Google+

Canada. L’Unicef chiede al Parlamento di estendere l’eutanasia ai bambini

maggio 20, 2016 Leone Grotti

L’organo ufficiale dell’Onu deputato a «tutelare i bambini» e a garantirne il «diritto a sopravvivere» ha proposto ufficialmente che il diritto di morire venga «esteso ai minori maturi» come i 16enni depressi

bambino-ospedale-shutterstock_200943416

L’Unicef invoca l’eutanasia per i bambini. L’organo ufficiale dell’Onu deputato a «tutelare i bambini» fa aperta campagna per la loro uccisione in Canada. Non si tratta di una voce di corridoio o dell’indiscrezione di qualche gola profonda, ma delle parole pronunciate a Ottawa davanti al Parlamento da Marvin Bernstein, avvocato filantropo e Chief Policy Advisor di Unicef Canada.

«EUTANASIA PER I MINORI MATURI». «L’aiuto medico a morire è stato previsto per gli adulti competenti. Sorge spontanea la domanda: perché non per gli altri gruppi di persone come i minori maturi?», ha dichiarato il 12 maggio Bernstein davanti alla commissione Affari legali e costituzionali del Senato canadese. «Questa domanda richiede una risposta e noi come Unicef Canada certamente sosteniamo l’estensione di questo diritto».

LA CORTE SUPREMA. La legge sull’eutanasia verrà votata dal Parlamento il 6 giugno dopo che l’anno scorso, a febbraio, la Corte suprema del paese ha dichiarato incostituzionale la proibizione del suicidio assistito e dell’eutanasia contenuta nel Codice penale. Per questo ha dato un anno di tempo alla politica per approvare una legge specifica. Il testo che dovrebbe essere votato permette a tutti gli adulti che soffrono in modo insopportabile per cause fisiche o mentali di richiedere la morte. Non è necessario essere affetti da malattie terminali.

PERCORSO A TAPPE IPOCRITA. Secondo Unicef, l’eutanasia minorile, già approvata in Belgio, dovrebbe diventare legge secondo un preciso «percorso a tappe». Prima l’eutanasia per tutti gli adulti competenti, poi, dopo «tre anni di studi sui possibili effetti della legge sui minori» e su come evitare «manipolazioni» garantendo «precise tutele», dovrebbe essere estesa «non a tutti i bambini, ma solo ai minori maturi». La proposta è di rara ipocrisia: specificare che solo i minori maturi, e non tutti i bambini, dovrebbero avere accesso alla “buona morte” non ha senso, non esistendo un criterio oggettivo per stabilire la presunta maturità. Perché poi un bambino dovrebbe essere maturo per chiedere allo Stato di ucciderlo e non per guidare o votare? Allo stesso modo, studiare i «possibili effetti» della legge sui bambini è un controsenso: quali effetti più gravi della morte del bambino stesso può causare la legge? Per quanto riguarda manipolazioni e tutele il discorso è altrettanto insensato, visto che è proprio l’introduzione della legge a manipolare, ventilando l’idea che il suicidio è una soluzione accettabile davanti alla sofferenza.

ANCHE I 16ENNI DEPRESSI. Bernstein non si pone questi problemi ma sottolinea che l’eutanasia minorile è «coerente con la Convenzione sui diritti dell’infanzia». Per Unicef, spiega il responsabile, i bambini devono poter essere uccisi anche in assenza di una malattia terminale e anche per motivi psicologici. Alla domanda di un senatore, se «un 16enne depresso» dovrebbe poter essere ucciso in base alla legge, Bernstein ha risposto candidamente: «Sì».

KILL THE CHILDREN. La svolta è importante per un’organizzazione che ha come scopo quello di «contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei bambini» e che sviluppa i suoi programmi in tutto il mondo per «salvaguardare il diritto umano più fondamentale di tutti: il diritto di un bambino a sopravvivere». Come si concilia questa missione con la richiesta di estendere l’eutanasia ai più piccoli? L’Unicef non è l’unica organizzazione che si batte per i diritti dei bambini a richiedere la loro uccisione. Già nel 2014 Save the Children, insieme ad altre sigle riunite sotto il nome “Together”, aveva chiesto alla Scozia di estendere il suicidio assistito anche ai minori perché «le malattie terminali non discriminano le persone in base alla loro età, di conseguenza anche la sanità non dovrebbe farlo». Anche per Unicef i «minori maturi» non devono essere discriminati. Al massimo uccisi.

