Google+

Hollywood è il regno degli uteri in affitto

luglio 9, 2012 Elisabetta Longo

Il prossimo 7 settembre uscirà nelle sale il film Che cosa aspettarsi quando si aspetta, una commedia che prende spunto dal famigerato manuale americano sulla gravidanza che tutti i genitori cominciano a leggere quando aspettano un bambino. Nel cast, Elizabeth Banks, attrice bionda non ancora troppo famosa qui da noi se non per un ruolo nel telefilm Scrubs, che ha appena raccontato di essere diventata mamma nel suo blog. Quindi anche lei ha letto il manuale del film? Niente affatto, a leggere il manuale sull’andamento dei nove mesi di gravidanza sarà stata piuttosto la mamma surrogata, che la Banks ha usato per avere suo figlio Felix. L’attrice si era rivolta come tanti all’organizzazione Creating Families, dove chiunque può realizzare i propri desideri di maternità. Basta aspettare nove mesi e la cicogna recapiterà a casa vostra un bambino fatto e finito.

La Banks non è la prima residente a Hollywood a raccontare questa diversa maternità. Anche Nicole Kidman ha ringraziato la proprietaria dell’utero in affitto di cui ha usufruito per avere Faith Margaret, la sua seconda figlia. L’ex moglie di Tom Cruise ha raccontato a una televisione australiana che il suo desiderio di diventare di nuovo mamma, dopo la nascita di Sunday Rose, era troppo forte, ma erano anche bassissime le probabilità di rimanere incinta. Così si è rivolta a un centro che si occupa di questo tipo di servizi, che le ha fatto conoscere una donna disponibile allo scopo alla quale Nicole si dichiara eternamente grata.

Come lei ha fatto anche la superfashion, già madre del piccolo James, Sarah Jessica Parker, che all’età di 44 anni ha avuto due gemelle, Marion Loretta Elwell e Tabitha Hodge, nate appunto da una mamma surrogata, la cui nascita è stata presentata con conferenza stampa e foto ufficiali in posa. Le adozioni, tanto sponsorizzate da Angelina Jolie e da Madonna, sono già passate di moda.

 

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

Commenti Facebook

L’Osservatore Romano

L'Osservatore Romano

Tempi Motori – a cura di Red Live

Debutta la rinnovata versione crossover di Legacy. Ad abitabilità e capacità di carico da wagon abbina protezioni e altezza da terra degne di una SUV. Negli States sarà mossa da due boxer a benzina: 4 cilindri 2.5 da 175 cv e 6 cilindri 3.6 da 256 cv

Lieve restyling per la crossover MINI. Migliora l’insonorizzazione dell’abitacolo, mentre le motorizzazioni restano pressoché invariate, fatta eccezione per l’omologazione Euro 6 universalmente condivisa. Cresce la potenza di Cooper S: da 184 a 190 cv

Speciale Nuovo San Gerardo