difficile… etc. Il mio prete invece dice “è pieno di gente che si butta via in quel modo”.
                    ps sono una rompipalle ma sono anche simpatica, no? :) artista e creativa :)

                    • To_Ni scrive:

                      Un Cubista in Pensione

                      non credo che qui sia il posto giusto per rilassarsi. Dipende dalle discussioni e dal fatto che questo sito è uno dei pochi luoghi dove lo scontro è consentito in barba al politicamente corretto.
                      Discussione che hanno molte sfaccettature che avvolte emergono e che ti mettono sul chi vive quando si scoprono le carte e certi interlocutori ti svelano reconditi desideri.
                      Prendiamo per esempio il “tradimento” del coniuge, ovvio che per un cattolico è sbagliato, ed è un peccato. ma un cattolico nel contempo non può giudicare , deve distinguere il peccato dal peccatore (il cui cuore lo conosce solo Dio). Ma su Tempi scopri (un articolo di parecchi mesi addietro) che c’è uno studio, naturalmente “autorevole” che ti dice che il cornificare è sano, fa bene. ma la cosa straordinaria è che trovi interlocutori che avallano …. che va bene le corna come chiave di felicità . Pensa una Caterina che scriveva ” esiste anche una terza via, che è quella non di tradire ma di vivere altre emozioni e sentimenti in piena libertà e visibilità, rispettandosi reciprocamente e restando “fedeli” ma non chiudendosi a nuove frequentazioni”.
                      Quindi il tradire non causa dolore ed umiliazione in chi lo subisce, non crea distacco , delude i figli, …. no, si vede l’opportunità e come deduce l’autorevole “report americano National Marriage Project ” chi tradisce , e si tiene stretto amante e marito, ha un matrimonio veramente felice.
                      Il bianco si fa diventare nero ed il male (immagina che si sente tradito) in bene.
                      Per questo qualche volta ci si incazza.

                • Un'artista e creativa scrive:

                  comunque mi fa piacere che qualcuno mi dia della “superficiale”, perché non mi accade spesso. Anzi di solito io sono quella che ha sempre in testa le dittature, e dove va ‘sto paese, e l’ultimo libro in libreria che magari è su qualche tema drammatico… Qui dentro sono una “superficiale”? O faceva veramente caldo o vuol dire che siete stra-seri, bene. Non credo di dover cambiare tante cose della mia vita, anzi, proprio nessuna. Al limite dovrei cercare (questo sì) di non tenere la “barra” troppo alta nel giudicare chi ho di fronte (anche nel Web).. spesso si trovano persone con cui è interessante parlare. Colgo l’occasione per smettere la polemica e assegnarmi d’ufficio la definizione simpatica al posto di quella litigiosa.

                  • To_NI scrive:

                    Io ho tentato ancora di interagire, ma la moderazione non è d’accordo.

                    Solo una piccola precisazione (nulla di che) . La Strategia (parola comunque usata impropriamente), maiuscola, è stata una correzione automatica de programma di videoscrittura ( trovandosi dopo i ….) . Io non me ne sono accorto subito.

                    • Un'artista e creativa scrive:

                      ho letto anche il messaggio al mio alterego litigioso :)). Condivido lo stesso tipo di “incazzature”: perché i media ci rappresentano troppe volte delle situazioni di aridità umana come se fossero delle “figate”.

                      E’ desolante, anche secondo me è una deriva del capitalismo, anche se io non credo che ci siano complotti.. ci sono solo scelte a volte difficili (fare entrare una cavolata dall’estero a rischio di snaturarci? O vietarla ma rischiando di comportarsi come una dittatura?) e politici che non sono capaci di gestire questi dilemmi con “grazia”.

                      Dissento un po’ sul fatto che sia veramente un valore lo scontrarsi oltre un certo livello. Il politically correct a volte dà fastidio – ho letto in proposito sia Hughes che Finkielkraut, quindi mi dava fastidio veramente, non proforma – ma entro certi limiti, soprattutto in risposta a Hughes che la butta un po’ sul satirico, mentre a Finkielkraut sarebbe molto più difficile replicare, è una risposta alla naturale miriade di differenze che c’è nelle società umane, almeno quelle non totalitarie.

                      Io mi scuso se per errore nell’esprimermi offendo te, ma credo anche di poter pretendere che tu non insulti me. Un’altra cosa che i politici italiani non sono capaci di capire (si va dai “capra!” di Sgarbi, ai “c***oni che comandano in Europa” di Buttiglione, ai “Renzi chi?” della sinistra e ancora molto altro che occorrerebbe troppo spazio per elencare). Ci abituano alla bagarre completa, ma poi noi siamo esseri umani, non solo spettatori sempre più esterrefatti di teledibattiti, e di conseguenza abbiamo delle sensibilità. Non si può pretendere di smontare l’amor proprio di un nostro simile, anche se non condividiamo la sua condotta o i suoi valori.

