Un sussidio alle mamme per combattere la denatalità

La comunità Giovanni XXIII lancia una petizione per sostenere la famiglia e la scelta di crescere e educare dei figli

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famiglia-bambini-shutterstock_96137972Oggi stiamo vivendo un’epoca di cronica denatalità. L’ultimo report dell’Istat ha segnalato che siamo al minimo storico delle nascite in Italia. Ma il dato che preoccupa di più è l’accelerazione della denatalità: si sta verificando un circolo vizioso in cui sempre meno donne hanno sempre meno bambini. Le cause di questo fenomeno si posso riassumere in due fattori principali: uno culturale e uno economico.

Il primo dipende dalla mancata previsione normativa di un compenso sufficiente a compensare la fatica di crescere figli, così come non esiste nulla che possa ripagare la gioia di avere figli. Il secondo dalla difficoltà delle donne a conciliare il lavoro con la famiglia. Le conseguenze di tutto questo sono: l’invecchiamento veloce della popolazione con la conseguente insostenibilità del sistema pensionistico, la riduzione drastica dei consumi e il calo della crescita economica. Per affrontare questa situazione drammatica risulta interessante la proposta avanzata dalla comunità Giovanni XXIII di dare un contributo economico netto di 800 euro alle mamme per i primi 3 anni di vita del bambino (che è possibile sostenere firmando questa petizione). Riguarderebbero 1,5 milioni di mamme con una spesa complessiva per lo Stato italiano di 14,4 miliardi di euro l’anno. Individuando in questo due parametri: un livello di reddito oltre il quale il contributo non viene erogato e allargare la platea delle mamme anche alle donne maggiorenni straniere residenti nel nostro paese da almeno tre anni.

Per reperire queste risorse la Comunità Giovanni XXIII ha individuato come capitoli di spesa del bilancio pubblico su cui intervenire i seguenti: capitolo Inps dove, all’importo totale di spesa per uno stipendio alle mamme, andrebbero sottratte le erogazioni attuali a favore della maternità; rimodulazione del bonus degli 80 euro escludendo i single e le coppie senza figli a carico; taglio dei costi della costi della politica, in particolare degli enti locali e delle regioni; tassazione delle transazioni finanziarie. In sintesi orientare le strategie di spending rewiev verso il bene più prezioso che abbiamo: la famiglia. Una famiglia che possa crescere e offrire speranza e futuro ai propri figli. 

Bambini foto Shutterstock

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