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Mostra – La lettura, hobby e privilegio dell’Ottocento

ottobre 26, 2015 Mariapia Bruno

Nell’Ottocento c’è stata una rivoluzione silenziosa, avvenuta all’interno delle case di chi ha potuto abbracciare un’abitudine del tutto nuova: quella della lettura. Prima soltanto studiosi e religiosi godevano di un rapporto privilegiato con la carta stampata ed era spesso il parroco a far da “interprete” durante lo scambio epistolare tra familiari lontani. Ma questa rivoluzione “letteraria” non si riferisce soltanto alla possibilità di leggere le notizie sui quotidiani o le lettere di famiglia: per la prima volta si ha la possibilità di godere del piacere della lettura. Un vero e proprio privilegio per l’epoca. Un piacere che viene raccontato dalla mostra intitolata Leggere, leggere, leggere. Libri, giornali, lettere nella pittura dell’Ottocento, aperta fino al prossimo 24 gennaio presso la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate, nel Canton Ticino.

La retrospettiva espone oltre 80 pezzi, tra tele e sculture, che raccontano del nuovo piacere della lettura: i protagonisti di queste opere sono immortalati assorti tra le pagine dei sempre più diffusi romanzi d’amore o di avventura che facevano galoppare fantasie eroiche all’interno delle silenziose mura domestiche. Fra gli artisti selezionati per la mostra spiccano Albert Anker, pittore elvetico punto di partenza della rassegna, Induno, Cabianca, Mosè Bianchi, Morbelli, Nomellini, il macchiaiolo Zandomeneghi e molti altri. Straordinario fiore all’occhiello il contributo di un contemporaneo: il fotografo siciliano Ferdinando Scianna è, infatti, presente con una serie di scatti dedicati alla lettura. <<Dal momento che non si può fotografare la letteratura – ha dichiarato Scianna in un’intervista a Viola Martinetti – ho deciso di immortalare chi legge. Per me fotografo, o almeno per il tipo di fotografia che amo e che cerco di praticare, la realtà è quindi un infinito libro da leggere e rileggere>>.

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La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La show car a batteria al debutto al Salone di Parigi può contare su di un motore da 170 cv e un’autonomia di 600 km. È una hatchback compatta disponibile a guida autonoma e anticipa 30 futuri modelli elettrici Volkswagen. Una rivoluzione.

La nuova ammiraglia della Stella è lunga 6,5 metri, pesa oltre 5 tonnellate ed è caratterizzata da una blindatura in grado di resistere sia alle armi d’assalto sia agli esplosivi. Adotta da un V12 6.0 biturbo da 530 cv. Il prezzo? 1,4 milioni di euro.

Una sella road da 63 grammi per dimostrare dove la tecnologia può portare ma anche un modello specifico da endurance, che offre comfort e supporto extra, e uno dedicato ai biker più esigenti.

La concept giapponese anticipa il design dei futuri modelli Mitsubishi. È dotata di un powertrain ibrido plug-in con tre motori elettrici. Una soluzione che porta in dote la trazione integrale a gestione elettronica e un’autonomia di 120 km a zero emissioni.

La Casa tedesca dedica un inedito pacchetto high performance alla SUV Q3. A un aspetto decisamente aggressivo si accompagnano cerchi in lega da 19 pollici e sospensioni sportive S Line. Aggiornamenti per le versioni Sport, Design ed S Line Exterior.

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