Telefonia mobile, presto il conto per le chiamate all’estero non sarà più così salato

L’Unione europea è intervenuta nel tentativo di abbassare i costi delle chiamate effettuate e ricevute dall’estero. La prima fase per la riduzione riguarda un accordo preliminare tra l’Europarlamento, la Commissione Ue e il Consiglio. Intanto è già in discussione una versione “light” dei piani tariffari.

C’era una volta la teleselezione e in un simpatico spot ci si chiedeva «Ma quanto mi costi?». Nel 2012 la teleselezione è un ricordo del passato. Oggi abbiamo la possibilità di usare operatori di telefonia mobile differenti dal proprio in tutto il mondo. Telefonare o ricevere una chiamata quando si è all’estero è possibile grazie appunto all’opzione roaming, che in alcuni casi non è così a buon mercato, tant’è che l’Unione europea è intervenuta nel tentativo di abbassare i costi. La prima fase del processo per ridurre le tariffe è già stata raggiunta e riguarda un accordo preliminare tra l’Europarlamento, la Commissione Ue e il Consiglio.

Con le nuove tariffe, dal 2013 gli utenti all’estero pagheranno al massimo 29 centesimi al minuto per effettuare una chiamata e non più di 8 centesimi per riceverla. Gli sms costeranno non più di 9 centesimi e il costo per la navigazione Internet non supererà i 70 centesimi per megabyte. I costi scenderanno di qualche centesimo nel 2014, ma la vera novità sarà a conclusione del biennio 2013-14, quando verrà introdotto un regime di concorrenza per la telefonia mobile che darà la possibilità di scegliere operatori alternativi a quello nazionale.