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L’eutanasia è la battaglia ideologica dei sani e l’escamotage per non fare i conti con la nostra condizione umana

dicembre 12, 2014 Marina Corradi - Giulio Meotti

Nascere, vivere si può finché il nostro corpo funziona. I difettosi, è meglio eliminarli prima che vedano la luce, e gli inguaribili, pietosamente sopprimerli. Perché, se non c’è un Dio, né un senso, stare di fronte alla morte è intollerabile

Settanta “famosi” hanno partecipato a un video in cui chiedono la legalizzazione dell’eutanasia e il riconoscimento del testamento biologico. L’iniziativa, promossa dall’associazione radicale Luca Coscioni, ripete i soliti refrain della propaganda mortifera: l’eutanasia c’è già, gli italiani sono d’accordo, sono io il padrone della mia vita, eccetera eccetera. Concetti non nuovi, la cui falsità Tempi ha documentato in questi anni (e vi basterà una ricerca nell’archivio del nostro sito per farvene un’idea). Tra tutti questi articoli ve ne proponiamo due – entrambi pubblicati su Tempi il 5 ottobre 2006 – che riteniamo particolarmente significativi. Eliminare chi soffre (persino se stessi) non è il modo migliore per eliminare la sofferenza, ma l’escamotage per evitarci il confronto con la nostra condizione umana.

L’orso Yoghi s’infila in una bara
di Marina Corradi

Era l’inizio degli anni Novanta. Si cominciava nel Nord Europa a parlare di eutanasia legalizzata. Andai in Olanda, e non ho più dimenticato un manifesto. C’era sopra un orso Yoghi sdraiato dentro una bara e sorridente, nell’atto di calarsi addosso il coperchio. A me che venivo dall’Italia quella vignetta sembrò non solo macabra, ma sbalorditiva nel suo tentare di edulcorare la morte parlando un linguaggio da bambini; nel raccontare che la morte, una volta che ci si metta d’accordo, che si scelga quando e come lasciarsene prendere, è qualcosa di lieve, di “dolce”, così che ben ne può parlare l’orso del parco di Yellowstone, ammiccando.

La fondatrice del maggiore movimento olandese per l’eutanasia era una signora anziana, elegante, garbata. Finita l’intervista, mi domandò se ero cattolica. «Anche io – aggiunse – lo ero, da ragazza». Sembrava parlare di quel tempo con la nostalgia di chi ricorda una bella illusione perduta. Poi, disse, era venuta la guerra. «Quando, dopo il ’45, ho visto le foto di Auschwitz e Dachau, il Dio della mia infanzia è andato in pezzi. Non era possibile. Il Dio in cui credevo non avrebbe permesso quell’inferno in terra. Il mio Dio, non era dunque mai esistito».

Non si parlava ancora come oggi di nichilismo. Capii più avanti che il Nord Europa era già dentro una convinzione di fondo: la vita è tollerabile solo finché è sana e lieta, e, dopo, nulla che valga un giorno di pena. Ma il dolore, oggi quasi sempre affrontabile con le cure palliative, non è la prima ragione di questa ansia di andarsene “dignitosamente”. Nei reparti in cui si muore di cancro i malati si attaccano all’ultimo istante di vita. Chi sta morendo – mi disse il medico di un “hospice” per terminali – domanda una faccia accanto, non un’iniezione.

Al fondo, l’eutanasia è la battaglia ideologica dei sani. La grande pressione è fuori, nei parlamenti, a Strasburgo. Contagiati e convinti da un pensiero che dagli intellettuali si è allargato al popolo: nascere, vivere si può finché il nostro corpo funziona. I difettosi, è meglio eliminarli prima che vedano la luce, e gli inguaribili, pietosamente sopprimerli. Perché, se non c’è un Dio, né un senso, stare di fronte alla morte è intollerabile.

Come quell’orso Yoghi che s’avviava ammiccando verso il suo nulla. Quindici anni dopo, l’Olanda, prima in Europa a mostrare i sintomi del nichilismo e relativismo di massa, è il paese più minacciato dall’integralismo islamico. Dove si ammazza un regista per un film “blasfemo” contro il Corano. È solo un caso? Come se, in quel vuoto di non senso e di nulla, più facilmente si fosse aperto un varco – come in un ventre molle – la protervia di nuovi padroni, conquistatori di un mondo in declino. Scrive Benedetto XVI in Senza radici: «Il confronto (dell’Occidente contemporaneo, ndr) con l’Impero romano si impone: esso funzionava ancora come cornice storica, ma in pratica viveva già quei modelli che dovevano dissolverlo, aveva esaurito la sua energia vitale». Avanguardia Olanda, dalla eutanasia legale alla perdita di sé – laboratorio di un mondo prossimo venturo.

Irreversibile
di Giulio Meotti

(…) Chi si batte da anni contro la sacralizzazione del principio di autonomia individuale è Wesley Smith, intellettuale libertario americano, allievo del crociato verde Ralph Nader, autore di decine di saggi sulla “morte pacifica” e fra i testimoni in Florida del diritto alla vita di Terri Schiavo. Fu uno dei pensatori laici che si scagliarono contro l’idea di «non persona», come veniva chiamata la ragazza disabile della Florida. È stato ricevuto alla Casa Bianca da Bush nell’ambito delle iniziative sulla bioetica e ha più volte testimoniato davanti alle commissioni del Senato. «Questi casi dimostrano che l’obiettivo finale è una licenza della morte», spiega a Tempi Smith, che vive a Los Angeles e lavora come avvocato nell’International Task Force on Euthanasia. «Il nirvana umanistico della morte»: così questo agguerrito difensore dei diritti civili chiama l’eutanasia.

