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Bambino di 6 anni, per le “mamme” è una bambina: scuola costretta a farlo entrare nel bagno femminile

settembre 26, 2014 Benedetta Frigerio

Toronto. Una mamma si è lamentata con la scuola cattolica invano. Il preside ha informato gli insegnanti che chi si sbaglierà e lo tratterà come un maschio sarà punito

toronto-scuola-bagni-transDa quest’anno il figlio di due donne, iscritto in una scuola cattolica di Toronto, potrà usare il bagno e gli spogliatoi delle femmine. La scuola elementare ha ceduto alla richiesta delle donne, che hanno presentato il loro figlio al direttore come una femmina.

«SONO PREOCCUPATA». Il nome della scuola, così come quello del bambino, non è stato reso noto per ragioni di riservatezza e sicurezza dall’associazione Peace (Public Educational Advocates for Christian Equity), che è venuta a conoscenza della storia attraverso la madre di una delle bambine che quest’anno potrebbe ritrovarsi in bagno con un maschio. «La mia più grande preoccupazione è che così si confonderanno le menti dei bambini di fede su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato», ha confessato la madre.

IDENTITÀ DI GENERE. All’atto di iscrivere il figlio di sei anni in prima elementare, le due donne hanno fatto l’esplicita richiesta agli insegnanti di trattarlo come una femmina. La coppia, riferendosi a due leggi recentemente approvate dalla provincia di Toronto sull’identità di genere, ha anche ricordato alla scuola che un rifiuto sarebbe stato considerato come un atto discriminatorio. Nonostante le leggi in questione non obblighino le scuole a permettere a un maschio di andare nel bagno delle femmine, l’istituto non si è opposto, chiedendo però che il bambino usasse almeno il bagno per gli handicappati.

PUNIRE CHI SI SBAGLIA. Davanti al rifiuto della madre e della sua compagna, la scuola ha ceduto, informando famiglie e insegnanti di conseguenza: il bambino cioè deve essere trattato come una femmina e gli insegnanti devono punire gli alunni qualora, sbagliandosi, si riferiscono al bambino come a un maschio e non come a una femmina. Per questo motivo una mamma, temendo per la figlia, ha protestato con la scuola. Il preside, dopo essersi sorpreso dei timori della donna, ha girato il caso al distretto scolastico delle scuole cattoliche di Toronto, che ancora non ha dato risposte sulla vicenda.

PRESSING LGBT. Secondo il presidente di Peace, Phil Lees, dietro alla richiesta delle due donne c’è una strategia degli attivisti Lgbt che vorrebbero far scoppiare un caso emblematico per portare avanti la loro agenda anche nelle scuole cattoliche. Certe cose, commenta Lees, «accadono quando l’uomo vuole comandare e sostituirsi a Dio. Se abbiamo questi problemi nelle nostre scuole è perché la gente di fede da due o tre generazioni ha gettato la spugna».

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50 Commenti

  1. giovanna scrive:

    Povero bambino, caduto nelle grinfie di queste due lesbiche, non solo, usato come strumento di propaganda, esposto al pubblico ludibrio per uno scopo di pressione.
    Nessuno che si chieda come mai questo bambino non vuole essere un maschio ?
    Qualcuno si chiede come mai un bambino che non ha mai conosciuto né frequentato il padre si trovi con questa grave problematica psicologica/psichiatrica ?
    Tutte le persone con queste problematiche hanno un passato di problemi familiari pesantissimi, che non si possono superare avendo il permesso di usare il bagno del sesso opposto.
    Si allertano i servizi sociali per molto meno, ma non quando si tratta di categorie intoccabili: invece di togliere questo bambino da un contesto familiare inadeguato o almeno supportare le donne nella sua normale crescita, ecco che si vuole cambiare la realtà dei fatti.
    Io credo che tra alcuni anni si vedranno le nefaste conseguenze di queste compravendite di bambini in tutta la loro evidenza, ma per quei bambini sarà troppo tardi.
    ( si è anche notato, ormai, che tutti questi casi, per pochi che siano nel mondo, inevitabilmente capitano in mano ad associazioni lgbtxy, che come falchi sono pronti a ghermire la preda , qualcosa vorrà pur dire: poveri bambini, poveri genitori, sia quelli veri, sia quelli falsi )

    • Eleonora scrive:

      Io mi chiedo in base a cosa lei scriva ciò. ..posto che questo artivolo parla di due donne (evidentemente fuori di testa) che hanno chiesto che il loro figlio venga trattato da femmina…cosa ne sa lei dei problemi pregressi o attuali di questo bambino? Come si permette di parlare di problemi psichiatrici???
      Comunque. ..davvero mi chiedo in che mondo viviamo…dove non solo la follia di pochi è tollerata…ma i bambini ne pagano doppiamente le conseguenze perché le istituzioni temono di proteggerli!

