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Anche la scuola statale è al verde: chiediamo ai privati di riparare i muri (e buttiamo giù il muro dell’ideologia)

febbraio 7, 2014 Matteo Rigamonti

Intervista a Mario Rusconi (Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola): «Mancano 5-7 miliardi di euro da 15 anni. Il mecenatismo unica soluzione per uscire da questa situazione»

È un paese strano l’Italia. Nella stessa città, la Capitale, succede infatti che, mentre la Fondazione Roma decide di destinare gratuitamente 75 mila euro al Liceo statale Newton per ristrutturare due aule tecniche in cambio della sola affissione di una targhetta con scritto sopra il nome del donatore, con evidente beneficio per gli studenti (che altrimenti quelle aule non le avrebbero mai avute a disposizione) e per la scuola (che si assicura un notevole risparmio su una spesa che probabilmente nemmeno si sarebbe potuta permettere), in un altro istituto l’intervento di un sindacalista esterno alla struttura blocca un analogo progetto in virtù del quale, sempre grazie ai denari di un privato, l’aula tecnica avrebbe potuto essere nuovamente valorizzata. Non sia mai, denuncia il sindacalista: così «si privatizza la scuola pubblica».

«Balle ideologiche», «sospetti infondati», replica a tempi.it Mario Rusconi, vicepresidente dell’Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola (Anp), organismo che sul proprio sito internet si presenta come «il punto di riferimento più autorevole per l’analisi e la proposta in materia di autonomia scolastica». «Balle» che però, purtroppo, non restano prive di nefaste conseguenze per il sistema dell’istruzione scolastica italiano. Se è vero, infatti, che «di ostacoli burocratici a donazioni di questo tipo da noi non ce ne sono», di resistenze ideologiche, invece, ce n’è ancora troppe.

Rusconi, cosa sarebbe in grado di portare uno sponsor privato nella scuola statale?
Risorse, che sono proprio ciò che manca alla scuola statale oggi. Gli enti locali, infatti, non hanno più disponibilità economica sufficiente per garantire tutti quegli interventi che pure sono necessari, come per esempio l’installazione di maniglioni antipanico, l’efficientamento energetico, l’adeguazione alle normative antincendio oppure la bonifica dall’amianto. E non è certo un caso se, a distanza di 15 anni, secondo le stime più attendibili, occorre ancora la stessa cifra per ristrutturare gli edifici scolastici italiani, ossia un ammontare complessivo compreso tra i 5 e i 7 miliardi di euro.

Come si è arrivati a questa situazione?
La spending review ha imposto sacrifici durissimi agli enti locali che hanno in gestione le scuole statali, ma a questo occorre sommare anche gli enormi sprechi di soldi pubblici, dalla sagra del cinghiale o della castagna fino ai vitalizi per i giovani consiglieri regionali. Da investire nella scuola, insomma, allo Stato non è rimasto più nulla.

Come uscire da questo cul-de-sac?
L’incitazione al mecenatismo e l’invito alle imprese private a destinare risorse alla scuola pubblica sul modello anglosassone, per esempio, rappresentano sicuramente una possibile via d’uscita da questa situazione. Ma perché questa strada possa essere percorsa occorre innanzitutto convincere le aziende che investire nella scuola conviene.

Sì ma chi lo spiega a certi sindacalisti?
Occorre sfatare il mito ideologico secondo cui la donazione di un privato alla scuola pubblica rappresenta una sorta di privatizzazione della scuola. Non è così e mai lo sarà, anche perché investire nella scuola non avrà mai un ritorno in termini economici per l’azienda.

La convenienza per i privati, allora, dove sta?
Sta nel fatto che così permettiamo ai nostri figli di ultimare il loro percorso di studi al meglio, fino ad arrivare a una qualifica professionale oppure all’università; un percorso che, senza le scuole elementari, medie e superiori, non sarebbe mai possibile compiere. Un privato, inoltre, che interviene destinando delle risorse per ristrutturare una scuola statale, oppure per dotare l’istituto di aule tecniche e computer, contribuisce a innalzare la qualità dell’istruzione, coerentemente alla richiesta che proviene dal mercato di diplomati e laureati che siano altamente qualificati e subito pronti a lavorare.

