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La legge sull’omofobia precede il matrimonio gay. Lo dice Scalfarotto

agosto 26, 2013 Redazione

Sull’Espresso è stata pubblicata un’intervista a Ivan Scalfarotto, il deputato del Pd che, con Antonio Leone del Pdl, è il relatore della proposta di legge sull’omofobia e transfobia.
Nell’intervista, Scalfarotto si difende dall’accusa di aver annacquato la proposta, rendendola una “legge spot”. Discute di emendamenti e schieramenti, spiega che non introdurrà reati di opinione e si dice amareggiato che «non si colga l’importanza di una legge che potrebbe essere approvata dal 70 per cento del Parlamento, che per la prima volta riconosce e condivide una richiesta del movimento Lgbt. Anche i cattolici si apprestano a votarla: perché la consideriamo intelligenza col nemico?».
Il passaggio più interessante dell’intervista è la domanda e la risposta che di seguito riportiamo:

Ma questo dibattito non allontana quello sui matrimoni gay, o sulle unioni?
«Io direi che lo precede. Perché sono due cose diverse. E l’una viene logicamente prima dell’altra».

Qui l’intervista integrale.

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5 Commenti

  1. MF scrive:

    Più chiaro di così!!!!

  2. fg scrive:

    era tutto chiaro fin dall’inizio, sono due cose diverse, gridano i benpensanti, ma una propedeudica all’altra affermano ora, i odor di vittoria, i proponenti. Scalfarotto vuole il matrimonio omosessuale, lo incoronerà a leader politico. lui che è così mediocre, e gli assicurerà una parte consistente di potere nel suo partito, il Pd. (Il problema è il suo partito, ovvio).
    Peccato che solo capi e sottopancia del Meeting non se ne siano accorti, genuflettendosi alla vulgata dell’accoglienza delle diversità. magari si sentono già parte di quella periferia esistenziale……

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