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Con le “luminarie rainbow” di via del Corso il sindaco Marino oscura il buon senso residuo di Roma

dicembre 24, 2013 Alfredo Mantovano

Le rivendicazioni delle lobby Lgbt hanno assunto un profilo maniacale, se non lasciano in pace neanche la Festa di un Dio che diventa bambino e viene nel mondo

Via del Corso è la strada più affollata di Roma, dove i negozi, nonostante la crisi, sono pieni di gente. È anche la meglio addobbata, ricca di luci e decorazioni. Magari non tutti coloro che montano le lampadine sono consapevoli del valore simbolico che nelle Feste hanno le luci, ma se il Natale è la memoria della Luce che squarcia le tenebre, non guastano un po’ di luminarie lungo le vie principali della città.

Fino all’anno scorso qui era allestito un “cielo” di lampadine verdi, bianche e rosse che formavano tre fasce: nel cuore della Capitale un richiamo alla Nazione nella festa più significativa dell’anno. Cambiati sindaco e amministrazione, a Natale 2013 romani e non romani che vanno da piazza del Popolo a piazza Venezia alzano lo sguardo e vedono lo stesso “cielo”, ma i colori sono cambiati: al posto del tricolore c’è un bell’arcobaleno!

Non è un errore; il vicesindaco Luigi Nieri ha rivendicato i «segnali simbolici importanti, scegliendo luminarie rainbow»: il segnale di fare dell’Urbe «la capitale dei diritti», che sarà seguito dall’istituzione del registro delle unioni civili, «un pezzo fondamentale dell’idea di città che stiamo costruendo». Non scomodiamo l’etica, è sufficiente l’estetica per non capire proprio cosa abbia a che fare la bandiera gay con il Natale. Vero è che le rivendicazioni delle lobby di settore hanno assunto un profilo maniacale, se non lasciano in pace neanche la Festa di un Dio che diventa bambino e viene nel mondo.

«Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto» (Gv 1,11): si è portati a pensare solo a un rifiuto esplicito, come quello che ha riguardato direttamente il Verbo Incarnato e tanti suoi testimoni, fino a oggi, nella vita bimillenaria della Chiesa. Ma vi è pure la dimensione della deformazione priva di senso: prima ancora del profilo della Fede, è in discussione il buon senso. Oscurato dalle “luminarie rainbow”.

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49 Commenti

  1. Paolo scrive:

    E in virtù di cosa verrebbe meno “il buon senso” in una lodevole iniziativa come quella?
    Le luminarie sono della capitale di uno Stato Laico, che festeggia una ricorrenza che racchiude molto di più dei dettami di una religione.
    Le luci sono per tutti….fossero solo per chi segue un’ideologia religiosa non avrebbero senso

    • Giacomo scrive:

      Ben detto paolo! È poi sono anche simbolo di pace i colori dell’arcobaleno. Se vogliamo strumentalizzare lo strumentalizzabile allora dovremmo dire anche che non ha senso in una festa religiosa il richiamo alla patri e forse sarebbe stato meglio per alemanno esporre luminarie solo bianche o gialle per rammentare la funzione di guida che le stelle hanno avuto (soprattutto una) per i pastori… Bah. Parole a cavolo !

    • mike scrive:

      lo stato italiano non è laico anche se dà la parvenza di esserlo. come dà la parvenza, in parte vera, di essere ancora in sintonia con la chiesa. si fa sempre più, e rispetto all’europa siamo “indietro”, quanto non piace alla chiesa. se tizio dice “A” e ciò è considerato religione, altrettanto se caio dice “-A” ciò deve essere considerato una religione. poi scusa se lo stato è laico come mai si fanno entrare da noi ed in europa i musulmani? loro non sono per la laicità ma anzi per religione=politica=vita civile. ed infine col tempo promuoveranno la base metafisica della civiltà che stanno costruendo, base che comunque non pochi già sentono propria. sto parlando delle idee indiane/estremo orientali. altrimenti come mai tutto questo boom di centri buddisti/yoga/tantrici/zen (che sempre buddismo è) o quant’altro? e come mai nelle librerie si trovano molti testi sull’argomento (e che spesso costano meno degli altri)? alla luce di tutto ciò, cui anche i musulmani dovranno adeguarsi loro malgrado, lo stato italiano e l’occidente sono laici?
      ok basta così. e ovviamente, paolo, ti auguro un buon natale.

