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Colorado, i danni della marijuana legale: più giovani fumatori, più ricoveri in ospedale e più morti

settembre 13, 2016 Elisabetta Longo

Solo nel 2013, anno successivo alla legalizzazione in Colorado, le vittime di incidenti dovuti alla marijuana sono cresciute del 62 per cento

March of Marijuana in Brasilia

Sono passati quattro anni dalla legalizzazione della marijuana nello stato americano del Colorado, che nel 2012 ha autorizzato ufficialmente la vendita in negozio a partire dal 2014. Il programma governativo “Rocky Mountain High Intensity Drug Trafficking Area” ha tracciato un rapporto sugli effetti che la decisione ha avuto nella società nel periodo 2013-15. A saltare agli occhi è il numero delle vittime causato da incidenti dovuti alla marijuana, cresciute del 62 per cento nel 2013 (quando era già legale l’uso della marijuana per scopi ricreativi). Allo stesso modo è aumentato e quasi raddoppiato il dato dei ricoveri in ospedale: se nel 2011 sono stati 6.305, nel 2014 sono stati 11.439.

AUMENTANO LE VITTIME. Nel report americano si parla anche di un aumento di incidenti stradali, definiti addirittura la prima causa di morte tra i ragazzi di 15-20 anni. Se nel 2009, ben prima della legalizzazione, i morti risultati positivi alla marijuana rappresentavano solo il 10 per cento di tutte le morti per incidenti stradali, nel 2015 il dato è raddoppiato, fino ad arrivare al 21 per cento. Del resto, nel 2013/2014 il numero di giovani che nell’ultimo mese ha fatto uso di marijuana è cresciuto del 20 per cento rispetto al 2011/2012. In tutti gli Stati Uniti, invece, in media il numero è sceso del 4 per cento nello stesso periodo.

«IMPATTI NEGATIVI». L’autore del report e direttore della Rocky Mountain Hidta, Tom Gorman, intervistato dalla Catholic News Agency, ha commentato così i dati: «Credo che gli impatti negativi sulla società aumenteranno ancora. Ogni volta che viene legalizzata una sostanza, l’effetto immediato è che un numero sempre maggiore di persone ne fa uso. Più persone consumano una droga, più effetti negativi sulla propria vita personale e sulla società ci saranno». Secondo Gorman, la stessa cosa si può dire per l’alcol con la differenza che «chi beve alcol non per forza si ubriaca, mentre chi fuma marijuana lo fa proprio per sballarsi».

«TREND COMPLETAMENTE NEGATIVO». Le conclusioni che Gorman trae sono drammatiche: «Se si guarda al trend generale, senza retorica, si vede che è completamente negativa. Sia per quanto riguarda gli accessi in pronto soccorso, i ricoveri a lungo termine, gli incidenti o l’uso di droga tra i nostri figli. Gli altri Stati che vorranno riflettere su una eventuale e futura liberalizzazione dovrebbero consultare questo report».

Foto Ansa

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42 Commenti

  1. Sebastiano scrive:

    E credete che ai “liberalizzatori” gli importerà qualcosa? Già li vedo prepararsi a sproloquiare di “proprietà miracolose”, “uso terapeutico” (ma ovviamente senza controllo sanitario), e – immancabilmente – dei soliti “poteri forti” che osteggiano “la libertà” (di abbruttirsi).
    Non credo che mancheranno neppure quelli che la paragoneranno alla pennette all’arrabbiata o alle melanzane alla parmigiana.
    Basta pazientare.

    • Carolina scrive:

      Quello che mi sembra curioso è che di queste notizie terrificanti non ci sia traccia cartacea oppure on line su nessuno dei quotidiani più diffusi in Italia , o forse sono io che sono distratta.
      Chissà quel tossico onnipresente, Galasi sarà soddisfatto di una società sempre più pericolosa, tanto lui non ha figli, gliene importa assai di qualche giovane morto in più o in meno.

