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«I cristiani stanno ancora subendo il martirio, l’esilio, milioni di profughi»

gennaio 11, 2016 Guglielmo Sasinini

Intervista al cardinale Béchara Boutros Rai, patriarca maronita di Beirut. «Non dobbiamo avere paura dei servi di Satana»

Il Medio Oriente resta il cuore pulsante della geopolitica mondiale, il luogo deputato per quella “struttura altamente specializzata” che in medicina si definisce sinapsi, dal greco toccare e connettere, per l’appunto. Per cercare di tenere il passo alla “guerra non convenzionale” scatenata dai terroristi dell’Isis è sempre utile farsi un giro dalle parti di Beirut, in Libano e quindi spostarsi di 215 chilometri, e raggiungere Tel Aviv.

«I musulmani integralisti ci reputano deboli», dice il patriarca cristiano maronita di Beirut, cardinale Béchara Boutros Rai, «perché non facciamo figli, le nostre famiglie sono sempre meno numerose, c’è paura per il futuro. Gli islamici invece contano sulla forza demografica, poiché in media in ogni famiglia vi sono non meno di 5/6 figli, spesso privati di un’autentica istruzione. Questa battaglia demografica rischiamo seriamente di perderla, con tutte le conseguenze che ne deriveranno. Le armi dell’Isis sono l’indottrinamento fanatico, ai loro occhi noi siamo fragili, dialoganti, troppo comprensivi, i nostri principi cristiani per gli islamici integralisti vengono visti come esempi di pavidità. La nostra è l’unica Chiesa d’Oriente rimasta sempre fedele alla Santa Sede. Dal IV secolo in poi abbiamo rappresentato un esempio di convivenza tra tutte le religioni, un incrocio di popoli, di culture e di profughi. I musulmani libanesi sono diversi da quelli di altri paesi islamici, perché in Libano i cristiani hanno sempre ricordato che Maria era una ragazza ebrea, madre del nostro Salvatore Gesù, figura di donna venerata anche dall’islam. Abbiamo trasmesso valori morali e spirituali di democrazia, libertà, convivenza, rispetto dei diritti dell’uomo. Non a caso il Califfato è condannato dai nostri musulmani moderati. Tanto che gli integralisti dell’Isis ci considerano tra i loro peggiori nemici. Oggi, come molto spesso è successo nella nostra storia secolare, i cristiani stanno ancora subendo il martirio, l’esilio, milioni di profughi».

Quando chiedo al patriarca come reagire di fronte a questo orrore crescente e quotidiano, il cardinale Rai si concentra qualche secondo, per poi aggiungere: «Dobbiamo seriamente prendere atto, come ci ricorda molto spesso il Santo Padre, che si sono nuovamente dischiuse le porte dell’inferno, del male assoluto. Siamo di fronte ad una guerra mondiale condotta a pezzi. Non esistono zone immuni. Quella che gli esperti di strategie militari definiscono “conflitto asimmetrico”. Una guerra figlia dell’odio, della disinformazione, della non cultura, del fanatismo, del crollo dei valori morali, del cinico sfruttamento dei più deboli che non sono nemmeno in grado di comprendere che vengono plagiati, manovrati, indottrinati da maestri del terrore senza scrupoli. Certo, i cristiani devono e possono reagire, devono rispondere col dialogo continuo, permanente, tra tutte le religioni, siamo tutti figli di Dio e non esiste alcuna “guerra santa”. Non dobbiamo avere paura dei servi di Satana. Noi libanesi siamo passati attraverso durissime prove e un’atroce guerra civile che è durata oltre vent’anni. E tuttora permangono strascichi. Molto di ciò che accade oggi nel mondo, a partire proprio dagli attentati nei luoghi pubblici, come quello di un anno fa contro il settimanale Charlie Hebdo o la strage al Bataclan di Parigi – una città che per i libanesi è una seconda capitale – ci rimanda a quegli anni, dove non a caso vennero sperimentate le stesse metodologie terroristiche: l’uso delle voiture piègèe (auto imbottite di esplosivo, ndr) i cecchini, gli attentatori suicidi, la caccia al cristiano, gli attacchi multipli, tecniche che oggi vengono usate dai terroristi islamici dell’Isis. Anzi ci sarebbe di che riflettere su un certo modus operandi. È significativo che solo quando tutta la comunità internazionale si schierò apertamente e prese posizione inviando a Beirut propri contingenti costituiti da migliaia di soldati, fra i quali vi erano anche gli italiani, la catastrofica situazione sul campo si congelò, cessarono i massacri, poi, lentamente, nel volgere di un anno e mezzo, la situazione iniziò a cambiare radicalmente. Oggi non possiamo certo invocare l’intervento di una forza militare multinazionale contro l’Isis, gli attacchi avvengono dappertutto, ma si può agire con grande efficacia mobilitando le coscienze di tutti gli uomini di Dio nel mondo. Costruendo una catena ideale che circondi la nostra Terra facendo capire che i cristiani non cederanno mai».

Dalla scimitarra all’AK -47 il percorso non è poi così lungo. Ciò che sta accadendo nel cosiddetto Medio Oriente allargato, il Levante, includendo la Turchia, l’Iraq, l’Iran, il Qatar, il Pakistan, l’Afghanistan, l’area del Mediterraneo Orientale: Libia, Siria, Giordania, fino all’Arabia Saudita ha origini antichissime e registi degni di Hollywood. Una miscellanea geografica unita da un collante molto forte: far condurre (ufficialmente dal giugno 2014) al Gruppo Militare Sunnita, comunemente conosciuto come Isis, la guerra sul campo e sul teatro internazionale contro l’Occidente cristiano-giudaico. L’obiettivo è ridefinire i confini del Medio Oriente e non solo.

Le due potenze regionali, Arabia Saudita e Iran, i veri signori della guerra, allo stato sono ai ferri corti, con tanto di rottura dei rapporti diplomatici ed embargo commerciale, ufficialmente per l’uccisione dell’imam sciita Nimr al-Nimr, ma sembra più credibile che i veri motivi siano le questioni legate al mercato petrolifero. Riyad affila le sue armi contro il ritorno di Téhéran sul mercato petrolifero mondiale con la chiarissima intenzione di non recedere di un centimetro. Oggi l’Iran è in grado di produrre 2,8/3 milioni di barili di greggio al giorno, l’Arabia Saudita 10,4 milioni al giorno, ma l’ultimo scambio a meno di 35 dollari al barile di oro nero iraniano ha mandato su tutte le furie gli sceicchi che hanno iniziato a impensierirsi seriamente e a lanciare occhiate furibonde verso Mosca, l’altra bestia nera di Riyad. L’alleanza tra Mosca e Iran potrebbe far crollare il prezzo del greggio saudita.

«I servizi di intelligence libanesi sono dominati dal movimento al-mustaqbal molto vicino all’Arabia Saudita, a loro volta gli 007 di Beirut sono sul fronte opposto rispetto agli Hezbollah sciiti del “partito di Dio”, rappresentato in parlamento, alleato con l’Iran e col regime siriano», dice Scarlett Haddad, una delle firme più prestigiose de L’Orient Le Jour, il primo quotidiano di Beirut in lingua francese, «è un’altra anomalia tipicamente libanese. Le secolari scissioni tra sunniti e sciiti all’occorrenza possono diventare anche pretesti fuorvianti. I terroristi dell’Isis hanno precisi legami con Riyad, specie in quegli ambienti sauditi che un tempo sponsorizzavano Al Qaeda. L’obiettivo è chiarissimo: creare un nuovo ordine mondiale, incutendo ovunque il terrore con azioni improvvise quanto imprevedibili. Il massacro di cristiani ed ebrei per il Califfato, è una condizione indispensabile».
«Téhéran, Riyad, ma anche il Qatar, l’Oman, la Turchia», prosegue Haddad, «sono sempre stati ambigui. Già molto prima del 2014, quando debutta l’Isis, vi erano segnali chiarissimi che la struttura di Al Qaeda era stata scaricata dei suoi sostenitori e che al suo posto era stata creata una struttura molto più potente e organizzata con infiltrazioni a livello mondiale. Lo sapevamo qui a Beirut, quindi anche a Gerusalemme, lo sapevano a Washington, Mosca, Pechino. Perché nessuno è intervenuto prima?».

