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«L’aborto è un bene sociale. Ci ha fatto risparmiare miliardi non facendo nascere gli emarginati»

dicembre 11, 2014 Redazione

Lo scrisse in un articolo Jonathan Gruber, l’architetto dell’Obamacare. Secondo lui l’interruzione di gravidanza è una «selezione positiva»

Obama-Gruber«L’aborto è un bene sociale» perché ha fatto «risparmiare al governo americano oltre 14 miliardi in welfare fino al 1994». Come? Impedendo la nascita dei «bambini emarginati», cioè coloro che sarebbero probabilmente diventati criminali o poveri che il governo avrebbe dovuto mantenere. Queste affermazioni sono state scritte da Jonathan Gruber, meglio conosciuto come l’architetto della riforma sanitaria di Obama: il cosiddetto Obamacare.

LI ABBIAMO INGANNATI. Gruber, economista e docente del Massachusetts Institute of Technology, era già comparso nei titoli dei maggiori quotidiani americani per aver dichiarato durante una lezione universitaria che l’Obamacare non sarebbe mai stato approvato se «avessimo adottato un percorso trasparente» e se «gli elettori americani non fossero stupidi». Gruber, come ricorda ad esempio il New York Times, ha aggiunto che l’amministrazione Obama «ha volontariamente ingannato gli americano sulla vera natura e l’impatto dell’Obamacare». Perché altrimenti «non l’avrebbero mai accettato».

IL BAMBINO EMARGINATO. A rendere nota la storia è stato il sito conservatore breitbart.com che ha raccontato che l’architetto della più importante riforma di Barack Obama ha anche cofirmato nel 1997 l’articolo accademico Legalizzazione dell’aborto e condizioni di vita dei bambini: chi è il “bambino emarginato”? Il bambino emarginato, cioè il bambino non nato, è per Gruber in sintesi «un bambino che avrebbe avuto il 70 per cento di probabilità in più di vivere in una famiglia composta da un solo genitore, il 40 per cento in più di essere povero, il 50 per cento in più di [pesare sul] welfare e il 35 per cento in più di morire giovane».

CHI E’ IL RAZZISTA? Resta solo da capire quanto questi aborti abbiano giovato, oltre che alle casse dello Stato, anche ai coetanei di questi bambini non nati. Per questo, precisa Gruber, «serviranno future analisi» ma l’architetto dell’Obamacare non esita a definire questo processo «selezione positiva». I recenti casi di cronaca negli Stati Uniti hanno portato Obama a condannare verbalmente il razzismo, che sarebbe «radicato profondamente nella società americana».
Ma tenendo conto che negli Stati Uniti il 36 per cento delle donne che abortiscono sono nere, benché solo il 12,9 per cento della popolazione sia nera o afroamericana, i bambini che per Gruber hanno un’alta percentuale di diventare poveri e criminali e che quindi è bene «selezionare positivamente» sono proprio i neri. Quando parla di razzismo, insomma, Obama farebbe bene a guardare in casa sua.

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25 Commenti

  1. LUCA scrive:

    A QUESTI DUE SCELLERATI LA STORIA PRIMA E IL GIUDIZIO DI DIO POI CHIEDERANNO CONTO!

    E QUALCUNO SI LAMENTAVA DELLA GUERRA GIUSTA DI BUSH

    QUI ABBIAMO GLI EREDI 2.0 DI ERODE&C

  2. Toni scrive:

    Si tratta del succo del discorso detto in maniera lineare. Sì …. in effetti c’è chi lo chiama diritto (le “lene” di tutte le latitudini del mondo) ma se non era per questo business (perché sempre di business si tratta) avvoglia che abbaiavano alla luna il “diritto”. Mi aspetto un discorso analogo per l’eutanasia …. “fa risparmiare”….”toglie dai co…(espressione volgare) gente ormai inutile socialmente”…. sgrava il sistema previdenziale ….
    E nonostante queste sono lo motivazioni reali c’è la fortuna, per alcuni (Lu, Filo, Lena, Nino, …..), di sentirsi, a basso costo ed a pancia all’aria, eroi dei diritti civili.

    • LU scrive:

