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Ecco una notizia che si dimenticheranno di darvi: la madre di tutti gli articoli anti-Ogm era una super bufala

dicembre 2, 2013 Angela Cossu

Gilles-Éric Séralini. Questo nome suona come una bestemmia alle orecchie di molti scienziati. Uno di quelli citati all’università come esempio da non seguire. Si tratta un biologo molecolare, ricercatore in Francia, che, essendosi laureato a soli 16 anni, potrebbe aver studiato un po’ troppo frettolosamente alcune materie, statistica in primis.

Dopo alcuni articoli ripudiati dalla comunità scientifica, ecco l’ultimo capolavoro, nel settembre 2012, presentato in pompa magna, con la stampa e il lancio contemporaneo di un sito apposito e un film sulla sua storia. Seralini aveva ottenuto la pubblicazione sulla rivista Food and Chemical Toxicology di una ricerca sulla tossicità nei ratti di un mais Gm, resistente all’erbicida RoundUp, con gioia immane dei sostenitori della lotta anti-Ogm (che, tra l’altro, erano tra i finanziatori del progetto) che ne hanno fatto, per tutto questo tempo, il loro cavallo di battaglia.

Semplificando, possiamo paragonare la statistica utilizzata nell’articolo al lancio dei dadi. Prendo cinque dadi bianchi, di “controllo”, e cinque dadi che sono stati per mezz’ora a mollo nell’erbicida. Coi dadi bianchi ho ottenuto 5, 4, 1, 5, 2. Con quelli all’erbicida 1, 3, 5, 5, 5. Oddio! Il cinque è venuto tre volte! Il dado è sicuramente stato fallato dalla presenza dell’erbicida, che è quindi un agente tossico per i dadi. Lecito chiedersi se, tirando i dadi altre cento volte, avremmo ottenuto gli stessi risultati. Seralini non s’è posto questo dubbio, ha preso dieci ratti di controllo e altrettanti con alimentazione addizionata di Ogm e/o erbicida (lo standard è usarne 65), ha visto 5-5-5 e ha tratto le sue frettolose conclusioni.

In virtù delle approssimazioni statistiche e di altri errori o omissioni, l’articolo è stato quindi sbugiardato dalla comunità scientifica internazionale e quindi anche dall’Efsa, la quale, vale la pena ricordarlo, è l’agenzia che si preoccupa della sicurezza degli alimenti in Europa, una delle più restrittive al mondo. Infine, pochi giorni fa, anche la rivista stessa ha deciso di ritirare l’articolo per mancanza di scientificità. Era stato un fallimento palese per l’editore accettarlo, ma onore a chi sa riconoscere i propri errori. Una preoccupazione rimane: questa smentita ufficiale avrà la stessa pubblicità sui media che ha avuto, ai tempi, l’articolo originale?

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13 Commenti

  1. Jack scrive:

    C’è qualcuno che ha capito di cosa parla l’articolo?

    • David scrive:

      Del fatto che non basta evidenziare un fatto, per affermarne la scientificità, ma bisogna che questo esperimento sia ripetibile e dia gli stessi risultati. Se mi affaccio dalla stessa finestra per 10 giorni di seguito alla stessa ora e piove sempre, non basta per affermare che a quell’ora pioverà sempre anche in futuro.

    • Filippoo scrive:

      L’articolo di Tempi dice che la metodica seguita dal gruppo di Seralini non era adeguata, sia per la scelta del ceppo dei ratti (fisiologicamente portato a sviluppare tumori verso la vecchiaia, ossia i 2 anni) sia per lo squilibrio numerico fra i gruppi di animali.
      Anche sulla procedura di analisi statistica la Rivista ha avuto delle osservazioni.
      In breve ha deciso di aver sbagliato a pubblicare il lavoro di Seralini, che quindi adesso andrebbe considerato come mai pubblicato.
      Cosa difficile.

  2. ste scrive:

    Quindi inondiamo pure di RoundUp il pianeta. Massì, checcefrega!!!

    • gianni scrive:

      Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
      Preveniamo che il pianeta sia coltivato con ogm solo perché un mezzo scienziato ha detto che è sbagliato, massì chissenefrega.

