Ucraina, 21 morti negli scontri tra filorussi e governativi

Le vittime a Mariupol, nella regione est del paese, dove impazzano violente battaglie da giorni: sono 20 separatisti e 1 poliziotto.

Un’esercitazione della Guardia nazionale ucraina

Il ministro dell’Interno ucraino Arsen Avakov ha annunciato che sono morte 21 persone negli scontri in corso a Mariupol, nell’est del paese, tra filorusssi e filogovernativi. Le vittime sono 20 separatisti e un poliziotto. Secondo i filorussi, l’esercito ucraino avrebbe sparato con dei lanciarazzi.

PARATA MILITARE IN PIAZZA ROSSA. Oggi la Russia ha celebrato la commemorazione del 69mo anniversario della vittoria sovietica nella seconda guerra mondiale. L’occasione in questo caso è stata però trasformata in una sorta di monito alla vicina Ucraina. In piazza Rossa a Mosca hanno sfilato marciando 11mila soldati dell’esercito russo davanti al presidente Vladimir Putin e al premier Dimitri Medvedev. Celebrando «il forte senso patriottico», Putin nel suo discorso ha sottolineato che «Oggi è un giorno di festa, un giorno di trionfo, un giorno in cui tutti sentiamo di appartenere alla madrepatria, della quale dobbiamo difendere gli interessi». Il presidente è poi partito alla volta di Sebastopoli, in Crimea, la regione ucraina che si è dichiarata indipendente e annessa alla Russia. Lì, davanti a migliaia di persone, Putin ha dichiarato che «Il ritorno della Crimea alla Russia ristabilisce la verità storica». Sempre oggi la Russia ha avviato esercitazioni militari nel Baltico.