E che dire dei foreign fighters, gli “arabi bianchi”, come io e il collega Guido Olimpio definimmo quasi vent’anni fa gli islamici di seconda generazione, cioè figli di immigrati arabi nati in Francia, Inghilterra, Germania, Spagna, Stati Uniti, e ovunque nel mondo, che acquisivano al momento della nascita la nuova nazionalità, il che automaticamente li metteva al riparo da occhi indiscreti.
A Tel Aviv, al centro di studi strategici Besa, della Bar-Ilan University, il direttore, professor Efraim Inbar, è un vecchio amico che da sempre si occupa di antiterrorismo, materia della quale è un’autorità internazionalmente riconosciuta. «Stupirsi della presenza dei foreign fighters nei diversi paesi è come meravigliarsi delle fasi lunari», spiega il professor Inbar, «è un fenomeno che risale alla fine degli anni settanta/ottanta quando i palestinesi delle varie formazioni terroristiche non potendo, ovviamente, disporre di un proprio passaporto adoperavano documenti ufficiali concessi dalla Giordania, dal Libano, dalla Siria, dalla Tunisia, dal Marocco, dall’Egitto, trovammo persino passaporti svizzeri e danesi. Questa propensione all’espatrio rispondeva ad una tattica studiata a tavolino: penetrare nel mondo occidentale, specie in Francia, Regno Unito, Germania, Svezia, Norvegia, sposarsi, mettere al mondo dei figli che quindi diventavano automaticamente cittadini del nuovo stato. I nati negli anni settanta/ottanta sono i trentenni/quarantenni di oggi. Questo è il profilo dei foreign fighters odierni. Tenendo poi conto della guerra demografica che per primi i palestinesi hanno scatenato contro di noi, tutte le opzioni sono possibili».

«La lotta al terrore», prosegue Efraim Inbar, «non la si può condurre solo militarmente. L’unica carta vincente è quella dello scambio continuo di informazioni tra tutte le strutture di intelligence. Ma uno scambio vero, leale. Non è possibile che tra la Francia e il Belgio intercorrano 15 giorni per avere informazioni vitali. Dopo le stragi di Parigi l’Europa ha detto: saremo costretti a vivere come in Israele. Già è proprio così, dal maggio 1948. Ma siamo sempre qui e nessuno riuscirà mai ad annientarci».

Foto Ansa


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37 Commenti

  1. SUSANNA ROLLI scrive:

    JadranKa,
    forse perchè a casa loro non se la passano proprio bene…Ed è lo stesso motivo per cui anche tanti italiani emigrano all’estero….(le cause diverse, però).

    • Filippo81 scrive:

      Non sono d’accordo Susanna,la maggior parte di queste persone viene in Europa per altri motivi, poco nobili.I profughi veri portano con se famiglie,questi sono al 90 % giovani maschi pimpanti .

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Io mi sto chiedendo da tantissimo tempo che cosa abbiamo in piu’ noi da dare a loro, dato che non c’è lavoro e siamo in crisi economica da tanto tempo. “Anche noi invademmo l’Europa” misi dice ogni qualvolta faccio notare che così non può reggere, ma non ci vuole la scala per capire che le due situazione on sono assolutamente paragonabili, dacché di lavoro per noi italiani in America ce n’era a bizzeffe; correggimi se ho sbagliato qualcosa nel mio ragionare!
        Ciao, Filippo81 (ho un Filippo anche io in casa).

        • Filippo81 scrive:

          Gentile Susanna,
          la differenza tra l’emigrazione Italiana e quella dei sedicenti profughi che arrivano a vagonate da Asia e Africa è abissale. I nostri emigranti ,tranne una piccola minoranza dedita al malaffare,andavano all’estero per lavorare,rifarsi una vita,infatti erano spesso famiglie intere che emigravano.Andavano in luoghi dove c’era tanto lavoro.I sedicenti profughi, a parte una minoranza di profughi veri,sono giovani maschi singoli aitanti, arrivano in un Europa con milioni di disoccupati e sottoccupati.Soprattutto, tanti di loro ci odiano e ci detestano , arrivano con arroganza e pretese e con un preciso sovversivo piano politico-religioso. Ciao , Susanna, ti saluto con stima.

          • SUSANNA ROLLI scrive:

            Gentile Filippo81,
            col tuo sopra hai confermato il mio post uno scalino più sopra…Quanti saranno a pensarla come noi?
            Eppure, le regole del CCC in merito all’immigrazione sono chiare, ma le ho mai sentite citate…

  2. Raider scrive:

    “… non facciamo figli, le nostre famiglie sono sempre meno numerose, c’è paura per il futuro. Gli islamici invece contano sulla forza demografica, poiché in media in ogni famiglia vi sono non meno di 5/6 figli, spesso privati di un’autentica istruzione. Questa battaglia demografica rischiamo seriamente di perderla, con tutte le conseguenze che ne deriveranno.”
    Ne abbiamo visto un esempio a Capodanno in Germania (a Colonia, Amburgo, Duesseldorf, Bielelfeld), Damimarca (a Copenhagen), Svezia (a Kalmar), Finlandia (a Helsinki), Austria (a Salisburgo: ah!, il Ratto del Serraglio!), Svizzera (a Zurigo).
    Dispiace che “Tempi.it” non abbia dato conto di queste prove generali di attacco all’Occidente sul piano dei diritti, della cultura, delle civiltà. E intanto, in Olanda vogliono abolire la festa dell’Ascensione nelle scuole per sostituirla con una festività religiosa islamica. La sostituzione di popolazione, paventata anche da mons Rai, prefigura tutto questo. Fare finta di nulla o che non sia così non aiuta. E diventa un segno di resa a ciò che si è fatto e fa perché si compia.

    • Raider scrive:

      Mons Rai dice anche altro, oltre quel che deve ripetere perché, se solo provasse a dire qualcosa di lontanamente paragonabile a quello che sostenpono quanti in Occidente sono braccati dai jihadisti nazi-islamici, farebbe la stessa fine: quindi, è sulle cose che si staccano dal coro che andrebbe ascoltato attentamente.
      Invece, il multinick islamo-nazista, che ha santificato come eroici ‘resistenti’ i jihdisti che hanno assassinato i cristiani, pastori e popolo, sotto le insegne di Saddam Hussein come oggi sotto quelle dell’Isis, sciacalleggia sulle parole dei vivi come fa con quelle dei morti: e così, come sempre fanno nelle scuole nazi-islamiche in cui si è formato, può scantonare da ogni discorso che non gli paccia, non potendo ancora oscurare o censurare all’islamica – e come facevano le icone del pantheon islamo-nazista, da Hitler a Saddam Hussein – le cose dette e le conseguenze da trarre dalle parole dello stesso mons Rai.

      • Leo scrive:

        Come dicevo in un altro thread, la squadra di troll nei confronti degli uomini delle Chiese orientali, e non solo, usa diffamazione, censura o ridimensionamento. Qui, per bocca del loro figurante logorroico usa invece il ridicolo : “se solo provasse a dire qualcosa di lontanamente paragonabile a quello che sostenpono quanti in Occidente sono braccati dai jihadisti nazi-islamici, farebbe la stessa fine”.
        Un Quaquaraqua vuole far credere che un uomo stimabile come il patriarca Rai sia un suo collega.

        • Raider scrive:

          Come ripete senza dire mai niente, il troll nazi-islamico fa l’hacker e sposta i suoi deliri per dribblare, schivare la realtà dei fatti e da ogni possibilità di discutere senza dire falsità per scantonare e scappare nella paranoia. Infatti, eccolo farneticare come ha fatto anche in alrtoi thread di “squadra”: quel gioco sporco di squadra che ha fatto falsificando, contraffacendo e clonando i nickname suoi e altrui e servendosi di qualche contofiguro squallido quanto lui.
          Ora, Il multinick islamo-nazista scantona ancora sul torbido, sul grottescdo e sulla profanazione dei morti per denigrare chi il nazi-islamico ancora non può, purtroppo per lui, eliminare fisicamente – quanta gente non ha minacciato e sfidato, per la rabbia di mangiarsi le sue ossa col sale che gli fa scordare perfino quant’è vigliacco e come non gli convenga dare spazio alla bellicosità jihadista più forte di lui?
          Il gran ballista si guarda bene dallo smentire un dato di fatto: chiunque si discosti dalla versione politicamente corretta dell’Islam – politico storico filosofo giornalista vihgnettista -, è costretto a ricorrere, nell’Occidente, non solo nell’Islamistan, alla protezione della polizia. Questo, lo sanno tutti. Allora, per rifarsi di questo e di tutti, l’islamo-nazista tira fuori dal repertorio un altro numero di magia paranoica: 1°), ho solo ripreso una frase di mons Rai; 2) il fatto di contestare le opinioni di qualcuno, non significa fare del contestato uno che la pensa allo stesso modo di chi lo contesta. Questo lo capisce chiunque.
          Ha, sì, ecco un altro nemico, per il paranoico troll-hacker nazi-islamico: Chiunque.

          • Raider scrive:

            Certo che la stupidità e falsità del multinick nazi-islamico superano di gran lunga la stessa paranoia cui è soggetto: non si rende nemmeno conto, il demente, che si smentisce da solo o si presta a farsi smentire non apena sfioria la tastiera: guardate cosa ha scritto il paranoico:
            “Come dicevo in un altro thread”: quello che lo schizoide non dice è che lo diceva sotto un altro nickname, utilizzando un nickname diverso da quello di cui serve qui: e chi glielo fa fare a cambiare nickname? “Chiunque”?
            “Chiunque” gli ha detto di contraffare e/o clonare i nickname Sebastiano,
            Underwater, Toni, Giannino Stoppani, Giovanna, Susanna Rolli, Raider?
            Perché nessuno dei tanti di cui ha falsato e clonato il nickname ha dovuto fare lo stesso?
            Chi, sotto i nickname clonati e/o contraffatti, sposta lungo un thread o da un thread all’altro gli stessi copincollaggi, deliri riciclati, insulti pornolalici e coprologici e last but not the least, minacce, come fa questo falsario di nickname e di fatti?
            E questa variazione sulla monomania che lo tormenta permette al multinick nazi-islamico di scantonare dal merito del discorso – pur senza sfuggire alla sue turbe: anzi, proprio per questo è così ossessivo, perché ossessionato -, di mistificare e di attribuire a “Chiunque” rifiuti di sottoscruvere le parole di chiunque altro imbarazzi (proprio mentre dribbla, sfugge, evita come la poeste le questioni cdhe dovrebbero porsi gli stessi nazi-islamici, se non altro, per non farsi cogliere in flagranza di cavolata ballista) e censure che il nazi-islamico vorrebbe esercitare come ha imparato nell’Islamistan da maesrti comne Sddma Hussein e la ciurmaagli ayatolesca iraniana e dall’esempio dei ‘veri nazisti’, ottimanente rappresentati dai predetti.

            Comunque, i problemi di dissociazione mentale del multinick islamo-nazista sono fatti di pertinenza clinica, gli effetti digitali di queste derive paranoiche sono giustamente rimossi dalla Redazione perché costituiscono ostacolo o una ‘deviazione’, del resto, del tutto conforme al carattere psicotico del nazi-islamico rispetto all’affrontare la realtà per quella che è: e nello stesso tempo, di avere a che fare con interlocutori, anche polemici, che sulla realtà si confrontano.
            Al riguardo, ribadisco, trovo incomprensibile e spiacevole che “Tempi.it” non abbia riportato né sia sia espresso su un fatto che è sui giornali di tutto il mondo. Non sarebbe disdicevole una spiegazione di questa scelta, mi pare, unica al mondo. Il silenzio, come sempre, non aiuta il dialogo (e intanto, i nazi-islamici ci mettono le bugie, la falsificazioni, le mistificazioni, le paranoie).

          • Raider scrive:

            Il multinick islamo-nazista si ripropone sotto uno dei suoi camuffamenti mullinick per un’alra delle sue imprese trollatorio-hackeristiche: e così, può svicolare da frasi inequivocabili di mons Rai:
            ““… non facciamo figli, le nostre famiglie sono sempre meno numerose, c’è paura per il futuro. Gli islamici invece contano sulla forza demografica, poiché in media in ogni famiglia vi sono non meno di 5/6 figli, spesso privati di un’autentica istruzione. Questa battaglia demografica rischiamo seriamente di perderla, con tutte le conseguenze che ne deriveranno.”
            Mons Rai si riferisce, certo, in primo luogo, al Libano, da cui i cristiani sono dovuti fuggire e da cui continuano a scappare alla chetichella perché così indotti con le ‘buone’, tanto che i musulmani vogliono cambiare le leggi costituzionali del Paese e togliergli la Presidenza della Repubblica: ma, nel contesto dell’intervista, parla di “noi cristiani” e il discorso si allarga, dunque, oltre i confini del Paese, per riguardare i cristiani ovunque e il loro destino, dice mons Rai, in “questa battaglia demografica”: e di seguito, rischiamo seriamente di perderla, con tutte le conseguenze che ne deriveranno.”
            Per sfuggire alle conseguenze di un discorso cui non è necesario nul’altro per dire di più, il nazi-islamico si rintana nelle apranoie personali e paranoico-politiche contro “Chiunque” – che definisce assai bene la mente persa di un nazi-islamico che ha sfoggiato anche qui due dei suoi nickname.

            • underwater scrive:

              Il rovesciamento della accusa di takfiria, senza riportare la domanda o decontestualizzando, è un giochetto che non funziona.

              • Raider scrive:

                L’hacker-troll islamo-nazista non ha neppure quel minimo di accoretzza che gli impedirebbe di fare sempre, sempre e soltanto e siteamticamnet la figura del falsario che si autodenuncia da solo – be’, anche questo, il bisogno di smentirsi per esporsi al ridicolo per non permettere agli altri questo piacere e per essere sicuro di essere aiutato a ridicolizzarsi perché non gli basta il disprezzo che si ispira da solo, è un vezzo tipicamente psicopatologico. Infatti,
                – a falsare i nickname proprio e altui, come ha fatto e fa anche qui, è solo e esclusivamente il paranoico;
                – a fare di tutto per farsi rimuovere e poi, ricominciare con le pagliacciate riciclate più e più volte e poi, riattaccare col vittimismo ipocritam, è solo lui, il nazi-islamico con qualche altretatnto squallido controfiguo suo pari islamo-nazismo, falsità e paranoie;
                – non si rende conto, nella sua ottusità a 360° 24h24, che accusare la Redazione di spadroneggiare nel sito che è lui stesso a screditare con deliri di ogni genere e accuse di rimuovere le parole di ‘un principe della Chiesa’,
                – parole che il nazi-islamico si è arrogato manco si trattasse degli insegnamenti di un don Giussani qualunque,
                – manco non fosse, questa appropriazione indebita e uso a fini di mistificazione all’altezza della bufala che la Redazione rimuova, anziché il multinick nazi-islamico in personalità multiple, qualche altro, con cui il nazi-islamico si è identificato in nome dell’Islam, il plagio di uno che la Chiesa la odia e l’ha infamata sotto i più svariati nickname, appellandosi sempre agli stessi ‘argomenti
                (richiesta di perdono della Chiesa anche agli Ebrei, le statistiche delle agenzie della Chiesa che attestano come i cristiani siano la minorazna più perseguitata al mondo e all’80% a opera di musulmani: e insieme e come sempre, appassionatamente prendensosi a sberle da solo, rinmpiangendo al Chiesa dei rioghi dell’Inquisizione),
                – pretende di “correggere” “Tempi.it” rispondendo alle parole di un mons intervistato da un redattore con un’intervista resa a Andrea Tornielli,
                – evitandosi, così, la crisi respiratoria alla ricerca di risposta che non troverà mai a parole come queste: “… non facciamo figli, le nostre famiglie sono sempre meno numerose, c’è paura per il futuro. Gli islamici invece contano sulla forza demografica, poiché in media in ogni famiglia vi sono non meno di 5/6 figli, spesso privati di un’autentica istruzione. Questa battaglia demografica rischiamo seriamente di perderla, con tutte le conseguenze che ne deriveranno.”
                Per tutte cose, la Redazione, come ogni persona sana di mente si aspetterebbe, lo rimuove, come ha tutto il diritto di fare: diritto riconosciuto dall’islamo-nazista, che, paranoicamente, fa in modo di fornire sempre più validi motivi e sempre più convincenti prove per giustificare chi soddisfa le legittime esigenze di autopunizione dell’hacker troll islamo-nazista.
                Spero, nell’interesse di una sindrome che, visto che ci tiene tanto, auguro al multinick nazi-islamico lo assista sempre, che avvenga lo stesso anche in questo caso. Rimuovetelo.

