Yemen, la sposa bambina morta dopo la prima notte di nozze? Forse è una bufala

“Gulf News” sostiene che la notizia sia falsa, e per provarlo ha intervistato la piccola Rawan e suo padre. Ma il servizio del quotidiano arabo solleva a sua volta qualche dubbio

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Ha fatto scalpore la scorsa settimana la notizia che in Yemen una bambina, sposata a soli otto anni a un 40enne, è morta dopo la prima notte di nozze in seguito a una emorragia interna. La storia della piccola Rawan (nella foto © Gulf News) ha fatto subito il giro del mondo ma le cose potrebbero essere andate diversamente.

«NOTIZIA INVENTATA». Quando le autorità yemenite hanno negato tutto, le si è accusate di voler insabbiare un caso che ricorda al mondo il dramma delle spose bambine. Ma pochi giorni fa la piccola Rawan è stata intervistata insieme a suo padre da Gulf News, quotidiano arabo pubblicato in lingua inglese con sede a Dubai, e più di un dubbio è sorto sull’autenticità della notizia. Nell’intervista Mohammed Abdu Abkar Ebrahim Hattan (nella foto a destra), padre della bambina, spiega che «la notizia è stata inventata da persone che mi odiano ingannate da Satana. I miei figli sono tutti in buona salute e nessuna delle mie figlie è sposata».

«IO NON SONO MORTA». Il servizio prosegue con l’intervista a Rawan, che in teoria dovrebbe essere morta: «Io non sono morta, vivo con il mio papà e la mia mamma», risponde la bambina alle domande del giornalista. Dopo il servizio di Gulf News molti attivisti hanno accusato la bambina di non essere la vera Rawan. Altri hanno sostenuto che la bambina deceduta doveva a questo punto essere un’altra e non Rawan.

SPOSE BAMBINE. È difficile dire dopo il servizio del quotidiano arabo se la notizia che ha fatto il giro del mondo sia vera o falsa, resta però intatto il problema delle spose bambine. Il 15% delle donne in Yemen trova marito prima dei 15 anni, secondo un rapporto governativo del 2010. Il fenomeno è spesso facilitato dalla povertà delle famiglie, che ricevono in cambio del consenso al matrimonio centinaia di dollari.


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •