Via al rush finale per la riforma del Senato

Confermato dal capogruppo Zanda che a Palazzo Madama la votazione definitiva arriverà entro il 24 luglio. Per Renzi al massimo in quindici giorni.

Lo ha annunciato lo stesso premier Matteo Renzi durante l’incontro in streaming con l’M5S: il percorso della discussione parlamentare sulle riforme accellererà nei prossimi giorni. «A Palazzo Madama contiamo di chiudere la riforma del Senato, con il voto, entro quindici giorni» ha detto Renzi. Il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Luigi Zanda ha confermato la calendarizzazione «Do per certo che il voto sul ddl riforme avverrà prima della pausa estiva».

«NO ALLA “GHIGLIOTTINA”». Da lunedì mattina è prevista in aula la replica dei relatori sul ddl riforme, e del ministro ai Rapporti con il parlamento Maria Elena Boschi, mentre nel pomeriggio del 21 luglio si passerà alle votazioni degli emendamenti che proseguiranno con sedute sino alle 22 fino a giovedì 24 luglio. Venerdì è stato calendarizzato il voto del decreto legge competitività: ma Zanda ha assicurato durante la conferenza dei capigruppo che non ci sarà alcuna “ghigliottina”, «Non è stata nemmeno pronunciata la parola. Le riforme sono una priorità della maggioranza di governo, è necessaria che venga data continuità al lavoro». Si è espressa criticamente la capogruppo di Sel, Loredana De Petris, sulla priorità data al ddl riforme rispetto ai decreti legge competitività e cultura (quest’ultimo dovrebbe arrivare in Aula lunedì 28 luglio).