carlo de benedetti
Intervista a Tiziana Maiolo, ex giornalista del Manifesto e deputata di Rifondazione e Forza Italia, a 20 anni da Tangentopoli: «La politica era debolissima allora, aveva lasciato un vuoto e la magistratura se l'è preso. A bruciarmi ancora sono i 42 suicidi che si potevano evitare e i punti oscuri su Di Pietro ancora da chiarire».
Dai rimbrotti per le spalle scoperte delle signore alle presentazioni dei libri di Capanna. Da Scelba, passando per Craxi, fino ad Alex Britti. Giusto celebrare l'ex presidente della Repubblica, ma occorre farlo raccontando tutta la sua storia. Senza omissioni. Come in quell'occasione in cui pronunciò il famoso "io non ci sto".
«È in atto l’ennesimo tentativo di delegittimarmi dal punto di vista politico e personale. Ma nessun atto della giunta è stato impugnato dai pm». Il governatore lombardo ci spiega chi sta cercando di far cadere la sua giunta. La sinistra, Gad Lerner, la magistratura e la Lega. Pubblichiamo l'intervista che appare sul numero di Tempi 04/2012, in edicola da oggi.
Durissimo sfogo del presidente dell'Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino: «Le vere carriere da separare sono quelle tra magistrati e giornalisti: le intercettazioni sono pubblicate senza mediazione e fanno a pezzi la vita delle persone. Dov'è il danno alla libertà di stampa se non si pubblica che forse Berlusconi avrebbe detto che la Merkel è una "culona inchiavabile"?»
L'editorialista del Giornale Claudio Borghi a Radio Tempi: «Se una sentenza viene inficiata, ad esempio con nuove prove inconfutabili o se si scopre la corruzione di un giudice, si deve passare attraverso l'istituto della revocatoria. In sostanza un giudice non può permettersi di rifare un'altra sentenza, com'è avvenuto a Milano nel caso del Lodo Mondadori»
Sembra una vera e propria guerra di comunicati quella tra la Cir di De Benedetti e Fininvest di Marina Berlusconi, che ieri ha diffuso un esposto per denunciare gravi irregolarità nella sentenza del 9 luglio scorso. Cir: «Esposto intimidatorio». Fininvest: «Riporta unicamente fatti oggettivi. I fatti oggettivi non sono in
grado di "intimidire" nessuno»
Perché persone di normale intelligenza come Bersani, Marcegaglia e Camusso fingono di credere alla panzana che anche un guru liberal come Krugman indirettamente smentisce? L'abbiamo capito leggendo la lettera di Susanna Camusso su Repubblica di giovedì scorso, titolata eloquentemente: “Una patrimoniale per rilanciare il paese”