elezioni amministrative
Intervista alla fondatrice di Euromedia Research, Alessandra Ghisleri: «Grillo sale perché raccoglie il voto di protesta e perché gode di una sovraesposizione mediatica. Pd e Pdl si stanno avvicinando: il primo è al 27%, il secondo al 24-25%. Alle amministrative l'affluenza si attesterà attorno al 75%».
«La Lega è divisa per colpa delle lotte intestine». Per Francesco Cundari, giornalista dell'Unità, «una parte del Carroccio ha denunciato i comportamenti disinvolti di altri componenti». E ora? «La slavina non è finita e gli scandali hanno dato il via a una serie di piccole vendette. Vere delinquenze si confondono a questioni personali».
Dopo il terremoto causato dalle dimissioni di Umberto Bossi, nella Lega Nord è il caos. Per Antonio Noto, sondaggista di Ipr marketing, è difficile che il partito ne risenta nell'immediato. Più oscuro, invece, il futuro. «Borghezio raccoglie il 5 per cento dei consensi. Salvini il 15. Maroni stacca Bossi di venti punti percentuali».
In vista delle elezioni amministrative del prossimo 6 maggio, capita che la Lega Nord si allei con la Destra di Storace (Cantù), mentre Fli si scopre sulla stessa linea di Diliberto (Parma). Rutelli appoggia il candidato leghista (Verona) mentre a Taranto c'è un sindaco di sinistra che gode dell'appoggio dell'Idv. E anche dell'Udc.
Siamo così sicuri che un'eliminazione di questi enti porterà i risparmi straordinari promessi da certa stampa che s'accontenta dei comunicati stampa? Lanfranco Senn, ordinario di Economia territoriale alla Bocconi, illustra una ricerca che ci evita l'amara sorpresa di «scoprire dopo, a cose fatte, se abbiamo risparmiato oppure no».
Si può fare i moderati, cioè non negare di avere pesanti responsabilità nel fatto di esser finiti scavallati per inconcludenza, non alzare muraglioni ai tecnici, e non tagliare i ponti con la Lega? Pubblichiamo la rubrica "Non sono d'accordo" di Oscar Giannino, uscita sul numero 47/2011 di Tempi in edicola