Altrimenti?
Altrimenti in Italia continueranno a coesistere forzatamente scuole pubbliche altamente qualificate e dotate di tutti i migliori strumenti e servizi, semplicemente perché magari si trovano in regioni a statuto autonomo come il Trentino Alto Adige, e istituti dove, invece, i servizi per gli alunni sono inesistenti o fatiscenti, a volte privi della benché minima strumentazione necessaria.

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21 Commenti

  1. Shiva101 scrive:

    Avete tutto l’interesse che la scuola pubblica si distrugga cosi potete incrementare i vostri “clienti” e fare il massimo del proselitismo.

    • Fran'cesco scrive:

      Shiva, ti ho invitato a visitare una scuola paritaria, cosi’ ti fai un’idea reale di cosa stai parlando.
      Senno’ sei ideologista.

      • Shiva 101 scrive:

        Lo faro, Fran’cesco, chissà che non mi possa aiutare a superare la mia cristianofobia.

        • Fran'cesco scrive:

          Stavo parlando a Shiva, a quello vero

          • Fabio scrive:

            Shiva, da grande genio quale sei, ti faccio presente le le scuole paritarie non sono solo cattoliche, anzi la maggior parte sono pubbliche (comunali in genere).

          • Shiva101 scrive:

            La religione va fatta nelle chiese, non a scuola.

            Purtroppo ci sono stato nella scuola PRIVATA (ovvero paritaria) e ricordo gli assegni che staccava mio padre, sia le elementari che le medie.

            Dovreste essere voi cattolici a chiedere di NON fare la IRC nelle scuole, in nome dell’ONESTA e della trasparenza, dovreste essere voi cattolici i PRIMI a chiedere una scuola pubblica e LAICA che funzioni veramente bene.

            E se la laicità insegna che la masturbazione NON è peccato in quanto verità scientifica dovreste accettarlo, e qualora non foste d’accordo (in questo caso scienza VS fede) ne potrete discutere nelle sedi opportune.

            Dovreste essere voi i primi a punire chi si pone in conflitto d’interesse e insegue i profitti a scapito del bene comune.

            O SBAGLIO?

            • Fran'cesco scrive:

              Shiva, stai facendo un po’ di casino.
              Lassa perde la masturbazione, che c’entra. Certo che e’ peccato, non per te.
              Per tua conoscenza nelle ore di IRC purtroppo si discute di tutto (esperienza personale).
              La media degli assegni staccati x la scuola paritaria nella mia famiglia e':
              256/anno per una scuola
              300/mese per un’altra.

              E con quelli ci pagano pure le ristrutturazioni che le scuole statali non vogliono fare perche’ non c’e’ volonta’ di razionalizzare.

              Certo, poi ci sono le scuole dei ricchi…

              Sempre acidino, eh?

              • Shiva101 scrive:

                Quanto tu possa pagare non c’entra nulla con quello che ho detto.
                Ho fatto un discorso su questioni ben precise.

                E se tu paghi un euro all’anno di certo non cambia la sostanza (visto che il resto dei soldi qualcuno ce lo dovrà mettere no? .. o forse i prof sono pagati in NERO?)

                Solo lo Stato inteso come istituzione PUBBLICA puo garantire il bene PUBBLICO e renderlo veramente disponibile x TUTTI.

                Un privato a cui si affidano i beni primari può prosperare SOLO se i beni primari diventano sempre piu cari, lucrando su quanto puo risparmiare e sperare che la parte pubblica vada in rovina, è una questione di pura aritmetica.

                Pertanto è da IRRESPONSABILI affossare la gestione pubblica della scuola, cosi come della sanita, cosi come dell’acqua ecc..

                Avete il dovere MORALE di sostenere lo Stato e non istituzioni….. “alternative”.