    • EquesFidus scrive:

      Forse non ti hanno informato che il Natale è una festa cristiana, e pertanto abbiamo tutto il diritto di indignarci quando le lobby e le ideologie pretendono di trasformarla in ciò che non è (inclusa renderla una insulsa festa consumistica, o anche solo un’altra occasione di propaganda LGBT). Detto questo, ti dirò ciò che ti ho già detto altre volte anche su UCCR: primo, la sodomia non è una variante naturale ed oggettiva (uno dei tuoi ritornelli, assieme a “ideologia religiosa”, del tuo bis-pensiero orwelliano che ripeti come un uccello ammaestrato) della sessualità umana; secondo, perché non vai ad esprimere i tuoi (ammesso che ti appartengano realmente) vaniloqui sui siti di ArciGay e dell’UAAR, dove saranno certamente più apprezzate?

    • giovanni scrive:

      Dai Paolo stasera quando nessuno ti vede, dai una sbirciatina alle luci del presepe del tuo vicino, ammirale quando si accendono e si spengono!!!!

    • Giorgio scrive:

      Signor Paolo,
      Sarebbe ora che quelli come lei che si riempiono la bocca di parola di cui non ne comprendono bene il significato, cominciassero a studiare bene l’italiano.
      Il termine laico (dal greco laikòs “del popolo”) ha significato di svincolato dall’autorità confessionale e non assolutamente ateo (dal greco àtheos “senza Dio”). Infatti un fedele laico è un credente non clericale.
      Per cui, anche se lo stato è laico, non è ateo (veda ad esempio la Turchia, stato laico per costituzione e icona dei laicisti, ove “comanda” un partito confessionale mussulmano).
      E se non è ateo, non nega la libertà di professare la propria religione al suo popolo e a rispettarne (vedi la costituzione italiana) i valori.
      Se, in uno stato democratico, c’è chi non tollera che la pensa diversamente, può pure passare i confini di stato e andarsene a cercare maggior compagnia in Cina, Corea del Nord, Vietnam, Pakistan, etc, per godersi la “libertà” di perseguire i cristiani, finché un giorno sarà anche lui perseguito per i propri ideali.
      Pertanto si ricordi che l’Italia, per costituzione, non è uno stato ateo, per cui i cristiani possono sostenere i propri ideali liberamente.

  2. Giovanna scrive:

    Ne approfitto per augurare a tutti gli omosessuali una atroce morte in questo Natale

    • EquesFidus scrive:

      Ed ecco a voi il solito trollino che si finge un cattolico (e che pertanto tenta di convincere gli atei ed i dubbiosi che ci sono su questo sito che questo sia il reale pensiero della Chiesa, quando basta leggere il Catechismo per rendersi conto che non è assolutamente così), ci mancava solo questa.

      • Jack scrive:

        Fingersi cattolico??
        Lei ha preso un abbaglio.
        Quello si dimostra un cretino. ..

        • giovanna scrive:

          Caro “giovanna” auguri di buon Natale! Tu non sei un un omosessuale degno di una morte atroce, ma una persona degna di amore: sei stato creato ! Che vita grama e triste e triste la tua, con questa visione degrandante che hai di te stesso: ti auguro di incontrare qualcuno che ti mostri il tuo valore, che ti voglia bene, che ti accetti e che permetta a te stesso di volerti bene.
          E magari anche una visitina psichichiatrica non ci starebbe male…lo dico con tanto affetto eh, assolutamente senza ironia !

  3. Tobi scrive:

    la nascita di Gesù Bambino che fra poco si festeggia è un simbolo di pace e speranza per tutti, credenti ed anche non credenti, il Suo messaggio resta universale anche per chi non vuol credere, e voler eliminare proprio quello (giusto quello, rifletteteci!) a me non pare che sia una rivendicazione di diritti ma una manifestazione di odio. Tutte le volte che è stato tentato di eliminare il cristianesimo è stato quando sono subentrate le peggiori dittature.