                • Raider scrive:

                  Il mammalucco islamo-nazista ci tiene a farsi rimuovere dimostrando di essere uno stakhanonvista nell’uso dei polpastrelli a fini di hackeraggio trollistico, ma senza mai adoperare di striscio un cervello di cui non gli è dato disporre liberamente, per quel poco che gli è dato e per quello che gli serve.
                  Non c’è – nelle reiterate dimostrazioni di accanimento nella sindrome paranoica del multinick islamo-nazista, che fa tutto il possibile per farsi rimuovere e ripetere l’esperienza, così gratificante per lo psicopatico che vaneggia di ‘censure’ ricercate apposta, che ne lusinga autoliesionismo, vittimismo e idiozia – spazio per un solo argomento, un posticino nell’ultima fila, vicino all’uscita di sicurezza da ogni sensatezza, per una sola idea, né rimediata in proprio né ‘surrogata’ , che vada oltre le litanie un uso nell’Islamistan, in modo da rispondere a una questione capitale che va al di là dei conflitti in corso, perché spiega anche questi in funzione di un altro fronte, interno all’Occidente in corso di islamizzazione:
                  “… non facciamo figli, le nostre famiglie sono sempre meno numerose, c’è paura per il futuro. Gli islamici invece contano sulla forza demografica, poiché in media in ogni famiglia vi sono non meno di 5/6 figli, spesso privati di un’autentica istruzione. Questa battaglia demografica rischiamo seriamente di perderla, con tutte le conseguenze che ne deriveranno.”
                  Così come avvenuto in precedenza, il multinick islamo-nazista hacker troll riciccia gli stessi prodotti della fogna in cui vive permanentemente e che sono stati rimossi appunto perché vuole avere la garanzia che lo rimuoveranno. Non resterà deluso.

                • Raider scrive:

                  Per favore, potreste sbloccare il post che ho inviato? Grazie della cortesia.

                  • Leo scrive:

                    La squadra di troll a cui è stata consegnata la discussione su Tempi (ormai ridotta a monologo del portavoce badi tale squadra) non ama la famiglia numerosa se non come possibili milioni di baionette da usare come carne da macello per un fantomatico scontro di civiltà. E’ l’Occidente che ama la morte più che la vita esattamente se non di più come i suoi colleghi fondamentalisti della triade diabolica.
                    Bene aveva detto Papa Francesco in febbraio quando ricordava che “Se una famiglia generosa di figli viene guardata come se fosse un peso, c’è qualcosa che non va”. Questo è quanto avviene in Occidente.
                    ““Dio è la sorgente dell’amore e se l’uomo si stacca dalla sua sorgente diventa come un albero senza più radici, destinato a morire. Per questo oggi uccidere un uomo per interesse è tanto facile. Pensiamo alle tante guerre, alle armi vendute per guadagno. Abbiamo tolto Dio e l’abbiamo sostituito con altri idoli: il dio denaro, il dio potere, il dio politica e l’uomo non conta più, i valori non ci sono più. Noi stessi creiamo i nostri valori, determiniamo cosa è bene e cosa è male. Questo lo vedo oggi soprattutto nel mondo occidentale, mentre in altri continenti come l’Asia, l’ Africa e l’Oceania incontro ancora valori religiosi e umani, l’importanza di Dio nella vita sociale. Ma purtroppo l’Occidente con la sua potenza tecnologica, mediatica, militare, sta trasportando nel mondo intero la sua crisi gravissima di valori e di fede”.” (card. Robert Sarah)

                  • Leo scrive:

                    La squadra di troll a cui è stata consegnata la discussione su Tempi (ormai ridotta a monologo del portavoce badi tale squadra) non ama la famiglia numerosa se non come possibili milioni di baionette da usare come carne da macello per un fantomatico scontro di civiltà. E’ l’Occidente che ama la morte più che la vita esattamente se non di più come i suoi colleghi fondamentalisti della triade diabolica.
                    Bene aveva detto Papa Francesco in febbraio quando ricordava che “Se una famiglia generosa di figli viene guardata come se fosse un peso, c’è qualcosa che non va”. Questo è quanto avviene in Occidente.

                    • Raider scrive:

                      Se c’è qualcuno che vorrebbe ridurre il blog che insulta a un letamaio e un centro di assitenza per paranoici che copincollano da mane a sera, questo è l’islamo-nazista e la sua squadriglia di avvoltoi che gli fanno da spalla nella gara a chi le spara più grosse e attacca in modo violento
                      – la Chiesa, quando la Chiesa non si allinea al verbo anti-occidentale o chiede perdono per i roghi dell’Inquisizione o documenta persecuzioni e discriminazioni da parte degli islamici,
                      – l’Occidente, cui questo stinco di nazi-islamico che difende la memoria sacra dei ‘veri nazisti’ vorrebbe che la Chiesa e l’Europa dichiarassero guerra! guerra! guerra!
                      – tutti coloro che non accettano né la paranaoie complottiste né la dhimmizzazione dell’Occidente in una forma o nell’altra di cui fanno galoppini e muezzin su “Tempi.it”,
                      – “Tempi.it”, che il nazi-islamico accusa di connivenza con il ‘nemico’ solpperché non permette al nazi-islamico e ai suoi controfiguri di scorrazzare impunemente dando sfogo a frustrazioni, accessi di follia e pornolalia, minaccer, cpincollaggi e mistificazioni,
                      Oltre tutto, il multinick islamo-nazista non manca mai di dare segni dello squilibrio e della falsità di cui vorrebeb far carico agli altri: ora, abbandonate le vesti carnevaleggianti di Befanio,
                      – si presenta con il nickname con cui è arrivato qui dritto dritto dall’Islamistan e da qualche centro che lo ha in cura: come mai deve cambiare identità? Questo, non lo spiega: be’, è vero che è una cosa che si spiega da sola;
                      – se la prende con “la squadra di troll”: favorisca i nomi, lui che da solo è la nazionale dei troll/hacker nazi-islamici, riserve comprese. Chi sarebbero? Forse, chi cambia nickname e riposta sempre gli stessi thread: ossia se non lo stesso soggetto disturbato che manifesta anche con queste paranoie il suo stato di alienazione irrversibile?
                      Poi, il nazi-islamico ammette far parnetsi di starsi inventando tutto: “La squadra di troll a cui è stata consegnata la discussione su Tempi (ormai ridotta a monologo del portavoce di tale squadra)”: come dire:
                      la squadra non c’è. E non c’è nemmeno partita. Il multinick l’ha persa con la testa e allora, si lamenta e pigola e fa la vittima. Ingrato anche con se stesso! Questo voleva e questo ha.
                      NO ALL’ISLAM!