    • Andrea scrive:

      Ceeeeerto….hai visto in Olanda quanti morti….
      Le economie bruciate…
      La cannabis fa male come alcool,tabacco,pasta, vino e quanto altro
      Basta ipocrisia spicciola

    • Kristian scrive:

      Hahaaha rido della vostra ignoranza, ogni cosa detta in questo articolo e stata manipolata. Mi spiego meglio, il numero di ricoveri è aumentato non perché dopo la legalizzazione tutta quella gente in piu e stata male ma semplicemente quando era illegale la gente non si presentava in ospedale, infatti vengono paragonati i dati del 2011 e del 2014 e non quelli del 2012(anno della legalizzazione del utilizzo a scopo ricreativo ma non ancora della vendita) e quelli del 2014 (anno in cui viene legalizzata la vendita). Il numero di incidenti dovuti alla marijuana e aumentato per due motivi: 1)il numero di consumatori é aumentato sì, ma tale numero era in aumento già prima della legalizzazione 2) prima della legalizzazione non sempre veniva effetuato il test per la marijuana. La gente fuma solo per sballarsi? sì sara anche vero ma fa piu male bere alcool regolarmente e non sballarsi che fumare marijuana regolarmente per sballarsi. Questo articolo vale poco niente perché non e oggettivo, se guardiamo solo alle cose negative di ogni sostanza anche le piu semplici cose come il cibo allora serebbero illegali, la marijuana fa meno male di sigarette, alcool e tutte le altre droghe e questo è un dato di fatto, come il fatto che cura depressione anoressia, epilessia, sclerosi e tante altre malattie, per non parlare del senso di euforia e benessere che crea. La legaizzazione non aumentera il consumo perché gia è in aumento, e se anche lo facesse meglio perché se avessi mai fumato sapresti che puo solo migliorare il tuo stato d’animo, la creatività e il modo di vedere le cose (cose che posso dire per esperienza mia e di molta gente che conosco). mi fermo qui perche potrei continuare a scrivere per giorni. Avra i suo lati negativi ma niente in confronto molte sostanze legali ma soprattutto quasi nessuna sostanza ne ha cosi tanti positivi. Bisogna abbattere la disinformazione creata da media come questo sito e tanti altri guardiamo le cose come stanno la legalizzazione e necessaria per una diminuzione della criminalità e per avere marijuana controllata poiche la cosa che fa piu male sono le sostanze aggiunte ad essa, quelle si che fanno male ai nostri figli.

      • Sebastiano scrive:

        Ecco il secondo…(e questo sembra in servizio permanente)

        • filomena scrive:

          macché secondo, è sempre lei, la trollona malefica, col mantra dell’alcol , ogni volta, nessuna esclusa, che si parla di droga su Tempi, ogni volta, ogni volta, ogni volta, come gli autorevoli studi ogni volta che si parla del diritto dei bambini a non essere trattati come cose, sono riflessi automatici, povera trollona malefica, che gode delle disgrazie altrui, unica sua gioia

      • laura scrive:

        Kristian, ma quali “nostri figli ” ????

        Chi ha figli non farebbe mai un discorso bislacco e sconclusionato come il tuo.Rimarrebbe impressionato in tutt’altro modo da questi dati agghiaccianti, non giocherebbe al piccolo controinformatore sulla pelle dei suoi figli.

        E non credo nemmeno che tu abbia mai visto da vicino alcuna droga, al contrario di Menelik, che sa di cosa parla e non tirerebbe mai in ballo assurdi pareri sulla aleatoria creatività conseguente alla droga di “gente che si conosce”.

    • daniele scrive:

      Anche i sassi sanno che il proibizionismo è un regime fallimentare, ma i proibizionisti convinti non riescono proprio ad arrivarci, la loro ipocrisia e pregiudizio li rende ciechi, negherebbero qualsiasi realtà ! Solo nel web ci sono decine di articoli che smentiscono le bugie raccontate ! I dati reali che ci arrivano dai Paesi dove hanno legalizzato sono completamente differenti da quelli riportati, soprattutto per il calo dei consumi di cannabis ! Fin dalla sua nascita il proibizionismo è basato sulla menzogna disinformando i più ignoranti che ci cascano come coglioni !

  2. Antonio scrive:

    Il Galasi è l’esempio vivente dei gravi danni al cervello che provoca l’uso costante di marijuana.