    • Francesco scrive:

      Gia’, fa un po’ specie che si inneggi a Mandela (che santo santo non e’ anche se ha fatto un mondo di bene) e si cerca di esiliare Gesu’ Bambino che e’ venuto per salvare l’uomo…

  4. mike scrive:

    una curiosità sulla parola rainbow. a parte che significa arcobaleno, ma poi c’è un gruppo rock proprio chiamato rainbow e fondato nel 1975 dall’ex chitarrista dei deep purple Ritchie blackmore. mi piacerebbe sapere se c’entri qualcosa. non che blackmore mi sembri gay, solo vorrei sapere se c’entri qualcosa con l’ideologia del gender o quant’altro. per chiarire nei musicisti passati nell’ambito dei deep purple l’unico che forse è gay è glenn Hughes, che tra l’altro è un grande artista (anche se anche lui, come tutti, ha le sue pecche a livello artistico) ma osservando la copertina di gemini suite di jon lord pare un riferimento all’omosessualità. inoltre la copertina di sarabande sempre di jon lord pare un chiaro riferimento al sesso e al satanismo. inoltre la copertina di “burn” (uno dei loro migliori album assieme a machine head e deep purple del 1969; va però detto che su “you fool no one” si sono ispirati a “lady” di Jeff beck, e altrove in quel disco mi pare ci siano rimandi al beck di beck bogert & appice, e non è strano infatti blackmore ha sempre detto che il suo chitarrista preferito è proprio Jeff beck) mi pare una parodia della pentecoste. inoltre il logo dei purple così come compare in stormbringer, e poi su made in europe, ha le “e” che sembrano dei 6 in modo da mettere anche se un pò occultato il numero dell’anticristo. qualcos’altro ci sarebbe ma può bastare. comunque i purple non li ho mai ritenuti al soldo di certe cose fatte all’interno dell’universo rock (ad esempio blackmore faceva, e non solo lui, sedute spiritiche, salvo poi dichiarare che era pericoloso e che casomai occorrono personalità forti altrimenti ti sconvolgono la mente; poi “into the fire” è una canzone contro la droga) e credo che la loro storia tormentata si possa spiegare alla luce di ciò. nonostante tutto ci sono delle cosettine che mi lasciano perplesso, e sono quelle dette sopra. se qualcuno ne sa più di me è ovviamente gradito il farmelo sapere.
    NB: oggettivamente però il blackmore dei blackmore’s night pare ispirarsi molto alla mitologia celtica/pagana nei testi, e poi nei loro video non compare mai il prete anche se sono ambientati nel medioevo europeo. per cui ammetto che, a prescindere dalla musica che è di alto livello, tutto il resto pare confermare certi sospetti. pure nella copertina dell’ultimo disco del 2013, dove la danzatrice pare abbia una coda.

    • giovanni scrive:

      Mike, ammetto che sono un po duro di comprendonio ma era necessario scrivere un “trattato” per non parlare del Natale?

      • mike scrive:

        buon natale. il natale è la festa in cui festeggiamo, o ricordiamo, la nascita del signore. senza dimenticare che la vera nascita del signore è quella in cui Lui nasce in noi, nei nostri cuori. sia in chi ancora non lo conosce sia in chi lo conosce. per tutti tale nascita deve significare il seguire i suoi insegnamenti ogni giorno, cosa peraltro dura specie nella moderna società occidentale venata come mai prima nella storia dall’egoismo. la nascita del signore così intesa dovrebbe portare a far si che sia cristo a vivere in noi, come affermò san paolo, il che è appunto seguire i suoi insegnamenti. i quali si riassumono nell’amare il signore ed il nostro prossimo con tutto noi stessi, o anche nel fare all’altro ciò che vorremmo fosse fatto a noi.
        buon natale, giovanni.
        in effetti hai ragione sulla cosa che ho scritto nell’altro commento, ma visto che si parlava di luminarie rainbow mi è venuta in mente la cosa che ho scritto. ancora buon natale.

  5. Francesco B. scrive:

    Ha dichiarato Ignazio Marino «Da questa città arriva un messaggio universale di pace e di dignità, Via del Corso è dedicata a Nelson Mandela e ai tanti eroi che hanno dedicato la loro vita ai diritti alle persone e alla pace nel mondo».
    Le luminarie rappresentano la bandiera della pace, che ha sette colori, non la bandiera Lgbt, che ha sei colori.

    Siete ossessionati!!!

    • mike scrive:

      anche la natura (o, per chi ci crede, Qualcuno molto in “alto”) pare non gradire certe cose Rainbow, gender o come cavolo le potete chiamare. osservando i fatti abbiamo avuto nel nord europa san giuda, xaver ed ora la tempesta di natale. e prima, a partire da giugno/luglio, altre forti perturbazioni sempre da quelle parti. di certo francia Inghilterra belgio olanda sono stati sempre beccati da quelle tempeste. e sono i paesi che si sono spinti più oltre sulle cose Rainbow/gender. e tutto questo senza parlare dell’america che anche li… (vedi ice storm, ultima di tempeste negli USA).