Ricordando il Dr. Frankenstein
«Ha ragione il deputato italiano Pierluigi Castagnetti quando dice che “è la ragione che ci impedisce di consegnare allo Stato il potere di decidere se, quando e come far cessare la vita”. Ci sono due assiomi ideologici nell’eutanasia: l’individualismo radicale che concepisce il diritto all’autonomia personale come qualcosa di virtualmente assoluto e l’idea che l’uccisione sia una risposta alla sofferenza umana. Ma una volta che abbiamo accettato l’omicidio dei malati terminali, come hanno fatto gli olandesi, accetteremo la morte dei depressi cronici, dei disabili e perfino l’eugenetica dei bambini. Il New York Times Magazine ha pubblicato un articolo che chiedeva la normalizzazione dell’infanticidio. Una volta che l’omicidio diventa medicalmente accettato, da “cattivo” passa a “buono”».
Smith non è sorpreso dalle notizie provenienti dalla Svizzera. Chi saranno i prossimi? La fantasia ha libero sfogo. «L’idea di porre fine all’esistenza dei malati di depressione è completamente coerente con l’ideologia eutanasica. E gli italiani dovrebbero tenerne conto prima di aprire le porte al suicidio assistito. Nel primo assunto di cui dicevamo, c’è l’idea che siamo il nostro corpo e che possiamo farne ciò che vogliamo. Incluso decidere il momento e il metodo più adatto per morire. Se queste sono le basi culturali, perché non uccidere anche i disabili e i mentalmente instabili? In altre parole, una volta legalizzata e accettata l’eutanasia a livello popolare non c’è modo che questa agenda di morte rimanga limitata ai morenti. E si dimentica che chi non sta morendo può soffrire in modo più atroce di chi ha i giorni contati. È il potere irresistibile della logica secondo cui i disabili mentali devono avere facile accesso al suicidio».
Il filosofo Ronald Dworkin sostiene che l’uccisione razionale dei più deboli può essere un metodo per migliorare il valore specifico della vita umana. «I medici olandesi hanno eliminato i malati che lo chiedevano, i disabili che lo chiedevano e, da ultimi, i nuovi nati che non lo hanno mai chiesto – prosegue Smith -. Se si apre a questa cultura non c’è più modo di fermarsi. Quando iniziarono a uccidere i pazienti depressi ma non fisicamente malati dissero che solo i coscienti con un desiderio “razionale” di morire ne avrebbero “beneficiato”. Poi, quando iniziarono a uccidere i disabili, come i malati di Alzheimer, cantarono sommessamente: solo i pazienti che lo avrebbero chiesto. Poi sono passati ai bambini. Anche senza il consenso dei genitori. È l’implacabile forza di gravità degli abissi».
Quanto alla pillola del suicidio, Smith taglia corto: «Esistono da tanto tempo, pensiamo alla capsula di cianuro di Hermann Göring. Gli avvocati dell’eutanasia sarebbero i competenti amministratori della morte. Ricordano il Dr. Frankenstein, che in nome dell’umanità creò un mostro terribile».

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26 Commenti

  1. Shiva101 scrive:

    La chiesa induce chi si trova in condizioni disperate a vivere come vegetali per un solo motivo:

    rendere i malati e i familiari sempre piu disperati per farli restare nelle chiese a chiedere grazie, dire messe invocare i santi ma sopratutto: a
    limentare il vergognoso circuito economico dei viaggi ai santuari come Lourdes.
    Brittany invece è sfuggita al controllo malefico della chiesa.

    La chiesa è profondamente immorale e ostacola ogni emancipazione personale per i propri interessi
    E’ la peggiore setta perchè la piu invasiva e la piu ricca.

    Leggete la lettera integrale di Brittany invece del vangelo cosi imparate un po di civiltà.
    Ognuno ha diritto ad unamorte dignitosa, non conta quanto viviamo ma COME viviamo e se una malattia può portarci via il nostro essere la nostra persona la nostra mente e farci diventare cio che NON siamo allora non solo è giusto ma è ETICO porre fine alla propria vita.

    Il caso di Britanny dimostra perfettamente che non esiste nessun dio, perlomeno nessun dio misericordioso.. perche far venire un cancro al cervello ad una giovane vita NON è misericordia.

    Il problema esistenziale non si risolve con i santini, implorando le divinità o con testi sacri fasulli, come la bibbia.

    Siete su un binario morto.

    • EquesFidus scrive:

      Che noia, sempre le solite sciocchezze rancorose; peccato che tu sia tornato, io speravo che finalmente avessero trovato il modo di cassare te e le tue oscene bestemmie (come definire la Bibbia “testo sacro fasullo” e la Chiesa “setta invasiva e ricca”), magari querelandoti alla Polizia postale (cosa che continuo a consigliare di fare) o segnalandoti al tuo provider per ottenere il ban permanente da questo sito.