  3. Luca scrive:

    Continuano le campagne inutili, sia vero o sia falso, gli OGM sono INUTILI, e non è affatto normale morire di cancro, dopo una certa età.
    Questo discorso si è applicato per circa 30 anni anche allo aspartame, non lo si considerava cancerogeno perchè i ratti sviluppavano i tumori in età equivalente a 65 anni nell’uomo.
    Gli erbicidi non vanno usati a prescindere, questo mondo va cambiato.
    Nemmeno Papa Francesco, a quanto pare riesce ad incidere su un società che corre sempre più verso il precipizio.
    Si pensa di sapere tutto, di poter dimostare qualunque cosa, ed invece, le sorprese son sempre dietro l’angolo, si è da sempre sponsorizzato il latte parzialmente scremato, identico a quello intero, anzi adirittura migliore non contiene i cattivi grassi, che ci fanno ammalare. Ed invece gli utimi studi dicono altro, dicono che assieme ai grassi va via anche la vitamina D, e guarda caso questa vitamina è pure indispensabile per l’assimilazione del calcio, ed il calcio non assimilato che resta in circolo sembra non faccia tanto bene alla salute? Insomma a quanto pare Madre Natura, sa far le cose molto meglio degli umani.
    Lasciate in pace la Natura, il mondo è di tutta l’umanità non di un manipoli di esaltati ricercatori, che vogliono giocare ad inventare cose che non esistono nel creato, come se Dio si fosse sbagliato?
    Se non è presunzione questa ditemi che cos’è?

    • Angela scrive:

      Se dovessimo mangiare 100% naturale dovremmo raccogliere le bacche nei boschi e possibilmente mangiare gli animali già morti. Andiamo in giro solo a piedi e non usiamo il pc, frutto dell’intelligenza umana e delle multinazionali che li producono.
      Non si vogliono difendere gli OGM a prescindere, ma solo difendere quella che è la buona scienza. E’ inutile andare contro una tecnologia con teorie basate sulle balle, non trova?
      Concordo sul fatto che gli erbicidi, fatti controllare le infestanti, debbano essere usati il meno possibile. Questi sono usatissimi anche in agricoltura tradizionale (RoundUp incluso). Non è un buon motivo per dire che siano cancerogeni, quando non lo sono.
      Il Papa? Proprio un mesetto fa ha benedetto il Golden Rice, il riso che, per il solo fatto di essere OGM, potrebbe combattere la cecità da carenza di carotenoidi nei paesi poveri ma che, sempre per il solo fatto di essere OGM, è osteggiato da tutte le direzioni.

      • Antonio scrive:

        Cara Angela buongiorno!
        Sono in totale accordo con Luca sul fatto che dal momento che non c’eravamo e Qualcuno ci ha voluto, l’uomo dovrebbe fare ammenda e riconoscere che il Padre Eterno non è lui! Il mondo in cui viviamo va rispettato! Io non c’ero eppure quando sono nato ho trovato un luogo fatto per me da Qualcuno che è altro da me! Cara Angela ma quando ti presenti a casa di un tuo caro amico rispetti pur giudicando l’ambiente che trovi?
        Dal momento che veniamo al mondo credo che tutti abbiamo delle responsabilità, sin dal primo istante di vita! E crescendo, facendo esperienza e quindi acquisendo conoscenza, tutti gli ambiti in cui mi muovo mi chiedono di esercitare il mio potere e questo mio applicarmi posso farlo in modo responsabile oppure fregandomene di ciò che ho VISTO,IMPARATO,CONOSCIUTO,STUDIATO! Ebbene credo che non possiamo fregarcene della più grande evidenza: il mondo non l’ho fatto io e Colui che lo ha fatto per me l’ho ha creato così come io l’ho scoperto la prima volta! Questa evidenza non è tale solo per il cristiano, ma lo è per tutti gli uomini! E a mio avviso è cristiano chi rispetta questa realtà, questo modo di fare e non chi pur facendo il cristiano si muove nel mondo come ne fosse il padrone-detentore!
        Concludo dicendo che e lo studio, la ricerca in generale, e il voler creare, questa innata indole dell’uomo!, dovrebbero concentrarsi si sull’uomo, i suoi bisogni, il vivere meglio ma comunque in maniera rispettosa e assumendo una posizione di amore verso tutto e tutti!
        P.S.: sugli OGM mi sento di dire, anzi affermare!, che risultano essere la via più breve per raggiungere un risultato buono come quello di aiutare chi nel mondo soffre la fame e la sete (tanto lo mangiano loro!)! Questo “risultato” non mi impegna in prima persona nella condivisione del destino di quelle persone e quindi ultimamente non aggiunge nulla all’uomo che già sono! Se non mi impegno, ovvero se non fatico e implico me stesso in quello che faccio non cresco nel giudizio, nella conoscenza e infine non scopro l’uomo nuovo, quell’uomo che Qualcuno ha voluto e sempre quell’uomo per cui Qualcuno ha speso la propria vita! Questa è l’esperienza che ognuno di noi deve fare nel reale, morire a se stesso e rinascere uomo nuovo, cambiato!