      • Andrea (uno dei tanti) scrive:

        mettici pure lo tsunami, i giapponesi se la son cercata visto che non son cattolici.
        Il terremoto in emilia sarà stato per le coop rosse immagino.

        Ah, in medio oriente la scorsa settimana c’è stata una ondata di gelo eccezzionale: neve a betlemme, misto neve alle porte del Cairo… biasimo per le primavere arabe?

        insomma, fatti curare.

        • mike scrive:

          tu intanto leggiti i vangeli, in particolare Luca. se non ti pare che collimi allora tu vai da uno bravo. io non so dire se la fine dei tempi è prossima, dico solo che certe cose che stanno accadendo sembrano le cose descritte da Cristo nel discorso escatologico. e se a qualcuno quel discorso non pare per nulla adattarsi ai nostri tempi attuali, in tal caso è lui che deve farsi curare.
          puoi rigirarla dicendo che non ti riferivi alla fine dei tempi ma all’idea, che criticavi, che dietro fenomeni naturali attuali ci sia Dio. non cambia molto: è pensabile che dietro certe cose ci sia Dio. i fenomeni naturali attuali pare ci prendano la mira verso/contro certi paesi. solo un caso? aggiungo qualcos’altro: 2 nuove stelle nelle costellazioni del centauro e del delfino, i 3 soli visti in cina, la luna rosa mesi addietro quando era alla distanza minima dalla terra. i meteoriti caduti in siberia e non ricordo dove altro. sai com’è, i vangeli dicono che ci saranno segni nel sole nella luna e nelle stelle e che le potenze dei cieli saranno sconvolte. se in certi fenomeni ci collego il discorso escatologico sono proprio fuso? io non credo.

    • Jack scrive:

      Francesco B. Fatto salvo che pure le luminarie a tricolore stanno al Natale come cavoli a merenda (e pure Mandela… ma che c’azzecca? vi prego spiegatemelo…!) guardando le luminarie nella foto pubblicata si contano proprio 6 colori…

      Come si dice.. “il diavolo sta nei dettagli”!

      • Remo scrive:

        Nel tuo caso il “diavolo” sta nel tuo occhio, nella tua mancanza di distinzione cromatica: probabilmente non riesci a vedere l’arancio che è molto simile al giallo.

        • Jack scrive:

          Ah bhe.. o forse nella risoluzione del mio video.. fatto sta che 6 o 7 colori poco hanno a spartire con il senso del Natale concorderà Remo?
          Buon Santo Natale!

      • Giulio Dante Guerra scrive:

        Beh, è chiaro che, come scelta di colori, il povero Alemanno doveva pur accontentare la parte politica da cui proveniva… Tuttavia, nel 150mo anniversario della fondazione d’uno stato unitario italiano, aveva anche ospitato in Campidoglio – un colpo al cerchio e uno alla botte è buona regola d’ogni politico avveduto – un convegno di studi storici, che riesaminava criticamente proprio quel Risorgimento, il cui esito ci aveva imposto come bandiera quel tricolore figlio della Rivoluzione Francese.
        Quel che invece è veramente all’opposto del Natale – che è solo la festa cristiana della Nascita di Gesù, il solstizio d’inverno cade, astronomicamente, alcuni giorni prima – sono le parole del vicesindaco di Roma, citate da Mantovano: quelle sono ben più scandalose del colore dei festoni che illuminano le strade!

    • Francesco scrive:

      Sara’ un’illusione ottica, ma ci somiglia parecchio…. e si chiama pure “rainbow”…. mah,
      Buon Natale !

    • EquesFidus scrive:

      E comunque sia è una cosa indecente: lasciando stare che Mandela ha confessato di aver ucciso gente innocente nella sua guerriglia, quindi santo proprio non era (certamente non il santo laico che ci propinano continuamente), il Natale è il giorno della Nascita del Cristo. Non dei festeggiamenti a Mandela, al Che o a chi vuoi tu, bensì al Figlio di Dio che si è fatto Uomo per farci conoscere il Padre e per salvarci. Potrà piacere o non piacere, si potrà crederci o no (e se non lo fate operate un torto alla stessa ragione, consiglio “La guerra contro Gesù” di A. Socci per rendersi conto di ciò) ma resta un fatto. Altro che il Padre Inverno sovietico, la festa dei regali (o delle luci, malignamente ignari che Hannukah cade solo incidentalmente e raramente il 25 dicembre) o la festa di questo o quell’uomo politico, stanotte e domani si festeggerà la venuta di Colui che ci ha redenti per mezzo del Suo sacrificio in croce; e che è venuto per tutti, inclusi quelli che non ci credono.

