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Attacchi di cecchini e kamikaze da una parte. Raid e furiose rappresaglie a Gaza e in Cisgiordania dall’altra. Dopo l’assassinio israeliano di Abu Ali Mustafa, leader del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, dopo le promesse di “sangue e terrore” dei palestinesi, il processo di pace cominciato 10 anni fa a Madrid è azzerato. E prende corpo l’ipotesi di un asse oltranzista Gaza-Damasco-Baghdad-Teheran. “Se” israeliani e palestinesi si liberassero per un istante dalle ragioni della vendetta e cedessero qualcosa per amor della pace. Cronache dal Medio Oriente, corteggiando un miracolo…
di Angelica Livne-Calò, dal Kibbuz Sasa
Il Moratti-pensiero in pillole. Della scuola non sa che fare e questa è la sua forza. Gl’ideologi a orologeria assisi sugli scranni ministeriali ad applicare teoremi hanno fatto il loro tempo. Il neo-ministro ha deciso di ascoltare per primi coloro che la scuola la fanno davvero. Chiedendo una cosa sola: che anche a scuola si possa (co)educare
di Roberto Persico
Nel (quasi) silenzio della stampa occidentale, 35mila soldati di Damasco rioccupano Beirut, che avevano abbandonato soltanto il 14 giugno scorso. E mentre nel Libano si apre la caccia ai cristiani maroniti, riconciliati coi drusi e contrari ad armi straniere sul suolo del proprio paese, l’irrigidimento della presenza militare siriana potrebbe avere risvolti negativi immediati sulla vicina crisi israelo-palestinese
di Francesco Esposito