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Trump ha un piano B sull’Ucraina?

Di Leone Grotti
15 Aprile 2025
Il presidente americano ha parlato troppo e troppo presto: vuole la pace a tutti i costi e Putin ne approfitta. Se la Russia non collabora, il tycoon dovrà girare le altre carte a disposizione (sempre che ne abbia)
Le devastanti conseguenze dell'attentato missilistico della Russia a Sumy, in Ucraina
Le devastanti conseguenze dell'attentato missilistico della Russia a Sumy, in Ucraina (foto Ansa)

L’attentato terroristico di Sumy non è soltanto uno dei crimini di guerra più odiosi commessi dalla Russia dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. La scelta di devastare con due missili balistici carichi di bombe a grappolo un centro abitato in pieno giorno, peraltro durante una festività cruciale come la Domenica delle Palme, è un segnale che il Cremlino recapita direttamente a Donald Trump, uno schiaffo ai tentativi del presidente americano di costruire una tregua in Ucraina e un modo di saggiare il terreno: fino a dove il tycoon è intenzionato a spingersi per convincere Mosca a deporre le armi? La voracità di Putin in Ucraina Come riportato nei giorni scorsi dall’agenzia Reuters, l’inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff, prima dell’incontro con Vladimir Putin a Mosca, avrebbe riferito a Trump che il modo più veloce per ottenere un vero cessate il fuoco è cedere al Cremlino le quattro regioni ucraine annesse illegalmente dalla Russia: Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhz...

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