        Chiedo venia per il tono saccente, ma quello che ho scoperto nella mia esperienza nessuno lo può contraddire! Incomincio a conoscere chi sono e amo chi nella mia vita diventa compagno e mi aiuta a percorrere una strada che l’uomo moderno ha smarrito!
        Buona giornata a tutti!

        Antonio

        • Matteo scrive:

          Caro Antonio,
          Ma si parla di scienza e di tecnica oppure di viaggi di parole filosofeggianti?
          Buona giornata,

          Matteo

          • Antonio scrive:

            Caro Matteo,
            separi te stesso in tante “parti” quante sono le cose di cui ti occupi?

            Allora non mi resta che augurarti buona giornata a frammenti!

            P.S. Sono un Ingegnere Informatico e Scienza e Tecnica sono quasi il mio pane quotidiano! Eppure non mi vesto o da ingegnere o da filosofo a seconda di ciò che mi sta impegnando (lavoro o post su tempi!!)! Have you a good day!

            • Michele scrive:

              Caro Antonio,
              mi ha colpito molto la tua frase “Lo studio, la ricerca in generale, e il voler creare, questa innata indole dell’uomo!, dovrebbero concentrarsi si sull’uomo, i suoi bisogni, il vivere meglio ma comunque in maniera rispettosa e assumendo una posizione di amore verso tutto e tutti!” che è poi il concetto su cui si basa la tua discussione.
              Sono davvero parole molto belle, ma…
              Come mai non applichi lo stesso principio filosofico quando la scienza ti cura una malattia? Le prove e gli studi che portano alla scoperta delle cure non sono certo rispettose verso tutto e tutti, però fa comodo non morire…
              Inoltre, l’articolo non afferma che gli OGM sono salutari, ma nemmeno il contrario. Critica solamente un metodo non scientificamente corretto e il conseguente clamore suscitato.
              Insomma, appoggio pienamente la risposta di Matteo…
              Buona giornata a tutti,
              Michele

  4. Antonio scrive:

    Caro Michele,
    ma ne stai facendo un discorso di coerenza? Non sono io ad occuparmi di ricerca farmaceutica, ma chi lo fa come lavoro dovrebbe rispettare tutto e tutti! Oppure secondo il tuo giudizio in base a quanto ho espresso dovrei non curarmi con i farmaci perché con assoluta certezza possiamo affermare che sono comunque messi in commercio solo dopo che la dovuta “sperimentazione” sia terminata? Beh allora non c’è scampo caro mio! Io cone ciascuno di noi tutti posso applicare il mio “metodo filosofico” e controllare le mie reazioni, non sono di certo Colui che questo potrebbe farlo con tutto e tutti! Ci ha lasciati liberi e io non sono onnipotente! Pensa a incidere nel tuo quotidiano e condividi quello che scopri con gli altri! Forse tra qualche tempo anche chi sperimenta incomincierà a muoversi con un criterio diverso, più rispettoso del mondo e quindi infine di me, di te, di Matteo, di …
    Buona notte

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