  6. luigi scrive:

    Provo molta tristezza per tutte queste persone…prego che il Signore possa far conoscere loro il Suo grande Amore

    • mike scrive:

      bella impresa! se ci si mette l’odio o anzi la tigna è dura. purtroppo il signore ci ha creati senza di noi e non vuole salvarci senza di noi.

  7. Adriano scrive:

    Questa polemica oltre ad essere piuttosto patetica e molto superflua è anche piuttosto pretestuosa. Il tricolore sopra via del corso era stato tolto già l’anno scorso sotto la giunta di centro destra targata Alemanno. Perché tale polemica non è sorta l’anno scorso? E sareste anche giornalisti?

    • paolo scrive:

      Ho fatto una breve ricerca … dal 20 ottobre ad oggi su “tempi” ho trovato 8 articoli su Maria e 40 sui gay !!! Ma siete propio ossessionati ! Tra un pò chiederete al Padre eterno di togliere un paio di colori anche agli arcobaleni in cielo … si sa mai che siano anche loro vittime delle temute lobby !!!

      mah

      • giovanna scrive:

        Che ricerca stupida, Tempi è un settimanale d’attualità , mica un testo di catechesi !
        Perché non conti i martellanti articoli a favore dell’ideologia gender su corriere e repubblica e a seguire tutti gli altri ? Non c’è giorno, proprio non c’è giorno, che non ammaniscano storielle “rieducative ” su quanto sia bello e giusto comprare bambini o sposarsi tra due omaccioni o due donnone o eccitante sperimentare i più vari tipi di sessualità.
        Certo, ti piacerebbe che finissero anche i pochissimi spazi residui di libertà non ancora piegati alle fascistissime imposizioni gay , a cui si adeguano terrorizzati i principali media, come l’imposizione di non parlare di utero in affitto ma di un “dono” , come se un bambino fosse un pacco , che suona meglio di uno schiavetto. Ma anche quando avrete sottomesso tutti a forza di sganassoni , non per questo i bambini non continueranno a farli un uomo e una donna e privare apposta i bambini del crescere coi genitori sarà sempre una schifezza.

        • giovanna scrive:

          E così, giusto perché ho del tempo da perdere, ho fatto una ricerca sul sito di Repubblica, e ho contato almeno 40 articoli su tematica gay ( ovviamente tutti a favore del gender, la maggior parte proprio allucinanti per faziosità e insulsaggine ) , però non dal 20 ottobre, bensì dal 15 dicembre ad oggi !!!!! 40 articoli in DIECI giorni , altro che la modesta cifra di Tempi, con 40 articoli in due mesi ! Vi piace vincere facile , eh !

          • malta scrive:

            4 articoli al giorno per cercare di appiattire le menti di chi la legge. e a giudicare da certi interventi ci riesce benissimo

            • Jack scrive:

              Povero Paolo si è trovato…

              il post asfaltato!!!!!

              • paolo scrive:

                Certo che paragonare Repubblica a Tempi non ha molto senso (il numero di articoli è infinitamente maggiore) . Comunque ritengo che voi di Tempi siate proprio fissati con questa storia esattamente come lo sono le persone di sinistra che continuano a spingere sul matrimoni gay etc.
                Secondo me è un problema che interessa poche persone e sopratutto serve per sviare, con discussioni infinite, l’attenzione dalle cose veramente importanti : sanità, aiuto alle famiglie, scuola etc

                penso che il Papa lo abbia capito ed infatti se ne frega …. e pone l’attenzione sui problemi veri

                • giovanna scrive:

                  Perché Paolo non ti leggi anche tutti gli altri numerosi e bellissimi articoli su Tempi, invece di stare a contare pretestuosamente gli articoli a tematica gay, tematica a cui non scampi, in direzione opposta e in proporzione simile, ma moltiplicata per mille testate, in nessun giornale in Italia, dai quotidiani ai settimanali? Veramente non si riesce a leggere nemmeno un settimanale qualsiasi senza incappare sulle solite storielle gay di pura propaganda, che presentano come simpatici tipi due omaccioni che hanno comprato in Canada dei bambini o di come sia a la page cambiare sesso con mutilazioni varie e ormoni a pioggia, tra l’altro presentando queste persone come fenomeni da baraccone, sfruttandone le tragedie. Non sai quanto piacerebbe anche a me non imbattermi più in questa robaccia, ma purtroppo non dipende da me. Dunque, se la tematica gay ti ha giustamente stufato ( sapessi a me !) ti consiglio gli articoli della serie dei “Te Deum”, uno più bello dell’altro: ti illuminano la giornata.