  3. Menelik scrive:

    Bisogna che la gente comune entri nell’ordine di idee di questa cosa:
    i derivati della cannabis OGGI, IN QUESTI ANNI sono molto differenti da quelli che giravano negli anni 70 e 80.
    Non l’ho mai nascosto, non mi vergogno di dire che quelle sostanze, tutte, le ho conosciute per averle usate una decina d’anni, a cavallo tra quegli anni lì, quando ero una persona completamente diversa da quello che sono adesso.
    Una volta la cannabis, di qualunque tipo, mariuhana (rara all’epoca), hascish (la cannabis più comune di quegli anni lì) e l’olio (meno frequente ma presente), era una droga differente da quello che è adesso.
    Era una droga molto più leggera in termini proprio di potenza dell’effetto.
    Raramente circolavano tipi di cannabis il cui effetto era molto potente, quasi paragonabile a quello degli allucinogeni senza, tuttavia, effetti visivi.
    Gente che è rimasta dentro fino a pochissimi anni fa, mi ha detto che una canna di queste nuove varietà di mariuhana cresciute con tecniche moderne da sementi potenziate (non so se frutto di incroci o siano geneticamente modificate), ha un effetto che non è paragonabile al classico spinello di verde, rosso o nero di 30-40 anni fa.
    Le varietà moderne di cannabis sono piante ottimizzate per la produzione di resina psicoattiva (non si tratta di alcaloidi, ma di terpeni) e ne producono moltissima di più di piante “classiche”, quelle di una volta quando è nato il mito delle “droghe leggere”.
    Una volta gli hascish più potenti erano ottenuti da piante che venivano stressate per massimizzare la produzione di resina, dunque di cannabinoli, e quei tipi di hascish (rari nel mercato italiano di allora) erano potentemente psicoattivi, con distorsioni auditive e allucinazioni intense ad occhi chiusi e distacco dalla realtà.
    Mi hanno detto ex-amici dell’epoca che oggi la maggior parte delle mariuhane ottenute da queste sementi ibride, incrociate o ogm, sono come gli hascish più potenti di una volta.
    Fai una fumata con quelle pipe particolari (chilum, bong) e ti manda proprio via di testa tanto, appena chiudi gli occhi parti come un razzo, ti porta proprio fuori dalla realtà.
    Ecco, ditemi voi se è il caso di renderla disponibile a tutti, ragazzetti compresi.
    Non ditemi del divieto ai minori perché mi metto a ridere.
    E che si trova dietro ogni angolo, in tutte le scuole ed in tutti i paeselli, perché mi rimetto a ridere.
    In compenso in ogni angolo dove c’è quella roba, puoi facilmente trovare i carabinieri, presto o tardi succede a tutti di incappare nei carabinieri, dunque di dover seguire il programma di riabilitazione se hai pendenze giudiziarie.

  4. Andrei scrive:

    Ma che discorsi di m***da!!! Questo articolo sembra redatto più da un fattone che da un “giornalista”(?).
    La gente muore negli incidenti stradali, ma dai! Se sono stupidi a guidare non è colpa di nessuno bensì della loro stupidità , come non lo è se ci sono persone che bevono e poi guidano, o persone che guidando e fanno incidenti perché si addormentano.
    La marijuana, e lo dico da neomedico, rispetto a quello che non so che siete voi non uccide nessuno. I vostri articoli invece uccidono il pensare in se…

    • felpa scrive:

      Se tu sei un medico neolaureato e non conosci i dati chimici di conoscenza di Menelik, che penso non sia medico, poveri i pazienti!

      • patrizio scrive:

        Sì, un medico, ci crediamo, Andrei, ci crediamo.
        Anche la trollona malefica ha millantato più volte di essere un medico, và che coincidenza ! :-)
        E ti faccio pure i complimenti, che era difficile trovare una risposta a favore della liberalizzazione della droga davanti ai dati veramente impressionanti dell’articolo e pure davanti al commento di Menelik : ci hai provato, magari una delle prossime mille volte andrà meglio.