                • Paolo2 scrive:

                  E’ impressionante il livello di crassa ignoranza, mancanza di intelligenza e superficialità commenti come quelli di Shiva; davvero,solo ed esclusivamente ideologia.

                  A volte verrebbe davvero da pensare, ma si che chiudano tutte le scuole paritarie (non PRIVATE). Anche se per esse tantissimi normali cittadini (non i “ricchi”, definizione di cui tanti piace riempirsi la bocca a sproposito) fanno sacrifici e rinunce; e non parlo delle cure dal veterinario per il raffredore del criceto (tanto per queste un beneficio fiscale lo stato te lo riconosce!!), ma di molte cose che per molti, anche fra quelli che odiano la scuola paritaria (non PRIVATA), sono più o meno normali e irrinunciabili, come una vacanza appena più lunga di qualche giorno in estate, un auto appena appena più decente di quella che sta per lasciarti a piedi, una pizza fuori in più di quelle quattro che ti concedi in tutto l’anno. Sacrifici che si fanno perchè un valore qual’è il diritto alla LIBERA educazione dei propri figli risulta qualcosa di troppo prezioso, caro e pieno di concreto significato perchè una legge che ne sancisce ipocritamente il diritto ne ostacoli di fatto la realizzazione tramite l’ambigua raccomandazione sulla mancaza di oneri per la stato (unica parte della Costituzione che su tale questione si ricorda sempre in modo ottuso e strumentale)
                  Che chiudano tutte queste scuole, così da mostrare davvero quanto aumenterebbero spaventosamente gli “oneri per lo Stato” e per le nostre tasche; sarebbe l’ultima speranza di riuscire a far comprendere. Ma ne dubito; meglio schiattare di tasse che darla vinta alla “scuola dei ricchi”.

                  P.S: e scusa se non sono sceso abbastanza nel merito delle tue “argomentazioni”; di ragioni e dettagliate e spiegazioni ripetute alla nausea su questo giornale e in una montagna di commenti annessi agli articoli ne sono state fornite fino allo sfinimento. Il tuo commento sopra merita ormai soltanto risposte come questa.

            • Carlo2 scrive:

              @Shiva: non mi risulta che in una scuola statale l’ora di religione sia obbligatoria. Se invece non approvi il progetto formativo di una paritaria, problema tuo: vorrà dire che non ci manderai tuo figlio.

              Se hai frequentato una scuola da ricchi sfondati, meglio per la tua famiglia: evidentemente poteva permetterselo. L’esperienza che io ho delle paritarie è quella di scuole non certo ricche, con gente comune disposta a spendere per un progetto educativo che ritiene migliore di quello statale, quindi pensando di fare il bene dei propri figli. Io ho fatto la scuola pubblica: è stata molto ideologizzata e indottrinante, ma non certo a favore della chiesa.

              Ovviamente non è la scienza a stabilire cosa è peccato o meno (cosa che tra l’altro non c’entra nulla con l’articolo). Questo equivarrebbe a dire che ogni cosa scientificamente possibile dovrebbe essere ritenuta moralmente accettabile; il che potrà essere vero per te, ma non necessariamente per tutti.

              Vorrei capire in che modo le scuole paritarie creerebbero un conflitto d’interesse: chi vi iscrive i propri figli non è certo costretto; e uno studente alle paritarie è meno gravoso per lo stato che non uno alle statali (n.b.: gli insegnanti delle paritarie, almeno di quelle che conosco io, guadagnano meno degli statali). Se lo stato contribuisce alla sopravvivenza delle paritarie, è semplicemente perché ne trae vantaggio: in loro assenza il sistema statale collasserebbe, non essendo in grado di assorbire altri studenti e pagare altri insegnanti e strutture. Quindi, non è vero che l’istruzione sarebbe disponibile per tutti.

              Quello che è dovere morale della gente, magari non dovrà deciderlo la chiesa, ma di sicuro non me lo vieni a dire tu.

