In un video diffuso su internet, 13 gruppi di ribelli islamisti di Aleppo misconoscono i rappresentanti del popolo siriano riconosciuti dalla comunità internazionale: «Noi siamo d'accordo all'unanimità per instaurare uno Stato islamico».
Testimonianza scritta di un sacerdote greco cattolico: «I nostri quartieri sono quotidianamente oggetto di bombardamenti e dei tiri dei cecchini fra i ribelli».
L'inviato in Siria di Repubblica racconta la vita dei cristiani: «Sta prendendo corpo il più cupo dei nostri presagi, i ribelli gridano: "Alawiya 'a tabut, Masihiyya 'a Beirut". Cioè "gli Alawiti alla tomba, i Cristiani a Beirut"».
Massimo Introvigne annuncia gli aiuti dell'Italia alle organizzazioni che garantiscono i diritti dei cristiani e avverte: «Ad Aleppo è drammatico il rischio di violenze contro i cristiani».