                  • Leo scrive:

                    ““Dio è la sorgente dell’amore e se l’uomo si stacca dalla sua sorgente diventa come un albero senza più radici, destinato a morire. Per questo oggi uccidere un uomo per interesse è tanto facile. Pensiamo alle tante guerre, alle armi vendute per guadagno. Abbiamo tolto Dio e l’abbiamo sostituito con altri idoli: il dio denaro, il dio potere, il dio politica e l’uomo non conta più, i valori non ci sono più. Noi stessi creiamo i nostri valori, determiniamo cosa è bene e cosa è male. Questo lo vedo oggi soprattutto nel mondo occidentale, mentre in altri continenti come l’Asia, l’ Africa e l’Oceania incontro ancora valori religiosi e umani, l’importanza di Dio nella vita sociale. Ma purtroppo l’Occidente con la sua potenza tecnologica, mediatica, militare, sta trasportando nel mondo intero la sua crisi gravissima di valori e di fede”.” (card. Robert Sarah)–

                  • Epifanio scrive:

                    «Mi aspettavo un altro ruolo dall’Europa, che è stata trascinata alla cieca prima nella guerra in Irak e poi ora in Siria. Alla comunità internazionale chiediamo: basta guerra in Siria e in Irak, basta con la tragedia dei palestinesi. Sono convinto che il conflitto israelo-palestinese sia il grande focolaio da risolvere se si vuole la pace nella regione. E la soluzione non può essere che quella dei due Stati: perché non si fa? Senza Stato palestinese la guerra non avrà fine. –Poi c’è il conflitto arabo-israeliano, con le zone occupate in Siria e Libano. Finché non si applicano le risoluzioni dell’Onu non ci sarà la pace. Bisogna mettere fine alla guerra in Siria: il Papa ha parlato chiaramente del commercio di armi. L’Europa deve aiutare la riconciliazione, deve favorire la ricomposizione del conflitto tra musulmani sunniti e sciiti, e aiutare l’islam a separare la religione dallo Stato».
                    (Intervista di A. Tornielli al patriarca maronita Béchara Boutros Raї)

  3. Raider scrive:

    Il modo di procedere del multinick è da perfetto manuale dell’hacker-troll. E ricicla qui l’intervista resa da mons Rai a un alto giornale per screditare “Tempi.it”. Dove mons Rai non fa che ripetere una versione sul jihadismo sentita da altri: che non erano e non sono né moderati né tantomeno cristiani, conn l’invocazione guerra! guera! guerra! all’Occidente. I ‘moderati’ islamici hanno sempre accettato i loro dittatori senza fiatare: Saddam come gli Assad oppositori e minoranze le hanno sempre trattate con la stessa delicatezza dell’Isis: e quando nell’Iraq post-Saddm hanno riservato lo stesso trattamento alla popolazione civile, accanendosi innanzi tutto contro i cristiani, i porci nazi-islamici esaltavano questi assassini come ‘resistenti’.

  4. Raider scrive:

    E come c’era da aspettarsi, Befanio, in-versione maschile della nota megera transgenderizzata per l’occasione dal falsario nazi-islamico, torna all’hackeraggio compulsivo, non bstandogli trollare e dando della “squadra di troll” lui che da solo trolleggia per tutto il campionato.
    Quale sarebbe questa squadra? Chi ne farebbe parte? Il paranoico deve dare chiara dimostrazione della sindrome complottista: non ha altra scelta, non capendo che, così, ha perso, oltre che il sennpo, anche la causa, sbagliata, per giunta:
    – chi ha la necessità di cambiare ogni volta nickname? Chi è stato bannato e vuole bannarsi da solo, unica soddisfazione che si concede;
    – chi sposta le stesse balle, identiche, spiccicate lungo il thread e da un thread all’altro? Chi è un hacker, compulsivo o di mestiere;
    – chi sente l’esigenza psicologica di falsare i nickname propri e altrui, arrivando a clonare quelli di coloro su cui rovescia livore pornolalico? Il paranoico multinick islamo-nazista;
    – uno che falsa i nickname propri e altrui, uno paranoico che ha più identità virtuali che idee, un paranoico che fugge da se stesso credendosi qualche altro, ora, si appropria delle parole di “un principe della Chiesa” come fossero roba sua, aprole principe e Chiesa, allo scopo di accusare di blasfemia la Redazione che, doverosamente, lo rimuove. Come sarebbe giusto avvenisse anche adesso.
    NO ALL’ISLAM!

    • Epifanio scrive:

      «Non bisogna cadere nelle semplificazioni. I fondamentalisti dell’Isis combattono contro tutti quelli che non sono come loro: a Mosul e Ninive hanno perseguitato anche musulmani sunniti e sciiti, e la minoranza degli yazidi. La loro è un’ideologia o chissà che cosa. Sono un movimento ultrafondamentalista, quelli che vengono chiamati “takfiri” cioè quei musulmani che accusano altri musulmani di infedeltà. …Ma il Gran mufti libanese mi ha detto: “Non possiamo chiamarli takfiri, perché non hanno fede e combattono tutti!”. È vero che anche i cristiani sono stati vittime, ma il numero maggiore di morti è stato tra i musulmani sunniti e sciiti, e tra gli yazidi».
      (Intervista di A. Tornielli al patriarca maronita Béchara Boutros Raї)
      Nota : La squadra di troll, alias la “Redazione” continua a rimuovere le parole di un principe della Chiesa e mantiene i commenti che “aiutano” alla sua interpretazione. Evidentemente per loro è troppo imbarazzante e va come minimo “contestualizzato”.

    • Epifanio scrive:

      «Mi aspettavo un altro ruolo dall’Europa, che è stata trascinata alla cieca prima nella guerra in Irak e poi ora in Siria. È triste constatare che il fondamentalismo è foraggiato con le armi e i soldi occidentali, e che i nemici di oggi erano gli alleati di ieri» (Intervista -di A. Tornielli al patriarca maronita Béchara Boutros Raї)

      • Raider scrive:

        Guarda caso, non appena invio un post, spariscono quelli del’hacker multinick nazi-islamico che stazionavano sul piano superiore e ne appare un altro a piè pagina. Quelli, firmati dal nazi-islami con il nickname d’origine: orra, torna a Befanio.
        D’altra parte, è il fine settimana e oggi, è venerdì: quando il nazi-islamico sa di poter sciacalleggiare impunemente e di onorare con la falsità come prodotto genuino della casa dell’Islam i padroni di quella casa da cui per i cristiani e l’Europa sono venuti la guerra! guerra! guerra! che gli islamo-nazisti combattono anche così: mentendo, trollando e dandosi all’hackeraggio compulsivo.
        Poi, la Redazione tirerà la scarica e gli islamo-nazisti si sentiranno a loro completo agio.

