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Trump, Leone XIV e la ricerca di una “pax americana”

Di Emanuele Boffi
15 Maggio 2025
Sono il diavolo e l'acqua santa, caratterialmente agli antipodi e il solo accostarli parrebbe una bestemmia. Ma entrambi lavorano per trovare soluzioni diplomatiche ai conflitti in tutto il mondo
Il presidente statunitense Donald Trump a Riyadh, Arabia Saudita, 13 maggio 2025 (Foto Ansa)
Il presidente statunitense Donald Trump a Riad, Arabia Saudita, 13 maggio 2025 (Foto Ansa)

È solo un caso, ma è singolare che l'uomo che incarna il maggior potere mondano e l'uomo che esprime il più ascoltato richiamo spirituale siano entrambi americani. E che entrambi, da prospettive diverse - diversissime! - e con metodi e parole spesso agli antipodi, si dicano impegnati a portare la pace. Donald Trump e Robert Francis Prevost sono il diavolo e l'acqua santa. Uno è un esuberante imprenditore d'indole guerriera («Fight! Fight! Fight!»), personaggio televisivo, uragano politico che in un sol colpo ha costretto repubblicani e democratici a ridefinirsi, volgare nell'eloquio e nei modi, che gode - sin dall'immagine scelta per il ritratto ufficiale - a mostrare al mondo il suo volto truce. L'altro, invece, è un mite, ironico, studioso agostiniano dal cuore missionario, nato nel mondo ricco ma vissuto nel mondo povero, che si presenta al balcone con la mozzetta rossa e un pallio su cui sono ricamate cinque croci di raso color rosso rubino, simbolo delle piaghe di Cristo. Di qui, ...

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