    • EquesFidus scrive:

      Ad ogni modo, poiché mi sono ripromesso di essere propositivo (non nei tuoi confronti, ma verso quelli dei dubbiosi e dei piccoli che necessitano di un aiuto nella Fede), prenderò spunto dal tuo inqualificabile post per smontare, punto per punto, alcuni dei peggiori pregiudizi anticattolici che tu insisti a voler sbandierare (e no, non è un vanto); partiamo dalle cosiddette “malefatte della Chiesa”

      “rendere i malati e i familiari sempre piu disperati per farli restare nelle chiese a chiedere grazie, dire messe invocare i santi”

      A dir la verità, la Chiesa senza alcun dubbio incoraggia ad usare la medicina e la ricerca medica, al quale viene coadiuvata la preghiera ed il digiuno per la salvezza dell’anima del malato in primis, e quella del corpo in secundis. Questo perché sin dal Vecchio Testamento il medico è visto come un emissario da parte di Dio contro il male (conseguenza del peccato in senso escatologico) che affligge l’umanità, che si prende cura delle sofferenze fisiche del prossimo come il sacerdote si prende cura di quelle spirituali. Tralasciando quindi eventuali segni (come quella manciata di fatti inspiegabili avvenuti a Lourdes, che tu stesso citi), in modo ordinario la guarigione fisica e spirituale non si escludono a vicenda, né la Chiesa incoraggia chi subisce situazioni difficili e gravissime a diffidare dai medici, anzi fornisce supporto morale e spirituale per aiutare a superare simili tragedie.

      “alimentare il vergognoso circuito economico dei viaggi ai santuari come Lourdes.”

      A parte il fatto che sono assolutamente facoltativi (io stesso non sono mai stato a Lourdes), le cose non stanno affatto così: basta vedere i pellegrinaggi CARITAS ed UNITALSI, spesso le spese richieste coprono solo le spese di viaggio, pernottamento e vitto, senza che ci siano reali guadagni; se poi qualcuno specula su determinate cose è nel torto, ma ad ogni modo non vedo cosa ci sia di vergognoso nell’andare in pellegrinaggio a dei santuari.

      “Brittany invece è sfuggita al controllo malefico della chiesa.”

      Tant’è che è stata istigata al suicidio dopo che voleva tornare sui suoi passi (ma non è reato?) e dubito pure che fosse cattolica. Per quanto riguarda il “controllo malefico” credo che l’evidenza dei fatti (con gente che, purtroppo, se ne infischia delle disposizioni ecclesiali ad ogni livello, incluso quello degli alti prelati) dimostri abbondantemente il contrario.

      “La chiesa è profondamente immorale e ostacola ogni emancipazione personale per i propri interessi
      E’ la peggiore setta perchè la piu invasiva e la piu ricca.”

      Vai con gli insulti: anzitutto non capisco perché “profondamente immorale”, dato che secondo il relativismo di cui sei araldo tutte le morali sono sullo stesso piano (e quindi tutte false); ma ad ogni modo, non vedo come si possa accusare la Chiesa di immoralità. Poi questa storia dell’autodeterminazione è fasulla in partenza: nessuno può autodeterminarsi, sia per condizioni intrinseche (non tutti possiamo fare determinate cose, per attitudine o carattere) né estrinseche (già il vivere in una società con delle regole pone dei limiti; d’altra parte, se queste regole non esistessero, come te e quelli come te che propugnano l’anarchia sociale e l’autodeterminazione assoluta, tutto va in malora perché prevarrebbe la legge del più forte, con tutte le conseguenze del caso). Poi mi sa che non sai cosa vuol dire setta, dato che “Con questo termine si indicano, spesso con intenti polemici, gruppi che si separano dalla comunità religiosa originaria per dissenso su questioni dottrinali o disciplinari. “. Al più, i protestanti possono avere (e spesso li hanno) elementi settari, ma non la Chiesa cattolica o ortodossa. Prima di insultare, pensa.

      “Leggete la lettera integrale di Brittany invece del vangelo cosi imparate un po di civiltà.”

      No, così impariamo cosa vuol dire vivere in un mondo disperato, senza Dio e governato dal caso, panacea mossa a spiegazione di tutto ciò che non sapete (o volete) razionalizzare.

      “Ognuno ha diritto ad unamorte dignitosa, non conta quanto viviamo ma COME viviamo e se una malattia può portarci via il nostro essere la nostra persona la nostra mente e farci diventare cio che NON siamo allora non solo è giusto ma è ETICO porre fine alla propria vita.”

      Che io sappia, la morte non è un diritto, anzi quando si comincia a reputarla un diritto bisogna cominciare a porsi delle serie domande (del tipo la legittimità della pena di morte e dello Stato che può dare e togliere la vita, per esempio); casomai il diritto dovrebbe essere a vivere dignitosamente (cosa assai diversa e che non coincide necessariamente con la felicità, anch’essa non un diritto). Se poi a questo aggiungiamo la tentazione a rendere tutto un “diritto” senza alcun dovere od onere per l’individuo ci rendiamo presto conto che qualcosa non va, dato che la legge deve avere funzione limitativa (per il discorso precedente sulle regole sociali) e non permissiva; casomai, chi si parava dietro inesistenti “diritti” senza doveri erano proprio i comunisti, e si vede cosa ne è uscito fuori…

      “Il caso di Britanny dimostra perfettamente che non esiste nessun dio, perlomeno nessun dio misericordioso.. perche far venire un cancro al cervello ad una giovane vita NON è misericordia.”

      Argomentazione vana, a cui è stato risposto miliardi di volte: l’esistenza del male non inficia l’esistenza di un Dio buono e misericordioso, non quello cristiano almeno dato che il Cristo è stato il primo a soffrire, a farsi mettere in croce per prendere su di sé proprio tutti i peccati e le sofferenze dell’umanità (che, come detto prima, derivano in senso escatologico dal peccato originale). Questi ragionamenti… non sono ragionamenti, semplicemente, e non prendono in considerazione proprio l’Essenziale del messaggio cristiano: il Dio che si fa uomo e sperimenta tutta la condizione umana (meno il peccato, poiché comunque infinitamente buono), fino alla sofferenza ed alla morte più umiliante in assoluto, quella di croce. Ecco, credo bisogni guardare al Cristo ed alla Sua morte per comprendere la sofferenza umana e la realtà che ci circonda, non a Beppino Englaro o a sig.ra Maynard.