        • I Sette Samuraider scrive:

          del card. Robert Sarah

          A rischio di scioccare, penso che il colonialismo occidentale prosegua oggi in Africa e in Asia con maggiore forza e perversione, con l’imposizione violenta di una falsa morale e di valori menzogneri. Non nego che la civiltà europea abbia potuto apportare grandi benefici, in particolare con i suoi missionari che sono stati spesso grandi santi. Ha diffuso dappertutto la parola del Vangelo e anche le belle espressioni culturali plasmate dal cristianesimo.
          È con ragione che Benedetto XVI sottolinea, nel suo ultimo discorso di auguri natalizi alla Curia, che «l’identità europea si manifesta nel matrimonio e nella famiglia. Il matrimonio monogamico, la struttura fondamentale della relazione fra sposo e sposa e la famiglia concepita come cellula di formazione della comunità sociale sono stati modellati a partire dalla fede biblica».
          Al contrario, ci sono tentativi ripetuti per impiantare una nuova cultura che nega l’eredità cristiana. Per quanto riguarda il mio continente di origine, vorrei denunciare con forza la volontà d’imporre falsi valori usando argomenti politici e finanziari. In certi paesi africani sono stati creati ministeri per la teoria del gender (o genere) in cambio di sostegno economico! Qualche governo africano, fortunatamente minoritario, ha già ceduto alle pressioni volte a favorire l’accesso universale ai diritti sessuali e riproduttivi. Constatiamo, con grande sofferenza, che la “salute riproduttiva” è diventata norma politica mondiale, la quale contiene quanto l’Occidente ha di più perverso da offrire al resto del mondo in cerca di sviluppo integrale. Com’è possibile che Capi di Stato occidentali possano esercitare una tale pressione sui loro omologhi di paesi spesso fragili? L’ideologia del gender è diventata la condizione perversa per la cooperazione e lo sviluppo.
          In Occidente, persone omosessuali reclamano il fatto che la loro vita in comune sia giuridicamente riconosciuta per essere assimilata al matrimonio. Facendo eco alle loro rivendicazioni, organizzazioni esercitano forti pressioni affinché questo modello sia riconosciuto anche dai governi africani a titolo di rispetto dei diritti umani. Proprio in questo caso, a mio avviso, ci poniamo al di fuori della storia morale dell’umanità. In altri casi, ho potuto constatare l’esistenza di programmi internazionali che impongono l’aborto e la sterilizzazione delle donne (“salute riproduttiva”, appunto, ndd).
          Queste politiche sono tanto più orrende in quanto la maggior parte delle popolazioni africane sono senza difesa, alla mercé di ideologhi occidentali e fanatici. I poveri chiedono un po’ di aiuto e gli uomini sono abbastanza crudeli da avvelenare il loro spirito.
          L’Africa e l’Asia devono assolutamente proteggere le proprie culture e i propri valori. Le agenzie internazionali non hanno alcun diritto di praticare questa nuova forma di colonialismo malthusiano e brutale. Per ignoranza o complicità, i governi africani e asiatici si renderebbero colpevoli di lasciare i loro popoli in preda a una sorta di eutanasia. L’umanità perderebbe molto se questi continenti cadessero nel grande magma indistinto del mondialismo, rivolto verso un ideale disumano che è di fatto un’orribile barbarie oligarchica.
          La Santa Sede deve fare la sua parte. Non possiamo accettare la propaganda e i gruppi di pressione delle lobby LGBT – lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Il processo è tanto più inquietante in quanto è rapido e recente. Perché questa volontà forsennata d’imporre la teoria del gender? Una visione teologica sconosciuta qualche anno fa, frutto dello strano pensiero di qualche sociologo e scrittore, come Michel Foucault, diventa il nuovo eldorado del mondo? Non è possibile rimanere inerti davanti a una tale frode immorale e demoniaca.
          Papa Francesco ha ragione di criticare l’azione del demonio che opera per scalzare i fondamenti della civiltà cristiana. Dietro la nuova visione prometeica dell’Africa o dell’Asia c’è il marchio del diavolo. I primi nemici delle persone omosessuali sono proprio le lobby LGBT. È un grave errore ridurre un individuo ai suoi comportamenti, nello specifico sessuali. La natura finisce sempre per vendicarsi.

          • Raider scrive:

            Il multinick nazi-islamico falso in tuto e per tutto torna a contraffare il nickname del suio idooo adorato e poi,da quel truffatore che è sempre, si lamenta che la Redazione lo rimuova… In questo caso, da quel falsario che è, per distogliere e oscurare come può, non essendogli ancora dato di fare chiudere “Tempi.it”, un articolo che evidenzia come i cristiani siano vittime degli islamici in modo aprticvllare e pressoché esclusivamente degli islamici: su questo, i nazi-islamici glissano e come fa questo paranoico, strumentalizzano i discorsi di papa Ratzinger, peraltro, sulla famiglia e la difesa della famiglia dal genderismo, che qui non è in discussione… Capito fino a che punto di falsità arriva gentaglia falsa come l’Islam?
            Se il mistificatore e falsario avesse voluto citare Benedetto XVI restando in tema di rapporti conflittuali fra Islam e Cristanesimo, avrebbe dopviuto citare il Discorso di Ratisbona: dove Benedetto XVi ha esprrsso con chiarzza le sue critiche e esortazioni all’islamismo: e sappiamo quanto gioiosamente e pacifcamente il mondo islamico abbia axccolto quelle critiche e quelle esortazioni.
            E sappiamoa nche come, a più riprese, il falsario multinick islamo-nazista abbia mistificato quel Discorso sostenendo che papa Bendetto XVI a Ratisbona stava criticando il fidesimo irrazionalsitico protestante!… Riprendendo un dialogo fra Manuele Palelologo e un dotto persiano – quando si dice il caso… – svoltosi nel 1391 – e Lutero? L’imbroglione al servizio della menzogna islamica non conosce neppure le date e circostanze che gli servono… -, papa Ratzinger voleva esortare i protestanti… Solo un a mente malata di fanatismo islamico poteva spuntare in testa questa assurdità!
            E il gran ballista, contninando nel delirio di scemenza a sfondo storico e in funzione della falsificazione in tempo reale, sosteneva che le uccision di cristiani nell’Islamistan, gli attacchi ai cristiani dal pakistan alla Somalia, il saccheggio di negozi e abitazioni di cristiani e l’asalto a aziende occidentali dall’Estemo Oriente al Maghreb, dalla Turchia all’Africa erano, dunque, le reazioni dei musulmani per difendere i “fratelli protestanti” dalle calunnie del papa… Che il nazi-islamico, si guardava bene dal difendere! Ementre i protestanti non reagivano a questo presunto attacco ‘papista’ neppure con una nota formale, ecco che l’IUniversità islamica del Cairo protestava minacciosamente, 104 ‘intellettuali’ scrivevano un alettera indignata al papa e torme di islamici infuriati come belve davano una dimostrazione incontrovertibile di cos’è l'”Islam, religione di pace”…
            Ora, quando un multincik è così smaccatamente falso e non arretra nemmeno di fronte ale parole di papi e santi e figurarsi il rispetto dei nickname altrui e di se stesso, cosa c’è da aspettarsi?
            Che la Redazione lo rimuova.

    • Leo scrive:

      Il cardinale africano Robert Sarah ricordava alcune parole di Joseph Ratzinger: «Un mese prima di essere eletto papa, disse che la crisi che attraversa oggi l’Occidente non si è mai verificata nella storia dell’umanità [e consiste nel] fatto di sbarazzarsi di Dio. Credo che la grande difficoltà oggi sia quella di ritrovare Dio, riportare gli uomini a Dio, perché Dio non è lontano, non è morto, è con noi. Siamo noi che ci allontaniamo».

