In libreria "Rapirò Gianfranco Zola" che racconta la discesa agli inferi e la redenzione di Fabrizio Maiello, promessa del calcio finito in carcere. E di come tutto ricominciò grazie a "Giovanni il matto"
Da sinistra, il giornalista Marco Cattaneo, autore del podcast Il Maradona delle carceri, l’ex calciatore Gianfranco Zola e Fabrizio Maiello. Nel 1994 Maiello aveva organizzato il rapimento di Zola a Parma
Alla storia di Fabrizio Maiello Tempi ha dedicato la copertina del numero di luglio 2025. L’idea era nata dall’ascolto del podcast Il Maradona delle carceri, in cui il giornalista Marco Cattaneo raccontava – aiutato dalla viva voce del protagonista e dalle testimonianze di tantissime persone – la vita di questa ex promessa del calcio che dopo un grave infortunio inizia a drogarsi e diventa criminale, latitante, internato in manicomio e infine rinasce grazie all’incontro con persone che gli vogliono bene e a cui lui impara a voler bene. Da quel podcast, ma soprattutto dall’amicizia nata tra Cattaneo e Maiello, è nato Rapirò Gianfranco Zola (DeAgostini), in libreria dal 5 marzo.
Il riferimento del titolo è al tentativo che Maiello fa, insieme a tre complici, di sequestrare il famoso calciatore per chiedere un riscatto a Callisto Tanzi, allora proprietario del Parma, squadra in cui giocava Zola. Sarà proprio lo sguardo di quest’ultimo a Maiello, pochi istanti prima che il tentativo di r...
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