Una buona Regione per andare al Meeting

Anche quest’anno la Lombardia sarà presente alla manifestazione riminese con un’area espositiva di 250 mq. Fulcro di incontri, mostre e iniziative

Meeting, ovvero incontro. Incontri. Con le persone e con le istituzioni, trama di relazioni. La Regione Lombardia, fin dalla sua prima esperienza di presenza nei padiglioni della Fiera di Rimini, ha intuito e riconosciuto la grande opportunità offerta dalla kermesse riminese. Il Meeting è una manifestazione unica nel panorama internazionale che ha coinvolto, fin dagli esordi, personalità di livello internazionale. Il Meeting, posto nel calendario ad agosto inoltrato, segna ormai sull’agenda un appuntamento irrinunciabile, per via delle molteplici valenze che esso assume, per la ricchezza dei contenuti, per le provocazioni intelligenti sulla realtà. Dove spesso avvengono incontri storici, importanti e significativi e fecondi al di là delle previsioni degli stessi organizzatori. Ecco, quindi, che la Regione Lombardia, da qualche tempo, ha individuato ormai nella kermesse riminese un appuntamento fisso, da rinnovare di anno in anno, occasione preziosa e unica nel suo genere, per richiamare all’attenzione pubblica i passi già intrapresi, iniziative e progetti che coinvolgono i cittadini di una regione che – come ha ricordato di recente il sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega alle Relazioni Internazionali, Robi Ronza – ha più abitanti e un pil maggiore di almeno 15 dei 25 Paesi dell’Ue. Una vetrina che offre la possibilità di presentare le eccellenze di una Regione impegnata in svariati settori, dalle politiche per la famiglia, ai progetti di solidarietà, dall’impegno innovativo nel campo della formazione al supporto ai giovani in ricerca di lavoro, con una attenzione specifica verso i bisogni della persona.
Rimini chiama, la Regione Lombardia risponde. E lo fa incontrando i cittadini, anche di altre regioni nella condivisione di un’idea di bene comune che non è solo dei lombardi. Portando quindi a conoscenza il positivo, i passi già compiuti, i progetti già avviati, con l’intento di annunciare anche le novità e le proposte che via via si presentano ogni anno.

Nei padiglioni della Fiera uno stand con sala convegni
Anche quest’anno Regione Lombardia avrà quindi una presenza istituzionale propria attraverso uno spazio fisico (un’area espositiva di 250 mq, nel padiglione C5) che sarà il fulcro di incontri, mostre, e iniziative varie. è assicurata per quest’anno la presenza di varie direzioni generali: dalla Direzione generale Formazione alla Agricoltura, dal Commercio, al Turismo sino alla Famiglia. Ciascuna direzione generale presenterà le proprie specifiche iniziative.
L’area espositiva è ripartita in due sezioni separate tra loro dalla scala di accesso ad un’area riservata soppalcata. Una sezione è rappresentata dalla sala convegni che conta circa 70 posti – personalizzata internamente con i pannelli della mostra ‘Leonardo Idraulico’ – destinata ad ospitare una serie di incontri promossi dalle direzioni generali e dagli enti del sistema regionale su tematiche di competenza. La mostra, che consta di una serie di pannelli con disegni, foto e didascalie, documenta l’interesse del genio leonardesco per le vie d’acqua milanesi e attesta altresì la laboriosità e l’abilità del lavoro umano, come a indicare il paradigma dell’impegno del popolo lombardo.
Nei padiglioni della Fiera, nella sezione opposta alla sala convegni troverà collocazione l’ ‘area mostre’ – dedicata alle attività innovative della Direzione generale formazione (Pdl lavoro e scuola) e ai progetti promossi da Aler – , un desk per la distribuzione di materiale informativo regionale, 5 postazioni pc che serviranno ad illustrare i servizi della Borsa Lavoro, la Carta Regionale dei Servizi e i siti della varie direzioni regionali. Per facilitare la comunicazione diretta ai visitatori dell’area espositiva saranno presenti quattro monitor al plasma per la proiezione dei filmati che illustreranno servizi e opportunità della Regione Lombardia.

Attenzione alla persona. il progetto di telefonia sociale per anziani
Impegno e attenzione alla persona, nelle sue specificità e nei suoi bisogni concreti: fra gli incontri previsti, si segnala, in particolare, quello dedicato alla telefonia sociale a cura della Dg Famiglia. Si tratta di un servizio, denominato ‘Progetto Aquilone’, che offre agli anziani un riferimento stabile (tutto l’anno e 24 ore su 24) per le diverse esigenze che emergono, soprattutto per gli anziani che vivono soli o per le famiglie che hanno al loro interno situazioni di fragilità, propri delle persone anziane, che hanno bisogno di aiuti particolari. Non un semplice call-center (Numero Verde 800.99.59.88), piuttosto un presidio in cui gli operatori al telefono sono volontari, per lo più anziani, che mettono a disposizione il loro tempo per aiutare persone loro coetanee in difficoltà. Il ‘Progetto Aquilone’ riceve dai punti di ascolto le richieste dei bisogni degli anziani e, attraverso una rete di partner, associazioni e operatori del non profit, cerca di fornire la risposta più adatta. La telefonia sociale del ‘Progetto Aquilone’, nei soli 12 mesi 2004-2005 ha ricevuto complessivamente 17.505 chiamate da parte di persone anziane o di famiglie che ne hanno cura. In media si sono registrate ogni mese 1.459 chiamate e 46 contatti telefonici al giorno.

Poli formativi, Borsa Lavoro, sperimentazione e ricerca
La formazione è uno dei temi caldi su cui è impegnata l’istituzione; sarà possibile approfondire, in particolare, le tematiche riguardanti i poli formativi, la formazione individuale, la sperimentazione e la ricerca che sono le direzioni verso le quali si è mossa l’istituzione. A tal proposito alcuni incontri che si svolgeranno a Rimini – a cura della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro – riguarderanno in modo particolare, l’attività dei centri di formazione professionali.
Per rispondere alla domanda di competenze professionali del sistema delle imprese, la Regione Lombardia intende promuovere e sostenere l’attività di poli formativi che svolgano la funzione di punto di aggregazione per rendere visibile l’offerta formativa di maggiore qualità che proviene dal sistema di Istruzione e formazione professionale, da quello liceale, dall’Istruzione tecnica superiore, dalla formazione continua e permanente lungo tutto l’arco della vita. L’origine e lo scopo del polo formativo è quello di favorire una risposta efficace alle esigenze di un determinato sistema territoriale o filiera settoriale. La promozione e il sostegno dei poli formativi intende rendere visibile l’offerta di qualità, nel segno della competitività.
La comunicazione al Meeting da parte della Regione, riguarderà, fra l’altro, anche la presentazione dell’attività di Borsa Lavoro Lombardia: attraverso www.borsalavorolombardia.net, il portale internet di Regione Lombardia curato dall’Agenzia Regionale per il Lavoro, che conta una media giornaliera di oltre 2.463 visitatori unici, una piazza virtuale ma allo stesso tempo reale, pensata per chi offre e cerca lavoro.
Fra le iniziative che saranno fatte conoscere al Meeting, anche ‘Ingenio’, il nuovo strumento finanziario di Regione Lombardia a sostegno del capitale umano impegnato nella ricerca, nella creazione di impresa e nel trasferimento tecnologico. Le risorse finanziarie ammontano a 30 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Lombardia, dal Ministero del Lavoro e dalle Politiche Sociali e dall’Unione europea.