      • Raider scrive:

        Dopo aver trolleggiato contraffacendo il nickname dell’idolo con cui si identifica e mentre si dà all’hackeraggio brado, il mukltinick islamo-nazista torna alla denominazione d’origine che non lo protegge dal credersi il suo mortale nemico, “Chiunque”…
        Il gran cretino si lamenta, poi, che questo sia blog sia ridotto a
        – un monologo di una “squadra di troll”, con ciò autodenunciandosi;
        – poi, autocorreggendosi e cioè, smentendosi, la “squadra” è ridotta a un portavoce il cui nickname l’islamo-nazista si intesta in segno di devozione idolatra – l’Islam lo aiuta in atl senso;
        – e ognuno che capiti qui può constatare se questo blog ia monopolio di qualcuno;
        – solo nei thread che riguardano le sopraffazioni islamiche di cui il nazi-islamico offre continuamente prova nelle modalità digitali più truffaldine, il paranoico multincik islamo-nazista vorrebbe spadroneggiare postando copincollaggi con cui delegettimare “Tempi.it”, visto che non può oscurarlo né farlo chiudere come – lo ha detto più volte – avviene nell’Ilsmistan con la “propaganda sionista”, mentre si dà alla coprolalia e alle minacce di ritorsioni di ogni genere contro i suoi bersagli e fantasmi, visto che, si è rammaricato ripetutamente questo demente, la Chiesa – e allora, in questo caso, giù maledizioni alla Chiesa che non è strumentalizzabile in senso nazi-islamico – ha rinnegato i roghi dell’Inquisizione.
        Comunque, la Redazione, non appena possibile, cestinerà il nazi-islamico come ha sempre fatto: e come, del resto, il multinick mentecatto esige di essere trattato come ampiamente merita.

        • I Sette Samuraider scrive:

          del card. Robert Sarah :

          “A rischio di scioccare, penso che il colonialismo occidentale prosegua oggi in Africa e in Asia con maggiore forza e perversione, con l’imposizione violenta di una falsa morale e di valori menzogneri. Non nego che la civiltà europea abbia potuto apportare grandi benefici, in particolare con i suoi missionari che sono stati spesso grandi santi. Ha diffuso dappertutto la parola del Vangelo e anche le belle espressioni culturali plasmate dal cristianesimo.
          È con ragione che Benedetto XVI sottolinea, nel suo ultimo discorso di auguri natalizi alla Curia, che «l’identità europea si manifesta nel matrimonio e nella famiglia. Il matrimonio monogamico, la struttura fondamentale della relazione fra sposo e sposa e la famiglia concepita come cellula di formazione della comunità sociale sono stati modellati a partire dalla fede biblica».
          Al contrario, ci sono tentativi ripetuti per impiantare una nuova cultura che nega l’eredità cristiana. Per quanto riguarda il mio continente di origine, vorrei denunciare con forza la volontà d’imporre falsi valori usando argomenti politici e finanziari. In certi paesi africani sono stati creati ministeri per la teoria del gender (o genere) in cambio di sostegno economico! Qualche governo africano, fortunatamente minoritario, ha già ceduto alle pressioni volte a favorire l’accesso universale ai diritti sessuali e riproduttivi. Constatiamo, con grande sofferenza, che la “salute riproduttiva” è diventata norma politica mondiale, la quale contiene quanto l’Occidente ha di più perverso da offrire al resto del mondo in cerca di sviluppo integrale. Com’è possibile che Capi di Stato occidentali possano esercitare una tale pressione sui loro omologhi di paesi spesso fragili? L’ideologia del gender è diventata la condizione perversa per la cooperazione e lo sviluppo.
          In Occidente, persone omosessuali reclamano il fatto che la loro vita in comune sia giuridicamente riconosciuta per essere assimilata al matrimonio. Facendo eco alle loro rivendicazioni, organizzazioni esercitano forti pressioni affinché questo modello sia riconosciuto anche dai governi africani a titolo di rispetto dei diritti umani. Proprio in questo caso, a mio avviso, ci poniamo al di fuori della storia morale dell’umanità. In altri casi, ho potuto constatare l’esistenza di programmi internazionali che impongono l’aborto e la sterilizzazione delle donne (“salute riproduttiva”, appunto, ndd).
          Queste politiche sono tanto più orrende in quanto la maggior parte delle popolazioni africane sono senza difesa, alla mercé di ideologhi occidentali e fanatici. I poveri chiedono un po’ di aiuto e gli uomini sono abbastanza crudeli da avvelenare il loro spirito.
          L’Africa e l’Asia devono assolutamente proteggere le proprie culture e i propri valori. Le agenzie internazionali non hanno alcun diritto di praticare questa nuova forma di colonialismo malthusiano e brutale. Per ignoranza o complicità, i governi africani e asiatici si renderebbero colpevoli di lasciare i loro popoli in preda a una sorta di eutanasia. L’umanità perderebbe molto se questi continenti cadessero nel grande magma indistinto del mondialismo, rivolto verso un ideale disumano che è di fatto un’orribile barbarie oligarchica.
          La Santa Sede deve fare la sua parte. Non possiamo accettare la propaganda e i gruppi di pressione delle lobby LGBT – lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Il processo è tanto più inquietante in quanto è rapido e recente. Perché questa volontà forsennata d’imporre la teoria del gender? Una visione teologica sconosciuta qualche anno fa, frutto dello strano pensiero di qualche sociologo e scrittore, come Michel Foucault, diventa il nuovo eldorado del mondo? Non è possibile rimanere inerti davanti a una tale frode immorale e demoniaca.
          Papa Francesco ha ragione di criticare l’azione del demonio che opera per scalzare i fondamenti della civiltà cristiana. Dietro la nuova visione prometeica dell’Africa o dell’Asia c’è il marchio del diavolo. I primi nemici delle persone omosessuali sono proprio le lobby LGBT. È un grave errore ridurre un individuo ai suoi comportamenti, nello specifico sessuali. La natura finisce sempre per vendicarsi.”

          • Raider scrive:

            Il porco nazi-silamico, a riprova dello stato mentale patologico in cui versa, riclicca lo stesso post che compare sopra.
            Che sia un hacker e un troll, così, sarà più chiaro a tutti. Da quel falsario a ogni evidenza che è, poi, si lamenta che lo rimuovano e accusa “una squadra di troll”: è evidente che è la Redazione a cancellarne i deliri, che questo demente nazi-islamico, da vigliacco oltre che squilibrato, ricicla nei fine-settimana perché sa di potere contare sul fatto che per la Redazione è giorno di riposo. Qualunque persona sana di mente, che non sia troll, che non sia hacker, che non sia nazi-islamico, che non sia, insomma, un islamo-nazista frustrato quale il multinick paranoico che ha cambiato quattro nickname solo in questo thread e ha alterato – non può farne a meno – il nickname di uno di fantasmi che lo tormentano e che omaggia così – non è in grado di capire, il nazi-islamico, quanto sia fallito umanamente, a parte il resto -, eviterebbe di rendersi ridicolo iun mod così spettacolare: ma l’islamo-nazista si fa troppo schifo per non confessarlo così apertamente.
            A fare le spese delle psicopatologie dell’islamo-nazista è un cardinale che, nel caso, non ci azzecca nulla con il thread: così è, ancora una volta, chiaro che questo psicopatico islamo-nazista deve sviare da ogni discorso e poi, però, piagnucola che lo prendfano a calci.
            E anche in questo caso, deve mentire e sbagliare: e se la prende con la “squadra” sbagliata, pur di non prndersela con se stesso.
            NO ALL’ISLAM!

            • I Sette Samuraider scrive:

              Ancora una volta il cosiddetto terzo mondo “sottosviluppato” impartisce in questo modo una sonora ed esemplare lezione di civiltà ai paesi “moderni” ed “evoluti”, rispedendo al mittente il deleterio stile di vita occidentale.
              A questo serve la squadra di troll : a censurare, diffamare, relativizzare, strumentalizzare le voci autorevoli come quella del cardinale Sarah perchè ricordano che se l’occidente si estingue questo è a causa della sua ideologia di morte.