      • giovanna scrive:

        Abbia pazienza, Eleonora, ma non si capisce quello che lei che vuole dire.
        Prima si agita perché ho parlato di una patologia psichiatrica ( sai com’è, un maschio che vuole essere femmina, forzato o meno dalle due donne, che vogliono che usi il bagno delle femmine mi sembra un pochettino a rischio, non crede ? ), poi sembra darmi ragione in pieno.
        Mah !

  2. Valentina scrive:

    Povero bambino, vittima di una situazione assurda: ha due “mamme”, è maschio e dev’essere trattato come una femmina. Non so come farà a non uscirne pazzo. La follia umana non ha limiti e i bambini (gli uomini del futuro) sono quelli che ne pagano il prezzo.

    • yoyo scrive:

      Alleluia, l’ha capito anche valentina!

      • Valentina scrive:

        Guardi che io non sono più scema di nessuno e non sono più scema di lei. Il fatto che io non sia credente non significa che io sia una povera idiota o una persona senza valori, così come il fatto che uno sia credente non lo qualifica automaticamente come un individuo superintelligente e dotato di nobili ideali. L’intelligenza e la moralità di una persona non ha nulla a che vedere con l’appartenenza o meno a un qualsiasi credo religioso.

  3. Cisco scrive:

    Mi auguro che tutto ciò faccia desistere il Direttore dal ritenere possibile uno scambio “matrimoni gay” vs libertà di educazione: ci sarà sempre qualche lobby cristianofoba che proverà a eliminare il dissenso.

  4. giuliano scrive:

    forse dovremo fare come quelli dell’ISIS, tagliare teste a quelli di sinistra poichè hanno portato il mondo alla pazzia e bisognerà pure difendersi in qualche modo !!!

    • Menelik scrive:

      Sei così sicuro che sia la sinistra?
      Io non sarei così sicuro.
      E’ un’ammucchiata trasversale, esattamente come in Italia.
      Mirare ad un obiettivo sbagliato, fa perdere le battaglie.

      • beppe scrive:

        menelik hai ragione. basta vedere le pagliacciate che sta facendo la pascale ( da quando il fatto di essere la sciacquetta di un capo in declino ti da il diritto di crederti un genio?)

  5. viccrep scrive:

    le madri vanno ricoverate , il bambino liberato e il preside e gli insegnanti se cedono alle pressioni licenziati

  6. Angelo scrive:

    Se le due lesbiche possono fare questo è perchè gli altri genitori della scuola non hanno più dignità. Se i genitori di quella scuola permettono uno scempio del genere significa che non c’è più dignità. Se i genitori degli altri bambini non fanno nulla mentre un bimbo subisce questi traumi per colpa di due depravate umanoidi (preciso umanoidi) la colpa sarà anche la loro. Non è concepibile che si facciano manifestazioni per un orso e non si faccia nulla per impedire a queste due depravate di torturare un bimbo in questo modo. E’ una sevizia psicologica che meriterebbe una durissima pena detentiva per le due umanoidi (stranamente ancora senza nome e cognome). Dove sono i volti di questi due esseri? Ci vogliono i loro volti.

    • Menelik scrive:

      Hanno impiegato anni di sottile lavorìo per lessare a dovere il cervello della gente.
      E nel frattempo la Chiesa era impegnata a nascondere le sue magagne.
      Meno indulgenza da parte di tutti sarebbe stato più saggio.

    • Sean scrive:

      Sentii Angelo i bambini hanno dei diritti e fra questi diritte c’è quello di rispettare quello che sono! Sai anche i bambini possono capire di non essere del sesso giusto ma a zucche vuote come te non lo vogliono capire e costringono i bambini come questo qui ad essere trattato come un’altra persona ad essere imprigionato nel suo stesso corpo! Sono quelli come te che torturano i bambini costringendoli ad rimanere in un corpo non loro solo perchè lo vuoi tu! Voi non rispettate i bambini voi volete solo che il mondo giri intorno a voi vada come volete voi punto pensate hai bambini piuttosto che ha quello che volete voi almeno per una volta

      • Giannino Stoppani scrive:

        Per capire quello che sono i bambini basta guardar loro tra le gambe.
        Per il resto basterebbe considerare che io, ad esempio, a sette anni mi volevo far frate avendo frequentato il catechismo e a quindici mi volevo iscrivere alla FGCI, perché mi avevano presentato Karl Marx come se fosse stato davvero un economista geniale.