        • Tobi scrive:

          l’importante è che Carlo De Benedetti, proprietario de La Repubblica, imbamboli i lettori del suo giornale con articoli a favore delle lobby gay e taccia sulle vicende che lo riguardano personalmente. “Si, voglio spendere due parole sul signor Carlo De Benedetti (tessera nr.1 del Pd), uno dei più ricchi imprenditori italiani, proprietario (tra l’altro) di Repubblica e L’Espresso. Quello che dichiarò “Cominciai quasi dal nulla: avevo solo 18miliardi di lire (a oggi 41milioni di Euro…)”. Ma si, dai, dovreste ricordarvi di quello che negli anni ’90 fece fallire il più grande colosso italiano dell’informatica, l’Olivetti, e fu condannato per BANCAROTTA FRAUDOLENTA (tra l’ ’85 e il ’96 bruciò a Ivrea l’equivalente a oggi di 13,3miliardi di Euro -azioni crollate da 21mila Lire a 600..-, con perdita di decine di migliaia di posti di lavoro e che al termine del macello commentò compiaciuto «Missione compiuta»..). Quello che al tempo di “mani pulite” fu anche incarcerato (1giorno a Regina Coeli…) per CORRUZIONE (nel ’93 avrebbe dichiarato al Wall Street Journal: “Se dovessi rifare tutto di nuovo, lo rifarei: pagherei le tangenti ai politici per ottenere le commesse pubbliche“); per la cronaca, De Benedetti fu assolto… una assoluzione che ancora oggi fa discutere … per non parlare dei finanziamenti che l’attuale governo vorrebbe erogare a favore di Sorgenia (facendoceli pagare a noi con le tasse), società di energia di De Benedetti, oppure di Vado Ligure, alle porte di Savona, dove la Tirreno Power, di cui De Benedetti ha il principale controllo azionario, causa migliaia di morti.per tumore” … ma a Carlo De Benedetti, che mantiene la sua residenza al riparo in Svizzera, interessa di più riempire il suo giornale La Repubblica con articoli a favore della propaganda delle lobby gay ed imbavagliare la verità su più “normali” questioni.

  8. Federica scrive:

    Buon Natale a tutti,
    Volevo solo ricordare che l’arcobaleno era il simbolo dell’alleanza tra Dio e gli Ebrei nell’ Antico testamento.
    Spero che sia stato scelto dagli omosessuali come via da seguire per la salvezza ed il cambiamento di rotta nella loro vita.
    È’ un segno anche questo che sapendolo o non sapendolo hanno scelto un segno biblico importantissimo e che Lui li aspetta in ogni momento pronto ad aiutarli in una loro vera conversione.

