Lettere al direttore

Il Te Deum di Ben (che ha scalato montagne)

Di Emanuele Boffi
13 Dicembre 2025
Il ringraziamento di fine anno di un giovane amico. Che nella sua semplicità ci ricorda l'essenziale di cui tutti abbiamo bisogno

Caro direttore, vorrei mandarti il mio personale Te Deum. Ringrazio innanzitutto per i primi spiragli di tregua a Gaza e in Ucraina. E poi perché ogni anno divento più consapevole di cosa è la vita e la realtà. Ringrazio perché sono riuscito a vedere Parigi (viaggio che da molto tempo desideravo fare, città bellissima che vi consiglio di visitare, qui sotto vi metto una foto che ho scattato io), per i molti amici e, soprattutto, per la mia famiglia che mi sostiene e mi vuole bene. Ringrazio perché, per la prima volta, ho votato e ringrazio di essere arrivato in quinta liceo (fatto per me non scontato: è come se avessi scalato un’alta montagna). Passo dopo passo, ogni anno divento sempre più grande e mi aspetto che il prossimo anno sia ancora più bello di quello che sta per concludersi.
Vi lascio con una mia poesia.
Poesia di Fine anno 
Anno bello 
Anno importante 
Anno significativo. 
Anno Giubilare 
Anno amorevole 
Anno da ricordare.
Anno da non dimenticare 
Anno da amare 
Anno da fotografare. 

Benedetto Frigerio Padova

Benedetto, detto “Ben”, è un caro amico figlio di un carissimo amico. Pubblichiamo sempre le sue lettere perché, nella loro elementare chiarezza, ci ricordano l’essenziale. La vita è arcigna a chi le mostra il broncio, come diceva Mounier, ma è un’avventura piena di sorprese per chi è certo di essere amato.

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