«Il virus Zika senza dubbio causa la microcefalia»

È la prima volta che si scopre che un morso di zanzara può causare una devastante malformazione, dicono gli studiosi americani. Resta da capire «perché alcuni sviluppano la malattia e altri no»

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«Il virus Zika senza dubbio causa la microcefalia». È quanto dichiarato il 13 aprile dagli studiosi statunitensi del Center for Disease Control and Prevention. Le prove, hanno affermato, «sono sufficienti».

IL VIRUS. Il virus portato dalla zanzara Aedes Aegypti è conosciuto in tutto il mondo da oltre 60 anni ed è nell’80 per cento dei casi asintomatico, ma è al centro delle attenzioni da quando il Brasile ha dichiarato che è stata l’epidemia di Zika ad aver fatto esplodere migliaia di casi di microcefalia nel nord-est del paese. Di conseguenza, organizzazioni internazionali come l’Oms hanno chiesto ai paesi dell’America Latina di legalizzare l’aborto per permettere alle donne di non far nascere bambini malati.

5,9 PER CENTO. Gli ultimi dati diffusi il 9 aprile dal ministero della Sanità brasiliano hanno in parte ridimensionato il fenomeno. Dei 7.015 casi di sospetta microcefalia denunciati a partire da ottobre 2015, ne sono stati verificati 3.179. Di questi, 2.066 sono stati scartati come false microcefalie e 1.113 confermati. Su 1.113 neonati con la microcefalia, solo 189 hanno presentato anche il virus Zika. Finora, dunque, nel 5,9 per cento dei casi analizzati si è riscontrata la concomitanza di Zika e microcefalia.

«LA PRIMA VOLTA». Gli studiosi americani hanno dichiarato che «è la prima volta nella storia che si scopre che un morso di zanzara può causare una devastante malformazione». Resta ancora da capire però «perché alcuni sviluppano la malattia e altri no» e con quali percentuali di probabilità.

STUDIO PIÙ RECENTE. Uno studio comparso il mese scorso su Lancet aveva già suggerito l’esistenza di un rapporto di causalità tra Zika e microcefalia, ma ne aveva ridotto drasticamente l’incidenza. Secondo i risultati, una donna su 100 rischia di sviluppare un’anomalia del bambino. «Questo significa che» una donna incinta che contrae Zika entro il terzo mese di gestazione «ha il 99 per cento di possibilità di avere un bambino normale», spiega Laura Rodrigues, esperta della London School of Hygiene & Tropical Medicine, che ha accompagnato lo studio con un editoriale.

Foto Ansa/Ap


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