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Abbiamo tutti un divorzio alle spalle perciò chiediamo Ideale, non melassa

ottobre 18, 2014 Luigi Amicone

La vita è terragna, i trucchetti possono sedarla, vincerla mai, perché «tu sol – pensando – o Ideal sei vero». E dateci un po’ di Ideale, invece di dare a noi (a noi!) dei conservatori. Darci dei conservatori fa ridere. Siamo anarchici terragni

A differenza del cardinal Schönborn che a 62 anni dice di soffrire ancora per il divorzio dei suoi genitori avvenuto quando egli aveva 13 anni, il direttore di questo giornale, che di anni ne ha 58, se n’è fatto una ragione fin dalla tenera età, quando anche per lui intervenne la separazione di mamma e papà, e fu un classico divorzio all’italiana, pieno di baruffe e tribunali; e fu tra i primissimi, anno 1973. Insomma, noi il bye bye alla famosa “famiglia tradizionale” lo conosciamo anche senza il referendum del 1974, anche se avessero vinto gli abrogazionisti (di cui il direttore, in obbedienza ai vescovi, si fece birbantemente partito – ovviamente meritandosi le contumelie dei propri cari), anche se non fossero mai esistite le coppie gay. Dopo di che, i divorziati si risposarono e i figli del primo matrimonio ebbero il privilegio di partecipare alle seconde nozze di entrambi i genitori. Ci vogliamo ancora bene? Certo che sì. Non solo. Col tempo che passa e Dio che viene, il bene è diventato anche più largo e asciutto.

Queste notizie di casa per dire cosa? Per dire, primo, che l’intelligenza media di una persona non merita tutta questa melassa sull’amore («e, poi, cos’è tutto questo parlare di amore, amore, amore, senza dire che il fine primario del matrimonio è il bonum prolis?», beato Paolo VI) e sulle piaghe dei separati, divorziati, risposati. Secondo, che avere vent’anni e sentire infiocchettare da gente adulta ditirambi coi cuoricini è come sentir passare le unghie sulla lavagna degli spazi infiniti e del per sempre che gridano (non inteneriscono) nei cuori giovani.

Certo che non siamo intellettuali della Intangibile Dottrina, la dottrina intangibile è la Chiesa che cammina, ci sforziamo di immedesimarci in un Papa chino sull’ospedale da campo di gente che non vede più niente oltre al proprio ombelico e a parole che non significano più niente. Ma proprio per questo capiamo il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede: perché i fedeli non hanno potuto conoscere direttamente il pensiero dei vescovi loro pastori al Sinodo? Perché hanno dovuto apprenderlo in modo smozzicato, manipolato dai media che detestano amabilmente la Chiesa? «Credo che gli interventi cartacei non siano pubblicati per risparmio di energia e carta», dice il porporato “cristiano anonimo”. Patetica ipocrisia.

Ma la vita è terragna, i trucchetti possono sedarla, vincerla mai, perché «tu sol – pensando – o Ideal sei vero». E dateci un po’ di Ideale, invece di dare a noi (a noi!) dei conservatori. Darci dei conservatori fa ridere. Siamo anarchici terragni e i progressisti cosiddetti ci sembrano – loro sì – dei begli angioletti primi della classe con tanta buona coscienza da farci il sugo al buon Gesù quando viene Natale. Il cattolico e poeta Eliot fu un risposato pieno di casini irrisolti. Ciò non toglie che un solo suo verso valga al popolo cento prediche del porporato anonimo. «Cade l’Ombra Perché Tuo è il Regno. E Venne Cristo la tigre». Siamo nati alla Tigre. Non moriremo Bambi.

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30 Commenti

  1. Alessandro scrive:

    E’ proprio così, abbiamo bisogno di incontrare Cristo dentro la carnalita’ di ogni giorno. Come dice mio figlio per la felicità’ bisogna lottare ogni giorno. Grazie infinite direttore

  2. Leo Aletti scrive:

    Vivo in questo secolo e sono orgoglioso di essere cristiano, viva CRISTO RE gridavano i Cristeros. Oggi al Sinodo alcuni affermano menzogne o misericordine. La mia partecipazione al Sinodo è la mia famiglia con 8 figli. BEATO veramente PAOLO VI, che ha riaffermato come fine primario del Matrimonio il bonum prolis.

  3. Gabriele Puppis scrive:

    Bellissimo. L’articolo intendo (mi è piaciuto veramente!).

  4. Giovanni Cattivo scrive:

    I Cardianli e i Vescovi sono persone troppo anziane e sofisticate per non sapere che il loro compito non è conservare il Deposito della Fede o credere a favole sulla promessa di Gesù che le porte degli inferi non prevarranno.
    Sanno benissimo che la loro missione è conservare una millenaria istituzione adattandola ai tempi ed evitando che diventi una congrega di rancorosi brontoloni.
    Lo stanno facendo

    • Cisco scrive:

      @Giovanni Cattivo
      Per diventare meno rancorosi e brontoloni di te i cardinali dovrebbero fare almeno un sinodo al giorno.
      Comunque grazie per volerci raccontare anche le tue, di favole.

  5. Rossella scrive:

    Non sembrano esserci molte chance per il matrimonio eppure io vedo tantissimi neosposi che stanno riscoprendo tutta la bellezza della famiglia di Nazaret. Infondo è un sacramento e sono oltremodo convinta del fatto che la Chiesa venga dall’alto! Molti di noi non hanno vissuto la severità dei padri d’un tempo, quell’atteggiamento autoritario rivive in molte immagini contemporanee e le coppie ricordano molto quei figli… forse i più esposti sono coloro che ancora non hanno incontrato l’anima gemella, però quando accadrà sono certa che non avranno timore.

  6. Agostino scrive:

    La critica al Papa non mi è piaciuta affatto. Ritengo, tra le altre cose, che dobbiamo imparare a camminare con le persone. Siano esse quello che siano. Anche gay. Ora, se ci vedete una mia affermazione del fatto che possano disporre della libertà altrui, mi date l’idea di aver ipotizzato cose scritte che scritte non sono. Non ho mai detto questo. Come il Sinodo. non ha mai rinnegato la dottrina

  7. Cisco scrive:

    La chiesa e’ sempre stata divisa in animate discussioni fin dai primi apostoli (per non parlare dei concili ecumenici, in cui se le davano di “santa” ragione). Quindi non mi scandalizza che anche oggi ci siano dei porporati che vogliano ridurre il matrimonio a barzelletta, relegando la libertà e responsabilità dell’uomo a quella di un cagnolino presuntuoso e piagnucolante. Come sempre sarà lo Spirito Santo a metterci una pezza.

    • lucillo scrive:

      Beh, questa argomentazione potrebbe anche essere usata all’opposto.

      La chiesa e’ sempre stata divisa in animate discussioni fin dai primi apostoli (per non parlare dei concili ecumenici, in cui se le davano di “santa” ragione). Quindi non mi scandalizza che anche oggi ci siano dei porporati che dopo che il matrimonio è per molti ridotto a barzelletta, insistono nel relegare la libertà e responsabilità dell’uomo a quella di un cagnolino presuntuoso e piagnucolante e come tale a dover essere sempre guidato e comandato. Come sempre sarà lo Spirito Santo a metterci una pezza.

      • yoyo scrive:

        A ben vedere il cagnolino presuntuoso è proprio il mondo laicista, incapace di slanci sinceri e di affetto fedele.

      • Cisco scrive:

        @Lucillo
        La parola allo Spirito Santo….

      • Toni scrive:

        Non mette una pezza, semplicemente alla fine vince sempre . Il matrimonio e’ ridotto a barzelletta per alcuni porporati solo perche hanno dimenticato il significato profondo. E quelli che la pensano come te giudicano e misurano libertà e responsabilità con il loro metro..

  8. Valentina scrive:

    Meglio sposarsi solo civilmente, non si sa mai. Anche il matrimonio può andare male, come tutte le cose di questa terra, ma almeno col matrimonio civile si ha la possibilità di rimediare all’errore senza fare tante lunghe e inutili discussioni come sta avvenendo nella Chiesa e tra i fedeli a proposito del matrimonio religioso. Se un matrimonio civile va male, si chiude la questione civilmente (appunto, essendo un matrimonio civile) e tanti saluti.

    • Giovanni Cattivo scrive:

      Scusa ma chi è sposato solo civilmente è ammesso ai sacramenti?

      • lucillo scrive:

        No. Vive nel peccato e non ha intenzione di uscirne. I divorziati risposati oltre che disordine morale hanno anche adulterio in servizio permanente effettivo.

        • Ale scrive:

          @Lucillo il disordine morale e l’adulterio per la Chiesa non lo vive Chi l’Ha Fatto Annullare. So di matrimoni, Con Prole, Annullati. Della serie due pesi e due misure..basta aver pecunia e la macchia, anche morale, scompare!!! Miracolo.

          • Ale scrive:

            Conosco tante donne che hanno rifiutato di far annullare il matrimonio con il primo marito, baciapile, perché si sono rifiutate di “dire il falso” ovvero che “non credevano nel matrimonio come sacramento, nel momento del primo matrimonio, e che non sapevano che ciò implicasse per sempre” ..della serie se annullato sono veramente da riammettere all’Eucarestia ?!

            • y oyo scrive:

              Si. E sarebbe meglio astenersi da linguaggio ottocentesco tipo baciapile.

              • giovanna scrive:

                Come si fa sotto tutti gli articoli più belli a scendere sempre così di livello ?

                “Chiediamo Ideale, non melassa !
                Certo che non siamo intellettuali della Intangibile Dottrina, la dottrina intangibile è la Chiesa che cammina, ci sforziamo di immedesimarci in un Papa chino sull’ospedale da campo di gente che non vede più niente oltre al proprio ombelico e a parole che non significano più niente ”

                Se nulla ci interroga più, se nulla cerchiamo, è perfettamente inutile mettersi a disquisire su situazioni particolari che non spetta a noi giudicare, pena il trasformarsi in pettegole incarognite , mentre la propria vita va a ramengo.

                • Ale scrive:

                  Tralasciando le tue solite frasi “scender di livello” usato quando non hai argomenti, “gente che non vede oltre al proprio ombelico” ed infine il tuo classico “pettegole incarognite” ti dico il mio non è pettegolezzo perché è lo sfogo sincero di mie amiche, che hanno preferito il divorzio, per non dichiarare il Falso , ovvero hanno preferito essere considerate Peccatrici dai baciapile piuttosto che peccare realmente dichiarando il Falso . Se permetti il Sinodo ha lasciato , di nuovo, fuori dalla porta i divorziati trascurando che alcune Famiglie forse non sarebbero tali per la Chiesa se invece dell’Annullamento, uno dei coniugi avesse scelto il divorzio per la precedente unione. Ovvero perché si ammette all’Eucarestia come niente fosse una persona con matrimonio Annullato e si nega ciò ai divorziati ?! Considerando che per avere l’annullamento, talvolta , si dichiara di “essere stati incapaci di comprendere il significato del sacramento matrimonio” ovvero si ammette quasi di essere incapaci di intendere il significato di un’azione compiuta mi chiedo perché la Chiesa non dovrebbe porsi dei quesiti su chi ha avuto l’annullamento. Ovvero dovrebbe chiedersi se sia da continuare oppure no a dare l’eucarestia a personaggi che non sanno quello che fanno. Se per te questo è essere pettegoli…allora non aggiungo altro, tranne che sembri una che, se non ha argomenti, passa alle frasi fatte e ai commenti da “incarognita” per usare i tuoi termini. Ovvero i divorziati si arrangino..

                  • giovanna scrive:

                    “Siamo anarchici terragni e i progressisti cosiddetti ci sembrano – loro sì – dei begli angioletti primi della classe con tanta buona coscienza da farci il sugo al buon Gesù quando viene Natale. Il cattolico e poeta Eliot fu un risposato pieno di casini irrisolti. Ciò non toglie che un solo suo verso valga al popolo cento prediche del porporato anonimo. «Cade l’Ombra Perché Tuo è il Regno. E Venne Cristo la tigre». Siamo nati alla Tigre. Non moriremo Bambi “

                    • Ale scrive:

                      Appunto ..fai citazioni di altri perché concetti tuoi non ne esprimi se non in modo incarognito..

                  • Ugobagna scrive:

                    Ale, dichiarare il falso per ottenere l’annullamento è ovviamente da ipocriti ed è un grave peccato, in ogni caso chi lo fa né dovrà rispondere davanti a Dio (e non è certo la strada giusta per cercare la felicità), per cui non ho capito cosa ti turbi…

                  • Toni scrive:

                    @ Ale

                    Il matrimonio la Chiesa non lo annulla. lo dichiara nullo. Non è una differenza da poco .