              • Shiva101 scrive:

                “un progetto educativo che ritiene migliore di quello statale”

                Ma cosa dici? si vede che ritiene male..
                – google: “valutazione scuola privata pubblica”, i risultati sono:

                “Ocse: la scuola pubblica prepara meglio della paritaria”
                “La scuola pubblica surclassa quella privata”
                “La scuola pubblica è migliore di quella privata”

                E semmai bisogna lottare per rinforzare l’istruzione pubblica NON per indebolirla.

                La scuola paritaria è PRIVATA ed è consentita
                “totale libertà circa materie e insegnanti”, nonostante si sottopongano “programmi e alle regole del ministero dell’istruzione”.

                Il programma non mette paletti su COSA viene detto e COME.

                Perchè mai la religione dovrebbe aprire delle scuole??.. se ha già le Chiese??
                ve lo siete chiesto?

                Perche le chiese evidentemente non bastano per fare proselitismo INFANTILE.
                Non c’e’ NESSUNA ragione per scegliere una scuola di stampo religioso se non per la religione stessa QUINDI fate della propaganda ideologica LA BASE delle vostre scuole e per di piu a spese di tutti, contribuendo ad indebolire l’istruzione pubblica.

                E in piu contribuite a divulgare idee ERRATE come quella, discussa in qualche post precedente, che la masturbazione è immorale.

                La scienza vi contraddice per l’ennesima volta? voi ve ne fregate e poi dite che “no, scienza e religione non sono in contrasto”…. AH NO?

                Nei post precedenti ho spiegato chiaramente come il bene pubblico puo essere garantito SOLO da un’istituzione altrettanto pubblica.

                Il privato, religioso o meno che sia, imponendosi come “alternativa”, puo prosperare solo a scapito dell’altro e se deve fare soldi con un bene PRIMARIO (quale è l’istruzione), cosa peraltro eticamente MOLTO discutibile, puo farlo solo mettendo il profitto come suo obiettivo principale, e INFATTI le scuole private (tranne quelle per mega ricchi ovviamente) risutlano sempre PEGGIO di quelle statali.

                Con il privato, quando va bene, si ottiene a prezzi esorbitanti e senza imparzialità, quello che prima, pubblicamente, si poteva ottenere a costi accessibili a tutti senza distinzioni e con la sicurezza di avere un insegnamento senza ideologie.

                Ma……. il pubblico, proprio perche tale, richiede lo sforzo di tutti noi, VOI compresi.
                E’ ovvio che se ci si pone in conflitto d’interessi (di soldi, potere e idde) ci saranno sempre soggetti che sperano che le scuole statali vadano sempre peggio.

                Agite secondo coscienza.

                • Carlo2 scrive:

                  Mi spiace, ma non puoi decidere tu cosa sia bene per i figli altrui. Rassegnati. Sul rendimento può anche darsi che abbia ragione tu, ma non a caso io ho parlato di educazione e formazione, che sono concetti più ampi della mera preparazione scolastica.

                  Che io o qualcun altro stia lottando per indebolire la scuola statale è una corbelleria che hai scritto tu. Tientela pure, grazie.

                  “La religione” non è un ente o persona giuridica. Spesso le paritarie sono aperte da cooperative, formate da laici che credono in quello che fanno. Gente che di sicuro non si arricchisce, e che anzi fatica a tenere aperta la scuola. Fino a prova contraria, tu non conosci i motivi per cui uno apre una scuola paritaria o per cui ci manda i figli.

                  Le scuole paritarie non sono esclusivamente religiose. E’ inoltre FALSO che si scelgano solo motivi religiosi, tant’é che scuole paritarie di ispirazione cattolica accolgono ragazzi atei o di qualsiasi religione diversa. Oltre a bambini con problemi molto seri, di cui il sistema statale non riesce a farsi carico.

                  Anche ammesso che sia questione di indottrinamento come sostieni tu, la gente non è costretta a mandare i figli alle paritarie. Se ce li vuole mandare, pagando di tasca sua, non è affar tuo. Il fatto che “devono pagarla tutti” è un pretesto, perché se andassero tutti alle statali pagheremmo di più.

                  Hai tutta questa voglia di masturbarti? Divertiti. Che sia morale o meno non c’entra un fico con la scienza.

