C’è qualcosa nella figura di Francesco che resiste al tempo. Se da otto secoli continuiamo a fare memoria di lui, è perché dentro la sua esperienza c’è un fuoco più radicale
Vedo il rischio che si affermi l’idea che, poiché la guerra è giusta, non debba finire se non con la vittoria totale. E che quindi ogni forma di interlocuzione venga percepita come un cedimento