      “Il problema esistenziale non si risolve con i santini, implorando le divinità o con testi sacri fasulli, come la bibbia.”

      Liquidare come “testo sacro fasullo” la Bibbia indica non conoscere niente né di storia né di teologia né di filologia né di logica, insomma un disastro. Il problema esistenziale di certo non lo si risolve con iniezioni letali, se è per questo, ma soltanto guardando al dramma dell’essere umano, dramma riassunto nel Cristo; e allora si capisce che è più importante la carità della morte, l’amore del dolore, il perdono della vendetta. Ma dubito che capirai quello che sto dicendo…

      “Siete su un binario morto.”

      Non penso proprio: http://www.uccronline.it/2014/12/11/lest-europa-e-la-cina-le-prossime-capitali-del-cristianesimo/. Roditi il fegato e vai in pace. :)

    • Aldo Cannavò scrive:

      Shiva, ho perso un figlio quando aveva trentanove anni.Fino all’ultimo attimo della sua vita siamo stati al suo capezzale.Ricordo il suo sorriso quando nel suo ultimo giorno di vita sono entrato nella sua stanzetta dell’ospedale.Non penso che abbia sofferto molto perchè i medici lo avevano sedato.L’ultima parola che ha detto è stata: “adesso stò bene”.E’ morto con dignità e serenità.Per questo lo ricordo con tenerezza.Se fosse stato ucciso con la scusa ipocrita della pia morte avrebbe lasciato in me una ferita incancellabile anche perchè è stato così finito il mio cane e mia moglie si sente ancora in colpa.Non tutti abbiamo la stessa sensibilità ed io ringrazio la mia Santa Chiesa di avermene dato una che si basa sulla dignità dell’uomo che deve essere rispettata finchè vive.Mi spiace per chi non comprende che ogni essere umano è speciale anche nella sofferenza.La società ha i mezzi per non far soffrire fisicamente i malati terminali ma quello che a loro necessita maggiormente è sentirsi amati fino al loro ultimo respiro ed è quello che bisogna dare a loro.Ucciderli dimostra la sconfitta dell’amore e della ragione,che vengono usati per giustificare ipocritamente l’eliminazione di si considera scomodo.

  2. elisa scrive:

    Strano Silvia.non mi pare di aver letto alcun riferimento nè alla Chiesa nè al Vangelo in questi articoli,se non la citazione di una frase di Benedetto XVI. Quindi forse sei tu che devi uscire dalla tua ideologia e leggere facendo uso della tua ragione. Quanto al discorso del binario morto..beh credo proprio che su quel binario si stia incamminando l’umanità tutta che segue il frenetico riconoscimento dei cosidetti nuovi diritti, che per una ragione o per l’altra sono tutti contro la vita.e un’umanità che lotta contro la propria stessa vita è destinata solo ad estinguersi. E poi non so se hai visto quello spot due giorni fa: in pieno giorno trasmesso dal Tg1 si alternano facce di famosi e sguardi frustrati di gente più o meno sofferente e malata..tutti inneggiano al diritto di farsi togliere la vita..un’offesa enomerme nei confronti di quelle persone che lottano ogni giorno contro la malattia o la disabilità con dignità e speranza. E la speranza di certo non ce l’hanno perchè vanno in chiesa a pregare o strofinano dei santini ma perchè sono amati da qualcuno…un familiare, un amico, un’infermiera che svolge bene il suo lavoro, delle suore, come nel caso di Eluana..E lo Stato cosa propone?ma che cure e amore..costa troppo a tutti alla società..facciamoli fuori e basta

  3. Shiva101 scrive:

    Non è lo Stato che propone di farli fuori è l’individuo che ha il diritto di morire DIGNITOSAMENTE.
    .. e questo dimostra che lei ha volontariamente evitato di riflettere sul mio post.

    Brittany era amatissima come Welby e come ogni altro che decide di porre fine alla devastazione della propria vita.
    E sopratutto NON obbligano gli altri a fare scelte diverse.

    Non serve a nulla vivere comeun vegetale, si perde la propria dignita e il proprio essere.

    Voi non capite e NON VOLETE capire, perche circuiti da una setta religiosa che prolifica speculando sul dolore degli altri

    Volete solo fare soldi sulle spalle delle famiglie devastate dal dolore.

    Onestamente fate proprio schifo.

    @EQUES
    Non aspetto altro che avere un minimo di visibilità per denunciarvi in pubblico.
    La chiesa è una setta RICCA e ABUSIVA.

    • EquesFidus scrive:

      Fai pure; siamo sopravvissuti a romani e Khmer rossi, cosa vuoi che sia un frustrato qualunque?
      La Chiesa non è una setta e non è abusiva (altro termine che dubito seriamente tu comprenda); queste sono diffamazioni non suffragate dalla realtà.