                  Non hai spiegato un accidente riguardo il “bene pubblico”: hai espresso una tua opinione. C’è un filino di differenza.

                  Si vede che è difficile da capire: le scuole paritarie non sono “alternative”. Fanno parte a tutti gli effetti, secondo la legge da cui estrapoli solo quanto ti fa comodo, del sistema nazionale ed erogano un servizio pubblico.
                  Che la scuola pubblica sia priva di ideologie è, anche questo, falso. Almeno lo è stato nella mia esperienza.
                  Come ti ho detto, l’esistenza stessa delle paritarie consente il mantenimento del sistema di istruzione nazionale.

                  Il fatto che circolino idee diverse dalle non costituisce conflitto d’interessi. Spiacente.

                  Come prima: se ho bisogno di pareri su morale e coscienza, se non ti spiace, mi rivolgo a qualcun altro.

                • Filippo scrive:

                  Non aggiungo niente alla risposta di @Carlo2 che mi sembra già esaustiva di per sé. Per curiosità sono andato a vedere queste statistiche, non fermandomi ai primi 3 risultati della ricerca di google, che tra l’altro provengo uno da “Il fatto quotidiano” e uno da “il bolognino” che è già un ben dire…
                  la cosa interessante è che stando ai dati del 2012, ultimo sondaggio disponibile, i primi 3 paesi come “qualità” del sistema scolastico, nell’ordine Finlandia, Giappone e Svezia, sono nazioni che hanno fatto delle paritarie un vanto del proprio sistema scolastico.
                  @Shiva101 se hai problemi con google ti passo il link…

            • Lela scrive:

              “Verità scientifica”? Con quale esperimento si dimostra che una cosa sia o meno peccato? Curiosità.

              • Shiva101 scrive:

                — “scuole paritarie di ispirazione cattolica accolgono ragazzi atei o di qualsiasi religione diversa. Oltre a bambini con problemi molto seri”

                Mi spiace ma ci sono diversi casi in questi bambini sono stati RIFIUTATI dalla scuola cattolica, mentre questo in una scuola pubblica SAREBBE REATO.

                — “Se lo stato contribuisce alla sopravvivenza delle paritarie, è semplicemente perché ne trae vantaggio”

                COSA?? Allo Stato uno sudente delle paritarie costa il doppio, le scuole private hanno enormi privilegi e grazie sopratutto a Berlusconi hanno goduto di enormi elargizioni statali TOLTI, SOTTRATTI alla scuola pubblica che ha sempre MENO SOLDI, mentre quella privata ne ha sempre di piu.
                Lo Stato NON lo fa perche ci guadagna lo fa PER VOTO DI SCAMBIO, lo fa per TANGENTI, lo fa sotto governi di destra (la signora MORATTI è stata indagata per questo, in merito alla scuola e per molti altri motivi) e di sinistra (vedi DALEMA), lo fanno perchè la Chiesa ha potere politico anche grazie a te.

                Le parole scandalose di Berlusconi contro la scuola pubblica “di sinistra” le avete già scordate?

                — “paritarie è meno gravoso per lo stato che non uno alle statali (n.b.: gli insegnanti delle paritarie, almeno di quelle che conosco io, guadagnano meno degli statali)”

                E io cosa ho detto? Se un privato deve guadgnare lo fa anche TAGLIANDO i costi.

                Se un prof costa meno dara meno qualità è ovvio no?

                E infatti i giudizi sulla qualità sono a Sfavore della scuola paritaria.

                — “Che sia morale o meno non c’entra un fico con la scienza.”
                –“Con quale esperimento si dimostra che una cosa sia o meno peccato?”

                Certo che c’entra!! Perche la scienza ci insegna che la masturbazione NON è assolutamente una perversione, esiste in tutte le specie ed ha scopi importanti QUINDI NON può essere immorale.