              • Raider scrive:

                Il pazzo nazi-islamico ha voglia di dare continue prove della follia di cui dev far caricio agli alri: si inventa una “squadra di troll” nazi-islamico che cambia in continuazione nickname, che altera quello degli altrei, specie di uno che fa impazzire il multi-troll islamo nazista dalla voglia che ha di essere chi ne combatte l’islamo-nazismo: e mentre fa il troll a tempo pieno e l’hacker nei fine settimana, quando, vigliacco com’è, sa che la Redazione non lo rimuvoerà tempestivamente, spara a raffica scioccohezze come quella di sentirsi
                – ‘censurato’, solo perché né i suoi deliri, né i suoi insulti pornolalici, né i copincollaggi che reitera a fini diversivi, né le calunnie sul conto di “Tempi.it” e della Redazione trovano posto qui, senza che ciò impedisca all’hacker troll islamo-nazista di andare a sfogare altrove livori, frustrazioni e paranoie che lo assillano;
                – ‘diffamato’, lui, il mitlinick nazi-islamico che diffama la gfente di cui8 clona o ocntraffà il nickname e infama “Tempi.it” perché non si alliena al Pensiero Unico pro-islamizzazione, tanto è vero che il porco islamo-nazista, come si può vedere anche in questo caso, a un articolo che documenta le persecuzioni di cui i cristiani sono vitttime desigante per volontà e per mano degli islamici, cambia discorso;
                – ‘relativizzato’, quando, al contrariom qui si sotiene che l’islamo-nazista multinick psicopatico è un cretino falsario di assoluto, assolutamente irrecuperabile a una condizione normale, alla vita sociale, a una visione sana di se stesso, delle cose e degli altri;
                – se non fosse, a parte il resto, assoluatmente squilibrato,non identificherebbe se stesso anche con la gente cui ruba le aproel per farne uso impropprio, come in questo caso, in cui si discute di tutt’alttro che di un relativismo che “Tempi.it” e coloro che il demente nazi-islamico falsa fin dal nickname hannosemore combattuto con la stessa determinazione si oppongono ai “veri nazisti” dhimmizaati all’Islam, su cui una sola cosa si può ribadire:
                NO ALL’ISLAM!

                N.B. Ho fiducia che la Redazione rimuoverà il multinick silamo-nazista già domani. Il gran ballista nazi-slamico è talmente cretino che non si rende neppure conto che, se fosse come vaneggia lui, cioè, che a rimuoverlo è chi ha talmente infiammato le meningi all’asino islamo-nazista che lo psicopatico pro-islamico ne copia malamente, com’è ovvio per un pazzo sciita-scimunita, anche il nickname, sarebbero già sparite le caterve di immondizia che il nazi-islamico riciclicca come un ossesso condannato a ripetere i propri errori.
                Bene, dunque. A rimuovere le idiozie del multinick islamo-nazista penserà la Redazione.

              • Raider scrive:

                Per favore, sbloccate il post che ho inviato, se non potete cancellare le farneticazioni imbecilli che il multinick islamo-nazista ricicla compulsivamente, grazie.

                • Raider scrive:

                  Certo, se il gran ballista fa lo sciacallo, subito il pataccaro fa lo sciacallo in seconda e il doppio – e guarda che si va inventare, che non voglio acogleiure la vita se non per la ragione che a un nazista, però, ‘vero? (idiota) come il pataccaro viene naturale: i “milioni di baionette”, dopo che hanno tessuto, scemo e più scdemom l’apologia del nazi-fascismo, ancorché nel segno del’idlam!
                  E non è che, ovviamente, fra nazi-islamico 1 nazi-islamico 2 arrivano siano in grado di dare delle loro balle, di cui basterà dire le meno gravi:
                  – “squadra di troll”? Finora, sono il multinick gran ballista paranoico con il suo contorno di identità contraffatte e/o clonate – come il sempre troll che fa l’hacker nei fine settimana ha fatto con Giannino Stoppani, Toni, Sebastiano, Raider, Underwater, Giovanna, Susanna Rolli – e il suo controfiguro squallido in seconda battuta, a lavorare di concerto e nessun altro;
                  – il pataccaro, poi, non è neppure capace di trovare una bufala per spigare a e stesso come mai il suo idiota di riferfimento in fatto e teoria di islamo-nazismo cambi di continuo nickname e non cambino nickname quelli che il gran ballista&il pataccaro accusano di essere troll: la spiegazione, visto che il cretino di riserva al gran ballista islamico quanto lui non ci arriva, è che la Redazione li ha bannati e loro, in particolare, il ‘vero nazista’ che, per essere più veracemente nazista, si è votato all’Islam, sono costretti, da dementi allo stato parossistico, a cambiare nickname;
                  – come lo stanlio e onlio dell’islamo-nazismo hackeristico trolleggiante non spiegano come mai sono così spavaldi nei fine settimana e chi accusano di rimuoverli non li spedisca nella cloaca massima che li ha rigurgitati (perché i rifiuti, va bene, ma questi due sono troppo schifosi anche per le latrine più immonde) come avviene da lunedì a venerdì;
                  – sta di fatto che se i troll, in squadra o in solitario, fossero/fosse altri che il nazi-islamico 1 e il pataccaro che gli fa da spalla, la Redazione rimuoverebbe questa squadra-fantasma o il troll che, da paranoici 1 e 2, i nazi-islamici si inventano senza nemmeno darsi pena di spiegare a se stessi perché non è così e invece, la Redazione rimuove i deliri di questi due dementi e falsari con-fessi che sono.
                  Come avverrà di qui a domani al più tardi.
                  NO ALL’ISLAM!

                • Raider scrive:

                  In attesa che passi il post che ho inviato, il pataccaro vada a togliere i salumi dagli occhi degli ayatollah accecati dal falsi Profeta, alla cui falsità questi due becchini dei loro cervelli si conformano sensxa nemmeno curarsi cge le loro balle siano minimamente credibili – sono i multinick scemo 1 e più scemo 2 nazi-islamici a essere cancellati dalla Redazione, non i fantasmi che i due paranoici in nome di Maometto e per conto di Hitler accusano di quello che fanno loro per coazione mentale e professione, se non altro, di fede nazi-islamica.

  5. Raider scrive:

    da noatre come il pataccaro islamo-nazista, per confermare qaunt’è cretino a chi avesse in proposito dubbi che non ah nemmeno lui, attribuisce agli altri quello che la paranoia che s’è ficcato in testa a martellate gli suggerisce e il pataccaro ripete a pappagallo.
    Profitto, denatalità, ideologia… Tutte cose che non c’entrano niente e apposta il pataccaro le tira in ballo, perché ne capisce meno che niente.
    E dato che con nqueste divagazioni paranoiche è del tutto in linea di follia con l’islamismo mentendo dall’inizio alla fine, ecco che il pataccaro nazi-islamico si mette a sentenziare che sui mali dell’Occidente come se la cosa dispiacesse ai ‘veri nazisti’ della linea di produzione da cui è venuto fuori cretino tale e quale spiccicato com’è. Segnalerò i porci come lui ai pizzicagnoli che vendono merce contrraffata e di scarto. La Redazione provvederà a smaltire quello che avanza.
    NO ALL’ISLAM!

La rassegna stampa di Tempi
Pellegrinaggio iStoria-Tempi in Terra Santa

Tempi Motori – a cura di Red Live

La rinnovata SUV Ford verrà declinata in versione sportiva. A un assetto più rigido e sospensioni derivate da Focus ST si accompagneranno finiture interne e un look specifici. L’allestimento ST sarà disponibile per tutti i motori in gamma.

Dalla metà degli Anni ’60 ad oggi ha visto la luce un manipolo di vetture estreme, cattive, brutali e tremendamente performanti. Sogni, o incubi, a quattro ruote, ecco le auto più difficili da guidare al mondo.

Derivata dalla supercar 570S Coupé, non è omologata né per l’utilizzo stradale né per le competizioni. Destinata ai track day, adotta il noto V8 3.8 biturbo portato a 600 cv. L’aerodinamica s'ispira alla race car impegnata nel Campionato FIA GT4.

La massima espressione della famiglia delle 29er. Una bicicletta race senza compromessi, sviluppata grazie agli input dei pro rider e dedicata alle competizioni XC.

Materiali pregiati si sommano a dettagli in stile, con un occhio di riguardo alla sicurezza. La giacca in pelle Monty e i jeans Charlie sono capi ideali per il commuting e le escursioni in sella.

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