    • Toni scrive:

      Shiva101 …. ovvero l’invisibile imbe …. ci….lle
      “morire dignitosamente”? Diciamo che la frase può pure piacere , ma occorre rapportarla a chi la dice. Detta da Shiva che non ha idea di cosa è una famiglia (sei una vergogna per questo per la tua), tra un matrimonio, una convivenza ed una copula. Che, di conseguenza, non ha cognizione della differenza tra uomo o donna , tra un maschio ed una femmina, tra un essere umano ed una bestia, tra un animale e un vegetale. Che quattro concetti ha e senza la minima intelligenza li ripropone noiosamente all’infinito. Che è, per sua stessa ammissione un vigliacco, che nell’assenza di “visibilità” il codardo insulta in un sito cattolico ma si fa la pupu addosso in uno islamico.
      Ora ….. un individuo di tale stazza che idea può avere di “DIGNITA'” . Tu la dignità non la conosci figurati se puoi parlare di “morire dignitosamente”.
      Non aspetto altro che tu sia visibile pubblicamente per farti vedere a tutti per quello che sei e quanto vali.
      Adesso vai a giocare con il trenino

  4. misericordia o cinismo scrive:

    Vorrei provare a ragionare citando un’ esperienza vissuta diversi anni fa.
    Nel lettino di fianco a mia Madre, stava una Signora sui sessantanni, che urlava ininterrottamente dal dolore, riuscendo, ogni tanto, ad appisolarsi, per sfinimento ma solo grazie a morfina o altra roba chimica che non so.
    Le dolevano in modo insopportabile le gambe che non aveva più, amputate per fermare, inutilmente, una cancrena che stava continuando a salire.
    Le uniche parole capibili che continuava ad urlare, era: Fatemi morire!!!

    Non voglio entrare in discorsi sui quali ognuno potrebbe avere la sua personalissima opinione, tanto per cominciare sul credere o meno all’ esistenza di Dio.

    Ma la mia domanda è semplicissima: perchè arrogarsi il diritto di decidere per quella vita, sovrapponendosi alla disperata volontà di chi, umanamente, non riesce più a chiamare VITA ciò che sta’ sopportando?
    Ammesso, MA NON CONCESSO, che basterebbe essere credenti per accettare certe sofferenze, proprie o dei propri cari, come si può pensare di imporre, anche a chi non è credente, le proprie convinzioni?
    E’ Cristiana misericordia o cinismo, l’ aspettare giorni, settimane o mesi, giusto finchè il cuore non scoppi da solo, credendo, in questo modo di avere assecondato Dio. Ma QUALE DIO???

    • giovanna scrive:

      Misericordia, abbi misericordia : leggiti l’articolo !
      Non si può sempre intervenire a casaccio, dando una distrattissima occhiata al titolo : questo è cinismo !

    • Toni scrive:

      Misericordia o cinismo
      sì, tua hai sposato una tesi, e naturalmente non basata su una “accettazione ideologica e acritica” di qualcosa, diversamente di come noi facciamo cattolici che abbiamo i paraocchi, ho come direbbe l’avanzata e saggia Filomena “i principi calati dall’Alto” (almeno lei alto lo scrive maiuscolo, diversamente da “Lu’-Lucillo’” che è chic e lo scrive minuscolo).
      Io modestamente non credo che ti sei impegnato tantissimo, anzi credo che hai adottato lo schema apologetico tipico dell’ideologia che va per la maggiore, anche se , nelle sue linee essenziali e fiacco e banale: Caso disperato con sofferenze pronunciabili (siccome ho l’abitudine di vedere similitudini, penso che nell’altro grande obbiettivo, l’aborto, si ricorre alla donna stuprata). Dopo di che la grande “umanità” che grida dentro ai “misericordiosi” odierni li porta a dire: “ma siete proprio crudeli che non volete rispettare quella volontà di morire?”.
      Ora, io non sono un “misericordioso o cinico” e sono solo impulsivo ma delle considerazioni mi sovvengono: premesso che mi rendo conto che possono esistere dei casi disperati (anche se sono convinto che volutamente nei vostri discorsi omettete l’aspetto “cure palliative”… perché il vostro scopo è altro)… per cui non escludo, che in base a particolari condizioni psicologiche di chi è a contatto diretto quotidiano con la sofferenza di un familiare, può essere indotto ad una scelta disperata, SBAGLIATA PER ME, ma figlia appunto della cupa disperazione. Ci troviamo in questo caso di fronte ad un uomo che si assume difronte a Dio (se ci crede) e agli uomini (e le loro leggi) il preso e la responsabilità per le proprie azioni. Ma ci troviamo in un ambito diverso dall’umanità e dalla sensibilità di “Misericordia e cinismo” che cerca di conferire allo Stato il potere che su richiesta di una persona chiede di essere soppresso e che mette a disposizione un apparato burocratico con “persone” addette a tale onere. Naturalmente ciò porrà il problema che il “servizio”, che verrà chiamato “inviolabile diritto umano” porrà anche il problema dell’eventuale obiezione di coscienza con la conseguenza che, come è stato ribadito più volte da un paio di anime belle abortiste che scrivono su Tempi, che “o si garantisce il servizio” e si licenzia gli obbiettori (violare, con un ricatto, la coscienza di persone che avvertono una certa azione come bieca). Ma non solo “Misercordia o cinismo” non guarda oltre alla sua punta dei piedi, infatti basterebbe che gettasse lo guardo nei meravigliosi “paesi civili” (Olanda , Belgio, ecc … ) per accorgersi che partiti dal caso pietosissimo (come quello con cui ha teatralmente introdotto il primo post) si spingono alla soppressione di “difettosi”, all’ ok all’eutanasia ai carcerati, al prescindere del consenso, ed in ultimo ci mettono pure il traffico di organi. Ma non vuoi guardare lontano? Non c’è problema! Basta fare una piccola ricerca su internet e vai a cercare la “gioia” dei Coscioni all’indomani della sentenza Englaro, quando parlano di “grimaldello” (io preferisco piede di porco) per aprire altre porte. Ovvero di tutti questi aspetti ( ma ne posso aggiungere altri) non te ne frega una mazza!
      Concludendo poco misericordia e tanto cinismo ed anche molto Giuda che criticava il profumo versato sui piedi di Gesù anziché venderlo per darlo ai poveri. Questo perché era ladro…. dicono gli evangelisti.

