Te Deum. Che cosa c’è nell’ultimo numero del 2019 di Tempi

Nel mensile di dicembre, come da tradizione, i “Te Deum” per l’anno che si chiude. E una grande ricostruzione della tragedia Ilva firmata da Antonio Gozzi, ex presidente di Federacciai

Ed eccoci all’attesissimo Te Deum 2019. Seguendo una tradizione ormai lunga e apprezzata dai nostri lettori e amici, l’ultimo numero di Tempi del 2019 è dedicato ai ringraziamenti per l’anno appena trascorso.

Come sempre, sono tanti gli ospiti illustri che – accanto alle nostre firme storiche – hanno voluto consegnare a Tempi il proprio personale “Te Deum” per il 2019: un grazie per un fatto accaduto, grande o piccolo che sia, per una nuova consapevolezza acquisita, o semplicemente per qualcosa che c’è sempre stato e di cui però non ci si era ancora accorti. Quest’anno scrivono, tra gli altri, Jean-Marc Fournier, il cappellano dei pompieri di Parigi eroe del rogo di Notre-Dame, don Fabio Baroncini, Roberto Formigoni, Paul Bhatti, Max Laudadio. È già online su tempi.it, invece, il Te Deum di padre Joseph Fidelis dalla Nigeria.

All’interno del numero di dicembre 2019 di Tempi, inoltre, una grande ricostruzione della “tragedia italiana” dell’ex Ilva di Taranto raccontata da un osservatore d’eccezione: Antonio Gozzi, già presidente di Federacciai e attuale amministratore delegato del gruppo Duferco. Da sette anni Gozzi prova a difendere quello che per lui sarebbe un competitor, e che tuttavia va considerato «un patrimonio per tutto il paese». Purtroppo però, constata amaramente Gozzi, «se una cosa sbagliata poteva essere fatta sull’Ilva, questa è stata fatta».

CHE COSA C’È IN QUESTO NUMERO

La copertina del numero di Tempi di dicembre 2019 dedicato al Te Deum

In attesa che il numero di dicembre 2019 arrivi nelle loro case, gli abbonati a Tempi possono già sfogliare la rivista in formato digitale nell’area riservata del sito. I lettori non ancora abbonati, invece, farebbero bene ad abbonarsi subito cliccando qui.

Di seguito, una guida ai contenuti del nuovo numero del mensile.

PRIMALINEA

Un paese a ferro e fuoco
Se qualche errore poteva essere commesso sull’Ilva, questo è stato fatto. La chiusura dello stabilimento di Taranto sarebbe un disastro. L’ex presidente di Federacciai spiega perché incompetenza politica, ideologia anti-industriale grillina e invadenza della magistratura stanno affondando la nostra economia
Di Antonio Gozzi

LA TESTIMONIANZA

Un momento di luce a Yaoundé
Storia di padre Maurizio Bezzi e della sua comunità in Camerun, rischiarata inaspettatamente dai sorrisi e dall’entusiasmo di una grande missionaria piccolissima. Così con la sua vita troppo breve Pierretta ha insegnato la fede anche agli adulti
Di Rodolfo Casadei

TE DEUM LAUDAMUS…

Per il sacrificio di Notre-Dame
«Bisognava salvare la cattedrale, le meraviglie di oreficeria, la reliquia della Santa corona, ma dov’è il corpo di Cristo? È solo Lui il senso di tanto splendore, e di tutto quello che abbiamo vissuto». La testimonianza del cappellano dei pompieri, eroe nell’incendio di Parigi
Di Jean-Marc Fournier

Perché non mi lasci solo in questa prova
Ho sempre saputo che «un altro mi avrebbe cinto per condurmi dove non avrei voluto». Mi consegno nelle mani Tue e di chi mi resta vicino
Di Roberto Formigoni

Per l’incontro con Cl e l’intelligenza della fede
Il cristianesimo come movimento, l’educazione alla fedeltà, l’andar per monti con Bach. La gratitudine di un “preferito” di don Giussani
Di Fabio Baroncini

