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Caso Mozilla. Sullivan, icona del giornalismo gay Usa: «La lobby Lgbt è un’Inquisizione crudele»

aprile 7, 2014 Redazione

«Se è terribile che degli individui siano licenziati solo perché gay, perché non è la stessa cosa quando succede ai nostri avversari?»

mozilla-firefox-gay-brendan-eichAndrew Sullivan, icona del movimento gay negli Usa e celebre giornalista, è tornato alla carica per difendere Brendan Eich, genio del web e neo amministratore delegato di Mozilla, costretto a dimettersi per aver donato mille dollari alla campagna “Proposition 8” in favore del “sì” al referendum della California anti-matrimoni gay nel 2008. Sullivan – da sempre un sostenitore delle nozze gay – aveva scritto sul suo sito un caustico commento contro le lobby lgbt, accusandole di aver «scotennato» Eich. «Se si tratta di minacciare la libertà di parola degli altri, allora non siamo meglio dei prepotenti anti-gay che ci hanno preceduto».

«AVEVO RAGIONE». Sullivan «ringrazia per le centinaia e centinaia di email sul caso Mozilla-Eich. La stragrande maggioranza dei miei lettori non è d’accordo con me per una serie di motivi. Ma questa volta devo dire che più rimugino su questo caso e più sono convinto che la mia prima risposta [in difesa di Eich, ndr] è assolutamente quella giusta».

PROCESSO AL PENSIERO. In un articolo sul suo celebre blog The Dish, Sullivan scrive: «Brendan Eich è stato considerato come una persona i cui pensieri politici e le cui attività lo rendono inadeguato al suo lavoro. In California, se un imprenditore licenziasse un dipendente per queste ragioni, violerebbe la legge» che protegge la libertà di pensiero.
Ma nel caso di Eich, «la lettera della legge non è stata infranta ma per quanto riguarda lo spirito della legge? La capacità di lavorare con persone con cui non siamo d’accordo non è un problema da poco in una società liberale. È il fondamento della tolleranza».

VENDETTA, RIVALSA. Secondo il celebre attivista, «se è terribile che degli individui siano licenziati solo perché gay, (…) perché non è la stessa cosa quando succede ai nostri avversari? E su quale base possiamo festeggiare le dimissioni di qualcuno per i pensieri politici che esprime fuori dal lavoro? Vendetta? Rivalsa? Ci sono principi liberali che secondo me vale la pena difendere sia che vengano assaliti da destra, sia che vengano assaliti da sinistra».

«COME IL KU KLUX KLAN». Sullivan critica anche che «un movimento quasi teologico», cioè le lobby Lgbt, abbiano trasformato «un genio che ha inventato Javascript e che ha promesso di essere inclusivo sul posto di lavoro in un equivalente del Grande Maestro del Ku Klux Klan. Proprio così, questa analogia la potete leggere dappertutto! Un reale, complicato, imperfetto essere umano è stato cancellato da migliaia di persone che non lo conoscono ma che ne sanno abbastanza per odiarlo. (…) Nessuno spazio è stato dato al dialogo».

INQUISIZIONE LGBT. Ma ciò che più di tutto infastidisce uno dei più famosi giornalisti americani è che Eich, oltre a essere stato processato per un pensiero, si era scusato e aveva promesso di impegnarsi per essere più inclusivo e incontrare i leader Lgbt. «Ma questo non è abbastanza. (…) Eich si è scusato, ha chiesto di avere la possibilità di dimostrare che non è David Duke, ha interagito direttamente con coloro che si sono sentiti offesi, ha detto che gli dispiace. Lui non aveva neanche il più piccolo schizzo di fango sul suo curriculum, lui ha inventato Javascript, lui era un eroe, lui ha giurato di fare tutto il possibile per farsi perdonare. Ma niente di tutto ciò può bastare davanti all’Inquisizione e non è bastato neanche in questo caso. Il problema sono la sua mente e la sua coscienza. Doveva cambiarle o andarsene».

«MOVIMENTO CRUDELE». La chiosa è sul movimento a favore dei diritti civili dei gay: «Un movimento per i diritti civili senza tolleranza non è un movimento per i diritti civili; è una campagna culturale per estirpare e distruggere i propri oppositori. Un movimento morale senza misericordia non è morale; è crudele».

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12 Commenti

  1. Cisco scrive:

    Antonio Libra, e’ noto che una percentuale significativa di preti sia omosessuale, e infatti la maggior parte degli abusi sessuali su minori (la cosiddetta “pedofilia”) ne è una prova, peraltro suffragata anche dal tuo primo post…. Quindi che stai addì?

