The Founder. Sacrificare tutto a un’idea vincente

The Founder di John Lee Hancock è un bel ritratto, anche corrosivo, con al centro il Sogno Americano

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La storia di Ray Kroc che si inventò dal nulla il McDonald’s.

Bel ritratto, anche corrosivo, con al centro il Sogno Americano. Hai cinquant’anni, fai il venditore di cose improbabili, sei pieno di debiti. Il successo è lontano e la pensione vicina. Qui ci vuole non genio e neppure talento, ma perseveranza, ripete ogni due per tre Michael Keaton, perfetto nell’interpretare un figlio di buona donna.

The Founder non è il classico film celebrativo dell’uomo che si realizza da sé, piuttosto è il film su un uomo che per andare dietro a un’intuizione rivelatasi poi vincente, sacrifica tutto e tutti: perde per strada pian piano una moglie, fa una guerra all’ultimo sangue coi soci.

Keaton è un fenomeno e il film è cucito attorno a lui, sullo sfondo tanti personaggi un po’ evanescenti come le mogli e il direttore finanziario. Solo i due soci sono più approfonditi anche da un punto di vista umano, tanto da risultare più simpatici del protagonista.

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