Per don Fabio e per la sua certezza
Gli amici di Lecco

Perché nei tormenti siamo uniti a Te
Un prete di Maiduguri racconta lʼinattesa fioritura del popolo cristiano nigeriano in mezzo alle indicibili atrocità perpetrate dagli islamisti
Di Joseph Fidelis

Per i coraggiosi che si sono battuti per liberare Asia Bibi e con lei il Pakistan
Di Paul Bhatti

Per l’altra guerra di noi monache in clausura nel Nord della Siria
Di Veronica Pellegatta OCSO

Per la musica di Francisco nel Venezuela stremato
Dove manca tutto, perfino pane, acqua e luce, crolla pure il desiderio di cambiare le cose. Ci vuole un momento di bellezza per risorgere
Di Alejandro Marius

Per i missionari che partono e che ritornano come bambini
Di Mauro Romanello

Per i cristiani che sanno stare insieme
Di Paraclet Nkuti

Per l’amore alla vita che ho imparato dai “rifiuti” di Haiti, Giordania, Benin
Di Max Laudadio

Per le cose “scontate”. Soprattutto gli amici
Senza di loro, mi sentirei solo e senza speranza. Abbiamo bisogno, e la compagnia è il modo normale di essere soccorsi. Anche da Dio
Di Giancarlo Cesana

Per la comunione scoperta in ospedale davanti al dolore più ingiusto che c’è
Di Chiara Locatelli

Perché il volto bello dell’uomo si è mostrato nella carne. E in una lacrima
Di Pier Paolo Bellini

Per la Tav che ci porterà a Lione
«Che ci andiamo a fare laggiù?», disse Toninelli. Ignorava, il tapino, che è la città col maggior numero di stelle Michelin per abitante
Di Fred Perri

Per la sincerità dei larici e degli abeti che ritrovo nei volti dei miei studenti
Di Federico Samaden

Per la lotta di Vanda con il suo Eugenio
È una grazia che questa grande donna non sia stata per Corti lʼangioletto del focolare, ma piuttosto come lʼangelo di Giacobbe
Di Renato Farina

Perché mai un diavolo dovrebbe lodare Dio?
Per la vecchia illusione che tutto si risolverà grazie a un flash mob
Di Berlicche

LIBRI

Inseguire Buzzati tra i crepacci dell’alto mistero
Indagare l’imperscutabile fino a lambire i confini dell’ignoto. L’opera del grande scrittore spiegata da Antonia Arslan, lettrice d’eccezione
Di Caterina Giojelli

L’“inspiegabile” che spinse Messori a diventare un apologeta
Tornato in libreria con una nuova edizione, il saggio Indagine su Gesù ripropone l’eterna domanda: i Vangeli dicono il vero?
Di Luca Del Pozzo

SPORT

Liberaci dal Var
Io ve lo avevo detto che il moviolone in campo non avrebbe risolto nessuna “ingiustizia”. Anzi, ne ha creata una peggiore: ora gli arbitri nel calcio sono i soli a non avere più diritto di sbagliare
Di Roberto Perrone

CINEMA

Luce in sala
Pagellone 2019 dei film con cuore. Quelli che non hanno avuto paura di giocarsi l’Oscar pur di lasciare al pubblico qualcosa da ricordare
Di Simone Fortunato

LE RUBRICHE

Inoltre, come sempre, i commenti e le idee delle firme di Tempi: Marina Corradi sulla «enormità di quel “sia fatta la Tua volontà”»; Alfredo Mantovano sulla via allarmante imboccata dalla Corte costituzionale con la sentenza sul suicidio assistito; padre Aldo Trento sul senso della presenza dei cristiani nell’America latina in subbuglio, dal Cile al Paraguay. Luigi Amicone, invece, strapazza i due Matteo, Renzi e Salvini, che ora si trovano «sotto lo schiaffo giudiziario che avevano visto benissimo arrivare». E poi le rubriche di Marco Invernizzi, Marco Cobianchi, Pippo Corigliano.