  5. Pac scrive:

    Dato che nell’articolo si difende Alcol (“con la differenza che «chi beve alcol non per forza si ubriaca, mentre chi fuma marijuana lo fa proprio per sballarsi»”), è equo ricordare che alla guida è più pericoloso. Lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel suo ultimo rapporto su Cannabis:

    “The existing evidence points to a small causal impact of cannabis on traffic injury. There are plausible biological pathways, and the pooling of studies found significant effects for cannabis. Overall, even though the effect is small compared to the effects of alcohol, traffic injury may be the most important adverse public health outcome for cannabis in terms of mortality in high-income countries.” (Fischer et al., 2015). “The health and social effects of nonmedical cannabis use” © World Health Organization 2016

    • felpa scrive:

      L’articolo non difende gli alcolisti, ma dice semplicemente che chi entra in un pub non vuole necessariamente ubriacarsi, mentre chi cerca maria vuole sicuramente drogarsi. Mischiate le carte perché sapete di arrampicarvi voi sugli specchi.

      • Pac scrive:

        E’ questo l’aspetto tragico e potenzialmente pericoloso per la salute pubblica. Chi assume cannabis lo sa quasi per certo che è una droga. Chi assume alcol, anche a dosi impropriamente dette “moderate”, non lo sa (o non lo vuole sapere). Se ti fai una canna e ti metti alla guida sei uno scellerato, così come se ti fai un bicchiere di vino e ti metti alla guida.

        • felpa scrive:

          Quindi proibiamola. Un male non scaccia un altro male.

          • daniele scrive:

            La cannabis è molto meno dannosa delle droghe pesanti comprese quelle legali, alcool e tabacco e i dati reali che ci arrivano dai Paesi dove hanno legalizzato sono incoraggianti, soprattutto per quanto riguarda il calo dei consumi ! Anche i bambini hanno capito che il proibizionismo è un regime fallimentare, in l’ Italia probabilmente fra un paio di anni verrà legalizzata quindi fatela finita di fare i bambini capricciosi che ragionano con pregiudizio e fatevene una ragione che quando commentate senza sapere di cosa si parla, risultate ridicoli e patetici

            • felpa scrive:

              Continuate a ripeterlo come un mantra. Ma ho conoscenti al Fatebene, che mi assicurano che la maria fa molti danni al cervello. Si ritrovano pazienti che non sanno neanche più come si chiamano.

              • Pac scrive:

                Sarà pure un mantra ma che l’Alcol sia più dannoso di Cannabis lo ribadisce l’Organizzazione Mondiale della Sanità (che sicuramente ne sa più di me, di lei e degli amici al Fatebenefratelli):

                “Overall, most of these risks (associated with marijuana) are small to moderate in size. In aggregate they are unlikely to produce public health problems comparable in scale to those currently produced by alcohol (…). On existing patterns of use, cannabis poses a much less serious public health problem than is currently posed by alcohol (…) in Western societies.” – © World Health Organization

              • daniele scrive:

                Continuiamo a ripeterlo come un mantra perchè è vero, ai suoi conoscenti del Fatebene domandagli dei decessi e delle patologie che crea un abuso di alcool o tabacco e confrontali con quelli della cannabis ! Per non parlare di tutte le inesattezze riportate in questo articolo…fatti un giro nel web e verifica personalmente il calo dei consumi in tutti i Paesi dove hanno legalizzato, soprattutto in Colorado ! Il proibizionismo ha sempre disinformato l’opinione pubblica perchè dietro ci sono interessi economici non indifferenti

                • felpa scrive:

                  Perché, dietro la maria non ci sono forse narcos e lobby miliardarie, che soggiogano popolazioni nei campi e demoliscono le economie regionali?

          • Pac scrive:

            Alcol e Cannabis sono droghe, entrambi fanno male e tutt’e due andrebbero evitate “come le malattie”. Solo che l’Alcol è legale ed è più dannoso di Cannabis ma si sbraita contro Cannabis (che è illegale), che è un po’ come berciare contro l’influenza mentre è in corso un’epidemia di colera.

          • Pac scrive:

            Alcol e Cannabis sono droghe, entrambi fanno male e tutt’e due andrerebbero evitate “come le malattie”. Solo che Alcol è più dannoso, fa più male ed è legale ma si sbraita solo contro Cannabis (che è illegale), un po’ come se si berciasse contro l’influenza mentre è in corso un’epidemia di colera.

