Il paese è sull'orlo della guerra civile, Ortega smentisce ma intanto proseguono gli agguati ai vescovi e le profanazioni dei luoghi sacri da parte delle turbas sandiniste
La Chiesa indice oggi una giornata di preghiera, digiuno ed esorcismi per fermare le violenze nel paese. Dove la mancanza di significato prodotta dall'utopia marxista ha innescato una bomba a orologeria
«Fate pressione sul governo affinché abbia rispetto per la popolazione». È l’appello lanciato dal cardinale Leopoldo José Brenes Solorzano, mentre il governo sta occupando la città di Masaya
Rimane altissima la tensione in tutto il paese, dove continuano le proteste guidate dagli studenti contro il governo di Ortega e i blitz dei paramilitari
Gruppi paramilitari hanno attaccato la chiesa della parrocchia Santiago apostolo a Jinotepe e la basilica di San Sebastian nella città di Diriamba, picchiando i prelati, saccheggiando e profanando i luoghi di culto