      Non pensavo di intervenire, ma visto che ancora una volta ho l’onore della chiamata alla ca…(espressione volgare)…
      1) su questi temi non ho la pancia all’aria e tu ti dimostri assai str…(espressione volgare) non avendo idea dei costi tutt’altro che bassi che ho sostenuto su queste cose; non solo, ma anche, per i costi sostenuti mi ritengo in pieno diritto di sentirmi abilitato di parlare di queste cose e di sostenerle civilmente.
      2) presunta – non accettata, ma dialetticamente assunta – la posizione cattolica sull’aborto, essa non c’entra assolutamente nulla con l’eutanasia in quanto l’aborto riguarderebbe altri contro cui si agisce, mentre l’eutanasia riguarda una scelta rispetto a se stessi: negare potestà verso l’altro da se non è in nessun modo ostativo, ed in realtà neanche collegato, con l’affermare il diritto pressoché assoluto di disporre di se stessi. mischiare le due cose è indice di povertà intellettuale e/o di mistificazione.
      3) l’articolo è str…(lo stesso termine volgare di prima) appiccicando la foto di obama a questa frase che NON ha detto lui. si va così ad attaccare l’estensione dell’intervento pubblico nella sanità: in nome di cosa? che ogni pubblico è un pezzetto in meno di privato? che in nome della sussidiarietà la gente può anche crepare? meglio un malato (non) curato privatamente che un sano pubblico? in lombardia abbiamo un esempio perfetto di questa concezione: santa lucia della convenzione, che qui non è la santa dei ciechi…
      4) siete degli allocchi a credere che quelle descritte dall’articolo siano le motivazioni che muovono scelte personali come l’aborto e l’eutanasia… no, peggio che allocchi: i termini giusti sono vigliacchi, intolleranti, inumani. fissati sul mondo delle idee e incapaci e/o disinteressati agli umani vivi e concreti.

      • claudio scrive:

        Certo, l’amministrazione Obama è così attenta ai bisogni degli umani vivi e concreti che taglia il problema alla radice facendo in modo che gli umani vivi e concreti
        non siano proprio… Bravo Lu! un genio…

      • yoyo scrive:

        E tu sei una incompetente che fa distinzioni bizantine. La vita è sempre la vita, in ogni condizione.

      • EquesFidus scrive:

        Io invece conosco un termine che ti descrive perfettamente: troll. Vattene e non molestarci più, maleducato!

      • Toni scrive:

        Lù, calmati
        non hai bisogno di usare “espressioni volgari” …. la volgarità è una conquista che hai già raggiunto.
        Tanto in aborto e sull’eutanasia…solo la tua endemica superficialità, o meglio la tua eccellente qualità di “dire nulla….ma di dirlo bene”, ti porta a non vedere relazioni. Ed io, che diversamente da te, avevo intenzione di intervenire …ora mi sento annoiato pure a leggerti.
        Ma ti sbagli a dire che non siamo interessati all’umano…. solo perché tu confondi l’umano con la sua parodia, con l’omuncolo creato, e le misere prospettive ad esso inculcate . L’umanità quella vera e reale si guarda bene dalla iattura di essere difesa dalla tua capacità….. dal tuo “coraggio” dalla tua “tolleranza” ….dalla tua “umanità”……. dalla tua “capacità” o “interesse”.

        • giovanna scrive:

          Toni, anche io ho provato una sensazione di noia a leggere gli sproloqui dello squa llido, tanta noia.
          Comunque l’articolo è interessantissimo e noto per l’ennesima volta che solo su Tempi si parla di queste faccende, di queste frasi agghiaccianti, di cui qualunque persona dotata di cuore e cervello si dovrebbe preoccupare parecchio.
          E sono anche d’accordo, naturalmente nel notare un razzi smo obamiano , razzi smo che non si può negare.

        • LU scrive:

          Ne l’umanità me gli umani – e parlando con te e i pari tuoi conviene specificare e distinguere – hanno bisogno di essere difesi ne da te ne da me. Ma hanno necessità e soprattutto diritto di esprimersi e di vivere secondo le proprie potenzialità da esse stesse definite, non da altri.
          Non mi partire sui livelli superiori e sulle vere definizioni: so da solo che autodefinizione non significa piena e perfetta definizione. Tuttavia essa, pur non completa, rimane l’unica sulla quale vi è piena responsabilità del soggetto. E anche le definizioni che si rifanno all’altro – o all’Altro – da se sono alla fine accettate e definite ancora dal se. questo per te può essere un omuncolo, ma è l’unico ed inevitabile omuncolo che siamo, anche tu, che ti piaccia o no, indipendentemente dalle tue credenze e dalle tue speranze. La stessa storia della Salvezza presume un totalmente altro da riconoscere e a cui aderire, dicendo implicitamente… ma anche no, che questa e solo questa è la nostra condizione, ed è la condizione di tutti.
          La noia – tua, di qual genio della Giovanna tutta tonda e tutta santa, e degli altri – che provate è l’ultima difesa dalla paura di affrontare il mondo senza paracadute.

          • Raider scrive:

            Il gioco di specchi fra io, sé, altro e sovrannumerari tolti dai piedi e dal grembo materno nel loro stesso interesse ha lo scopo di ignorare la presenza di un’altra vita, con contorno di offese a chi si ostina a difendere questa vita contro il trionfalismo mortuario dell’amministrazione Obama, un sodalizio di incompetenti e apologeti della soluzione finale per la povertà: se eliminamo i poveri, il problema della povertà non esisterà più, stroncato sul nascere.
            Così, i poveri non patiranno più gli inconvenienti della loro condizione disagiata; e noi, super-fighi, potremo farci tutti i selfie che vogliamo ai summit internazionali e lo staff presidenziale giocare a basket anche di fronte a problemi urgenti – altro che quel figlio di papà di Bush! Perché la noia, purtroppo, affligge anche presidenti e élite cool, non solo i poveri: e questo non è giusto: perciò, l’aborto è un rimedio ideale per svagarsi, invece di dovere risolvere i problemi per cui i poveri hanno eletto questo vanesio senza arte né parte.