  6. Emilio scrive:

    DATI MANIPOLATI…

  7. anto scrive:

    Non credo si possa essere d’accordo con l’affermazione di Gorman “chi beve alcol non per forza si ubriaca, mentre chi fuma marijuana lo fa proprio per sballarsi”: anche se lui fumasse e lo facesse solo per sballarsi non potrebbe parlare a nome di tutti gli altri.

    Inoltre non riesco a credere che la legalizzazione possa far aumentare così tanto i consumi: se le droghe fossero tutte legali voi le prendereste?
    Allora perché non approfittate di tutte quelle sostanze che già sono in vendita?
    Avete già adesso ampia scelta tra farmaci, solventi… Vi potete fare anche un iniezione di caffeina in fronte e credo non sia illegale nemmeno sniffare benzina mentre si è alla guida, sbaglio?
    Non so voi ma io non farei niente di tutto questo nemmeno se me lo imponesse la legge.

    Mi viene in mente il prof Crepet che disse “Nessuno può garantire che un pilota di aereo con 4 canne sarà lucido”; no, non sarà lucido ma non sarà nemmeno in servizio altrimenti sarebbe un pazzo e non potrebbe avere il brevetto di volo e nemmeno la patente di guida.

    In fine mi rivolgo a Sebastiano: tra i “liberalizzatori” ci sono anche io, siamo un bel po’ in fondo, sarò fesso ma se pensi che la tua opinione valga più della nostra sei più fesso di noi.

    • gennaro scrive:

      sicuramente Anto siete un bel po’, tantissimi, milioni, miliardi, miliardi di miliardi, folle oceaniche che travolgono questo sito, lo sappiamo che siamo minoranza, che siamo quattro gatti, fessi e asini e di fronte alla tua brillantezza fulgida , al tuo acume incommensurabile, alle tue idee originalissime e incontrovertibili non possiamo niente di niente, tu che vali per mille ogni volta che intervieni in multiplo, trollona malefica
      avanti il prossimo

    • Sebastiano scrive:

      “…Non credo si possa essere d’accordo con l’affermazione di Gorman “chi beve alcol non per forza si ubriaca, mentre chi fuma marijuana lo fa proprio per sballarsi”…”
      E secondo te chi fuma marijuana perché lo fa? per curarsi dal raffreddore?

      “Inoltre non riesco a credere che la legalizzazione possa far aumentare così tanto i consumi”
      Nessun problema, è noto che quando confrontate la vostra ideologia con i fatti, sono sempre questi ultimi ad avere la peggio.

      “…Allora perché non approfittate di tutte quelle sostanze che già sono in vendita?…”
      Per il motivo più semplice di questo mondo: per a noi non interessa “sballarci”. E a te?

      “…In fine mi rivolgo a Sebastiano: tra i “liberalizzatori” ci sono anche io, siamo un bel po’ in fondo, sarò fesso ma se pensi che la tua opinione valga più della nostra sei più fesso di noi…”
      Caspita, come argomentazione è di una solidità impressionante. L’hai elaborata prima o dopo la canna?

      • anto scrive:

        Io se fumo non lo faccio per sballarmi ma perché mi piace fumare, e erba e derivati mi piacciono più del tabacco. Mi mi piacerebbe farlo senza foraggiare la criminalità.

        Ripeto che se uno volesse “sballarsi” lo potrebbe fare anche adesso, anche più gravemente e in modo del tutto legale ma visto che ne a te ne a me interessa non lo facciamo a prescindere.

        L’ultima argomentazione era per ricordare che le opinioni vanno rispettate tutte: sia le tue che le mie e le altre. Se proprio ti interessa ho elaborato il tutto mentre mi facevo una canna dopo pranzo.

        @Gennaro Forse tu ti sballi troppo.
        O troppo poco.

        • Sebastiano scrive:

          Fammi capire: stai dicendo che fumare marijuana ha lo stesso identico effetto, a livello di alterazione della percezione della realtà, di una comune sigaretta?

          O fai parte anche tu della congrega che sostiene che fa meno male di una bistecca?

          P.S.: la prossima volta rispondi PRIMA della canna.