  9. Tobi scrive:

    eh si, Carlo De Benedetti riempie il suo giornale La Repubblica con paginate e paginate a favore della propaganda dell lobby gay per intontire la gente (e la gente abbocca illudendosi che voglia difendere i diritti dei più deboli). Altrimenti di cosa dovrebbe parlare De Benedetti su La Repubblica? Delle sue tante poco edificanti vicende personali? “per la cronaca, De Benedetti fu assolto… una assoluzione che ancora oggi fa discutere, anche se gli onesti compagni ci ricordano sempre che “le sentenze non si commentano”… e ti credo! Una storia gigantesca di tangenti milionarie (all’epoca miliardarie) finita subito, ma guarda un po’ ‘sta “legge uguale per tutti”, nell’oblio. Si, si, avete capito bene, è sempre quel personaggio il cui giornale (o meglio, il Gruppo l’Espresso) è già stato condannato in secondo grado a una multa di 225milioni di Euro per EVASIONE FISCALE (fatti risalenti al ’91). Tanto per farvi capire meglio, è quel De Benedetti che, per motivi fiscali, mantiene la propria residenza in Svizzera, in modo da “stare al sicuro” mentre fa puntare il dito rosso dai suoi giornali contro chiunque consideri nemico-concorrente, accusandolo di avere a che fare (forse, ma forse-forse) con i paradisi fiscali. E’ anche quello che il 18/5/10, mentre teneva a Londra una lezione sul futuro dell’Europa (sicuramente un “saggio imperdibile” di cui nessuno si ricorda…), dichiarò bello fresco: «‘Se facciamo qualcosa di serio per l’evasione fiscale ci sono regioni dell’Italia del sud che vanno al collasso’. Me lo ha detto un ministro del Tesoro italiano» aggiungendo «L’Italia non è un paese unico, ma due. Nel Nord c’è un’area competitiva con la Baviera. Il Sud è completamente diverso.. (omissis).. per essere competitive alcune aree hanno bisogno di essere al di fuori della legalità». Aggiungiamo anche che l’ ex Presidente di Olivetti e AD Fiat, nell’ ’81 entrò col 2% nel Banco Ambrosiano diventandone Vice Presidente (Presidente: Roberto Calvi…quello che è stato suicidato sotto un ponte di Londra…). Dopo solo due mesi, il nostro santone lasciò l’istituto che era già alle soglie del fallimento. De Benedetti fu condannato in 1° grado e in appello a 8anni e 6mesi per concorso in BANCAROTTA FRAUDOLENTA (40miliardi di Lire di plusvalenza…), ma guarda-guarda le sentenze furono poi ANNULLATE dalla CASSAZIONE perché “non esistevano i presupposti per i quali era stato processato…. Ed è sempre De Benedetti che uscì, in parte per assoluzione in parte per prescrizione, dal processo sugli appalti alle Poste (CORRUZIONE), e chiuse con due oblazioni da 50milioni di Lire ciascuna altrettanti processi per le manovre in Borsa sui titoli Olivetti (INSIDER TRADING) e per i bilanci del gruppo di Ivrea (FALSE COMUNICAZIONI SOCIALI); così come chiuse con una sanzione di 30mila Euro un’altra storia di INSIDER TRADING attuata all’interno delle operazioni della sua società di investimenti Management&Capitali (M&C) che annoverava tra gli azionisti “cosette” tipo Schroders Investment Management, Cerberus Capital Management LP, e Goldman Sachs… Eh si, “La Legge è (proprio) uguale per tutti”, ma per qualcuno “è più uguale” e per qualcun altro è “meno uguale” “

    • JH Smith scrive:

      mi sa che perdi il tuo tempo. qualcosa delle cose che dici credo di ricordarlo. ma come ti ho detto perdi tempo. non sempre la gente ha voglia di sapere qualcosa in più. della serie tu hai scritto trenta righe, un altro ti risponde con una e per dirti che non gliene può fregare di meno. poi dicono che l’italia è una repubblica delle banane, e comincio a pensare che abbiano ragione.

  10. luca scrive:

    bellissima illuminazione e grande per la solidarietà!

    • Giorgio I scrive:

      Peccato che a Roma ci sia anche quell’uomo vestito di bianco che vi rovina l’effetto gay lesbo della luminaria parlandovi di Cristo.

      • luca scrive:

        la cosa che mi sembra tu non capisci è che cristo era dalla parte dei più deboli, quindi la luminaria ranibow non cozza per nulla con il natale!!!
        esiste il cristo storico e poi esiste il cristo che voi vi siete immaginati come pareva a voi per giustificare la vostra maligna intolleranza

        • giovanna scrive:

          E in cosa si esplicherebbe questa maligna intolleranza? Cristo è dalla parte dei più deboli e dalle tue parti di deboli non se ne vedono, solo pretese, pretese, pretese, sulla pelle degli altri. E per tue parti non intendo dalle parti degli omosessuali, che per la maggior parte vivono tranquilli , ma intendo dalle parti dei gay: mai visto tanta gente così depressa e rabbiosa insieme.
          Dai, asciugati il moccolo, non è intolleranza essere contro l’ideologia gay, che pretende che una coppia uomo-donna e una coppia di due dello stesso sesso siano uguali in cose che non sono uguali, come, in primis , nel procreare. Procreare un bambino non è la stessa cosa che comprarlo come un oggetto.Chi più debole al mondo di un bambino comprato e/o privato del papà e della mamma?

          • luca scrive:

            sulla pelle degli altri? guarda giovanna che io e te paghiamo le stesse tasse, anzi non potendomi sposare ne pago molte più io, quindi qui se c’è una che sta sulle spalle dell’altro sei tu.

            giovanna bisogna che scrivi alla trecani e spieghi la tua visione della cosa perché le parole gay e omosessuali sono sinonimi. quindi per capirti devo sempre interpretare moltissimo.

            io non sono generalmente né depresso ne rabbioso, certo che mi girano le scatole quando leggo certi discorsi, ma d’altronde vorrei vedere se non girerebbero a chiunque.

            essere gay cara giovanna non è un ideologia, non c’è nessuna idea o concetto dietro, solo sto con un uomo anziché con una donna… come si fa a parlare di ideologia? ma conosci almeno il significato di tale parola?

            giovanna ti inganni, come sempre, non pretendo che la mia coppia sia uguale ad una coppia etero ma che ne abbia gli stessi diritti e doveri, è diverso. una panda rossa non è uguale ad una 500 bianca ma ti portano tutte e due dove devi andare. te comprì?

            e dai ancora co sta storia dei bambini, e basta giovanna. si parla di matrimoni non di adozioni, piantala co sta tiritera, ogni cosa i bambini i bambini i bambini non centrano niente con questo discorso.