                Il motivo per cui una religione decide di fare le “scuole” (le madrasse islamiche ad esempio) è SOLO per avere un INTERESSE, in questo caso politico, di propaganda e in genere ANCHE economico.
                Quella propaganda che tu chiami “educazione”, che induce bambini di 10 anni a credere al demonio, alle ostie che si trasformano in carne invisibile di Gesù ecccccc…
                Questa è l’educazione “diversa” da una scuola pubblica e si chiama proselitismo.

                Insomma è inutile insistere contro l’evidenza dei fatti.

                • Carlo2 scrive:

                  – Che siano stati rifiutati può anche essere vero. Il motivo, ovviamente, non lo riporti. Esempio: i genitori che volevano iscriverli avavano accettato il progetto educativo? Se la risposta è no, come potevano accettarli? Visto che sei appassionato di reati, leggi, ecc. ti faccio notare che questa è una condizione richiesta dalla legge 62/2000, non da me. E’ scritto chiaramente che questa è l’unica condizione; rispettando questa, le paritarie accolgono tutti. Quindi dov’è il reato? Se sai di motivi diversi, esponili pure.
                  – Dati del MIUR dicono che uno studente pesa meno sul bilancio dello stato piuttosto rispetto ad uno studente alel scuole statali. Fine del discorso.
                  – Che i prof statali siano di “qualità superiore” potrevi risparmiartela. Chiunque sia andato ad una scuola pubblica ha avuto la sua dose di scansafatiche. Che ci sono dappertutto, anche alle paritarie, dove però c’è anche gente disposta a guadagnare meno perché crede nel progetto della scuola. Quello che hai scritto tu è che gestendo una paritaria ci si arricchisca. Il che è, per la mia esperienza ma non solo, falso.
                  – Che la masturbazione non sia scientificamente considerata una perversione è un conto. Che una qualsiasi religione comunque non la approvi, non è argomento di dibattito scientifico, ma dottrinale o morale. Se non sei credente continua pure e stai sereno.
                  – Come ti ho detto, tu puoi avere una tua opinione, ma l’EVIDENZA VERA è che tu non sai NULLA delle motivazioni che spingano un genitore a mandare un figlio alle paritarie, nè un gruppo di individui a fondare una scuola con un determinato progetto educativo.

                  • Fran'cesco scrive:

                    Grazie Carlo2, per l’esaustiva spiegazione.
                    Shiva e’ veramente acido, quando si tratta di dar contro qualsiasi cosa riguarda la Chiesa… non si rende conto che la scuola paritaria in Italia e’ parecchio indietro, ma fa un bene dell’anima a milioni di famiglie.
                    L’ho invitato a visitarne qualcuna ma… nicchia….

                    • Shiva101 scrive:

                      Non credo che degli insegnanti accettino di essere sottopagati per la gloria e sopratutto NON è giusto!

                      Leggi meglio quello che ho scritto.
                      Non ho detto che il professore è di qualità inferiore, OFFRE qualita inferiore visto che è SOTTOPAGATO.
                      E infatti la scuola partiaria è di qualità INFERIORE come riportano tutti gli osservatori:
                      – google: “valutazione scuola privata pubblica”, i risultati sono:

                      “Ocse: la scuola pubblica prepara meglio della paritaria”
                      “La scuola pubblica surclassa quella privata”
                      “La scuola pubblica è migliore di quella privata”

                      Trovate tutte le informazioni che volete.

                      La scuola privata cattolica e non, puo rifiutare le iscrizioni secondo i propri gusti e criteri:
                      http://tinyurl.com/nufsdbk

                      e in Inghliterra anche per motivi religiosi.

                      I soldi vengono TOLTI alla scuola pubblica e continuamente versate nelle tasche delle scuole PRIVATE, grazie alla POLITICA, che si arricchiscono offrendo qualita inferiore, questa è cronaca non una mia opinione.

                      Ecco una bella panoramica sulla condizione della scuola pubblica e privata:

                      http://tinyurl.com/yhzrscu

                      Verificate pure quanto detto nell’inchiesta.

                      Per Carlo2 se la masturbazione (è uno dei TANTI esempi) NON è una perversione ALLORA se ti viene detto il contrario ti stanno MENTENDO.

