Tempi in Centrafrica un anno (santo) dopo

Nel nuovo numero del settimanale, in edicola da oggi, un reportage da Bangui, nel cuore di una guerra civile “squarciata” dalla misericordia

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centrafrica-reportage-tempi-copertinaLa copertina del nuovo numero di Tempi è dedicata al reportage di Leone Grotti da Bangui, Centrafrica, “Un anno santo dopo” la visita di papa Francesco che proprio qui ha voluto aprire il Giubileo della misericordia. Ora che l’anno santo si chiude, Tempi è andato in Centrafrica per capire cosa vuol dire sperimentare concretamente, fisicamente, la misericordia in uno dei paesi più poveri del mondo, devastato da una guerra civile di una violenza inimmaginabile e ancora diviso dalle persecuzioni religiose. All’interno del servizio di Grotti c’è anche una intervista al cardinale Dieudonné Nzapalainga, appena nominato dal Santo Padre, l’unico non musulmano che può permettersi di entrare da solo nel famigerato quartiere Km5 della capitale e che con il suo coraggioso esempio sta dando al paese ragioni per sperare. «Se per la pace bisogna morire, io sono pronto a morire», dice.

SORPRESA TRUMP. Dopo il risultato a sorpresa delle elezioni Usa, Rodolfo Casadei tratteggia il possibile futuro scenario mondiale rivoluzionato da un presidente “neo-isolazionista” che potrebbe portare l’America a concentrarsi sui propri problemi economici rinunciando al ruolo di poliziotto globale che esercita ormai da un secolo. Mentre Siobhan Nash-Marshall, professoressa di Filosofia al Manhattanville College, prova a spiegare perché nessuno nella classe dirigente del paese aveva nemmeno osato ipotizzare la vittoria di Trump. E lo fa raccontando un emblematico (assurdo) “evento comunitario” organizzato dal suo ateneo per fare incontrare professori e studenti.

L’AFFETTO CHE CI STRAPPA DAL NULLA. Nell’epoca delle fragilità e dei desideri impazziti, ecco una proposta piena di ragione, verità e amicizia per non rassegnarsi a vivere in uno “spazio sicuro” (cioè morto). La nostra recensione di Ed io che sono?, il libro-testimonianza di Giancarlo Cesana tra don Giussani e Freud. Leggetelo, torneremo a parlarne.

MR FAMILY DAY SPIEGA IL SUO NO. Per Massimo Gandolfini quello del 4 dicembre «non è un voto contro Renzi, ma contro la deriva di un governo che ha riscritto ideologicamente l’antropologia della famiglia impedendo il dibattito parlamentare. E che mira a rafforzare questa vocazione autoritaria». La nostra intervista.

C’È O NON C’È QUESTA RIPRESA? Aspettative deluse a ripetizione su quasi tutti i fronti. Competitività scarsina. Consumi fermi. Propensione al rischio poca, diseguaglianze molte. Un osservatore privilegiato ci dice che nonostante il (micro) recupero del Pil, la crisi è ancora viva e lotta contro di noi.

Inoltre, come sempre, le rubriche dei nostri Amicone, Corradi, padre Aldo Trento, Fred Perri, Corigliano, Mantovano, Clericetti, Tortorella, Ghirardini, Fortunato… Gli abbonati possono leggere e scaricare la rivista all’indirizzo settimanale.tempi.it. Qui trovate l’elenco delle edicole in cui è acquistabile.

Foto Ansa

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