        • Tobi scrive:

          chiedo scusa, ma i deboli chi sarebbero? Per caso i deboli sono le lobby gay che stanno imponendo il silenzio a chiunque esprima un giudizio favorevole alla famiglia naturale? Se approvano la legge contro la (presunta) omofobia non si potrà più neanche dire che un bambino ha bisogno di un padre e di una madre per crescere in modo armonioso. A me pare che i più deboli siano proprio i poveri bambini che non avranno più neanche il diritto di avere un padre ed una madre.

          • luca scrive:

            tobi se mai il problema non è il giudizio favorevole alla famiglia “naturale” ma il giudizio sfavorevole alla famiglia gay. la famiglia etero non è mai stata messa in discussione, nessuno vuole impedire a te di fare famiglia, siete voi che volete impedirlo a me. cerca di chiarirti le idee su questo punto.

            ancora co ste lobby gay? ma quando ci sto io in una lobby? sono in lobby quando sono in auto ? o quando sono a casa? se sto in una lobby spiegatemi com’è fatta perché non me ne sono mai accorto. non ho ne tessere ne frequento altri gay con qui parlare di queste cose, vorrei solo avere gli stessi diritti che tu hai sempre avuto, fine.

            guarda che se i gay fossero così forti come dici, intanto avremmo almeno pari diritto, poi se fossimo veramente tutta sta gran potenza avremmo anche qualche privilegio. visto che ho addirittura meno diritti di te non vedo proprio come fai a parlare di lobby gay, se esistono sono una scrausata.

            e basta con questi bambini, nessuno ti negherà mai il diritto di dire sono contrario riguardo a qualunque cosa, se mai passerà la legge contro l’omofobia non potrai più offendere gratuitamente i gay tutto qui… tanto tra un anno ci ritroveremo qui, la legge sarà passata e passata ormai in cavalleria e tu ti sarai dimenticato di tutte le cavolate che sparavi al riguardo!

            • Tobi scrive:

              allora forse lei non si è accorto che se oggi uno afferma che la famiglia deve essere costituita da un padre e da una madre (a beneficio dei figli soprattutto), allora viene pesanetmente messo a tacere (veda caso Barilla). E non si è evidentemente neanche accorto che mediante l’organizzazione mondiale della sanità si sta tentando di introdurre l’educazione sessuale ai bambini fin dalla tenera età di 4 anni con tanto di lezioni pratiche con esplorazione dell’omosessualità (obiettivo diffondere l’omosessualità ed evidentemente la preparazione dei bambini ad uso dei pedofili, perché io a 4 anni l’ultima cosa che farei fare ai bambini è l’iniziazione sessuale. Guai a chi tocca i bambini disse Qualcuno molto importante). Infine, si può vedere tranquillamente chi offende con i messaggi qui, non certamente io.

            • Tobi scrive:

              una nota:il termine gay ed omosessuale non sono la stessa cosda. Storicamente i gay sono una piccola percentuale di omosessualli che si distingue dal più ampio mondo omosessuale perché sono attivisti e politicizzati. Il rimanente mondo omosessuale invece non è rappresentato dai gay. I gay tentando di imporre legge su tutti con la scusa (ipocrita) di rivendicare i diritti di tutti gli omosessuali (la maggior parte dei quali non si sente rappresentata dai gay). Quindi, il voler dire che gay ed omosessuale sono la stessa cosa è un trucco per far credere sia alle persone normali etero-sessuali e sia agli omosessuali in generale che i gay difendono i diritti di tutti gli omosessuali. Avendo chiarito che la maggior parte degli omosessuali non si riconosce nelle politiche dei gay è chiaro l’imbroglio con cui i gy vogliono far credere a tutti di voler difendere i diritti degli omosessuali. In realtà pochi gay manovrano gli omosessuali e gli eterosessuali pe raggiungere obiettivi di potere, alla faccia dei diritti.

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