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Aumentano nel mondo le reclute che vanno a combattere per il Califfato. «Amano la morte come voi amate la vita»

agosto 22, 2014 Redazione

Sarebbero circa 20 le persone che da 83 paesi diversi si sono recate in Siria per il jihad. Ma i numeri crescono e il video della decapitazione di Foley è salutato come un atto di coraggio

siria-jihad-occidentaliLa cartina che vedete qui riprodotta è stata pubblicata oggi sul quotidiano Repubblica. Vi si racconta, fornendo numeri per difetto, degli studi di intelligence sui jihadisti partiti da diversi paesi del mondo per andare a combattere in Siria. È un fenomeno di cui spesso tempi.it vi ha parlato e che riguarda anche l’Italia (secondo il dossier di Repubblica sarebbero una quarantina quelli partiti dal Belpaese).

NUMERI IN AUMENTO. Si tratta solitamente di trentenni e uomini, ma non mancano casi di donne votate alla causa della guerra santa. Secondo i servizi segreti queste cifre sono al ribasso perché, in realtà, ad arruolarsi sarebbero molte più persone. «Ad esempi – scrive Repubblica – in aprile di quest’anno Gilles de Kerchove, coordinatore dell’antiterrorismo Ue, ha stimato che almeno 2000 combattenti si siano recati in Siria dai 28 Stati Ue: una cifra quadrupla rispetto ai 500 dell’anno precedente. E ancora: i servizi americani calcolano ben oltre 7000 jihadisti in partenza, cifra che fa impallidire gli 800-1000 di appena un anno fa».

IL GIUSTIZIERE LEONE. Sul Giornale, Fausto Biloslavo racconta le reazioni su internet dei fanatici islamisti dopo la diffusione del video della decapitazione di James Foley. «Dalla Bosnia – racconta – un altro predicatore che è venuto a tenere sermoni a Cremona e Pordenone ha cambiato nelle ultime ore l’immagine di copertina su Facebook adottando la bandiera nera del Califfato».
Il predicatore britannico, Anjem Choudary ha giustificato l’assassinio di Foley incolpando «l’America e i suoi alleati. Si raccoglie ciò che si semina. L’effetto ha una causa». Su internet il tagliatore di teste è elogiato come un «leone» e certi messaggi non lasciano dubbi su come sia visto dai militanti jihadisti: «Potete definirli atti orribili, ma perché chiamarli codardi? I nostri uomini amano la morte come voi amate la vita e arriveranno con le cinture esplosive»; «Le mie speranze e preghiere in tutto questo vanno al mujahed giustiziere. Possa Allah proteggere lui e la sua famiglia».

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11 Commenti

  1. Filippo81 scrive:

    Adorano la morte e disprezzano le nostre vite, se l’Europa fosse in mano a delle Elites che amano il proprio Continente, verrebbe incontro alla loro massima aspirazione……… ma non per il gusto della violenza , ma semplicemente per tutelare le vite innocenti di coloro che essi disprezzano all’inverosimile e distruggere i loro folli criminali progetti islamisti, e impedire che il mondo diventi un’inferno.

    • iiih scrive:

      È ora di rastrellare i musulmani delle nostre città e rimpatriarli con la forza, fregandosene di qualsiasi richiamo.

      • Menelik scrive:

        Sarebbe un errore colossale che aumenterebbe a dismisura le file dei terroristi.
        Sarebbe come se uno stato straniero cacciasse tutti gli Italiani immigrati perché tra di essi si infiltrano mafiosi e camorristi.
        E’ ora, invece, di rivoltarsi contro chi lancia dichiarazioni ambigue di “rispetto” nei confronti dei terroristi, sarebbe ora di fare questa rivoluzione culturale.
        E’ ora di stringere le leggi su questi casi togliendo i benefici di legge che gli consentono di ritornare in circolazione, strafregandosene di Amnesty International (chi vadano a piangere in corridoio e si levino dai piedi).
        E’ ora di rivedere criticamente la politica estera tenuta dalle potenze occidentali in Medio Oriente e Africa….(come sono arrivate armi americane ai terroristi?).
        E’ ora di impostare in modo diverso la politica energetica (chi finanzia i terroristi e da dove vengono quei miliardi di dollari, anzi, di petroldollari?).
        Non si può buttare fuori dall’America Rudolf Giuliani perché ha la stessa origine di Al Capone.

        • filippo81 scrive:

          Certo menelik non bisogna generalizzare, sarebbe assurdo, serve però un cambiamento radicale nei confronti del fondamentalismo islamico, anche quello nostrano, servono prevenzione e repressione, Gli islamisti sono nostri nemici, vogliono sottometterci o distruggerci,vogliono islamizzare l’Europa,le nostre pie illusioni a riguardo non cambiano l’essenza delle cose. .

  2. mike scrive:

    c’è da sperare che in caso di attacco (nostro) la situazione non degeneri a livello internazionale. nel caso la vedo fosca, molto fosca.

    • mof scrive:

      Io ho molta paura delle quinte colonne.

      • franz scrive:

        Hai ragione perché la quinta colonna opera a fondo nella nostra società, sono i figli di Caino che odiava il fratello e si vedono esempi anche in questi interventi. Masochismo ed idiozia

      • mike scrive:

        scusa ma ignoro cosa sia la quinta o le quinte colonne. ma mi sa che diciamo la stessa cosa.

      • mike scrive:

        ho visto su Wikipedia, ho capito la definizione, e a parte ciò che pensi tu io la quinta colonna credo di vederla già all’opera.

        • beppe scrive:

          mike, io ho in casa il libro EURABIA di BAT YEOR, che è una donna e credo sia costretta ad essere una ”sepolta viva” per quel che ha scritto. se ogni europeo leggesse almeno un capitolo di questa coraggiosa donna molte cose cambierebbero.

          • mike scrive:

            anche tu mi fai andare su Wikipedia. comunque ho letto della ye’or e non condivido. oggi accade che vogliono riportarci in pieno paganesimo. l’islam non è pagano, o meglio per me è a metà tra vero monoteismo e paganesimo. in ogni caso non è pieno paganesimo. il potere laico si serve dell’islam in due modi. uno è farli venire da noi e prolificare mentre per noi crisi e altre cose che fanno piano piano collassare la demografia nostra. due l’isis serve per cambiare l’islam. su che? sulle cose dove non è in toto compatibile con la religione mondiale che si vuole. ossia su: aborto, eutanasia, omosessualità, concetto di unica divinità e personale. in tali cose l’islam è più vicino al cristianesimo. è questo da fastidio. ed ecco l’isis. posso sbagliare ma la penso così. l’isis non serve solo per eliminare i cristiani dal medio oriente, ma anche per cambiare l’islam. infatti ha iniziato ad agire nell’irak post Saddam ossia in un paese debole militarmente. e guarda caso. l’isis è anche un cuneo con cui vogliono distruggere l’islam tradizionale. e così è in pratica tutta la primavera araba. sulla religione mondiale di cui sopra … il paradigma è l’india induista (o jainista) e non l’islam.

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