I tre fattori che hanno causato l’impennata degli aborti in Francia (sì, c’entra Hollande)

Secondo il rapporto del ministero della Salute, nel 2013 c’è stata un’impennata che ha portato gli aborti a quota 217 mila, il 4,7 per cento in più rispetto al 2012

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Per sei anni, dal 2006 al 2012, i dati sull’aborto in Francia si sono stabilizzati su una cifra attorno ai 207-209 mila casi. Secondo il rapporto del ministero della Salute, nel 2013 c’è stata un’impennata che ha portato gli aborti a quota 217 mila, il 4,7 per cento in più rispetto al 2012. C’è il timore che la situazioni peggiori nei prossimi anni, visto che il governo Hollande ha appena cambiato la legge definendo l’aborto «un diritto come tutti gli altri» e quindi praticabile senza restrizioni di alcun tipo.

PILLOLE PERICOLOSE. Secondo il rapporto sono tre le cause che hanno portato all’aumento delle interruzioni di gravidanza. Prima di tutto il crollo di fiducia da parte delle donne nelle pillole contraccettive e abortive, in seguito alla denuncia sporta contro la Bayer nel 2012 da una donna francese, secondo la quale la pillola Meliane le aveva causato un ictus. In seguito a problemi riscontrati da altre donne, anche la pillola Diane 35 è stata ritirata dal mercato per aver causato la trombosi a 125 donne.

ABORTO GRATUITO E CONVENIENTE. Il governo ha, inoltre, deciso di rendere l’interruzione di gravidanza completamente gratuita e rimborsabile al 100 per cento per tutte le donne. La responsabilità, infine, è anche degli ospedali francesi che hanno visto nell’aborto una possibilità di accrescere i propri profitti. Infatti, conclude il rapporto, «l’aumento nel 2013 della remunerazione degli stabilimenti ospedalieri che praticano aborti» ha influito sulla crescita del numero delle interruzioni di gravidanza.

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