  8. daniele scrive:

    Articolo di regime proibizionista, di una disinformazione allarmante ! I dati reali che ci arrivano dai Paesi , compreso il Colorado, dove hanno legalizzato la cannabis ci dicono il contrario di ciò che è riportato da questa testata giornalistica ! Sono da denuncia se pensate che ci sono anche gli incolti che ci credono

    • gennaro scrive:

      daniele, sei solo il centomiliardesimo e uno , che la pensa come i miliardi di persone che la pensano come anto, emilio, pac, andrei, kristian, andrea e tutti i nomi della trollona malefica, che l’alcol è più pericoloso, si sa che questa testata giornalistica fa parte di una minoranza, sono quattro gatti, non contano niente, sono incolti, non se ne fanno una ragione, sono su un binario morto, sono da denuncia, fanno ridere, non rispettano le opinioni altrui, infatti sono fessi e asini e bla bla bla

      trollona malefica , mi rivolgo direttamente a te, se ti va rispondi con un nome qualsiasi tra i citati o tirane fuori un altro dal serbatoio : ma perché, visto che ripeti martellante che siamo pochissimi, che pochissimi la pensano come noi, che gli autorevoli studi sono totalmente a favore di quello che pensano tutti, cioè che la vita umana non ha valore, che si parli di droga o d’aborto o vendita di bambini, ti preoccupi tanto di contrastare insistentemente questi quattro gatti ?

      misteri della psiche umana abbandonata a se stessa, senza manco bisogno di una canna per degradarsi

      • daniele scrive:

        Forse hai sbagliato persona, non sono un troll ,stò solo esprimendo la mia opinione basata sull’esperienza personale e sui dati reali che ci arrivano da quelle nazioni ! Ecco perchè sempre più persone sono favorevoli alla legalizzazione, i mezzi di informazione ,a differenza di qualche decennio fà sono cambiati e tanta gente si documenta prima di esprimere la propria opinione ! Le vostre ormai sono diventate chiacchiere da bar

        • felpa scrive:

          Forse tu (il che non rende meno aberrante il sostegno alla droga e agli pseudodati diffusi da lobbisti e cocainimani), ma il resto del codazzo sembra un esercito di replicanti.

  9. Carlo scrive:

    Ciò che mi preoccupa è che sto leggendo così tanti interventi che sono chiaramente a favore della cannabis. Immagino si tratti di gente che ne fa uso e che ritiene così di doversi giustificare.
    A me poco interessa la questione giuridica (legale o illegale farsi una canna); mi preoccupa la questione umana. Possibile cioè che così tanta gente ritenga giusto utilizzare mezzi artificiali per alterare la percezione della realtà?
    La mia droga sono l’amicizia, la bellezza della natura, la lettura di un bel libro, l’ascolto di una buona musica, la partita a carte con gli amici o la cantata con loro, una piacevole cena, etc. e non sento nessun bisogno di alterare la mia percezione della realtà. Sono così vecchio? Sono così raro?

    • lettore abituale scrive:

      Carlo, vai tranquillo, tutte quelle persone che, in questi commenti, dicono di fare uso di droga non sono altro che la solita trollona malefica, daniele compreso. che probabilmente non si è mai fatta una canna in vita sua, anche per ovvi motivi medici, ma ha piacere nel sostenere posizioni radicali, sempre e comunque.
      La si riconosce anche per l’argomento dell’alcool, usato e abusato all’infinito, da anni e anche dall’osservazione su questa testata giornalistica, una vera e propria idea fissa.
      Ma quello che dici sull’uso della droga per alterare la percezione della realtà è verissimo, lo condivido del tutto.Aggiungo che ci sono anche tanti atteggiamenti ricercati per alterare la realtà, come il richiudersi dentro casa o imperversare su internet, qualsiasi fazione si sostenga, no, la vita non è questo.

  10. Carolina scrive:

    Più che altro, se uno spaccia in Virginia va in galera (com’è giusto). Se uno spaccia in Colorado è un imprenditore di successo. E se lo spacciatore della Virginia si trasferisce per il suo business in Colorado? Uno spacciatore diventa imprenditore di successo?
    Secondo poi. Uno spacciatore bianco ha molte più possibilità di riciclarsi come imprenditore in Colorado che uno spacciatore nero. Sarà un corollario o un danno collaterale per così dire, ma le carceri americane hanno più detenuti di quelle cinesi e sono quasi tutti spacciatori (o utenti) di colore.
    Devono lavorarci un po’ su, alla liberalizzazione.

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