    • Stefano scrive:

      Ma cosa stai dicendo, tu sai quanti preti ci sono nel mondo? E di questi tu sai esattamente quanti sono gay? E infine quanti esattamente hanno commesso reati di pedofilia? Quando si parla di stragrande maggioranza occorre suffragare le affermazioni con dati precisi, da confrontare con il numero totale dei reati commessi e non solo dai sacerdoti. Inoltre fai attenzione alle equazioni da te rappresentate, se leghi l’omosessualità dei preti alla pedofilia è come dire che l’omosessualità in generale è legata alla pedofilia e quindi che ogni gay è potenzialmente un pedofilo. Mi sembra che una tale affermazione sia molto più che azzardata, o no?

      • Su Connottu scrive:

        I preti cattolici nel mondo erano circa 413.000 nel 2011, con un aumento di circa il 2% rispetto a 10 anni prima.
        Non esiste un dato preciso sulla percentuale di preti omosessuali, mentre esiste un dato sulla percentuale di preti omosessuali rispetto al totale dei preti accusati (non condannati) di abusi sui minori: circa l’80%.
        Questo non autorizza a dire che ogni gay è un pedofilo, ma se i seminari fossero un po’ più “omofobi” rispetto a quanto non lo siano stati sinora sarebbe solo un bene per tutti.
        E’ significativo anche il numero dei preti condannati rispetto al numero dei preti accusati: negli Stati Uniti, in 50 anni, su poco più di 4.000 preti accusati ci sono state poco più di 100 condanne.
        Stiamo parlando dello 0,0001% rispetto alla popolazione dei sacerdoti cattolici statunitensi.
        Questo non autorizza nessuno a prendere sotto gamba il problema, ma basta e avanza per dare la patente di bischero a chi continua a vomitare l’equazione tra clero e pedofilia.

        • Su Connottu scrive:

          Per essere precisi, la percentuale di condanne sul numero totale dei sacerdoti cattolici USA è pari allo 0,1% (poco più di 100 condanne su 109.000 preti).

        • mike scrive:

          francamente il tuo commento dà un’altra impressione. sono 1 su 100 quelli accusati e molti meno quelli condannati. e di quelli accusati l’80% sono gay. al che deduco:
          – i preti cattolici non sono un problema riguardo a pedofilia, cioè la pedofilia è altrove al di là della campagna diffamatoria e delle comunque giuste condanne.
          – pare molto evidente il legame tra omosessualità e pedofilia, visto che 4/5 dei preti accusati di pedofilia sono gay. la quale impressione si ha pure nei tg se parlano di un pedofilo arrestato o denunciato come presunto tale.

          • gianni scrive:

            Preti, pedofili e gay…tutta gentaglia…che peraltro non c’entra nulla con l’articolo….

          • Su Connottu scrive:

            Mike, il mio commento credo sia abbastanza complementare a quanto hai scritto tu.
            Nei casi in cui esista una statistica minimamente attendibile, l’evidenza è che l’abuso sui minori riguarda prevalentemente, e mi duole dirlo, gli uomini sposati. Giusto per smontare banalmente la vulgata per cui il celibato dei preti cattolici costituisca un movente.
            L’altra evidenza, sempre statistica, è che gli oratori cattolici sono 15 volte più sicuri di qualunque altro centro di aggregazione per bambini.
            L’altro dato che non ho riportato è che, sempre negli USA e negli anni successvi al 2002, i casi segnalati di abuso su minori da parte di preti cattolici sono drasticamente calati. E questo anche grazie all’azione di cardinal Ratzinger.
            Certo, può arrivare qualche ubriacone delle Nazioni Unite a leggerci un libro di Dan Brown…

            • Toni scrive:

              Anche sei casi di pedofilia nella Chiesa fossero 1/10 di quelli che hai ricordato statisticamente, la chiesa rimarrebbe additata come pedofila.
              Ormai è l’arma principale contro di essa, ed ha sbiadito le altre accuse (il preservativo, Galileo, Bruno ecc), perché permette di far leva sull’ indignazione che suscita nella gente questa aberrante realtà .
              Trovo indicativo che su un prete è pedofilo ed omosessuale l’accento viene esclusivamente posto sul primo elemento.
              Non è certo la loro priorità difendere i bambini.

  2. ftax scrive:

    @AntonioLibra. Ecco, usa Googleeeeeeeeeeeeeeee, visto che non sai usare la corteccia cerebrale…

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