  2. Filomena scrive:

    Viva la scuola statale che ha forgiato la mia coscienza di donna e cittadina!
    E l’anno prossimo che cho la matura e poi mi toccherà di iscrivermi in Bocconi (ha deciso papi) so già che rimpiangerò questi momenti!!
    Come quando a ottobre quando abbiamo iniziato l’okkupazione!!
    Pensa che mentre noi stavamo con i sacchiapelo in III C, è arrivato Shiva il mio bfriend, che ci fa “oh raga!! Tanta roba..domattina ci son qui quelli del kollettivo a spiegarci le arretratezze medievali dei paesi cattolici e i legami tra chiesa e regime cileno ai tempi di Pino Chet” e io: “noo! Ma è vero??!! Bella lì” e lui ci fa ” si ma poi dopo il film di Virzì sapete chi viene…??” ” No dai diccelo!!” “Viene Solidea!!!!” “Chi?? Quella di emergency?? Quella che s’ è fatta due w.e. in Nicaragua?????” “Si lei!! Viene a parlarci della condizione della donna nelle campagne” e io “si vabbhe Shiva però non fare come l’altra volta che non gli hai staccato gli occhi di dosso..” e lui “dai Filo cheddici.. e poi il ns è un rapporto aperto piantala con sti retaggi da donna medievale”..
    Vabbhe alla fine abbiamo litigato e per ingelosirlo son andata da Chris e ci siamo fatti un bel cannone di super skunk..marò!! Ci voleva!.. mi son rilassata ma ero ancora inkazzata e ho deciso di postare qui….

    Per cui Francesco e tt voi, mollatemi che siete solo dei vekki e io cho i ca*zi miei da gestirmi..va sto s*ronzo che foto ha messo su fb!!! Ah ma me la paga..mo vado da Chris e ci facciamo un bell’autoscatto..!
    E asta la vittoria sempre ( chevorra dire poi?? Boh).

  3. Paolo2 scrive:

    Fenomenale!!!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Se fosse una compagna di scuola, la Peugeot 308 sarebbe la classica ragazza seduta nei banchi della seconda fila; precisa, puntuale, concreta e in grado di ottenere ottimi risultati. Però poco appariscente. La tipica studentessa che pochi notano e che i professori danno per scontato sia in grado di ben figurare in ogni frangente. Ora, […]

L'articolo Prova nuova Peugeot 308 proviene da RED Live.

Il suo logo a forma di ruota spicca su caschi, capispalla, piumini, borsoni, zaini, bracciali in argento e foulard in seta, e non a caso. La collezione di abbigliamento e accessori uomo/donna Milano 1914 trae difatti la sua identità da EICMA, il Salone internazionale delle moto, la cui prima edizione è datata 1914, appunto. E […]

L'articolo Milano 1914, nuova collezione e corner al Boscolo proviene da RED Live.

La scelta di un’automobile è una decisione che dipende dall’utilizzo che se ne vuole fare. Chi ha bisogno di un mezzo da guidare esclusivamente in città, sarà orientato verso un’auto più compatta e maneggevole; se la vettura accompagnerà spesso la famiglia in gite fuori porta, ruote grandi e ammortizzatori rinforzati saranno determinanti; se il conducente […]

L'articolo Il cambio: tipologie e caratteristiche (automatico/semiautomatico/manuale) proviene da RED Live.

In sella a una delle moto più speciali mai prodotte da BMW. La HP4 Race porta all’estremo il concetto di moto sportiva. Leggerissima potentissima, va fortissimo ma non è un mostro impossibile da domare, anzi… 80.000 euro sono tanti? Forse, ma dopo averla guidata potresti cambiare idea.

L'articolo Prova BMW HP4 Race proviene da RED Live.

Con il nuovo Kymco AK 550, la Casa di Taiwan punta dritta al cuore del mercato dei Top Scooter bicilindrici. Il prezzo è interessantissimo (9.190 euro in offerta lancio) ma i contenuti tecnologici sono tutt’altro che di serie B. Anzi!

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