      PS: A scanso di equivoci. Credo che esistono le “cure palliative “efficaci e che esiste come migliore cura la solidarietà l’attenzione ed il calore di chi ti sta intorno, che non ti fa sentire un peso inutile ed altre cose che ti umiliano. Con la vostra indifferenza ed insensibilità, travestita da misericordia, si capisce come può nascere in un malato il desiderio di morire.

  5. filomena scrive:

    Guarda che il post sopra è MOLTO pertinente!!!!

    • EquesFidusm scrive:

      E plausibilmente riguardante un fatto molto falso, o avvenuto diverso tempo fa: oggigiorno, con le moderne cure palliative e la cosiddetta terapia del dolore, è impossibile morire tra atroci sofferenze.

  6. misericordia o cinismo scrive:

    Perché mai sarei intervenuto a casaccio?
    Non ho interpretato il senso dell’ articolo? Il messaggio che vuole dare?

    “L’iniziativa, promossa dall’associazione radicale Luca Coscioni, ripete i soliti refrain della propaganda mortifera: l’eutanasia c’è già, gli italiani sono d’accordo, sono io il padrone della mia vita, eccetera eccetera. Concetti non nuovi, la cui falsità Tempi ha documentato in questi anni …”

    L’ articolo sposa una certa tesi ed io un’ altra.
    La mia non è basata sul’ accettazione ideologica e acritica di qualcosa, ma dal dubbio che, quando la scienza non riesce a dare alternative, debbano essere considerate compassione e rispetto per chi soffre, anche arrivando a scelte che potrebbero sembrare, a chi è sano, inaccettabili.
    Mi pare il contrario di quello che dici tu (oppure (scusi) lei).
    L’ esperienza che ho citato richiede una risposta a: Se su quel lettino ci fosse vostra Madre, siete tutti sicuri di avere le idee così chiare?

    • EquesFidus scrive:

      Speriamo che non ci finisca mai, ma ad ogni modo non premerei certamente perché si ammazzi, bensì perché i medici facciano qualcosa contro il dolore.

  7. Giovanni scrive:

    Penso che il vero problema, evidenziato dall’articolo, sia il fatto che, una volta abbattuto questo muro si va incontro a una pericolosa deriva. Non si parla più di morte dignitosa ma di vita dignitosa e la dignità della vita è una cosa soggettiva. Ci sono persone malate, che mangiano una volta al giorno e vestite di stracci che ritengono la loro vita dignitosa e persone belle, sane e ricchissime che la ritengono non degna di essere vissuta. Se il fatto che una vita sia degna di essere vissuta o meno è una decisione presa da qualcun altro c’è da preoccuparsi. Chissà quanti geni, scienziati, artisti, ecc., con malattie, malformazioni o problemi di vario genere, che hanno cambiato la storia sarebbero stati abbattuti in nome di questo nuovo DIRITTO.

  8. grisostomo scrive:

    Secondo me, c’è un altro grosso problema sotto la propaganda per l’eutanasia: il welfare è troppo costoso, e tra i suoi costi il più grosso è la sanità. Essendo ormai una società di vecchi, che non riceve più sostegno dai giovani per il semplice motivo che non ce ne sono più (soprattutto grazie all’aborto: 39.000.000 solo quest’anno), l’eutanasia può essere un rimedio alla fine del welfare.
    La politica senza Dio non è in grado di dare risposte al problema della vita, della nascita, e della malattia.

  9. Carla D'Agostino Ungaretti scrive:

    Ci arriveremo anche noi. E dicendolo, mi viene da piangere. E i motivi sono diversi: anzitutto l’invecchiamento della popolazione non compensato da nuove nascite sufficienti. Chi manterrà questi innumerevoli vecchi così longevi? I pochi giovani tra qualche decennio non potranno o vorranno più lavorare per mantenere quei pesi morti e allora meglio varare leggi che incoraggino il suicidio assistito o addirittura lo rendano obbligatorio. Poi, il relativismo etico e filosofico, sempre più dilagante, che ritiene l’essere umano padrone della sua vita. E contro questo sfacelo umano e morale chi potrebbe e dovrebbe tuonare, invece tace.

  10. misericordia o cinismo scrive:

    Fortunatamente perlomeno UNO EquesFidus, prova a ragionare con la sua testa.
    Dici: Speriamo che non ci finisca mai, ma ad ogni modo non premerei certamente perché si ammazzi, bensì perché i medici facciano qualcosa contro il dolore.

    Certamente, i Medici devono fare PIU’ di qualcosa, anzi TUTTO il possibile contro il dolore, ma la domanda (cui non si vuole o non si è capaci di rispondere) è: Se su quel lettino ci fosse tua Madre e la Medicina non fosse in grado di lenire quel dolore, sarebbe giusto ignorare la richiesta del malato di porre fine alla SUA sofferenza???

    • Toni scrive:

      Io ti ho risposto, non ragiono bene, ma ci ho tentato……..ma sono moderato!

    • yoyo scrive:

      La chiesa rifiuta accanimento terapeutico, ma non accetta che lo si usi come paravento per eutanasia.

    • EquesFidus scrive:

      Nell’ipotetico caso in cui ciò accada (e ormai non accade più) no, non sarebbe giusto ignorare la sua sofferenza, ma non si può neppure uccidere un’altra persona; personalmente scelgo la terza via, lenire le sue sofferenze con l’affetto di un figlio per sua madre oltreché con la medicina. Tra l’altro, stiamo attenti a non confondere accanimento terapeutico (cioè cercare di guarire una persona in fase terminale che, oggettivamente, non ha più speranze di guarire o migliorare) con eutanasia: il primo caso è lecito, dato che non si uccide il malato ma si cerca di applicare la terapia del dolore per lenire le sue sofferenze in vista dell’inevitabile trapasso, il secondo invece è un omicidio attivo.