        • Sean scrive:

          SI cosi guardi quello che vuoi tu! Bisogna ascoltare i bambini non fregarsene

          • giovanni scrive:

            Solo un pistola non vede il pistolino!!!!

          • Cisco scrive:

            @Sean
            Scusa Sean, ma secondo te le due mamme da cosa hanno desunto che il loro figlio maschio è in realtà una femmina? E quali potebbero essere le cause di tutto ciò? Certo, visto che in “famiglia” non c’è un riferimento maschile, una mezza idea me la sono fatta…

            • Sean scrive:

              Allora ti faresti una idea sbagliata visto che se no avrebbero questo problema anche i figli dei single ma guarda caso non succede niente oppure figli di gay o lesbiche come Kenneth Faried non mi sembra aver problemi di identità sessuale eppure ha due madri

              • EquesFidus scrive:

                Già il fatto di dire che una persona possa avere due madri implica una totale dissociazione dalla realtà, poi questi pistolotti ideologici hanno proprio rotto le scatole.

              • Cisco scrive:

                @Sean
                Non svicolare, non hai risposto alla mia domanda (i riferimenti maschili si possono a volte trovare anche fuori della “famiglia”, ma evidentemente non in questo caso): allora, come la mettiamo sul riconoscimento della “femminilità” in un maschio? Da cosa si deduce?

      • Angelo scrive:

        @ Sean
        Vedi bene che io non voglio assolutamente condizionare i bambini a differenza di quelli che invece vogliono farlo. A quell’età è giusto che giochino, non che pensino al sesso come vogliono fare quei depravati pro gender. Poi, se tu sei con loro, non ti dico nulla… Che la fortuna ti assista quando il mondo intorno a te saprà che sei a favore di chi, perversamente, molesta i bimbi.Perchè suppongo pure che le tue idee le esponi agli altri nel mondo reale,giusto?

        • Sean scrive:

          1 il gender è una questione di sterotipi fra sessi non c’entra una mazza con i gay 2 l’età in qui si scopre il sesso possono essere molte ed ovviamente anche da piccoli visto che il sesso di appartenenza si sa fin da subito ed chi molesta i bambini sono altri noi vogliamo solo che siano quello che siano 3 Comincio anche a pensare che la notizia sia una bufala visto che 1 se fosse una vera notizia perché ne parlano solo in tre fra qui Tempi,Public Educational Advocates for Christian Equity ed un’altro di qui non mi ricordo il nome…ed perchè in questi giornali sembra che parlino di un’adolescente che scopre il sesso piuttosto di un bambino di sei anni? Che è volete rendere più credibile la storia dicendo che il bambino ha particolare attenzione hai genitali del sesso opposto. 2 perchè la storia di quando il bambino viene “costretto” a diventare trans è diversa nei siti: uno dice che la storia è iniziata alla iscrizione altri molto dopo essa 3 nel sito viene detto che tutti siano terrorizzati all’idea di venir uccisi da noi LGTB ed hanno paura di parlare ma poi improvvisamente decidono di far causa legale. 4 Perchè le due mamme avrebbero fatto ricorso ad una legge che ancora non esiste e perchè la scuola cattolica avrebbe ceduto ad una legge non ancora approvata? Ed inoltre non voglio parlare della faccendo del bagno visto che è troppo complicata

          • Oriella scrive:

            Mi auguro con tutto il cuore che si tratti di una bufala, per quel povero bambino, ma il fatto che non ne parli nessun altro non è assolutamente una prova che non sia un episodio reale. Purtroppo si sa perfettamente quale ideologia controlla la stampa, indipendentemente dal cosiddetto “orientamento” delle singole testate giornalistiche, e non si vuole che certe notizie circolino “prima del tempo”, cioè prima che l’indottrinamento gender sia completato e le coscienze addormentate… altrimenti susciterebbero un vespaio!

  7. Sasso Luigi scrive:

    Povero bambino. Strumentalizzato dalla madre e dalla pseudomadre. Che donne ignobili.