                      Detto questo, il confronto in questo sito e con te ammetto che mi ha arricchito perché mi ha fatto capire alcuni miei limiti oltre che mie possibilità.

                • SUSANNA ROLLI scrive:

                  Io ho quarant’otto anni, e ogni giorno che passa mi convinco sempre di piu’ che oramai -piu’ probabilmente, da sempre- Dio non si scandalizza di niente, altrimenti il mondo avrebbe cessato la sua esistenza da tempo!! Però sono interiormente convinta che ne SOFFRE; mi si obietterà:” non è possibile, Dio è la perfzione Assoluta, quindi la perfezione assoluta pure della gioia!”…ma io vi dico che non è così. Quando Gesù guardo la città (Gerusalemme) e pianse, pianse davvero, e di cuore..Ogni volta che noi compiamo atti gravissimi (peccati mortali, che so, una bestemmia), quello stesso atto Lo ricrocifigge, “è come se tu gli impiantassi di nuovo i chiodi”, diceva la suorina al catechismo..Gesù pianse di cuore, e Gesù è Dio, la seconda Persona della Trinità che abbiamo festeggiato domenica scorsa.
                  Io, quando vedo qualcuno piangere incomincio a fare di tutto pur di farlo smettere, mi viene una stretta al cuore, se è un bambino faccio anche la scema!!!..Allora -mi chiedo- se Dio piange ( “Il mio Cuore piange lacrime di sangue per le anime che si perdono nel peccato” -Regina della Pace, Medjugorje)” perchè la stretta al cuore non ci viene pensando alle lacrime di Gesù e Maria che ci vedono correre con così tanta sfacciataggine nel baratro? Pastori, perchè tacete sulla gravità del peccato che ci priva della libertà e crea falsa pace e falsa gioia? Una Chiesa che tace non ama le anime…;ma il Padreterno, invece, sì.Alla follia.

                  • Un'artista e creativa scrive:

                    in questo periodo Dio non si divertirà sicuramente.. guerre, ingiustizie etc. Lo offendono sicuramente. Però guardi, alla fine del 2003 sono stata un po’ “addentro” in queste cose nel senso che ho collaborato come traduttrice a “Communio” che usciva con un numero “Dio soffre”… e qualche mese dopo mi è successo per pura combinazione che ho incontrato mio marito e nel mentre usciva il numero di Communio “Dio ride?”. Alle volte se si ama molto, ride anche, oltre a soffrire.. :))

                • giovanna scrive:

                  Caro Toni, precedentemente, “Carolina “, è stata appellata come “cubista in pensione”, quindi lei ha preso questo nome. Poi, siccome tu l’hai chiamata artista creativa, ora ha preso questo nick.
                  Ma tu sai chi è : è quella persona disturbata che impazza da mesi con decine e decine e decine di nick diversi : solo in questi giorni 5/6.
                  Ora, siccome le è stato detto che è arida e noiosa, riempie gli interventi di punti esclamativi e faccine, ma la pappa è sempre quella, addolcita e addomesticata, ma sempre la stessa pappa.
                  A me fa paura, veramente, pensare che una persona messa così, così psyco, sia libera in giro per il mondo, sempre che sia libera.
                  Niente, ti volevo fare un saluto particolare, perché non commenterò più, per le ragioni che ho già espresso a tutti gli altri : sarebbe stato bello conoscerti di persona, chissà se vieni al Meeting( te lo consiglierei caldamente ! ), non è detto che non ci incrociamo !
                  Un abbraccio e tanti auguri che ti capitino tutte le cose belle che desideri !

              • giovanna scrive:

                Cornacchia, Filomena, Valentina, Lena, Diamante, Isabella, Gianni, Sanaan, Carlo, Vanda, Asia, Sayad, Xyzwk, Per capire, Elena, Paola, Per conoscere, Saba, Lavinia, Augusta, Ena, Gennaro, Flavia, Anna Paola, Massimo, Triestina ,Valeria, Sentinella seduta, G45678,Mirella, Eloisa, Carolina….
                e altri ancora : se questa non è molestia !

                Controlliamo gli indirizzi IP ? Anzi, l’indirizzo IP !

                Comunque, io mi sono stancata.