  11. Shiva101 scrive:

    @Eques
    @Eques

    — “A dir la verità, la Chiesa senza alcun dubbio incoraggia ad usare la medicina e la ricerca medica”

    Non ho detto che la chiesa dice di diffidare dai medici, ho detto che SFRUTTA il dolore delle persone per alimentare i suoi commerci CAPITO?

    E quando le torna utile NON incoraggia la ricerca medica viste le ingerenze su fecondazione eterologa, staminali e altro..
    E persiste e induce a far credere che l’omosessualità sia una malattia e una perversione e che il sesso sia finalizzato alla sola procrezione tutte cose scientificamente FALSE.

    Ecco la dimostrazione della pericolosità sociale della chiesa: contrasta tutto ciò mina la credibilità della sua dottrina, la quale essendo piena di menzogne, come quelle appena citate, è in contrasto con la verità.

    — “Questo perché sin dal Vecchio Testamento il medico è visto come un emissario da parte di Dio contro il male (conseguenza del peccato in senso escatologico)”

    Un medico non è l’emissario di NESSUN dio, è una persona che studia le malattie (CREATE dal TUO dio come cancri, morbi, virus come Ebola, ecc..) per porre rimedio.

    — “(come quella manciata di fatti inspiegabili avvenuti a Lourdes, che tu stesso citi),”

    La manciata di fatti inspiegabili sono avvenuti a fine 800 e inizi ‘900 su un totale ad oggi di milioni e milioni di visitatori per cui sono del tutto insignificanti data l’arretratezza dei controlli e delle conoscenze mediche del tempo e INFATTI sono spariti!
    Lourdes è un luogo criminale.

    — “A parte il fatto che sono assolutamente facoltativi”

    Ma che DICI??
    Nessuna setta obbliga con la pistola a fare qualcosa.
    La chiesa con i suoi tentacoli come l’UNITALSI compie REATO di circonvenzione d’incapace, perchè INDUCE persone in gravi situazioni a rivolegersi ai santuari e a credere di guarire con i miracoli ed è un gravissimo REATO.

    Associazioni come l’UNITALSI prendono TANTISSIMI SOLDI, sovvenzioni, convenzioni, donazioni e ….
    SOLDI PUBBLICI!

    ++ Ah non lo sapevi? l’UNITALSI è stata integrata nella Protezione Civile, fa parte del Ministero dell’Interno pertanto PRENDE SOLDI PUBBLICI!
    Quindi HA INTERESSE a convincere persone deboli ANZI debolissime a rivolgersi ai santuari, come insegna la legge di natura (sempre CREATA dal tuo dio): i piu deboli sonole vittime.

    E scommetto che se qualcuno grida allo scandalo allora voi perversi cattolici rispondereste che è un attacco alla libertà religiosa VERO?

    E quando la gente va nei satuari SPENDE SOLDI, TANTI SOLDI , dal suovenir agli alberghi , sparsi lungo tutto l’indotto a tal punto da alimnetare l’economia di intere regioni.

    — “Tant’è che è stata istigata al suicidio dopo che voleva tornare sui suoi passi”

    Britanny non è stata istigata da NESSUNO, come NESSUNO ha istigato WELBY.

    Cme vedi sai solo MENTIRE.

    — “Vai con gli insulti: anzitutto non capisco perché “profondamente immorale” ”

    Primo perchè mente, è fonte di menzogne e poi è omofoba, anti-democratica, abusiva, fuori legge, ruba soldi, diseducativa e criminale con tutti le caratteristiche di una setta come leggerai più avanti.

    — “Poi questa storia dell’autodeterminazione è fasulla in partenza: nessuno può autodeterminarsi, sia per condizioni intrinseche (non tutti possiamo fare determinate cose, per attitudine o carattere)”

    Ma che c’entra tutti possiamo fare ciò che vogliamo e dare il massimo se uno poi non riesce non ha importanza pensi forse che questo giustifica l’abuso o le imposizioni da parte di altri?
    Sei un meschino.

    — “secondo il relativismo di cui sei araldo tutte le morali sono sullo stesso piano”

    Nessuno ha detto che le morali sono TUTTE sullo stesso piano, quando mai ho detto questo?

    — “già il vivere in una società con delle regole pone dei limiti”

    NO: quei limiti sono NOSTRI, ovvero imposti con il consenso DI TUTTI, questa è la democrazia, studia un pò di educazione civica!
    Ed è per questo che la chiesa è dichiaratamente ANTI-DEMOCRATICA e in mille forme, insieme a politici corrotti e mafiosi, come Formigoni e Andreotti hanno sempre cercato di limitare e di deligittimare la democrazia perchè è contrario agli interessi dei poteri oligarchici.

    — “prevarrebbe la legge del più forte”

    La legge del più forte e la legge che regola il mondo naturale, è la legge creata dal tuo dio.

    — “Poi mi sa che non sai cosa vuol dire setta”

    AH NOO? Dici che non lo so? Ora ti faccio una bella lezione:

    Setta è il nome che si da ad organizzazioni che lo sono o che si comportano in modo analogo.

