Tanti Vecchione..molti Veltroni…e una religione senza ragioni

Taz&bao

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Tanti Vecchioni…

“Compagni noi siamo depositari dell’umanesimo. Pensare a destra significa usare la vita per appropriarsi degli uomini e delle cose. Pensare a sinistra significa usare le cose, stare con gli uomini per conquistare la vita”.

Roberto Vecchioni, cantautore, intervento al Congresso Ds, in Il Giorno,16.1.2000 Molti Veltroni…

“Che cosa sono i postcomunisti? Sono degli antiberlusconiani. Questo lo abbiamo capito. Ma, se dovessimo cercare un’analisi politica del perché, non la troveremmo: al suo posto troviamo solo degli insulti come la definizione di “impasto di demagogia e di populismo”. Cosa signifca? Dove è in questa definizione lo specifico dell’attuale maggior partito italiano?

Veltroni è la fase infantile del postcomunismo perché non dà ragioni: alla fine Berlusconi è immondezza perché è un’immondezza. Alla faccia del buonismo. Quando non si ha più un pensiero, rimangono solo tre categorie: il buono, il brutto e il cattivo. Ho scritto che i comunisti sono sempre comunisti. Debbo correggermi: i postcomunisti sono molto peggio. Hanno la violenza assoluta di chi ha la difficoltà ad affrontare la realtà: la violenza della fantasia”.

Gianni Baget Bozzo, La fase infantile del postcomunismo, Il Giornale, 16.1.2000 e una religione senza ragioni “I postcomunisti hanno perduto anche il gusto comunista di capire, di spiegare. Non sono più razionalisti, illuministi. Ci mancavano solo dei comunisti che si danno alla religione perché hanno perduto il culto della ragione. Hanno conservato, con Staino ed Elle Kappa, l’ultimo sussulto della ragione: l’ironia. Che cosa sono oggi i postcomunisti? La stampa italiana dovrà interpretarlo. Unire però la mens comunista all’irrazionalismo è un fatto pericoloso. Infine per la cultura marxista (oserò citare Lukács) l’irrazionalismo è il fascismo. Anche il fascismo trattava i suoi avversari negando loro non le ragioni dell’esistenza, ma semplicemente l’esistenza. A questa nullità di politica corrisponde una volontà di potere: non avendo più ragioni ideali, il potere diviene l’unica ragione.

Niente è pericoloso come il nulla che vuole essere e non può. È la miglior definizione di caos. Che vediamo oggi nella sinistra italiana. Ma la sinistra oggi è al cuore dello Stato. E questo è oggi un problema che va oltre la sinistra. È il problema della libertà.

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