preghiera
Ieri, durante la catechesi del mercoledì, il Papa ha parlato dell'azione dello Spirito Santo nella Pentecoste. Da domandare nei momenti di difficoltà e prova. Per comprendere gli eventi e uscirne fortificati. «La prima comunità cristiana non cerca di fare analisi su come reagire ma, davanti alla prova, si mette in preghiera, prende contatto con Dio».
Nella catechesi del mercoledì Bendetto XVI ha ricordato che Dio ascolta anche quando non sembra. E che occorre fare silenzio per accoglierlo e conoscerlo: «Noi quasi tutti conosciamo Dio solo per sentito dire e solo quanto più siamo aperti al suo silenzio, al nostro silenzio, tanto più cominciamo a conoscerlo realmente».
Il Papa nell'udienza generale ha ricordato che «Gesù pregava spesso da solo, ma nel Getsemani egli invita Pietro, Giacomo e Giovanni a stargli più vicino». «Si tratta di una vicinanza spaziale, ma è soprattutto una vicinanza nella preghiera, nel momento in cui si appresta a compiere fino in fondo la volontà del Padre ed è un invito ad ogni discepolo a seguirlo nel cammino della Croce»
All'Udienza generale, papa Benedetto XVI si sofferma sull'importanza della preghiera e indica la figura di Gesù per imparare di nuovo a chiedere: «I cristiani sono chiamati a essere testimoni di preghiera, proprio perché il nostro mondo è spesso chiuso all'orizzonte divino e alla speranza veicolata dall’incontro con Dio»
Sul numero di Tempi in edicola compare il testo integrale di una lettera che ci era stata inviata mesi fa da uno studente del liceo Don Gnocchi di Carate Brianza, che è morto nella mattina di sabato 5 novembre in un incidente. Nella sua camera la mamma ha trovato scritto sul muro la frase: «Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?»
Il papa Benedetto XVI durante l'Udienza generale parla dell'arte e della preghiera: «Forse vi è capitato qualche volta davanti a una scultura, a un quadro o a un brano musicale di percepire che di fronte a voi non c'era solo materia». L'arte è preghiera, «capace di rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito»
Si è tenuta ieri la Giornata nazionale delle minoranze religiose pakistane, istituita un anno fa dal defunto ministro federale per le Minoranze religiose Shahbaz Bhatti, assassinato il 2 marzo scorso. Mario Mauro: «La più grande violenza è la menzogna, la più grande battaglia è l'affermazione della verità»
L'Udienza generale di Benedetto XVI è ancora una volta dedicata alla preghiera: «Innanzi sta la priorità del primo comandamento: adorare solo Dio». Perché altrimenti, come accade nel «presente di questa storia», l'uomo «cade nella schiavitù di idolatrie, (...) come mostrano diverse forme di nichilismo che rendono l'uomo dipendente da idoli»