    La chiesa ha tutti gli aspetti tipici delle sette:

    – basano la loro dottrina sugli insegnamenti di un solo leader fortemente carismatico (fino a sconfinare talvolta nel culto della personalità);

    – hanno un percorso di avvicinamento alla conoscenza che è frequentemente di tipo iniziatico o esoterico in cui l’adepto percorre successivi livelli di indottrinamento;

    – esercitano un controllo ossessivo sul singolo adepto volto a asservirne la volontà ai loro scopi controllandone azioni, emozioni, scelte morali, lavorative ed economiche;

    “fa notare Massimo Introvigne, ritrovano questi punti anche nei movimenti interni alla Chiesa Cattolica che vengono chiamati di rinnovamento carismatico (come la Comunità di Sant’Egidio, il Cammino neocatecumenale, l’Opus Dei, il Movimento dei Focolari, ecc.).
    […]
    Non a caso anche gli studiosi cattolici, come Introvigne, quando è stata proposta in Italia una legge contro la “manipolazione mentale”, si sono schierati contro di essa, facendo notare che sarebbe stata usata anche contro gruppi cattolici.
    […]
    In sostanza una simile legge sarebbe stata una legge contro la libertà di religione (MA DAI!!!!!), la quale è uno dei diritti fondamentali dell’uomo.

    SI, MANIPOLAZIONE MENTALE… pertanto a tutti gli effetti la chiesa E’ UNA SETTA!
    E anche MOLTO PERICOLOSA.

    — “No, così impariamo cosa vuol dire vivere in un mondo disperato, senza Dio”

    Se tu per campare hai bisogno di un Dio non ce ne può fregare di meno, vai dallo psicologo.

    — “governato dal caso”

    Capire le origini delle leggi fisiche non autorizza chiunque a dire qualunque cosa a mentire ed eregersi a vicerè di improbabili divinità.

    La società va governata da leggi che in un mondo onesto sono decise in democrazia per il bene comune.

    — “Che io sappia, la morte non è un diritto, anzi quando si comincia a reputarla un diritto bisogna cominciare a porsi delle serie domande (del tipo la legittimità della pena di morte”

    Sì, decidere di poter morire è un diritto perchè è un diritto FONDAMENTALE poter disporre della propria vita
    e la pena di morte è un omicidio.

    — “Se poi a questo aggiungiamo la tentazione a rendere tutto un “diritto” senza alcun dovere od onere per l’individuo”

    Ma quando mai si è parlato di non avere doveri?

    Ma chi pensi di prendere per i fondelli?

    — “l’esistenza del male non inficia l’esistenza di un Dio buono e misericordioso”

    Sì inficia, SOPRATUTTO quello cristiano.

    Perchè la natura vive secondo regole immorali.

    Perchè la natura impone alle creature di sbranarsi gli uni con gli altri, e non esiste predatore o preda:
    se si salva uno muore l’altro, qualcuno DEVE morire nei modi più atroci, neurotossine, stritolamenti, sbranamenti ecc..

    e di sopraffare i piu deboli.
    Perchè in natura esiste la catena alimentare, il cancro e i virus.. ed esistono MOLTO PRIMA che potesse comparire la scimmia, da cui l’uomo, e questo implica che non può esistere il peccato originale.

    Fai una cosa Eques: passa una giornata da solo nella foresta pluviale del Costa Rica e vedi se resisti, non dico tutta la giornata che è impossibile, ma almeno 40 minuti senza morire, ovviamente…..
    tieni ben stretto il tuo vangelo tra le mani così mentre muori avvelenato o ingoiato vivo da un anaconda capisci che su quel libro ci sono scritte tutte BALLE e per poco tornerai una persona normale (prima di morire).

    E se tu pensi che gesu sia una divinita, come piu volte ti ho suggerito, vai da un dottore.

    — “al dramma dell’essere umano, dramma riassunto nel Cristo”

    Il dramma dell’essere umano non è riassunto in Cristo visto che ben pruima e putroppo anche dopo milioni di inmdividui sono morti per gli altri in modi peggiori e piu dolorosi.

    E quel dramma non si risolve accendendo candele ti assicuro, ma rilfettendo con lo sguardo più ampio possibile sulla posizione e ruolo nell’universo non nostra, degli uomini… ma del più piccolo degli insetti ANZI… della più piccola delle cellule per capire cosa veramente è la vita.

    Il dramma di Cristo è nulla in confronto all’orribile vicenda di R04040 e dei tanti esseri come lui.

    Siete su un binario morto.

    • Toni scrive:

      Shiva101 ….. ovvero alle 14:02 hai mangiato male e bevuto troppo.

      Carissimo….non ho letto nulla di quello che hai scritto. Perché so benissimo che hai espresso le solite quattro minchiate. Ho solo incrociato le parole “sbranarsi” “natura immorale” e “costa Rica” e mi è bastato per capire il tasso alcolico. Quando sei così non prendere la macchina …se proprio devi prendi il treno (che è quello che si muove sui binari….asinello neanche questo sai!).

    • Sebastiano scrive:

      Shiva sta scrivendo post molto lunghi. E’ evidente che o ha cambiato pasticca o ha cambiato fornitore.
      Però, siccome finisce sempre con la minchiaggine del binario morto, è altrettanto evidente che la sostanza che assume è sempre la stessa, la quale – palesemente – provoca la disabitazione del cervello.

    • alice scrive:

      pregherò tutte le sere per la tua povera anima persa nell’oscurità dell’odio e del risentimento e non importa quale Dio pregherò l’importante è che alla tua infelice anima arrivi finalmente l’amore di cui ha bisogno e di cui tutti ci dobbiamo nutrire. No all’odio ed alla divisione amiamoci e tolleriamoci nella diversità. Non sono praticante ma persona di cuore e buon senso. Dividi et impera sempre tristemente attuale. Nessuno deve convincere qualcuno ognuno esprime punti di vista che non devono avere nè accanimento nè odio verso la chiesa o altro.

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