Ue, ok di Renzi a Juncker: «Ma solo se ci diamo una mossa»

A margine del vertice del Pse, il premier italiano: «Il Pd ha chiesto a tutti di scommettere sulla crescita, preoccupandoci più di Ue e famiglie, e meno di burocrazia». Da stasera il vertice a Ypres, domani il Consiglio europeo

L’ok di Matteo Renzi sul nome del presidente della nuova Commissione europea, un ok a Juncker cioé, è arrivato oggi pomeriggio dopo il vertice del Pse, prima del summit di stasera a Ypres e del Consiglio europeo di domani. Renzi ha puntualizzato che «Sì a Jucker, ma il problema è che se vogliamo bene all’Europa dobbiamo darci una smossa e occuparci di crescita e lotta alla disoccupazione».

«NESSUNA DIVISIONE PD-PSE». Sempre parlando ai giornalisti, ma prima del vertice dei socialisti europei, Renzi aveva premesso che «Non c’è una posizione dell’Italia contro altri. C’è una posizione del Pse e del Pd, il partito che ha preso più voti di tutti ed è la posizione di chiedere tutti insieme di scommettere sulla crescita, preoccupandoci un po’ di più dell’Ue e delle famiglie e non solo della burocrazia».

HOLLANDE E MERKEL. A margine del summit del Pse ha parlato anche il presidente francese Francois Hollande: «Oggi mi sembra ci sia un largo consenso su Juncker ma è il momento che l’Europa decida. Vengono però prima i programmi e poi i nomi». Ma Hollande ha anche aperto ad una richiesta italiana: «Se vogliamo che gli impegni siano rispettati, è legittimo e necessario che ci sia la giusta flessibilità». Intanto a Coirtrai, in Belgio, nelle stesse ore si incontravano i leader del Ppe, compresa la Cancelliera tedesca Angea Merkel, che sulla nomina ha anticipato: «Il voto sulla scelta del leader dei popolari, Jean-Claude Juncker, come candidato a presidente della Commissione Europea ci sarà».