contraccezione
Intervista a John Brehany, direttore esecutivo dell'Associazione dei medici cattolici americani: «Obama ha varato questo regolamento in campagna elettorale perché pensa di guadagnare più voti di quelli che perderà. Ma non a caso il Papa a gennaio ha denunciato la persecuzione della libertà religiosa da parte del laicismo radicale».
Il 20 gennaio scorso il dipartimento della Salute ha adottato una legge che vieta l'obiezione di coscienza in tutti gli ospedali americani, compresi quelli religiosi. Immediata la replica del movimento pro life e dei vescovi cattolici, che chiedono ai fedeli di «unire alle azioni civili la preghiera e il digiuno»
È successo nella contea di Hampshire, a Southampton, dove una scuola ha installato sotto pelle alle ragazzine l'Implanon, un bastoncino contraccettivo di 4 centimetri. Lo scopo era abbattere il problema delle gravidanze delle giovanissime. Una madre: «Siamo inorriditi, come possono accadere certe cose? Siamo andati troppo oltre».
John Garvey, presidente della Catholic University of America, critica sul Washington Post la riforma sanitaria voluta dal presidente Barack Obama che obbligherebbe anche le istituzioni cattoliche a "offrire agli studenti procedure di sterilizzazione e prescrizione di contraccettivi, comprese le pillole che agiscono dopo la fecondazione e che causano l’aborto"
La sanità secondo Obama obbliga le assicurazioni a fornire contraccettivi e aborti. E azzera la libertà di coscienza dei medici. Un disegno di ingegneria sociale che incide sulla concezione dell’uomo prima che sui conti. Trattando la maternità come una malattia e la procrezione come un inconveniente
Il ginecologo e bioeticista Angelo Francesco Filardo spiega a Tempi che EllaOne, la "pillola dei 5 giorni dopo", non è affatto un contraccettivo: «E' della famiglia della Ru486. Entrambe modulano il recettore del progesterone, l'ormone che serve all'embrione per annidarsi nell'utero. EllaOne è quindi abortiva, perché impedisce all'embrione di vivere»