          • SUSANNA ROLLI scrive:

            Una donna pasdaran solo perchè difendo -come la Chiesa sino ad ora difende- la VERITA’ uscita dalla bocca di N.S.G.C? Io faccio il mio dovere di cristiana (amare in primis, anche se non sempre riesce bene) di PROCLAMARE LA VERITA’ (V. anche di recente Monsignor Negri sulla testimonianza che DOBBIAMO DARE), sul destino della anime, sul peccato, sui novissimi -così dimenticati oggi!,; perchè ricordo che la nostra fede è alimentata -tra l’altro- dalla conoscenza del Catechismo della Chiesa Cattolica, cioè la mia Chiesa? No, perchè se mettiamo in dubbio le Sacre Scritture, il Catechismo della Chiesa Cattolica, se i Comandamenti ce li rigiriamo a nostro piacere e comodo -così, in base al nostro sentore- ditemi: che razza di cristianesimo è???? Post Concilio Vaticano II°? Le ho mai detto che provo odio nei suoi confronti? Da un pezzo cerco di far capire che se un odio ABBIAMO PER FORZA -se siamo coerenti con cio’ che professiamo-, questo lo abbiamo nei CONFRONTI DEL PECCATO: una cosa è il PECCATO, altra cosa il PECCATORE..DIO ama il peccatore, ma non il suo peccato! Lei dice di promuovere pace e tolleranza: “Là sarà pianto e stridore di denti” non l’ho mica detto io; pensi -le do del lei dato che ci tiene tanto- lo ha detto Gesù: Gli dia dell’intollerante!!

        • Carolina scrive:

          secondo lei Dio è onnipotente, onniscente, Sua è la potenza e la gloria nei secoli dei secoli.. e si scandalizza davanti a una persona omosessuale? O a una persona non omosessuale e democratica?

          • giovanna scrive:

            Carolina, non piagnucoli, lei è una persona molesta….con una faccia tosta incredibile, ma veramente incredibile, probabilmente non voluta del tutto , nel senso che è dovuta a qualche problemino di capoccia ( come si fa a tirare fuori la pedofilia del clero come argomento principe in qualsiasi discussione sull’ ideologia gay e poi, insieme !, lamentarsi se qualcuno, rispondendo, tratta l’argomento, molto più cospicuo, della pedofilia dei gay !…no, no, non è normale…), e mi spiace veramente, però questo non è un servizio di psichiatria !
            E comunque, mi sembra che qui di volontariato sulle persone con qualche problemino ne facciamo pure troppo, non si può certo lamentare : il fatto è che magari risparmia sullo psichiatra, ma non è che mi sembra che la nostra buona volontà sia sufficiente, anzi mi sembra che sia molto peggiorata, ultimamente.

            Per quanto riguarda l’ignoranza, lei stessa ha ammesso di basare la sua strampalata “cultura ” sulle guide turistiche, per ben due volte ! E devo dire che la faccenda non stupisce certo , date le enormi stupidaggini che è riuscita a scrivere sulla storia della Chiesa , robaccia incredibile !
            Non pretenderà complimenti per questo ??

            Comunque, e sono sincera, mi spiace molto per lei, ma questa del molestare sul sito, non mi sembra una strada più percorribile.

            • Un'artista e creativa scrive:

              volevo solo dire un grazie alla Moderazione perché con certi thread dev’essere difficile venire a capo di tutti i messaggi.. scusate e buon lavoro! Comunque Tempi è un bel sito, e anche il giornale cartaceo mi piace..

      • Tommasodaquino scrive:

        L’esperienza di Gesù parte innanzitutto da quello dei Vangeli che è il Gesù storico, poi si passa alla personale. Non sono un sacerdote ma solo una persona interessata ai fatti. Nulla che non si possa scoprire con un sano approccio critico alla realtà, un’autentica curiosità e l’umiltà di diffonderla.

  10. Un'artista e creativa scrive:

    il Papa ha anche scherzato sul fatto che lo sospettano di essere comunista.. In realtà nel libro “E’ l’amore che apre gli occhi” parla del lavoro citando Wojtyla e diverse encicliche dove, per dirne una, la proprietà privata e la libera iniziativa vengono considerate alla base dell’economia e del vivere sociale. Certo, lui viene da un Paese che ha conosciuto di recente una dittatura di estrema destra e questa sua formazione si sente. Ma non è “comunista”. Ogni tanto fa delle sintesi molto ardite che forse fanno impazzire i preti perché poi immagino che gli arrivino decine di persone colpite da qualcuna di quelle frasi. D’altra parte però forse porta anche fedeli.

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      Speriamo: alla Santa Messa festiva (e possibilmente feriale), alla Adorazione Eucaristica, Al Santo Rosario (singolo e comunitario, là ove viene recitato), cioè là ove Gesù Lo si trova in modo particolare (cioè vivo, palpitante). Perchè si deve -e si vuole- amare Dio sopra ogni cosa, POI DOPO -ed anche in concomitanza- IL PROSSIMO COME NOI STESSI…perchè pare che la prima parte stia cadendo in disuso…

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