          • Toni scrive:

            @ Lu’
            Sbagli a pensare che l’umanità non deve essere difesa e con atteggiamento pilatesco ci si può lavare le mani. Chi l’ha fatto in passato se ne pentito amaramente. Ognuno deve farlo nel quotidiano soprattutto contro chi nella illusione della “libertà” asseconda ogni pulsione chiamate “potenzialità” e crea una società, nella quale TUTTI viviamo, triste e decaduta. Perché cosi è, aldilà delle carnevalesche parate dei “pride” erranti di amici tuoi danzanti seminudi. Aldilà anche delle strutture mortifere che si sono create nelle sale parto e che, non paghi, si voglio creare per accostarle vicino ai malati terminali. Appartieni a quella schiera di chi pensa di far passare la propria insensibilità ed indifferenza come una diversa “sensibilità”… consona “ai tempi che viviamo” e come rispetto verso il prossimo. Questo aspetto, che ti identifica, per me è imperdonabile. E vedi omuncoli perché la tua miopia, superbia ed arroganza ti porta a fare il tifo per la bassezza, la quale, si sa, è più facile assecondare … credimi è una questioni di limite di gusto pensare che siamo tutti omuncoli. Io ne ho altri di gusti … e te lo dico di cuore .
            Non mi soffermo sulla storia della Salvezza, perche ho ancora a mente la tua amenità sul papa che non è guida per i cattolici. Ci vorrebbe una espressione volgarissima per commentare la tua ignoranza.
            Mi permetto di aggiungere una piccola considerazione sulla noia che ancora mi coglie nel seguirti nel tuo gioco tra “definizioni” “autodefinizioni” che non “significa piena e perfetta definizione” e giochetti simili che ti hanno distinto in passato nei tuoi pavoneggia menti: dovresti imparare a coltivare la terra… partendo dallo zappare . E’ un consiglio che ti dono. Io lo so fare e lo faccio …. hai, cosi, contatto con il reale, con la cura da mettere alle cose, devi preoccuparti dei tempi per concimare ed annaffiare, e vedere la fatica che ci vuole per far si che le cose crescono. Non farlo porta a confondere ed a piegare le proprie fantasticherie (magari argute elucubrazioni di filosofia analitica) la realtà vista …. a pancia all’aria.

            • Toni scrive:

              Non farlo porta a confondere ed a piegare, alle proprie fantasticherie (magari argute elucubrazioni di filosofia analitica), la realtà vista …. a pancia all’aria.

  3. Cisco scrive:

    Agghiacciante, e purtroppo sarà lo stesso con l’eutanasia. Poi i modi per risparmiare sono i più diversi…

  4. Raider scrive:

    Quale oltraggio dovette subire mr. Obama a sentirsi dare dell'”abbronzato”! Ma la faccia di bronzo, in effetti, era di chi lo sosteneva senza che nessun titolo speciale nel curriculum di questo sig. nessuno giustificasse entusiasmo e Nobel sulla fiducia: e di chi continua a sostenerlo per lo stesso chissà quale motivo.

  5. Leo Aletti scrive:

    Non è uccidendo con l’aborto che incrementi l’economia, è esattamente l’ooposto. Rispettando l’uomo icrementi tutto.

    • Marco scrive:

      Quindi non bisogna abortire perchè ci si guadagna. Bravo!

      • Q.B. scrive:

        @ marco

        Esegesi:
        Non bisogna abortire perché la bisogna scegliere la vita e tra i molteplici aspetti positivi di una tale scelta (etici, morali, psicologici, ecc. ecc.) vi è anche la crescita economica.
        Conclusione:
        Non ci vuole un dottorato per capire il senso di quello che Leo Aletti scrive, ma è necessario essere un bimbo minchia per tentare di travisarne il contenuto.

        E’ tutto qui quello che sapete fare?

        • Marco scrive:

          Gaurda un po’, io il dottorato ce l’ho! Per caso è la “crescita economica” ad averla resa così? In tal caso, meglio essere poveri in canna! E comunque, secondo me è scandaloso scrivere che l’aborto va combattuto ANCHE perchè ci si guadagna.

  6. Filippo81 scrive:

    In perfetto stile Himmler !

  7. Manuela scrive:

    nessuna a diritto a scegliere ..chi a diritto alla vita e chi no ..chi siamo noi x decidere ?

  8. martino scrive:

    Alla faccia del premio Nobel di 35 anni fa…prega per noi.
    Siete un danno per l’umanità!

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