                    Se un uomo ed una donna hanno una volontà viziata (da minaccia, da inganno, ecc) che li ha condotti al matrimonio, trovo giusto, anche in presenza di figli, che venga dichiarato nullo.

                    Poi tu dici che ci sono imbrogli….. io , questo non lo so, ma onestamente non vedo quale “gloria” si ottenere in tal modo: fare un nuovo matrimonio indissolubile in Chiesa, imbrogliano sull’inesistenza di un matrimonio indissolubile?

                    Non vedo il motivo di sputare su una fede, ed usare la frode, per accedere all’Eucarestia.

                    Solo uno che non crede a nulla (sia “fedele” o “prete”) si presta a questo gioco.
                    Qual è per tutti il vantaggio ? Una nuova torta nunziale? L’abito bianco?

                    Se uno crede in Cristo non si sogna boiate di quel tipo.

                    • Ale scrive:

                      Appunto Toni tu rispondi ..altri fanno i ..lasciamo perdere.. Comunque se mi dici che non sta a me giudicare sono d’accordo e accetto la critica ma al tempo stesso mi chiedo il sacerdote che ammette all’Eucarestia una persona con matrimonio Nullo alle spalle non si chiede “..ora la volontà di questo sarà viziata oppure no?” . Io non parlo di imbrogli fatti , perché le mie amiche hanno preferito il divorzio piuttosto che dichiarare il falso , anche se da nuovo matrimonio erano nati figli a loro, ma la nuova fidanzata dell’ex voleva il matrimonio in Chiesa e l’ex in entrambi i casi ha premuto per il matrimonio nullo. La Chiesa la frequentano entrambi, da quello che so , da divorziati. Il quesito rimasto irrisolto, per le mie amiche, è stato , se avessi accettato ..ora potrei fare la Comunione? Logicamente è un dubbio ma rimane forte perché sappiamo anche di matrimoni “nulli” con figli..e mi sembra l’articolo parlasse proprio della sofferenza dei figli di divorziati. Invece la sofferenza dei figli di matrimoni Nulli??

                    • Toni scrive:

                      @ Ale
                      Io ti confermo che non ha senso ingannare Dio perche la nuova fidanzata vuole il matrimonio in chiesa come se volesse un babà . San Paolo in un passo marca in maniera incontrovertibile la gravità di accostarsi all’Eucarestia in maniera indegna (per chi ci crede).

                      Il sacerdote si potrebbe fare su tutti la domanda sulla indegnità, ma non credo che possa spingersi a tanto. Io, in base all’articolazione del mio lavoro, alla messa spesso non posso andare nella mia parrocchia, vado in altre e mi accosto , se ritengo di poterlo fare, all’Eucarastia ugualmente . Il prete magari non mi conosce, non sa se io sono un divorziato o meno … la responsabilità è mia. Se un sacerdote è a conoscenza di una sentenza di nullità, come può permettersi di speculare? Se è a conoscenza invece di un divorzio e nuovo matrimonio (non basta il divorzio) la cosa cambia perché c’è un evidente scostamento da un “preciso” ordine di Gesù.

                      Ma in ogni caso, Ale, mi chiedo la tua critica a che giova ?
                      Nella chiesa ci sono errori umani, come ogni realtà, e della cosa a ben vedere sulla cosa pure Gesù ci avverte, ci mette in guardia e ci ammonisce (per chi ci crede). La tua critica la trovo un poco sterile: è come dire nelle poste italiane ci sono funzionari che non fanno il loro dovere. Ok , è vero. Ma ciò non mina il valore delle “poste italiane” in se (nel senso che resta conduce un servizio che è importante).

                      PS – Io in un caso ho un dubbio, e mi vorrei confrontare con un teologo. Immagino una persona che abbia ricevuto da un genitore, boss camorrista ed ultratradizionalista, per via di affronto al suo onore, una terrificante minaccia a lui ed ai suoi genitori e lo obbliga all’assoluto silenzio anche nei confronti della figlia. Una situazione di assoluta soggezione. Il boss muore è lui ritrova il coraggio. Ma non ha nessuna prova per dimostrare che il matrimonio è nullo. La verità c’è nella sua consapevolezza … ma non la può fare riscontrare. Se io fossi un prete , in una situazione (che ammetto è estrema) ne parlerei con il vescovo.

            • Cisco scrive:

              @Ale
              La falsa testimonianza e’ infatti un peccato gravissimo per un cattolico.

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