    • Laura scrive:

      Qui non si sottopone a incredibile violenza solo quello sventuratissimo bambino, qui si agisce perversamente anche contro tutti gli altri allievi della scuola insinuando in loro dubbi e confusione di fronte all’evidenza.
      Si costringe i bambini a perdere il contatto con il reale come avviene in una condizione psicotica.
      Se poi non in tutto questo non si vuole riconoscere lo zampone di satana, ne deriva un’ incapacità di giudizio ancora più grave.

    • Menelik scrive:

      Ecco. In questo caso quell’aggettivo è davvero appropriato.

  8. AndreaX scrive:

    La notizia non è attendibile.

  9. lucillo scrive:

    Ulteriore prova dei guai che le famiglie possono combinare con i figli e sui figli!
    Però non sarebbe male che fino ad 8 o 10 anni maschi e femmine a scuola condividessero tutti gli spazi, non per piallare le differenze ma per imparare a conoscerle e rispettarle, soprattutto oggi che ci sono molte famiglie con un solo figlio e che le famiglie sono mononucleari.

  10. sonia scrive:

    ma quanto siete abboccaioli.. e leggo veri e propri dibattiti sulla questione. Poi ci stupiamo che l’Italia va a farsi friggere? massa di ignoranti è una bufala grossa quanto una casa! mah

  11. Mirko scrive:

    se è una bufala tanto meglio,ma il problema è reale e si presenterà..prima o poi.gay e lesbiche meritano tutto il rispetto possibile,ma un bambino non può aver 2 padri o 2 madri..semplicemente x natura.Se coppie gay o lesbo han desiderio di un figlio tale desiderio non va trasformato in un DIRITTO ad un figlio..!!! Che vivano la loro situazione in piena serenità ,tutelati nel loro stato civile..ben chiaro giù le mani dai bambini

    • Sean scrive:

      Ma tenete voi giù le mani dai bambini, i bambini hanno bisogno di una famiglia che li ami veramente non una famiglia dove se sei gay o lesbica ti cacciano di casa

    • beppe scrive:

      gay e lesbiche meritano rispetto tanto quanto loro sono disposti a rispettare gli altri. ultimamente stanno esagerando.

  12. oster scrive:

    d’altronde sono i valori dell’Occidente

  13. Livia scrive:

    …ma stiamo dando i numeri?…qui non si parla di diritti, ma di prevaricazione: un maschio è un maschio, e una femmina è una femmina – la castità va rispettata a qualunque età – basta con la prepotenza OMOFILA.

    • lucillo scrive:

      “omofila” mi mancava, ero rimasto a omosessualista

    • Valentina scrive:

      La frase giusta non è “la castità va rispettata a qualunque età”: questo lo deve stabilire il singolo individuo, non un altro per lui; la frase giusta è “il CONSENSO nella sessualità va rispettato a qualunque età”. Io non accetto la violenza sessuale e la pedofilia, due reati gravissimi che devono essere puniti severamente. Ma la sessualità è un’altra cosa, è un aspetto intoccabile della vita privata ed è di competenza esclusiva dei singoli individui, purché siano maggiorenni e consenzienti. Nessuno può permettersi di dire a un altro come deve gestire la sua vita sessuale.

  14. Antonio scrive:

    Se il fatto è vero, è allucinante. Gli omosessuali hanno diritto alla loro vita, non altro. Non devono essere prevaricati, come nessuno deve essere prevaricato; hanno diritto al lavoro, come tutti hanno diritto al lavoro; hanno diritto di sognare, amare, unirsi, dividersi.. proprio come tutti. Ma. Ma visto che non sono capaci di procreare, il diritto di avere bambini e di allevarli e decidere del loro futuro, ecco, questo è un diritto che non dovrebbero avere. Anche perché loro sono l’unica possibilità per l’estinzione della razza umana, che non merita più di abitare questa terra.

    • beppe scrive:

      antonio, non trovi strano che proprio i gay si diano tanto da fare per PROCURARSI dei bambini? pur essendo favorevoli ad una riduzione della popolazione mondiale, loro si credono migliori degli altri ed eletti ( convinzione comune a tutti gli ecologisti ideologizzati : loro sognano un mondo con pochissimi abitanti, praticamente solo loro , gli unici in grado di APPREZZARE E GODERE delle bellezze della natura, senza poveracci e rompiscatole tra i piedi )

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