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Le icone contemporanee di Marlene Dumas

maggio 9, 2012 Mariapia Bruno

È sulla base dell’ancestrale dialettica tra fisico e metafisico che Marlene Dumas concepisce le sue icone postmoderne. Opere ancorate a un passato che non si può distruggere, un vissuto che è sempre parte del presente, dove l’immagine del Crocifisso e della Pietà assurgono a simboli universali di tragedia, dolore e soprattutto amore. Nata in Sudafrica e olandese di adozione, l’apprezzata artista internazionale che ha già esposto alla Tate Gallery di Londra, al Centre Pompidou di Parigi e al MOCA di Los Angeles, è da poco approdata alla Fondazione Stelline di Milano, dove presenta 15 opere di recente esecuzione.

Accanto ad alcuni dipinti della già nota serie “Forsaken”, centrata sull’immagine del Cristo crocifisso e del rapporto fra Padre e Figlio, si potranno ammirare, fino al 17 giugno, inedite raffigurazioni di figure femminili, metafore di una contemporanea maternità. Ecco allora qual è il concetto che raccontano i ritratti di Susanna, madre di Pier Paolo Pasolini – anche lui iconizzato -, e di Anna Magnani, l’interprete indimenticabile di Mamma Roma. Accompagna il percorso la proiezione del film dedicato all’artista, Miss Interpreted (Marlene Dumas) (1997, 63’, MM productions, Amsterdam), realizzato e diretto da Rudolf Evenhuis e Joost Verhey.

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La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Estrema tanto nell’aspetto quanto nella meccanica, la concept coreana anticipa la prima sportiva affidata al reparto Hyundai N. Adotta un 2.0 turbo benzina da 380 cv abbinato a un cambio a doppia frizione e alla trazione integrale.

La seconda generazione della SUV tedesca cresce nelle dimensioni e adotta soluzioni hi-tech in ambito sia multimediale sia di sicurezza. Mediamente più leggera di 90 kg, può contare su motori turbo benzina e diesel con potenze da 150 a 286 cv.

La seconda generazione della berlina ibrida plug-in nipponica percorre 100 km con un litro di benzina e sino a 50 km in modalità elettrica complice la ricarica solare al tetto. Confermato il powertrain ibrido da 122 cv. La batteria si ricarica in poco più di 3 ore.

Il design richiama elementi cari sia alle sportive BMW sia alle vetture maggiormente votate all’off road. La concept bavarese anticipa una nuova SUV coupé derivata da X1 che entrerà in produzione nel corso del 2017.

Ecco le nostre proposte per un fine settimana a pedali, a motore ma non solo. Se non sapete cosa fare date un'occhiata, se sapete già cosa fare potremmo farvi cambiare idea...

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