Foto da Shutterstock


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

9 Commenti

  1. Giancarlo scrive:

    Non esiste il diritto di morire non si specula sul dolore altrui

  2. Luca scrive:

    La schizofrenia del mondo “civile” odierno è sempre più sconvolgente: mandiamo i nostri figli in gite d’istruzione a Sonnenstein o al castello di Hartheim per mostrare gli orrori dell’Aktion T4 e poi senza alcuna vergogna cerchiamo di riproporre più o meno lo stesso con leggi nazionali.

    E’ l’autodistruzione della ragione molto prima di quella fisica. Infatti per «contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei bambini» si propone la morte. Che miglioramento di vita è la non vita?

    • Elena scrive:

      Davvero vengono organizzate all’Italia gite di istruzione al Castello di Hartheim? Lo chiedo, perché io ci abito relativamente vicino e non lo sapevo, ma ne sarei ben contenta! A Mauthausen sì, ci sono continuamente gruppi italiani e questo ci fa onore. Siamo decisamente una delle nazioni più attente al mantenere la “memoria” peccato che poi non mettiamo in pratica ciò di cui ci siamo ricordati e presto l’eutanasia sarà accettata senza tanto scandalo anche da noi

  3. recarlos79 scrive:

    osannate pure pannella e i preti che lo esaltano. hanno fondato la civiltà dei mostri.

  4. Matteo scrive:

    E ai maggiori immaturi no?

  5. Filippo81 scrive:

    Bisogna invece praticare l’eutanasia a quell’Ente dannoso che è l’unicef e sopprimerlo…insieme all’onu !

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Come uno scultore affina le proprie opere, così MINI dedica una serie di aggiornamenti ai modelli in gamma, concentrati principalmente sull’ampliamento delle dotazioni, delle combinazioni di colori e dell’offerta di motori. Protagonista principale è la crossover Countryman, ma beneficiano di una ventata di novità anche la hatchback e la Clubman. Le vetture in configurazione 2017 […]

L'articolo MINI model year 2017: una ventata di novità proviene da RED Live.

Ti guarda attraverso il finestrino semi abbassato, sorridendo sornione. Stringe tra le mani il volante di una Classe E (serie W211) del 2007 e, con malcelato orgoglio, ti dice che lui, con quell’auto, ha percorso 500.000 km limitandosi alla manutenzione ordinaria. Poi, quando scatta il verde, saluta con la manina e ti lascia lì, impietrito. […]

L'articolo Long run Mercedes-Benz E220d proviene da RED Live.

Continua l’offensiva Skoda nel segmento delle SUV. Dopo la Kodiaq, ecco debuttare in veste definitiva la Karoq, erede della conosciuta Yeti. Quest’ultima, sul mercato dal 2009, esce definitivamente di scena, cedendo il passo a una moderna, ma esteticamente più convenzionale, crossover dalle dimensioni compatte. 32 cm più corta della Kodiaq La nuova Karoq, “gemella diversa” […]

L'articolo Skoda Karoq: profumo di Tiguan proviene da RED Live.

Per presentare la nuova Volkswagen UP! GTI non poteva esserci occasione più adatta del Wörthersee 2017, il più grande raduno tuning dedicato alle vetture del Gruppo VW. Anche se, in realtà, come accaduto in passato alla “sorella maggiore” Golf GTI Clubsport, a debuttare non sarà la vettura in versione definitiva, bensì una concept che si […]

L'articolo Volkswagen UP! GTI: la piccola si è arrabbiata proviene da RED Live.

Si chiama Argo ed è la nuova cinque porte Fiat per il mercato brasiliano. Destinata a sostituire Bravo, Punto e Palio in Sud America, debutterà il 30 maggio, per poi essere mostrata ufficialmente al Salone di Buenos Aires dal 10 al 20 giugno. Arriverà in Italia? Teoricamente no. “Molto” teoricamente no. Perché la cura estetica […]

L'articolo Fiat Argo: la compatta che pensiona la Punto proviene da RED Live.

Strategie di Content Marketing - Video Academy di MailUp - banner iscrizione
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana